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  • Ritrovato lungo i binari il corpo dell'anziano scomparso da Messina

    Messina, 1/2/2026 - Ritrovato purtroppo senza vita Gregorio Todaro, l'anziano scomparso il 22 gennaio. Il corpo è stato individuato da Polfer e Carabinieri lungo i binari della linea ferroviaria per Catania, tra le stazioni di Mili e Tremestieri. Disposti accertamenti sulle cause del decesso. Condoglianze ai familiari che avevano lanciato per lui un appello a “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovata senza vita la donna scomparsa il 20 gennaio a Trieste

    Trieste, 1/2/2026 - Ritrovata purtroppo senza vita Donatella,  la donna scomparsa il 20 gennaio a Trieste. "Sono sconvolta, ho appreso la peggior notizia che potevo leggere dai giornali. Grazie per il vostro aiuto", comunica la sorella, che aveva lanciato un appello a "Chi l'ha visto?". Le più sentite Condoglianze a lei e alla famiglia.

  • Daniela Ruggi, la Procura: "Notizia identificazione dei resti comunicata prima ai familiari"



    Modena, 31/1/2026 - Daniela Ruggi: “La notizia di cronaca pubblicata solamente dopo che la famiglia aveva ricevuto tale comunicazione”. Il procuratore di Modena, Luca Masini, conferma l’identificazione in una nota con cui risponde a questo video dell’avvocato Guido Sola, legale di madre e sorella. “La triste notizia dell'identità della persona cui appartengono i resti umani rinvenuti” è stata “doverosamente” comunicata dai Carabinieri alla madre e ai due fratelli “nella serata di ieri 30 gennaio, su disposizione di questo Ufficio”. “Nel video - precisa a sua volta Sola - sono stato estremamente chiaro nell’affermare che mamma e sorella hanno appreso solo questa mattina e solo leggendo i giornali che la ferale notizia fosse DEFINITIVA e non necessitasse, questo è il punto, d’ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti”. “Opportuno - aggiuge l’avvocato - convocare non solo gli interessati, ma anche i loro avvocati quali soggetti che ‘esistono’ in primis per assicurare che i clienti comprendano sempre e chiaramente ciò che viene comunicato loro nonostante possibili, anche difficilissime, situazioni psicologiche”. In serata il fratello Alberto ha affidato all’avvocato Deborah De Cicco una dichiarazione: “Quando sono stato convocato dai Carabinieri ieri pomeriggio ho subito capito che c'era qualche bruttissima notizia nell' aria. Purtroppo è arrivata, questi resti rinvenuti sono appartenenti a mia sorella Daniela. Sono molto scosso, addolorato e ancora incredulo. Non posso ancora credere che mia sorella non ci sia più e che forse qualcuno le abbia potuto far del male. Sono ancora incredulo perché pensavo che questo rinvenimento si trattasse in realtà di un depistaggio, di un macabro scherzo e invece purtroppo sono a piangere mia sorella”. “Adesso attendiamo l'evolversi delle indagini affinché possano accertare la verità, quello che ha condotto ad un epilogo della vicenda così tragico”, aggiunge la sua legale.

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  • Sono di Daniela Ruggi i resti ritrovati nel rudere vicino casa sua, Dna conferma



    Modena, 31/1/2026 - Sono di Daniela Ruggi i resti ritrovati. Lo conferma, secondo “il Resto del Carlino”, il test Dna sul teschio trovato con un reggiseno in una torre abbandonata a poca distanza da casa sua da due escursionisti. “Mamma e sorella di Daniela, comprensibilmente sconvolte per le recenti notizie, in attesa di definitiva conferma, non intendono rilasciare nessuna dichiarazione”, riferisce a “Chi l’ha visto?” il loro legale, avvocato Guido Sola. “Siamo stati informati, siamo tutti molto increduli”, il commento della legale del fratello Alberto, avvocato Deborah De Cicco. Due giorni fa la Procura di Modena aveva disposto il dissequestro dell'abitazione, dell'auto e del telefono cellulare dell’unico indagato, Domenico Lanza, per il quale aveva chiesto l’archiviazione. La giovane donna è stata vista l’ultima volta a Vitriola di Montefiorino il 18 settembre dello scorso anno, quando è stata accompagnata a casa dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell'ospedale di Sassuolo.

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  • Legali di Alfonso Signorini. "Contenuti non rimossi, soddisfatti per indagine su Google"

    Milano, 30/1/2026 - “Soddisfatti dopo aver appreso che la Procura di Milano ha aperto una indagine nei confronti dei vertici di Google Ireland e Italia per il reato di ricettazione e per concorso in diffamazione", nota degli avvocati di Alfonso Signorini, Domenico Aiello e Daniela Missaglia. “Chiederemo identico intervento contro YouTube, Meta e TikTok”, spiegano i legali riferendosi ai contenuti pubblicati in rete da Fabrizio Corona che il tribunale di Milano ha ordinato di rimuovere. “Nulla è accaduto anche dopo l'ennesima richiesta, è stato pure ignorato un preciso provvedimento del giudice civile, si è preferito tenere tutto in rete e continuare a macinare ricavi e a liquidare percentuali all'autore degli illeciti”. “Da penalista - spiega Aiello - mi preme precisare che non è possibile, neanche per i colossi del web, limitare l'accesso alle tutele o alle azioni giudiziarie di fronte ad azioni illecite di tale gravità”. “Questi operatori -aggiunge - macinano ricavi superiori al nostro pil, e pretenderebbero attraverso strutture societarie complesse e l'imposizione all'utente di forme rigorose di segnalazione delle pubblicazioni illecite, di rendere difficoltoso se non inaccessibili ogni legittima richieste di verifica e rimozione di notizie false o documenti acquisiti illecitamente”.

  • Mara Favro: Archiviata indagine per omicidio su ex datore di lavoro e un ex collega

    Torino, 1301/2026 - Mara Favro: Archiviata l’indagine per omicidio e occultamento di cadavere sull’ex datore di lavoro e su un ex collega della donna scomparsa a Chiomonte la notte tra il 7 e l’8 marzo 2024, i cui resti sono stati ritrovati quasi un anno dopo in un dirupo a Gravere. La decisione del gip, che ha accolto la richiesta della Procura con l’ipotesi di suicidio, alla quale i familiari si erano opposti. “Non perdo la speranza, oggi riaprono casi a distanza di molti anni”, il primo commento a “Chi l’ha visto ?” del fratello Fabrizio”. L’ex compagno Massimiliano: “La delusione è tanta, Mara rimarrà senza giustizia. Se all’inizio le indagini fossero andate diversamente, non saremmo a questo punto”.

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  • Ritrovata grazie agli spettatori la donna scomparsa a Roma dopo l'arrivo dalla Calabria

    Roma, 29/1/2026 - Sta bene la donna scomparsa a Roma dopo il suo arrivo dalla Calabria. E’ stata rintracciata e soccorsa dalla Polizia Locale in centro città grazie alle segnalazioni degli spettatori, arrivate numerose dopo gli appelli lanciati in diretta con Federica Sciarelli nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” dai familiari, che ringraziano tutti.

  • Morte Patrizia Nettis: No del gip all'archiviazione, disposti accertamenti su telefoni



    Brindisi, 28/1/2026 - Patrizia Nettis: Gip dispone nuovi accertamenti tecnici sui dati telefonici della giornalista trovata impiccata nella sua casa di #Fasano la notte del 29 giugno 2023, e su quelli dei due uomini che frequentava, uno dei quali indagato per istigazione al suicidio e stalking, che nega ogni accusa. Respinta la richiesta della Procura di #Brindisi di archiviazione dell'indagine, alla quale la famiglia si era opposta. Fissato un termine di 90 giorni.



  • Denis Bergamini: Non sarà riaperta l'istruttoria, sentenza d'appello prevista per il 9 luglio

    Ferrara, 27/1/2026 - Denis Bergamini: Non sarà riaperta l'istruttoria, la Corte d’Appello di Catanzaro ha rigettato tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, alcune delle quali avrebbero portato al rinnovo dell'istruttoria dibattimentale. Continua il processo d'appello all’ex fidanzata Isabella Internò, condannata in primo grado a 16 anni per omicidio in concorso con ignoti. Sentenza prevista per il 9 luglio.

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  • Campagna Museo della Shoah: “Cerchiamo documenti su persecuzione antiebraica in Italia"

    Roma, 27/1/2026 - Giorno della Memoria: “Cerchiamo fotografie, lettere, certificati, diari, documenti legati alla persecuzione antiebraica in Italia”. Appello dell’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah, che nei giorni scorsi ha presentato la campagna di raccolta di documenti “che rischiano di andare perduti se non vengono riconosciuti come patrimonio storico condiviso”. “Una parte fondamentale della storia è ancora custodita nelle case dei cittadini”.