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  • Ritrovato l'uomo scomparso da due giorni nel Milanese

    Milano, 28/4/2026 - Sta bene l’uomo che dal 25 aprile non era tornato a casa in un centro della provincia. E’ stato ritrovato e soccorso ieri sera. I familiari avevano pubblicato per lui un appello sul sito e sui social di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovato l'uomo scomparso il 15 aprile in provincia di Roma

    Roma, 27/4/2026 - E’ stato ritrovato ieri l’uomo che il 15 aprile si era allontanato da Ciampino. Lo hanno comunicato i familiari, che avevano lanciato per lui un appello nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovata la donna di 72 anni scomparsa il 22 aprile nel Salernitano

    Salerno, 26/4/2026 - Sta bene la donna di 72 anni che il 22 aprile si era allontanata da Baronissi. E’ stata ritrovata e soccorsa oggi in un campo. I familiari avevano lanciato per lei  un appello in diretta con Federica Sciarelli nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovato purtroppo senza vita il giovane scomparso nal Varesino a a febbraio



    Varese, 25/4/2026 - Ritrovato purtroppo senza vita Luca, il giovane che si era allontanato da Gallarate il 3 febbraio. Suo il corpo
    rinvenuto ieri nei boschi di Brinzio. L’auto era parcheggiata nei pressi di una trattoria della zona. Condoglianze ai familiari, che avevano lanciato insieme agli amici appelli per lui a “Chi l’ha visto?”.

  • Bambina rapita: “Rubata valigia con tutti i documenti Leidy Yenny”, appello della madre



    Milano, 25/4/2026 - “Aiutatemi a ritrovare la mia valigia, dentro c’è tutta una vita”: Appello di Norma, la mamma di Leidy Yenny, la bambina rapita il #5marzo 1990 a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Si trovava alla Stazione Centrale di #Milano quando, il 24 aprile, ha subito il furto. “Conteneva tutte le foto e documenti di mia figlia, è come se me l’avessero tolta di nuovo”. Qualcuno ha informazioni utili?

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  • Pietracatella, la Procura: “Intossicazione acuta da ricina” per madre e figlia, negativo il marito

    Roma, 24/4/2026 -    Avvelenate a Pietracatella: “Intossicazione acuta da ricina” confermata per Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, “negatività nei campioni ematici” del marito Gianni Di Vita, non esclusa la “possibile degradazione” nel tempo. Il Procuratore di Larino, dr.ssa Elvira Antonelli, ha reso noti i risultati degli studi eseguiti sui campioni biologici dall’Istituto Maugeri, diretto dal Prof. Carlo Locatelli. L’esito depositato ieri alla consulente tecnico medico legale, dott.ssa Benedetta Pia De Luca, con le seguenti conclusioni: “Alla luce dell’insieme degli elementi clinici e analitici acquisiti, si ritiene, con elevato grado di probabilità tecnico-scientifica, che in alcuni dei campioni biologici esaminati sia stata accertata la presenza di ricina. Ne consegue che, per quanto di competenza, gli esiti acquisiti risultano complessivamente convergenti nel sostenere l’ipotesi di un’esposizione acuta a ricina e del conseguente quadro di intossicazione acuta… Pertanto, sulla base degli elementi esaminati, il complessivo quadro clinico-analitico appare scientificamente compatibile, con elevato grado di affidabilità tecnico-scientifica, con una intossicazione acuta da ricina”. “La positività dello studio – spiega la Procura - andrà comparata e confermata dall’esito degli accertamenti autoptici in corso, mirati, tra l’altro, a riscontrare gli effetti da intossicazione da ricina, noti in letteratura scientifica, su tessuti e organi”. Per Gianni Di Vita “è stata riscontrata negatività alla ricina nei campioni ematici”, ma “il tossicologo, tuttavia, ha evidenziato che il risultato “può ritenersi compatibile sia con l’eventuale assenza della proteina nel sangue al momento del prelievo, sia con la possibile degradazione, anche completa, dell’analita, in ragione del tempo trascorso tra il prelievo e l’esecuzione delle analisi”. Per la madre sono stati analizzati i campioni di sangue pre e post mortem, per la figlia solo quelli post mortem acquisiti nell’autopsia, per il marito il sangue prelevato il 28 dicembre. “Alla luce delle risultanze tossicologiche, - conclude la nota - non cambia la posizione della Procura in ordine alle ipotesi accusatorie per cui si procede e alle posizioni giuridiche degli interessati. Le indagini procedono a tutto campo alla ricerca di elementi probatori e di riscontro su quanto acquisito allo stato”. Qualcuno ha informazioni utili?

  • Cinturrino: "Ricostruzioni inverosimili", nota della difesa su notizie dopo incidente probatorio

    Milano, 23/4/2026 - Caso Cinturrino: “La difesa smentisce la ricostruzione mediatica dell’incidente probatorio”, comunicato degli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, per i quali sono “emerse gravi inattendibilità e ricostruzioni inverosimili”, al punto da spingere “il gip a disporre, per uno dei testi, la trasmissione degli atti al pm”. “Quasi trenta ore di serrato confronto”, scrivono i legali dell’agente, hanno “cristallizzato la profonda inattendibilità delle testimonianze raccolte”, “segnate da contraddizioni insanabili”. Tra gli esempi citati da Biancucci e Giugno, quello di un teste che, riferiscono, “ha apertamente smentito il narrato degli altri”, compreso il “presunto stato di timore che la vittima, Mansouri, avrebbe nutrito” nei confronti di Cinturrino. “Falso”, proseguono, anche il racconto “dell'esplosione di un colpo d'arma da fuoco in aria nel ‘boschetto di Rogoredo’ alla presenza di presunti agenti incappucciati nella sera di Capodanno del 2025”: “è documentato che in quel periodo il nostro assistito si trovava in Sicilia per le festività natalizie”. In merito al pestaggio con un martello, che sarebbe avvenuto nel boschetto, secondo gli avvocati chi lo ha riferito era troppo distante. “Trovandosi sulla Tangenziale Est”, da centinaia di metri e con il traffico non avrebbe potuto sentire le “frasi che il Cinturrino avrebbe pronunciato”. I difensori, in conclusione, rendono noto di aver ottenuto “l’acquisizione al fascicolo, che transiterà alla fase dibattimentale, della video-sit del sedicente testimone oculare dell’omicidio, nonché delle ‘intere’ video riprese del noto filmato relativo all’arresto eseguito dal Cinturrino nel minimarket”. Il loro scopo è dimostrare nel primo caso che “il testimone oculare non godeva di adeguata visibilità”. Nel secondo, “l’inattendibilità” di un altro teste.

  • Salma decapitata: Un capello biondo in una botola in casa dell'ex di Pamela Genini

    Bergamo, 23/4/2026 - Salma di Pamela Genini decapitata: Un capello biondo su una ragnatela in una botola in casa dell’ex fidanzato Francesco Dolci a a Sant’Omobono Terme. Lo ha rinvenuto l’inviato di “Chi l’ha visto?”, che ha avvisato i Carabinieri. “Lei in questa casa viveva”, ha spiegato l'uomo. Ieri l’appello della mamma.

  • Morte a Pietracatella: Sequestrato per esami irripetibili il telefono dell'altra figlia

    Roma, 22/4/2026 - Morte a Pietracatella: Secondo fonti di “Chi l’ha visto?”, sequestrato per esami irripetibili il telefono di Alice, figlia maggiore di Antonella Di Ielsi, la donna avvelenata con la ricina con l’altra figlia Sara. Il provvedimento nell’ambito delle indagini sui medici, in cui lei è parte offesa. Il 28 aprile saranno acquisite le chat, le note, la navigazione e le ricerche web, i dati sulla posizione, email e profili social.

  • Morte Andrea Prospero: Iniziato il dibattimento, in aula il giovane imputato



    Perugia, 22/4/2026 - Andrea Prospero: Aperto il dibattimento al processo al giovane imputato di istigazione o aiuto al suicidio, presente oggi in aula. In corso l’audizione dei testimoni dell’accusa, sentiti anche il fratello e la sorella dello studente scomparso e ritrovato senza vita a Perugia a gennaio dello scorso anno. Chi altro c’era nella chat della morte?