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  • Scomparsa fratelli Mirabello: Padre e figlio condannati per omicidio

    Cagliari, 20/7/2021 – Sono stati condannati a 20 anni per duplice omicidio volontario Joselito e Michael Marras, padre e figlio a processo con rito abbreviato con l'accusa di aver ucciso i fratelli Massimiliano e Davide Mirabello nelle campagne di Dolianova il 9 febbraio 2020. Accolta la richiesta del pm. Due anni per favoreggiamento all’uomo che aveva detto di aver trovato un coltello, secondo l’accusa consegnandone un altro ai Carabinieri.

    [Video - Il caso nella puntata del 15 aprile 2020]

  • Omicidio di Elisa Pomarelli: L’amico condannato a 20 anni

    Piacenza, 19/7/2021 - Massimo Sebastiani è stato condannato a 20 anni di carcere per l'omicidio di Elisa Pomarelli, l’amica strangolata nel pollaio della casa dell'uomo a Campogrande di Carpaneto il 25 agosto 2019. La procuratrice Grazia Pradella aveva chiesto una pena di 24 anni. Arrestato dopo alcuni di fuga nascosto sulle colline, al processo con rito abbreviato Sebastiani era imputato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. “Meritava l'ergastolo", hanno detto i familiari di Elisa dopo la lettura della sentenza.

    [VIDEO – Il caso nella puntata dell'11 settembre 2019]

  • Morte di Maria Sestina Arcuri: Assolto il fidanzato Andrea Landolfi

    Viterbo, 19/7/2021 - La Corte d’Assise di #Viterbo ha assolto Andrea Landolfi Cudia dalle accuse di omicidio volontario e omissione di soccorso "perché il fatto non sussiste (art. 530 comma 2 CPP)" . La sentenza al processo per la morte della fidanzata Maria Sestina Arcuri a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019, in casa della nonna dell’uomo. Per lesioni nei confronti di quest'ultima Landolfi è stato invece condannato a 4 anni. Detenuto dalla fine di settembre dello stesso anno, l'uomo è stato scarcerato. “Ammazzata Sestina una seconda volta, aspettiamo le motivazioni di questa sentenza e confidiamo nell’appello perché per noi non è finita qui”, ha dichiarato a "Chi l'ha visto?" la mamma di Maria Sestina.

    [VIDEO - Il caso nella puntata del 23 dicembre 2020]

  • Marco Vannini: “Condotta di Antonio Ciontoli spietata", motivazioni della Cassazione

    Roma, 19/7/2021 - “Condotta di Antonio Ciontoli pervicace e spietata", “omise per un tempo apprezzabile di chiamare i soccorsi" e poi "di riferire quanto accaduto, consapevole di aver esploso colpo con arma di potenza micidiale". Le motivazioni della sentenza della Cassazione che ha reso definitive le condanne per la morte di Marco Vannini. "Con il fattivo aiuto dei suoi familiari”, fece “nascondere le armi, le cartucce e il bossolo”, e “cancellare le tracce di sangue”, e “lavare il bagno”, spostandolo dal luogo del ferimento e rivestendolo “con indumenti non suoi". L'intera famiglia scelse "di non fare alcunché che potesse essere utile a scongiurare la morte". Marco, scrivono i giudici, si sarebbe potuto salvare se "il vero motivo della lesione" non fosse stato conosciuto con “110 minuti” di ritardo.

  • Sara Pedri: Legali del primario, “Lui vittima di campagna diffamatoria”

    Trento, 16/7/2021 - "Scriviamo nell'interesse e a tutela del dottor Saverio Tateo vittima di una campagna mediatica di inusitata forza diffamatoria che, sulla base di illazioni menzogne e strumentalizzazioni, ha inteso ed intende mettere in relazione la dolorosa vicenda della scomparsa della dottoressa Sara Pedri con il ruolo e la funzione rivestita dal dottor Tateo in qualità di Direttore dell'U.O. Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Trento. Un circuito mediatico che sembra proprio teso a ricercare una sponda giudiziaria al fine di replicare, ancora una volta, quel circolo vizioso destinato a consumare l'indebita sostituzione del giudizio mediatico a quello dei Tribunali, sulla base di una rappresentazione falsa, unilaterale e spesso demonizzante della persona coinvolta". Lo scrivono in una nota all’Ansa i legali di Saverio Tateo, l'avvocato Vincenzo Ferrante e l'avvocato Salvatore Scuto. “Il dottor Tateo, sino ad oggi, ha evitato ogni esposizione mediatica nell'intento di non interferire con le attività di indagine e accertamento compiute sia dall'Autorità Giudiziaria sia dalla Direzione Generale dell'Ospedale. Egli, però, ha prontamente fornito ogni elemento in suo possesso all'Autorità Giudiziaria e ha prestato la massima collaborazione nei confronti della Direzione dell'Ospedale, al fine di fare chiarezza su quanto fosse eventualmente accaduto sul luogo di lavoro durante i pochi mesi in cui la dottoressa Pedri ha operato, in prova, presso il reparto da lui diretto; elementi che convergono tutti verso la radicale esclusione di qualsiasi nesso di causalità tra la scomparsa della dottoressa Pedri e l'attività e la funzione da egli svolta in qualità di Direttore dell'Unità Operativa", proseguono i legali. "A fronte di ciò abbiamo riscontrato, e riscontriamo a tutt'oggi, che continuano ad apparire dichiarazioni ed interviste sugli organi di stampa, intese indebitamente ad anticipare conclusioni ancora tutte da verificare, posto che nulla è stato mai contestato al dott. Tateo, né dall'autorità inquirente, né dal proprio datore di lavoro. Si alimenta così un gravissimo fenomeno di naming and shaming cui è vittima il nostro assistito e contro il quale valuteremo ogni azione giudiziaria necessaria per la tutela della sua reputazione. Allo stesso modo tuteleremo l'opera svolta dal dott. Tateo in dieci anni di direzione del reparto nell'arco di una carriera trentennale, che lo ha visto operare in Italia e all'estero, sempre esclusivamente all'insegna della tutela della salute delle pazienti, assicurando quegli elevati standards di prestazione del servizio sanitario pubblico, che hanno fatto dell'U.O. Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Trento un reparto di assoluta eccellenza in Italia", concludono gli avvocati Ferrante e Scuto.

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  • Ritrovato grazie a uno spettatore l'uomo scomparso a Firenze

    Firenze, 16/7/2021 - Ritrovato dai Carabinieri grazie alla segnalazione di uno spettatore, sta bene, l'uomo di 30 anni scomparso il 22 giugno dal pronto soccorso di un ospedale di Firenze. Lo comunicano i familiari, che avevano lanciato un appello nella puntata di "Chi l'ha visto?" del 7 luglio e ringraziano tutti.

  • Romina Del Gaudio: Archiviate le nuove indagini sulla lettera a "Chi l'ha visto?"

    Santa Maria Capua Vetere (Caserta), 14/7/2021 - La procura ha archiviato le nuove indagini su tre persone per la morte di Romina Del Gaudio, aperte a maggio del 2019 su istanza del nuovo legale della famiglia avvocato Francesco Stefani. Tra i nuovi elementi c’erano verifiche sulla lettera anonima arrivata a "Chi l'ha visto?" nel 2011, nella quale si segnalava un’auto risultata intestata a un uomo processato e poi assolto per l'omicidio di Cinzia Santulli.

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  • Scomparsa di Domenico Manzo: Sequestri e perquisizioni dei Carabinieri

    Avellino, 14/7/2012 – Su disposizione della procura che indaga sulla scomparsa di Domenico Manzo, i Carabinieri hanno perquisito alcune abitazioni e sequestrato una decina di cellulari di ragazzi amici della figlia e di conoscenti dell’ex muratore. “Qualcuno che conosceva gli ha fatto del male”, hanno sostenuto nei loro appelli a “Chi l’ha visto?” i figli e le sorelle del'uomo scomparso l'8 gennaio da Prata di Principato Ultra.

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  • Lucia Caiazza: Non fu incidente, ex compagno condannato a 16 anni

    Napoli, 14/7/2021 - La Corte d’Assise di #Napoli condanna l’ex compagno di Lucia Caiazza, Vincenzo Garzia, a 16 anni più 3 di libertà vigilata per omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Il pm aveva chiesto 20 anni. La 52enne è deceduta per la lacerazione della milza il 14 maggio 2020 per le botte ricevute tra il 4 e il 10 maggio. Non aveva convinto le due figlie della donna l’ipotesi che la morte fosse stata conseguenza di un incidente stradale occorso un mese prima. Per questo avevano lanciato appelli a “Chi l’ha visto?”.

    [VIDEO – Il caso nella puntata del 21 ottobre 2020]


  • Martina Rossi: Annullata udienza del 22 luglio in Cassazione

    Roma, 13/7/2021 - Martina Rossi: Annullata l’udienza del 22 luglio in Cassazione. In seguito al ricorso contro la sentenza d’appello bis presentato recentemente anche dal secondo imputato, sarà tenuta nell'ultima sessione estiva, probabilmente alla fine di agosto. La data sarà fissata nei prossimi giorni.

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