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  • Stefano Cucchi: Tutti assolti in appello

    Roma, 31/10/2014 - La corte d'appello di Roma ha assolto tutti gli imputati a processo per la morte di Stefano Cucchi. In primo grado furono condannati per omicidio colposo i medici del reparto detenuti dell'ospedale “Sandro Pertini”, assolti oggi insieme agli infermieri e gli agenti della Penitenziaria. “Una sentenza assurda. Mio figlio è morto ancora una volta”, ha dichiarato la madre di Cucchi alla lettura della sentenza, mentre la sorella Ilaria è scoppiata in lacrime. Il loro legale ha annunciato ricorso in Cassazione.

  • Rintracciato a Cuneo il minore scomparso da La Spezia

    La Spezia, 30/10/2014 - Dopo due notti trascorse all'addiaccio, è stato ritrovato a Cuneo in buone condizioni il 16enne che si era allontanato da La Spezia senza avvisare i familiari. Per il suo ritrovamento i genitori hanno lanciato un appello durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto?".

  • "Chi l'ha visto?": Trovato un corpo nell'ospedale di Modena dove scomparve Primo Zanoli nel 2011

    Modena, 30/10/2014 - Dopo le insistenze dei familiari di Primo Zanoli per nuove ricerche nell'Ospedale Sant'Agostino Estense di Baggiovara, da dove il congiunto è scomparso il 31 dicembre 2011, “Chi l'ha visto?” ha appreso che un corpo è stato ritrovato questa mattina in un cavedio al piano terra, all'interno della struttura. Zanoli era scomparso in pigiama la notte fra il 30 e la vigilia di capodanno. La figlia è stata convocata per il test del Dna.

    In merito al ritrovamento, l'Azienda Usl di Modena ha diffuso un comunicato nel quale “informa che nel primo pomeriggio di oggi sono stati ritrovati dei resti umani all'interno di uno stretto cunicolo, tecnicamente definito cavedio, che ha la funzione di fornire luce ed aria a locali secondari. Il ritrovamento è avvenuto in quello che è denominato corpo otto dell'Ospedale Sant'Agostino Estense di Baggiovara (si tratta del blocco più vicino alla Via Giardini). L’Azienda sanitaria aveva dato un apposito mandato a un'azienda specializzata in investigazioni, in accordo con la famiglia di Primo Zanoli, paziente scomparso il 30 dicembre 2011 dopo essersi allontanato dal reparto presso il quale era ricoverato. Il ritrovamento è avvenuto dopo un’ulteriore ricerca svolta dall’azienda incaricata. La direzione dell'Ausl d’intesa con i familiari, a maggio aveva deciso di riprendere le ricerche, che, lo ricordiamo, subito dopo l'allontanamento erano proseguite per diversi giorni, sia all'interno che all'esterno, dell'ospedale. La direzione dell'ospedale precisa, infine, che al momento non è possibile stabilire se il ritrovamento sia effettivamente riconducibile al paziente scomparso a fine del 2011. Per averne la certezza si dovrà attendere l'esito di ulteriori esami che sta svolgendo la Procura”.

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  • Morte di Daniele Franceschi in Francia: condannati il medico del carcere e un'infermiera

    Viareggio, 29/10/2014 - Il tribunale di Grasse (Francia) ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, nonché ad un anno d'interdizione dalla professione il medico che assistette Daniele Franceschi, 33 anni di Viareggio (Lucca), morto il 25 agosto 2010 mentre era detenuto nel carcere della città francese. Condannata anche una delle due infermiere, sempre a un anno di reclusione con pena sospesa e a un anno d'interdizione dalla professione. L'accusa, per entrambi, da parte del pubblico ministero Parvine Derivery è di omicidio involontario, cioè omicidio colposo. Secondo quanto emerso i sanitari non si accorsero - nonostante i lamenti per delle fitte al torace e un netto peggioramento delle condizioni fisiche nel giro di poche ore - il 25 agosto 2010 che Daniele Franceschi stava morendo per un infarto. Tra le circostanze dell'accusa, il medico non fece ripetere adeguatamente nella giornata gli esami degli enzimi, uno degli indici che possono rivelare l'infarto. Inoltre, l'infermiera condannata - che fu presente in carcere dalla mattina fino alle 16 del 25 agosto 2010 - non dette seguito alle guardie penitenziarie che la avvisavano dei malori di Franceschi in cella e peraltro fu lei la mattina ad effettuare l'elettrocardiogramma, assistendo il medico nella visita al detenuto. Daniele Franceschi morì verso le cinque del pomeriggio. “Nessuno mi restituirà Daniele" ma adesso “è arrivata una sentenza che ha riconosciuto le responsabilità di chi avrebbe dovuto fare e non ha fatto nulla per salvare la vita al mio Daniele”, ha commentato Cira Antignano, la madre di Franceschi.

  • Guerrina Piscaglia: don Gratien contro il divieto di espatrio

    Arezzo, 28/10/2014 - Padre Gratien Alabi farà ricorso al Tribunale del riesame contro l'ordinanza che gli vieta di raggiungere il suo nuovo incarico in Francia. Lo ha annunciato il suo legale, avv. Luca Fanfani dopo l'udienza tenutasi davanti al gup del Tribunale di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli, sulla richiesta di divieto di espatrio dei pm Marco Dioni ed Ersilia Spena. Come già nel precedente interrogatorio davanti al pm Dioni, anche oggi in aula don Gratien si è avvalso della facoltà di non rispondere.
     
    [Video - Il caso nella puntata del 22 ottobre 2014]

    [Vai alla pagina di Guerrina Piscaglia]

  • Ritrovato in Campania grazie agli spettatori l'uomo scomparso dalla Toscana

    Prato, 28/10/2014 - L'uomo di 50 anni scomparso il 21 ottobre in circostanze allarmanti dalla provincia di Prato, è stato riconosciuto a Salerno da alcuni giovani spettatori che avevano visto l'appello della sorella nell'ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Garlasco: Ammessi nuovi testimoni su bicicletta, scarpe e graffi

    Milano, 27/10/2014 - I giudici della corte d'Assise d'Appello di Milano, davanti alla quale si sta celebrando il processo per l’omicidio di Chiara Poggi, hanno accolto parzialmente le richieste del pg Laura Barbaini ammettendo sette testimoni, uno dei quali indicato anche dai legali di parte civile, convocati in aula per lunedì 3 novembre. Dovrebbero aiutare ad accertare se siano stati scambiati o meno se i pedali della bici nera da donna sequestrata ad aprile alla famiglia Stasi, oltre a rispondere a domande relative al modello di scarpe che il pg Barbaini ha indicato come quello calzato dall'assassino e sui presunti graffi sul braccio di Alberto Stasi, notati e fotografati quando si recò alla stazione dei carabinieri dopo aver scoperto il cadavere della sua fidanzata.

    [Video - Il caso nella puntata del 10 settembre 2014]

  • Elena Ceste: I nuovi resti non cambiano l’esito dell’autopsia

    Asti, 27/10/2014 - I nuovi resti di Elena Ceste, trovati nel luogo in cui è stato rinvenuto il suo cadavere, non modificherebbero il quadro emerso dall'autopsia. Secondo quanto riferito dai legali della famiglia Ceste, l’esame effettuato sabato 25 ottobre presso la medicina legale dell'ospedale di Alba (Cuneo) non è stato risolutivo per comprendere le cause della morte. Eventuali indicazioni potranno venire dai risultati degli esami tossicologici e istologici, attesi tra circa quindici giorni.

    [Video - Il caso nella puntata del 22 ottobre 2014]

    [Vai alla pagina di Elena Ceste]

  • E' tornato a casa l'uomo scomparso da Padova

    Padova, 27/10/2014 - E' rientrato e sta bene il magazziniere 45enne che si era allontanato in circostanze preoccupanti il 21 ottobre. I familiari per il suo ritrovamento avevano hanno lanciato un appello durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto?".

  • Melania Rea: Il marito non fece sparire i risparmi, prosciolto

    Teramo, 27/10/2014 - Il gip del tribunale di Napoli ha assolto Salvatore Parolisi dall’accusa di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”, di avere cioè distratto denaro dal suo conto corrente per sottrarsi agli obblighi risarcitori stabiliti a suo carico dalla sentenza che lo aveva condannato all' ergastolo in primo grado. Il gip ha rigettato l'opposizione all'archiviazione già decisa dalla procura della notizia di reato. Per il giudice Parolisi ha utilizzato i suoi risparmi in modo legittimo, corretto e trasparente, senza quindi, compiere alcun reato.