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  • Riccardo Branchini: Mamma chiede alla Regione lo sfangamento della diga del Furlo

    Acqualagna (Pesaro e Urbino), 9/1/2026 - Riccardo Branchini: “Lo sfangamento ambientale della diga del Furlo, già progettato dal 2021, rappresenta oggi per me molto più di un intervento tecnico. È l’unico modo per ottenere una risposta definitiva. Finché quel fondo non verrà ripulito, io vivrò nella più atroce delle angosce: il dubbio che mio figlio sia lì sotto, invisibile e silenzioso, mentre il tempo scorre e la decomposizione potrebbe cancellare per sempre ogni possibilità di verità”. La lettera della mamma Federica al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. “La Procura di Urbino e la Prefettura hanno fatto ogni sforzo possibile per ritrovarlo: squadre specializzate, sommozzatori, unità cinofile, droni e sonar. Ma la presenza imponente di fango nella diga ha impedito una visibilità chiara. I sonar non hanno rilevato un corpo, ma nessuno ha potuto darmi la certezza che Riccardo non sia lì”. “So che è un intervento complesso e che coinvolge dinamiche ambientali e amministrative, ma oggi le parlo non come cittadina, ma come madre. Le chiedo, con tutta la dignità e la forza che mi restano, di non rimandare oltre. Le chiedo di ascoltare questo dolore e di aiutarmi a chiudere questa ferita con una risposta, qualunque essa sia. La prego di essere al mio fianco, di darmi voce, di sostenere concretamente la richiesta di procedere quanto prima con questo intervento, già previsto, già pianificato, ma mai realizzato”.

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  • Fidanzatini di Policoro: No della Procura a nuova istanza di riapertura delle indagini



    Matera, 8/1/2026 - 
    Fidanzatini di Policoro: Rigettata dalla Procura di Matera la nuova istanza di riapertura delle indagini sulla morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo 1988. Lo rende noto l’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale della madre del giovane, Olimpia Fuina. “Oggi la scienza forense dispone di tecnologie che nel passato non esistevano e che consentono di ottenere risultati allora impossibili, specie su indumenti e reperti conservati", ha spiegato. "Eppure, - ha aggiunto - la Procura continua a definire 'granitica' la conclusione della accidentalità della morte per inalazione di CO2, arrivando a sostenere che i dubbi sulla scena del ritrovamento e sulla possibile manipolazione degli indumenti ‘non scalfiscono’ quella verità”. “Andremo avanti, con la mamma di Luca, esperendo tutte le iniziative legali che il nostro Ordinamento assicura alla vittima che invoca giustizia. Ci rivolgeremo - ha concluso - anche al ministro della Giustizia”. Qualcuno ha informazioni utili?

  • Capotreno ucciso: Uomo ricercato fermato dalla Polizia nel Bresciano



    Bologna, 7/1/2026 - Capotreno ucciso: Marin Jelenik fermato dalla Polizia nel Bresciano con l’accusa di omicidio aggravato di Alessandro Ambrosio, accoltellato il 5 gennaio nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna, in un'area riservata ai dipendenti. L'uomo, che non ha opposto resistenza, era senza documenti ed è stato identificato dalle impronte dagli agenti del commissariato di Desenzano del Garda.

  • Manuela Murgia: Non è del'ex fidanzato è indagato per omicidio il Dna sugli abiti



    Cagliari, 6/1/2026 -Manuela Murgia: Non appartiene all’ex fidanzato, indagato per omicidio, il Dna maschile rilevato sugli abiti della ragazza scomparsa e ritrovata morta nel 1995. Lo avrebbero stabilito le analisi del Ris di Carabinieri, le cui conclusioni sono state depositate nei giorni scorsi. Il profilo genetico resta disponibile per ulteriori comparazioni. “Noi cerchiamo il colpevole, non ‘un’ colpevole”, ha commentato a “Chi l’ha visto?” l’avvocato Maria F. Marras, una dei legali della famiglia Murgia. “Non c’entro niente, sto vivendo un incubo”, aveva detto l’uomo alla trasmissione dopo l’iscrizione sul registro degli indagati. Qualcuno ha informazioni utili alle indagini?

  • Capotreno ucciso a Bologna: Avete visto quest’uomo? Appello della Polizia



    Bologna, 6/1/2026 - Capotreno ucciso a Bologna: Avete visto quest’uomo? Appello della Polizia per rintracciare la persona ripresa dalle telecamere della stazione mentre seguiva la vittima Alessandro Ambrosio dopo il suo arrivo, “per un lasso di tempo significativo ed apparentemente senza motivo”. Poco dopo, l’accoltellamento mortale presso un parcheggio adiacente. Il ricercato, già noto alla Polfer per precedenti relativi al porto di armi da taglio, è un cittadino croato nato nel 1989, senza fissa dimora, identificato in varie circostanze in zone ferroviarie del Nord Italia. Qualcuno ha informazioni utili?

  • Morte a Villa Pamphili: Gip dispone giudizio immediato per Francis Kaufmann

    Roma, 5/1/2026 - Morte a Villa Pamphili: Giudizio immediato per Francis Kaufmann. Lo ha disposto, secondo fonti di “Chi l’ha visto?”, il gip di Roma, che ha accolto la richiesta della procura. L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, dovrà comparire il 2 febbraio davanti alla Corte d’Assise. E’ imputato del duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, aggravato dalla relazione affettiva, per la donna, e dalla discendenza per la figlia, oltre che dai motivi futili e abbietti e dalla minorata difesa, nonché del reato di occultamento del cadavere della compagna.


  • Daniela Ruggi: Accertamenti su resti ritrovati nella zona della scomparsa



    Modena, 4/1/2026 - Daniela Ruggi: Accertamenti su resti ritrovati nella zona della scomparsa. Secondo fonti di “Chi l’ha visto?”, sono da identificare e sono stati rinvenuti con un indumento intimo femminile da due escursionisti in un casolare abbandonato, controllato e posto sotto sequestro dai Carabinieri. Si trova non lontano dall’abitazione della giovane donna a #Vitriola di #Montefiorino, dove è stata vista l’ultima volta il 18 settembre 2024. Quel giorno è stata accompagnata a casa dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell'ospedale di Sassuolo. “La speranza della madre è che quei poveri resti possano non essere dell’amata figlia”. Lo rende noto a “Chi l’ha visto?” l’avvocato Guido Sola, legale con la collega Elena Lenzini della mamma e della sorella della giovane donna scomparsa. “Comprensibilmente scioccata” dalla notizia che sono stati ritrovati resti in un casolare abbandonato “a breve distanza rispetto a quello ove viveva Daniela”, la madre “non intende rilasciare nessuna dichiarazione, limitandosi ad attendere gli esiti delle analisi forensi”. “La speranza di una mamma - aggiunge il legale - è e sarà sempre quella di ritrovare la propria figlia viva, magari anche a distanza di anni”. “Fermo restando che, visto il tempo trascorso, è razionale ipotizzare anche che, nell’ambito di questa tristissima vicenda, possano infine giungere notizie negative”. Anche la legale del fratello Alberto, avvocato Deborah De Cicco, ha diffuso un commento: “Non abbiamo ricevuto notizie né conferme da parte degli inquirenti. Pertanto, non ho allo stato attuale elementi per poter esprimere alcun tipo di valutazione. Quello però che ci auguriamo vivamente è che non appartengano a Daniela. Sono per Alberto e tutta la famiglia certamente momenti di apprensione”.

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  • Alberto Trentini: "Con il nuovo anno arrivi la sua liberazione”, appello della madre



    Venezia, 1/1/2026 - Secondo Capodanno in carcere per Alberto Trentini: “Sappiamo dai racconti di chi è stato liberato che è molto dimagrito, provato nella salute e nella psiche. Ogni ora in più di prigionia lascia ferite difficilmente sanabili”. Nuovo appello della madre del cooperante italiano arrestato senza accuse in Venezuela alla fine di novembre 2024, un mese dopo il suo arrivo per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità con la Ong francese “Humanity e Inclusion”. “Telefonata del Presidente Mattarella ha regalato un po’ di speranza. Ora chiediamo a gran voce che con il 2025 finisca la prigionia di Alberto e che con il nuovo anno arrivi la sua liberazione”.

  • Trovata morta a Milano: Era Aurora Livoli, identificata grazie alle immagini diffuse dai Carabinieri



    Milano, 30/12/2025 - Trovata morta a Milano: Identificata, era Aurora Livoli,19 anni, residente nel Lazio. Grazie alla diffusione delle immagini delle telecamere i Carabinieri sono riusciti a darle un nome. Il suo allontanamento il 4 novembre, denunciato dalla famiglia, che poi l’aveva sentita la mattina del 26 novembre. Lei aveva detto di stare bene e di non voler rientrare, senza indicare dove si trovasse. L’autopsia dovrà accertare le cause del decesso. Qualcuno ha informazioni utili alle indagini?

  • Si è messo in contatto l'uomo scomparso a Natale dal Napoletano

    Napoli, 30/12/2025 - Sta bene l’uomo che a Natale si era allontanato da un centro della provincia in circostanze che avevano allarmato la famiglia. “Si è messo in contatto”, comunicano i familiari, che ieri avevano pubblicato per lui un appello sul sito e sui social di “Chi l’ha visto?”. Grazie a tutti.