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  • Donna scomparsa in Piemonte, appello della figlia su Facebook

    Alessandria,11 agosto 2017 - "Mia madre è scomparsa da giovedì 3 agosto non ho più notizie di lei". Con questo appello sul suo profilo Facebook la figlia di Margherita Sias, 51 anni, ha lanciato l'allarme dopo aver presentato denuncia ai carabinieri. Ospite di una parente ad Acqui Terme, la donna si era congedata nel pomeriggio del 3 agosto dicendo che tornava a casa sua a Monastero Bormida (Asti). Ma da allora non ha più dato notizie e il suo cellulare risulta spento. Qualcuno l'ha incontrata o ha informazioni utili per ritrovarla?

  • Manuela Teverini: Ricerche in una cava a pochi chilometri dalla casa da dove sparì nel 2000

    Cesena, 10/8/2017 - Un sopralluogo con i cani molecolari e un georadar è stato effettuato alle 6:30 dell'8 agosto nella cava di Bagnarola dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica di Forlì. Sono stati prelevati campioni del terreno da confrontare con quello nell'auto di Manuela Teverini, trovata dopo la sua scomparsa il 5 aprile 2000. La cava, che comprende un laghetto e una fornace ora dismessa, si trova a circa tre chilometri da Capannaguzzo, la frazione di Cesena dove si trova la casa in cui la donna abitava con il marito Costante Alessandri. Oltre ai familiari di Manuela Teverini, al sopralluogo hanno assistito il legale di Alessandri, avvocato Carlo Benini, e un suo fratello. Un nuovo intervento nella zona è previsto all'inizio di settembre.

    [Vai alla pagina di Manuela Teverini]

    [Video - Il caso nello Speciale "Chi l'ha visto?" 2017]

  • Ritrovata la donna scomparsa in provincia di Roma da dieci giorni

    Roma, 2/8/2017 - Sta bene la donna di 66 anni che il 23 luglio si era allontanata in circostanze allarmanti da un centro della provincia. E' stata ritrovata oggi a Ladispoli. Lo comunicano i familiari, che avevano pubblicato per lei un appello sul sito di "Chi l'ha visto?" e ringraziano gli spettatori.

  • Sara Di Pietrantonio uccisa per aver rifiutato il dominio di Paduano

    Roma, 1/8/2017 - La fine del rapporto sentimentale con Sara Di Pietrantonio  aveva scatenato in Vincenzo Paduano un desiderio di possesso diventato persecuzione: "Esigeva rispetto da Sara, pretendendo che lei continuasse a chiamarlo, a scambiare con lui messaggi, visite, riferendogli che cosa facesse e con chi si vedesse, imponendo quindi la sua ingombrante presenza". Lo scrive il gup di Roma Gaspare Sturzo che il 5 maggio, a conclusione del processo con rito abbreviato, ha condannato all'ergastolo il 27enne vigilante per aver strangolato e dato alle fiamme la ex fidanzata. "Il pedinamento di Sara - scrive il magistrato nelle motivazioni - non solo telematico (attraverso ripetuti accessi su Facebook e Whatsapp e la geolocalizzazione del cellulare), ma anche fisico, non è un dato occasionale, ma una costante dei profili della condotta illecita di Paduano". Agli occhi del suo assassino la studentessa era "colpevole" di aver cominciato una nuova relazione e di aver rifiutato "di subire ancora la presenza di Paduano nella sua vita e, quindi, la conseguente perdita del dominio fino allora da questi esercitato sulla ragazza sono il movente del delitto e sono elementi che rappresentano al tempo stesso un indice della spregevolezza del fatto quale motivo abietto". Con l'aggravante di non essersi nemmeno scusato dopo il delitto.



    [Il caso nella puntata dell'8 giugno 2016]

  • Vincenzo Ruggiero: Dna su resti ritrovati, non risponde al gip l'uomo arrestato

    Napoli, 31/7/2017 - Non aveva convinto i magistrati della Procura di Napoli Nord il racconto di Ciro Guarente, il 35enne detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per l'omicidio e l'occultamento del cadavere di Vincenzo Ruggiero. Durante le ricerche del corpo nel luogo indicato dal'uomo, il mare al largo di Licola, i carabinieri hanno seguito alcune testimonianze e le tracce del suo cellulare, risalendo a un garage del quartiere Ponticelli di Napoli. Murati in un pozzetto hanno trovato ieri sera resti umani irriconoscibili, sottoposti al test del Dna per avere la conferma che appartengono al giovane scomparso il 7 luglio da Aversa (Caserta). Date le modalità di occultamento del corpo, gli inquirenti ipotizzerebbero l'esistenza di complici. Non sarebbero stati ritrovati gli effetti personali della vittima, portati via per simulare una sua scomparsa volontaria. Guarente, al quale è stata contestata l'aggravante della premeditazione, oggi si avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip, che ha convalidato il suo fermo. Nella sua confessione Guarente ha parlato di un incidente durante una discussione nata dalla sua gelosia per la trans Heven Grimaldi, con la quale aveva una relazione, che ospitava Ruggiero. Dopo la scomparsa, lei aveva lanciato un appello a "Chi l'ha visto?".

    [VIDEO - L'appello a "Chi l'ha visto?" di Heven Grimaldi]


  • Ritrovata la ragazza scomparsa nel Torinese

    Torino, 31/7/2017 - E' stata rintracciata dalla Polizia Ferroviaria a Torino la ragazza di 17 anni che si era allontanata da un centro della provincia il 13 luglio. I familiari avevano pubblicato per lei un appello sul sito di "Chi l'ha visto?".

  • Uomo confessa l'omicidio di Vincenzo Ruggiero, si cerca il corpo in mare

    Aversa (Caserta) - 29/7/2017 - Un 35enne di Giugliano in Campania, fermato questa mattina per omicidio e occultamento del cadavere di Vincenzo Ruggiero, ha confessato il delitto ai carabinieri e al pm della procura di Napoli Nord. "Aveva una relazione con il mio compagno", ha detto l'uomo, che ha riferito di aver caricato il cadavere in auto e di averlo gettato nel mare di Licola, dove sono state avviate ricerche. Vincenzo sarebbe morto battendo la testa per una spinta violenta durante la colluttazione seguita a una discussione per gelosia il 7 luglio, giorno in cui è stato visto l'ultima volta. Ieri sera i carabinieri avevano informato la madre del 25enne, che aveva lanciato per lui appelli a "Chi l'ha visto?" dopo la sua scomparsa, sperando in un allontanamento volontario. Decisive le immagini di una telecamera davanti all'abitazione di Ruggiero che quella sera hanno ripreso l'assassino mentre entrava prima di lui. I video mostrano anche l'uomo caricare più tardi in auto qualcosa di molto pesante insieme ad alcune valige, che contenevano gli effetti personali di Vincenzo, fatti sparire insieme al suo cellulare.

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  • Mostro di Firenze: Riaperta l'inchiesta, anziano ex legionario indagato

    Firenze, 26/7/2017 - Il procuratore capo di Pistoia Paolo Canessa, che ha sempre indagato sui delitti del cosiddetto 'Mostro di Firenze', avrebbe iscritto nel registro degli indagati Giampiero Vigilanti, un ex legionario di 87 anni, originario di Vicchio del Mugello come Pietro Pacciani. Lo scrivono oggi i quotidiani La Nazione e l'edizione fiorentina di Repubblica. L'inchiesta sarebbe condotta in collaborazione con il procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco. "Non ho paura di niente, non ho fatto nulla, Ho sempre avuto quattro pistole. Pacciani lo conoscevano tutti", ha dichiarato Vigilanti intervistato dalla TGR Rai Toscana. "La procura della Repubblica indaga senza trascurare nessuna pista, ma procede su elementi che abbiano una loro concretezza e non su supposizioni più o meno suggestive" ha detto oggi il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo smentendo "categoricamente che dalle indagini in corso siano emersi elementi di prova che colleghino i delitti del 'Mostro di Firenze' con possibili ambienti eversivi".

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  • Zakaria Ismaini condannato per un altro omicidio a Rimini

    Rimini, 25/7/2017 - E' stato nuovamente condannato per un omicidio Zakaria Ismaini, questa volta a 30 anni per la morte di Anna Maria Stellato. Il corpo della 24enne ligure fu trovato il 14 luglio 2012 nelle acque di Torre Pedrera di Rimini. Il marocchino si era difeso dicendo di aver solo rubato la borsa della donna, dopo averla trovata già morta. Prima della sentenza, emessa nella serata di ieri, il pm aveva chiesto l'ergastolo. La stessa pena che gli era stata comminata a Brindisi, per l’omicidio di un uomo di 63 anni dato alle fiamme ancora vivo il 10 novembre 2014. Ismaini era stato arrestato a Catania il 7 febbraio 2015 anche per l’omicidio della vedova cinquantenne Letizia Consoli, trovata senza vita in mare. Restano dubbi sulla possibilità che esistano altre vittime. Come quelli sollevati a "Chi l'ha visto?" dal padre di Vadim Piccione, il 22enne trovato cadavere in un canale di Riccione una settimana prima di Anna Maria Stellato, che ha chiesto di accertare eventuali collegamenti.

  • Arrestato l'aggressore con motosega ricercato dalla polizia svizzera

    Sciaffusa, 25/7/2017 - La polizia svizzera ha fermato a sud di Zurigo Franz Wrousis, 51 anni, identificato come colui che con una sega elettrica ha ferito ieri cinque persone in un'agenzia di assicurazioni, una delle quali gravemente. Oggi erano state diffuse con un appello alcune immagini dell'uomo, senza fissa dimora, con una descrizione fisica e dell'abbigliamento. Wrousis è stato condannato più volte per reati contro la legge sulle armi. La sua auto, una VW Caddy bianca, era già stata trovata nella zona nord del cantone di Zurigo.