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  • E’ dello studente scomparso il corpo carbonizzato a Pisa

    Pisa, 30/7/2021 - E' dello studente di 27 anni di Marsala (Trapani), scomparso da Pisa sabato 24 luglio, il corpo trovato carbonizzato la sera del giorno dopo nelle campagne di San Giuliano Terme, a pochi chilometri dalla città. E' stato identificato attraverso il test del Dna. Disposta l’autopsia per stabilire le cause della morte. I genitori avevano pubblicato per lui un appello sul sito e i social di “Chi l’ha visto?”.

  • Denise: Maria Angioni a processo, “leale collaborazione con pm”

    Sassari, 30/7/2021 - "Per spirito di leale collaborazione con la Procura della Repubblica di Marsala ho chiesto di essere sottoposta a un nuovo interrogatorio, in data successiva ai giorni in cui avrò avuto la materiale disponibilità degli atti del corposo fascicolo relativo al processo per il sequestro di Denise Pipitone, e diversi altri fascicoli rilevanti; la Procura ha fissato date che non mi avrebbero permesso di rendere dichiarazioni suffragate dagli atti, ho chiesto un rinvio, e come immediata reazione la Procura ha scelto di esercitare l'azione penale nei miei confronti". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Maria Angioni, ex pm che indagò sul rapimento della bambina, in riferimento al giudizio immediato per false dichiarazioni al pm disposto dalla procura di Marsala, nell'ambito della nuova indagine sul sequestro di Denise Pipitone.

    "Ho tempo a questo punto fino alla chiusura del dibattimento - ha aggiunto Angioni - per eventualmente precisare e spiegare le mie dichiarazioni, con consapevole e ragionata valutazione degli atti. Interrogatori al buio niente da fare, mi dispiace, non ho iniziato e portato avanti tutta questa cosa per perdere tempo, e sprecare importanti occasioni per ristabilire verità utili. Non ho certo paura". Intervenendo nei commenti al suo post, Angioni ha aggiunto: "I Pm di Marsala saranno sicuramente convinti delle buone ragioni dell'accusa, io d'altra parte ho il diritto non solo di difendermi, ma anche di portare ogni situazione problematica, nell'ambito dei fatti che mi sono stati contestati, davanti al giudice, in un processo pubblico”. “All'epoca delle indagini per il sequestro di Denise Pipitone – ha commentato ancora - ho incontrato tanti problemi, e ritengo che sia inutile e dannoso andare avanti nel tentativo di capire cosa avvenne alla bambina, se prima non si viene a capo di quei problemi".

    Il magistrato, ora giudice del lavoro a Sassari, era stata sentita come testimone dopo le sue dichiarazioni su tentativi di depistaggio, connivenze e gravissime falle nell'inchiesta. In seguito a mancati riscontri, era stata convocata come indagata per false dichiarazioni a pubblico ministero. All'inizio di luglio Angioni aveva reso noto di avere "depositato due denunce per reati gravi, in relazione a tutto quanto avvenuto circa la mia posizione processuale".



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  • Rientrato a casa il giovane scomparso dalla Brianza

    Monza, 29/7/2021 - Rientrato a casa il giovane di 23 anni che il 19 luglio si era allontanato dalla provincia di Monza e Brianza in circostanze allarmanti. I genitori, che avevano pubblicato per lui un appello sul sito di “Chi l’ha visto?”, ringraziano tutti per “la solidarietà e l’amicizia dimostrate!”.

  • Viviana e Gioele: "Fantascienza che lei lo abbia ucciso", legale del marito su archiviazione

    Patti (Messina), 29/7/2021 - “Pura fantascienza ipotesi che Viviana Parisi abbia ucciso il figlio GIoele”, il legale del marito, avvocato Pietro Venuti a “Chi l’ha visto?”. La Procura di Patti (#Messina) ha autorizzato la restituzione dei corpi e chiesto l'archiviazione dell'inchiesta contro ignoti. “Abbiamo ricevuto da pochi minuti la notifica, - ha detto Venuti - aspettiamo di accedere al fascicolo per conoscere nel dettaglio quali siano state le attività di indagine svolte e avere cognizione dei risultati a cui sono giunti i consulenti della procura per effettuare le nostre valutazioni. In ogni caso ritengo che al momento l'analisi delle poche decine di resti frammentari ritrovati appartenuti a Gioele non possa portare in alcun modo di portare alla conclusione che sia stato strangolato dalla madre”.

    Secondo la Procura, le indagini hanno dimostrato che la donna, "subito dopo l'incidente in galleria, una volta uscita dall'autovettura e recuperato Gioele, si sia volontariamente allontanata insieme al suo bambino dalla sede autostradale, nascondendosi tra la fitta vegetazione esistente sul bordo autostrada, non rispondendo ai richiami delle persone che pure la stavano cercando". "Tutte le indagini tecniche svolte (indagini cinematiche, medico - legali, genetiche, veterinarie, etc.) - aggiunge Cavallo - hanno permesso di accertare come Viviana, senza ombra di alcun dubbio, si sia volontariamente lanciata dal traliccio dell'alta tensione, con chiaro ed innegabile intento suicidario". Per la ricostruzione della procura, Gioele sarebbe morto per "un evento accidentale" o per un "gesto volontario" della madre che ha poi "deposto il suo corpo e si è allontana alla ricerca del primo luogo 'utile' che le permettesse, in qualche modo, di porre fine alla sua vita". "In ogni caso ed in definitiva - aggiunge la procura - l'ipotesi dell'infanticidio commesso da Viviana, alla luce dell'indubbio carattere residuale dell'altro scenario (morte di Gioele causata da una lesione interna, da un colpo di calore, per sete, etc.), continua a rimanere la tesi più probabile e fondata"

    Per il pm, "due scenari appaiono plausibili, in sintonia con quanto sostenuto in sede di autopsia psicologica". Secondo la prima tesi Viviana, una volta rifugiatasi all'interno del bosco di Pizzo Turda con Gioele, ha constatato come il bambino fosse deceduto e dunque, convinta di avere causato con la sua condotta irrazionale tale situazione, in preda a un'insopportabile angoscia, si è tolta la vita". "Non si può escludere a priori, invece - ricostruisce la Procura di Patti - che Gioele, durante il suo vagare per le campagne assieme alla madre, abbia subito un incidente di tipo traumatico ( come una caduta accidentale), che abbia comportato una possibile lesione ad un organo interno, tale da determinarne, poco tempo dopo, il decesso; né si può escludere che Gioele possa aver subito un arresto cardio-circolatorio semplicemente dovuto a affaticamento eccessivo, stress emotivo, colpo di calore, sete".

    "Un altro scenario o ricostruzione, però - aggiunge la procura - appare ugualmente possibile: Viviana, una volta giunta nel bosco Pizzo Turda insieme a Gioele, ha commesso un figlicidio di tipo psicotico o altruistico, ponendo fine alla stessa alla vita del figlio mediante strangolamento o soffocamento. Una tesi che "continua a rimanere quella più probabile e fondata" per la procura, secondo la quale è "sintomatico il fatto che l'unico materiale rinvenuto sotto le unghie delle mani di Viviana (indice, medio ed anulare) sia stato proprio il profilo genetico di Gioele".

    Nella sua nota il procuratore Angelo Cavallo, scrive inoltre che "nessun soggetto estraneo ha avuto un ruolo, neanche marginale, mediato o indiretto" nella morte della donna e del bambino. “Sono stati identificati, controllati, assunti a sommarie informazioni ed intercettati per lungo tempo tutti i raccoglitori del sughero, gli allevatori ed i soggetti comunque presenti nella zona”, spiega il pm riferendo che “le loro dichiarazioni sono apparse lineari, coerenti, scevre da contraddizioni di sorta, riscontrandosi reciprocamente, sulla presenza in zona e sui successivi spostamenti, non facendo emergere alcun elemento di sospetto o di dubbio, e confermando la loro completa e totale estraneità ai fatti: nessuno di loro ha mai visto, né tanto meno incontrato Viviana ed il figlio Gioele". Dagli esami dei tabulati telefonici "non sono emersi elementi di ''allarme'' di alcun tipo, o comunque circostanze in contrasto con quanto riferito alle Forze dell'Ordine". Così come le conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate, che "non solo non hanno fatto emergere alcun elemento di particolare ''allarme'' rispetto a quanto in precedenza dichiarato da tali soggetti, ma hanno dimostrato la assoluta genuinità e buona fede di tutte le loro propalazioni sui fatti".

    "La Procura di Patti, dopo un anno di lavoro, mette nero su bianco che non si può escludere a priori che Gioele, durante il suo vagare per le campagne assieme alla madre, abbia subìto un incidente di tipo traumatico (per es. una caduta accidentale)", è il commento dell’altro legale del marito di Viviana Parisi, l'avvocato Claudio Mondello.


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  • La mamma di Davide Barbieri: “Stasera la stella più brillante di tutte sarai tu…”



    Roma, 27/7/2021 - “Davide, perché ti hanno portato via, senza prima insegnarmi come fare a vivere senza te? Stasera la stella più brillante di tutte sarai tu…”. Il messaggio di Laura Barbieri, mamma del giovane scomparso il 27 luglio 2008. “Oggi dedico il mio dolore a tutte le mamme e a tutti i papà del mondo che vivono l’assenza dei propri figli…”

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    Il messaggio integrale pubblicato sulla pagine Facebook di Penelope Lazio:

    "27 luglio. Sul mio calendario questa data è segnata in rosso, ma non certo per indicare un giorno festivo, ma simbolo di un’indelebilità.

    Significa: TU, Davide, NON CI SEI PIU’.

    Oggi, per me, la memoria ha il sapore dell’assenza e del silenzio.

    Eppure non mi resta che camminare sul sentiero della memoria, la memoria del cuore, e .. attendere … attendere di ascoltare la musica della tua voce, di sentire i passi del tuo esserci trasformati in volo di farfalla, divenuti danza d’angelo.

    Davide, perché ti hanno portato via, senza prima insegnarmi come fare a vivere senza te?

    13 anni, oggi, nell’insuperabile mutismo di un dolore sordo, di un silenzio assordante che ti sconquassa le membra che ti rimbomba nella testa ... PERCHE’???

    Oggi dedico il mio dolore a tutte le mamme e a tutti i papà del mondo che vivono l’assenza dei propri figli.

    L’assenza ineluttabile, perché è seguita alla morte, l’assenza ancora figlia della speranza perché attendono un ritorno

    Oggi, Davide, TU, mia leggiadra farfalla, TU, figlio della primavera, TU, ali di libellula, TU, poeta del vento. TU… Davide, figlio di Laura, TU, oggi luce di una nuova stella lassù.

    Ed io proprio oggi, ti riconoscerò e… e parlerò con te, perché’? ...

    Perché, quando scenderà la sera, il firmamento mi indicherà la stella più brillante di tutte. Si, una su tutte: la più luminosa, la più bella ed anche la più birichina e .. e non avrò dubbi: sarai TU e … e ti parlerò …

    Anche perché lo sai, c'è un film d'animazione, tratto da un libro per bambini che si intitola "la stella di Laura" e quindi? ... quindi …

    A stasera, amore mio. Arrivederci dalla tua mamma".

  • Saman: “Spero ancora che sia viva”, il fidanzato sentito in incidente probatorio

    Reggio Emilia, 23/7/2021 – Il fidanzato di Saman ha risposto per tre ore come testimone, in incidente probatorio, alle domande del gip, della pm titolare dell'inchiesta per omicidio premeditato e dei difensori degli indagati. "Mi sento bene dopo la mia testimonianza – ha detto all’uscita dal tribunale -.Mi sono liberato di un peso. Penso che Saman sia ancora viva. Secondo me è sequestrata da qualche parte, bisogna continuare a cercarla. Adesso non ho paura, perché lei non c'è più e il mio cuore era suo. Della mia vita non mi importa più niente". Saqib ha anche riferito di aver denunciato nuovi messaggi di minacce, ricevuti dopo quelli rivelati a “Chi l’ha visto?”. "Non abbiamo le prove che sia il padre di Saman o qualcuno della famiglia a minacciarlo. Potrebbe essere anche qualche mitomane. Abbiamo consegnato tutti i messaggi agli inquirenti ai quali abbiamo chiesto di investigare perché vogliamo arrivare ad una conclusione", ha precisato il suo legale, avvocato Claudio Falleti. In merito all’audizione, Falleti ha detto che Saqib “ha dato semplicemente testimonianza di quel che sa. Speriamo che la cosa si concluda per il meglio, non puntiamo il dito contro nessuno, vogliamo solo la verità". "Il ragazzo ha fatto un racconto lunghissimo, è stato ben preparato, ha aggiunto tante cose nuove, dobbiamo guardare bene gli atti", ha detto al termine Lalla Gherpelli, avvocato di Danish Hasnain, lo zio ricercato con l’accusa di omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere. All’incidente probatorio, in collegamento video dal carcere, ha partecipato anche Ikram Ijaz, il cugino della ragazza scomparsa, estradato dalla Francia. “Abbiamo fatto diverse contestazioni, ma non possiamo entrare nel merito", hanno dichiarato i suoi difensori, avvocati Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella.

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  • Saman: “Spero ancora che sia viva”, il fidanzato sentito in incidente probatorio

    Reggio Emilia, 23/7/2021 – “Ho ancora la speranza che Saman sia viva. Sono un po' agitato, ma sono pronto a raccontare tutto quello che so". La commossa dichiarazione di Saqib prima di entrare in tribunale per l’incidente probatorio. “Oggi è un giorno importante per cristallizzare la sua testimonianza e raccontare quello che ha sempre detto finora", ha detto il suo legale, avvocato Claudio Falleti, che lo accompagnava. “La nostra richiesta principale è chiedere al Pakistan di cooperare anche per proteggere la famiglia del ragazzo in patria, portando i genitori in Italia per farli stare più tranquilli", ha aggiunto.

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  • Fortuna Bellisario: Il marito condannato per omicidio volontario in appello

    Napoli, 22/7/2021 - “Papà prese una mazza e la picchiò”: Il marito di Fortuna Bellisario condannato a 30 anni in appello per omicidio volontario. In primo grado, il 16 dicembre 2020, Vincenzo Lo Presto era stato condannato a 10 anni per omicidio preterintenzionale. Il pm aveva chiesto l’ergastolo. Per l’uomo era già tornato in carcere dopo che la Cassazione aveva respinto il suo ultimo ricorso contro la revoca dei domiciliari. Le motivazioni della sentenza entro novanta giorni.

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  • Ritrovato il ragazzo scomparso da una settimana dal Modenese

    Modena, 22/7/2021 - Ritrovato, sa bene, il ragazzo scomparso il 15 luglio da un centro della provincia. Si è rimesso in contatto con la mamma, che aveva lanciato per lui un appello sul sito e i social di “Chi l’ha visto?”, dopo che il suo cellulare era stato ritrovato su un bus a #Bologna.

  • Fabrizio Catalano: “Sedici anni di attesa senza resa"

    Collegno (Torino), 21/7/2021 - “Sedici anni senza notizie, Sedici anni di attesa senza resa. Sono emozionatissima, nonostante il concorso letterario sia arrivato alla settima edizione. Ancora una volta vengo travolta dai ricordi, mi sento proprio sommersa; confesso, però, che gli oltre 2000 racconti ricevuti in questi anni mi permettono di restare a galla e mi spingono ad andare avanti con ancora più forza”. Il messaggio della mamma del giovane scomparso il #21luglio 2005. “I ricordi sono quanto di più prezioso abbiamo aiutano a dare senso al nostro presente e se raccontati sanno, anche nell'assenza, far crescere presenza. Sono l’unico inestimabile valore che resta custodito dentro di noi. Ringrazio davvero di cuore tutte le persone che hanno voluto confidarsi con Fabrizio con racconti scritti e illustrati colorando la mia attesa. E’ qualcosa che dà grande forza e speranza”.

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    [Il sito e la classifica del premio - www.fabriziocatalano.it]