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  • "Ha ucciso il marito e la madre": trent'anni all'infermiera di Saronno

    Varese, 23/2/2018 - Il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) ha condannato a 30 anni in rito abbreviato Laura Taroni, infermiera del pronto soccorso di Saronno (Varese) accogliendo così le richieste del pm. La donna era accusata per gli omicidi del marito e della madre, in concorso con il medico Leonardo Cazzaniga. Quest'ultimo è stato rinviato a giudizio dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) anche per nove morti in corsia e per la morte del suocero della Taroni, posizione per la quale l'infermiera è stata assolta su richiesta della stessa accusa. "Attenderemo le motivazioni ma ricorreremo di certo in Appello", ha dichiarato l'avvocato Monica Alberti, legale di Laura Taroni.

  • Marco nelle immagini delle telecamere, il ragazzo scomparso andava verso la Gardesana

    Trento, 23/2/2018 - Gli inquirenti hanno diffuso i fotogrammi ripresi dalle telecamere in cui si vede Marco, l'adolescente scomparso da Riva del Garda (Trento), alle 14:47 mentre si dirigeva a sud verso la Gardesana. Si tratta di una strada che può portare verso Brescia, ma anche in montagna, sulla Rocchetta, dove però le ricerche di ieri non hanno dato esito. Il 16 febbraio è passato con certezza in piazza, poi ha camminato verso il lungolago e al sentiero del Ponale. Qualcuno tra le persone che erano lì lo ha visto o si ricorda di lui?



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  • Ha chiamato la famiglia la donna scomparsa ad agosto in Piemonte

    Asti, 23/2/2018 - Si è rimessa in contatto con i familiari la donna di 51 anni scomparsa Il 3 agosto in circostanze allarmanti da un centro della provincia di Alessandria, dove l'ultima volta era stata vista alla stazione. La donna si trovava a Genova ed era in difficoltà dopo essere stata derubata in treno anche del cellulare. I familiari, che avevano lanciato per lei appelli a "Chi l'ha visto?", hanno ringraziato il pubblico del programma.

  • Italiani scomparsi in Messico: "Consegnati a gruppo armato", arrestati tre agenti. Capo della polizia locale ancora irreperibile

    Guadalajara (Messico), 23/2/2018 - Secondo informazioni pubblicate dai media locali, tre poliziotti di Tecalitlán sarebbero stati arrestati su ordine del Procuratore Generale dello stato di Jalisco con l'accusa di avere consegnato i tre italiani scomparsi a un gruppo armato del cartello "Jalisco Nueva Generación". La sorella di Raffaele Russo a "Chi l'ha visto? 11:30" ha dichiarato di non aver ricevuto ancora conferma della notizia dalla Farnesina. L'inviato di "Chi l'ha visto?" in Messico riferisce che in una conferenza stampa il sindaco della cittadina ha detto di non essere a conoscenza di agenti detenuti ma solo di quelli trasferiti per un corso di formazione. I familiari di questi ultimi hanno protestato per non avere la possibilità di avere contatti con loro. Il primo cittadino di Tecalitlán ha confermato che il capo della polizia locale è ancora irreperibile.

  • Aggredita nel parco a Montelupo: Polizia ferma un giovane incastrato da video e Dna

    Firenze, 22/2/2018 - "L'ha incrociata, seguita, aggredita e lungamente trascinata, esponendola a concreto rischio di pericolo di vita". Così il gip Mario Profeta nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 21enne italiano Alessio Martini, emessa su richiesta della procura di Firenze a seguito delle indagini della Squadra Mobile della Questura e del Commissariato di P.S. di Empoli sull'aggressione alla ragazza minorenne nel parco di Montelupo Fiorentino la notte del 14 ottobre. Il giovane, accusato di tentato omicidio, è stato identificato grazie all'incrocio tra i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere del parco dell'Ambrogiana. E' lui la persona che si vede alle 6:20 circa, con pantaloni chiari e un giubbotto scuro, imboccare in bicicletta il viale che la 17enne stava percorrendo dopo essere uscita da una discoteca con amici, mentre lei parlava al cellulare. Dopo averla incrociata, il giovane l´ha seguita colpendola alle spalle con un oggetto contundente e trascinandola per circa duecento metri. Poi l'ha abbandonata al margine del viale, dopo averle preso il telefono, che lui ha stesso ha fatto ritrovare indicando il punto in cui lo aveva gettato. Dopo l'individuazione, Martini è stato prelevato il profilo genetico, risultato lo stesso delle tracce biologiche trovate sugli indumenti della vittima. In base a quanto accertato dal medico legale incaricato di eseguire le perizie dalla pm Alessandra Falcone, le lesioni riportate dalla ragazza erano "certamente idonee a provocarne la morte". Si è salvata solo perché, sebbene in stato di semincoscienza, si è alzata a sedere ed è stata vista da alcuni passanti che l'hanno soccorsa chiamando il 118.

  • Ritrovata dalla polizia svizzera la giovane scomparsa due mesi fa

    Roma, 22/2/2018 - E' stata la polizia elvetica a ritrovare ieri a Basilea, in Svizzera, vicino al confine con la Germania, la 36enne scomparsa in circostanze allarmanti da una cittadina nel Canton Ticino alla fine di dicembre. La giovane è rientrata a casa con i genitori. Per lei erano stati lanciati appelli a "Chi l'ha visto?" sia nel corso delle edizioni quotidiane che in quelle serali.

  • Tre italiani scomparsi in Messico: anche il capo della polizia locale è irreperibile

    Roma, 22/2/2018 - La notizia è stata diffusa in una conferenza stampa del segretario generale del governo di Jalisco e i familiari degli scomparsi lo hanno appreso nel corso della puntata di ieri sera in diretta con Federica Sciarelli. Secondo articoli usciti su alcuni quotidiani messicani, anche il sindaco di Tecalitlàn sarebbe stato sentito dagli inquirenti.

    [Il caso nella puntata di mercoledì 21 febbraio 2018]


  • Omicidio Marilena Re, nuovi sopralluoghi nella villetta di Clericò

    Milano, 21/2/2018 - Gli esperti del 'Labanof' di Milano stanno effettuando indagini nella villetta di Garbagnate Milanese (Milano) appartenente a Vito Clericò, il 65enne reo confesso dell'omicidio di Marilena Re, la promoter uccisa e decapitata la scorsa estate. Gli esperti hanno portato via alcune armi da taglio per verificare se potrebbero essere state usate per decapitare la donna. Le analisi dei Ris sui reperti già sequestrati, tra i quali un'accetta, non hanno confermato che si tratti delle armi usate per il delitto.

  • Noemi era viva quando è stata seppellita, i risultati dell'autopsia

    Lecce, 21/2/2018 - Per il medico legale Roberto Vaglio, incaricato dalla procura per i Minorenni di Lecce della consulenza sulle cause della morte della sedicenne di Specchia, Noemi Durini è morta "per insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia da seppellimento mediante compressione del torace e dell'addome". La consulenza, notificata ieri ai legali delle parti, conferma che la ragazza era ancora viva quando il suo assassino l'ha ricoperta con le pietre di un muretto a secco. L'aggressore l'avrebbe picchiata, poi ferita e ne avrebbe trascinato il corpo privo di coscienza per circa cinque metri prima di seppellirlo. Secondo il medico legale la morte potrebbe essere collocata alle prime ore del mattino del 3 settembre.

  • Uccise i genitori aiutato da un amico, condannati a 18 anni

    Bologna, 20/2/2018 - Il gup del tribunale per i minorenni di Bologna ha condannato a 18 anni i due giovani imputati per l'omicidio premeditato di Salvatore Vincelli e della moglie Nunzia Di Gianni, assassinati in camera da letto a colpi di accetta nella loro casa di Pontelangorino (Ferrara) la notte tra il 9 e il 10 gennaio 2017. Per il figlio della coppia, all'epoca 16enne, e un amico di un anno più grande, la procura aveva chiesto condanne a 20 anni.