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  • Daniela Ruggi: Il telefono ritrovato nella Torre Pignone di Montefiorino

    Modena, 4/6/2026 -  Daniela Ruggi: Il telefono ritrovato nella Torre Pignone di Montefiorino. “Era all’interno del blocco di terriccio e polvere che custodiva le ossa”, riporta Tgr Rai. Il cellulare si è spento dopo le 23:30 del 20 settembre 2024. La Procura di Modena ha chiesto l’archiviazione per lo “sceriffo” e indaga contro ignoti per omicidio, ma resta aperta ogni ipotesi.

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  • Auguri all'Arma dei Carabinieri che celebra i 212 anni della fondazione

    Roma, 04/06/2026 - Auguri all'Arma dei Carabinieri che il 5 giugno celebrerà i 212 anni della fondazione con una cerimonia militare a Reggio Calabria. “Una celebrazione che quest'anno avrà un significato in più ricorrendo gli 80 anni della Repubblica Italiana”. Tra gli altri eventi, il 7 giugno a Roma il tradizionale carosello del 4° Reggimento a cavallo in Piazza di Siena a Villa Borghese, dove apre da oggi il "Villaggio Arma", con stand e incontri. Per la prima volta, il 5 e 6 giugno, il Comando Generale in Viale Romania 45 sarà aperto al pubblico per un ciclo di visite guidate.

  • Rirovata dagli spettatori, sta bene la donna scomparsa ieri a Napoli

    Napoli, 4/6/2026 - Ritrovata dagli spettatori, sta bene la donna scomparsa ieri. “L’abbiamo trovata grazie al vostro aiuto. Dei signori gentilissimi, padre e figlia di Marano, sono scesi e l’hanno trovata e accompagnata al Vomero”. Lo fanno sapere i familiari, che avevano lanciato per lei un appello in diretta con Federica Sciarelli nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” e ringraziano tutti per le segnalazioni.

  • Pamela Genini: Inizato processo a Soncin, Dolci escluso da parti civili



    Milano, 4/6/2026 - Pamela Genini poteva essere salvata? Gianluca Soncin arrivato in tribunale per l’inizio del processo per omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e  vincolo della relazione affettiva. La famiglia ammessa come parte civile dalla Corte d'Assise di Milano. Escluso Francesco Dolci: "L'esistenza di un rapporto sentimentale di pochi mesi, non connotato da una stabile e continuativa convivenza e interessato da un rapporto sentimentale parallelo della vittima, non consente di riconoscere la legittimazione alla costituzione", la motivazione dei giudici. A “Chi l’ha visto?” le sottovalutazioni, gli allarmi ignorati e il documento del pronto soccorso che doveva far scattare le denuncia. Che cosa non ha funzionato?

  • Morte Igor Squeo: Indagati sei poliziotti e un medico. Lo rende noto “Chi l’ha visto?”

    Roma, 3/6/2026 - Igor Squeo: Indagati sei poliziotti e un medico. Lo rende noto “Chi l’ha visto?”.  Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale, due per falso ideologico e un medico per omicidio colposo e falso ideologico. Milano, nella notte tra l’11 e il 12 giugno del 2022, una volante della polizia interviene per sedare una rissa tra Igor Squeo e un ragazzo ivoriano. Alle 2:45, Igor viene ammanettato mani e piedi e bloccato al suolo, è agitato, sotto l’effetto degli stupefacenti. I poliziotti chiedono l’intervento di un medico che gli somministra un farmaco per sedarlo, Igor morirà 4 ore più tardi in ospedale. Per la Procura di Milano, che ha chiesto due volte l’archiviazione, la causa del decesso è intossicazione acuta da cocaina. Ma la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, che ha avocato a sé l’inchiesta, non è di questo avviso. Igor Squeo potrebbe essere morto per “asfissia posizionale determinata dall’impropria contenzione fisica da parte della polizia”, sarebbe morto dunque per l’impossibilità di respirare dovuta al peso dei poliziotti che lo bloccavano a terra e forse per il farmaco usato per sedarlo.

  • Attivisti italiani fermati in Libia: Prolungata la detenzione di Alberizia e Centrone

    Roma, 2/6/2026 - Attivisti italiani fermati in Libia: Prolungata fino alla prossima udienza la detenzione di Dina Alberizia di Domenico Centrone, apparsi ieri davanti al procuratore libico. Il console generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare, fa sapere il ministero degli Esteri, aggiungendo che continua a seguire la vicenda con le autorità locali per il rientro dei connazionali prima possibile. Fermati circa dieci giorni fa con altri attivisti Global Sumud Flotilla, sono accusati di "ingresso illegale" per essere entrati nella regione senza autorizzazione. "E’ una cosa assurda fermare cittadini che si sono offerti di portare aiuti umanitari", ha detto all'ANSA Giuseppe Alberizia, il fratello di Dina. "C'è ansia e preoccupazione. È ovvio che la cosa sta diventando assurda, vergognosa". Il ministero degli Esteri di Bengasi assicura che "stanno ricevendo l'assistenza medica e umanitaria necessaria".

  • Delitto di Garlasco: Consulenza psichiatrica per Sempio disposta dalla Procura di Pavia

    Pavia, 28/5/2026 - Delitto di Garlasco: Consulenza psichiatrica per Andrea Sempio disposta dalla Procura di Pavia. Incarico conferito al prof. Roberto Catanesi, che dovrà accertare "l'eventuale sussistenza" per il 37enne "di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione". In particolare dovrà verificare "la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati e l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”. Il provvedimento, spiega il Procuratore Fabio Napoleone con un comunicato, nell’ambito di “ulteriori accertamenti” a “seguito del deposito, da parte della difesa di plurime consulenze tecniche”. “Considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28.9.26)”, “è stato disposto che i consulenti tecnici del PM, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell'affidabilità scientifica”. Tutto questo, conclude il Procuratore, per “assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda".

  • Ritrovato grazie agli spettatori in Germania il giovane scomparso dal Cuneese



    Cuneo, 28/5/2026 - “Emanuele sta bene, spero che tutte le mamme che cercano i loro figli provino questa gioia. Grazie a tutti”: La madre del giovane che si era allontanato in circostanze allarmanti da un centro della provincia all’inizio di febbraio comunica che è stato ritrovato in Germania, dove erano stati tracciati movimenti della sua carta di credito. Dopo l’ultimo appello lanciato a “Chi l’ha visto?”, spettatori di Monaco di Baviera lo hanno riconosciuto e avvisato le forze dell’ordine, che lo hanno soccorso.

  • Daniela Ruggi: Gran parte dei resti recuperati all’interno della Torre Pignone

    Modena, 28/5/2026 -  Daniela Ruggi: Altri resti della giovane donna recuperati all’interno della Torre Pignone di Montefiorino durante le ricerche continuate anche oggi da Carabinieri e consulenti incaricati dalla Procura. Si tratterebbe di gran parte dello scheletro. Repertati anche oggetti e indumenti, riferisce la Tgr Rai, nel rudere pericolante a poca distanza dalla casa di Vitriola dove era stato rinvenuto il teschio con un reggiseno. “Sarà dirimente e fondamentale accertare l'epoca del crollo del tetto e del solaio all'interno della torre - se precedente o successivo alla scomparsa - e le indagini anche satellitari potranno dirlo”, ha dichiarato a “Chi l’ha visto?” l’avvocato Deborah De Cicco. La legale è stata presente alle ricerche, effettuate come accertamenti tecnici irripetibili disposti dalla Procura, in qualità di difensore del fratello Alberto, parte offesa nel procedimento per omicidio, ancora indagato per presunti maltrattamenti alla madre e all’altra sorella. “Sono mesi di dolorosa attesa sin dal rinvenimento del teschio in gennaio, e ancor prima, il mio assistito come familiare si aspetta delle risposte su quanto è potuto accadere alla povera Daniela”.

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  • Bloccata in Egitto con la figlia: "Non saranno lasciate sole", Farnesina risponde all'on. Ascari

    Roma, 28/5/2026 - Nessy Guerra: “Anche nei più recenti contatti con il Ministro degli Esteri egiziano Abdelatty, il Ministro Tajani ha chiesto con forza la piena collaborazione delle Autorità egiziane per garantire la tutela e la sicurezza della connazionale e di sua figlia, ricevendo dal collega egiziano la disponibilità del suo Governo a collaborare per raggiungere una soluzione rapida e positiva della vicenda”. La risposta del sottosegretario Massimo Dell’Utri all’interrogazione dell’on. Stefania Ascari, che aveva chiesto al Governo di garantire alla donna e alla piccola “protezione, assistenza legale e diplomatica, e di fare tutto il necessario per riportarle a casa, in Italia, al più presto”. Dopo la condanna esecutiva in appello per adulterio, per la quale Nessy rischia il carcere, “l'Ambasciatore d'Italia al Cairo ha immediatamente sentito la Sig.ra Guerra per esprimerle massima vicinanza e ribadire la piena disponibilità a continuare a fornirle ogni forma di assistenza consolare”, scrive Dell’Utri. Sugli sviluppi del processo penale e di quello civile per l’affidamento della bambina, il cui appello è fissato al 3 giugno, Dell’Utri riferisce che “l'Ambasciatore ha incontrato a più riprese la Sig.ra Guerra e i suoi legali”, e che “la Sede ha chiesto di ricevere dal difensore egiziano scelto dalla connazionale tutta la documentazione relativa ai giudizi” “per consentire ai legali favorevolmente noti all'Ambasciata di valutare eventuali iniziative, inclusa l'ipotesi di ricorso in Cassazione”. Ricordando i servizi resi finora, anche ai familiari, Dell’Utri sottolinea la “massima priorità” data “alla tutela dell'incolumità” di madre e figlia “in ragione dell'atteggiamento aggressivo e minaccioso tenuto dal Sig. Hamouda, anche nei confronti del personale dell'Ambasciata e delle Autorità italiane, comprese le massime cariche dello Stato”. In merito all’estradizione di Tamer Hamouda per le condanne definitive in Italia, Dell’Utri assicura che “la Sede sta collaborando con le Autorità giudiziarie italiane nell'ambito delle richieste già inoltrate in due occasioni”. Dopo la prima istanza respinta dalle Autorità egiziane, si attende ancora riscontro sulla seconda. “La signora Guerra e la piccola non saranno lasciate sole. Continueremo a seguire con la massima attenzione e vicinanza il loro caso”, conclude il sottosegretario.