CLV

  • Fissato il processo per l'irruzione alla Rai contro "'Chi l'ha visto?"

    Roma, 23/5/2019 - Il sostituto procuratore Santina Lionetti ha emanato il decreto di citazione diretta in giudizio avanti al Tribunale di Roma, in composizione monocratica, nei confronti dei dodici indagati per l'irruzione alla Rai la sera del 2008. L’udienza è fissata per il 23 settembre. Riparte quindi il procedimento aperto dopo che un gruppo di persone con caschi e volti coperti entrò negli studi di via Teulada, poco dopo la puntata in diretta di "Chi l'ha visto?". Il 15 maggio un articolo de "Il Fatto Quotidiano" aveva rivelato che il fascicolo era fermo dal 2011, in attesa che venisse fissata l'udienza in Tribunale. Durante la trasmissione del 3 novembre 2008, Federica Sciarelli aveva mostrato immagini inedite degli scontri a una manifestazione studentesca. Per la procura, l'intento di chi fece irruzione era quello di "conseguire per alcuni di loro e per terzi l'impunità per la partecipazione alle aggressioni e alla rissa verificatesi in piazza Navona il 29 ottobre".

  • Studente americano spinto nel Tevere: Il pm chiede l'ergastolo per Galioto

    Roma, 23/5/2019 -  Al processo per la morte di Beau Solomon, lo studente americano di 19 anni annegato nel Tevere il 30 giugno 2016, la procura ha chiesto la condanna all'ergastolo per Massimo Galioto, il 41enne accusato di omicidio volontario.  Per i pm Nadia Plastina e Gennaro Varone quella notte fu lui tra le persone presenti a spintonare nel fiume dopo un violento litigio lo studente, che era sceso sulla banchina per cercare il cellulare e il portafoglio che gli erano stati rubati poco prima in un locale vicino. Il senza fissa dimora, difeso dall'avvocato Michele Vincelli, ha sempre respinto le accuse.

  • Ritrovato a Roma l'uomo scomparso da Messina

    Messina, 23/05/2019 - Ritrovato vivo a Roma l'uomo di 59 scomparso da Messina il 21 maggio. Doveva prendere un pullman per tornare a casa in provincia di Catania ma lì non era mai arrivato. E' ricoverato in ospedale ma è in buone condizioni. I familiari, che avevano fatto un appello a "Chi l'ha visto?", ringraziano gli spettatori.

  • Ritrovato dalla Polizia il ragazzo scomparso da Sassari

    Sassari, 22/05/2019 - Ritrovato dalla Polizia a Nuoro il ragazzo di 17 anni scomparso in provincia di Sassari il giorno di Pasqua. Sta bene ed è rientrato a casa dai familiari che avevano lanciato diversi appelli a "Chi l'ha visto?".

  • Ritrovato dal padre il ragazzo scomparso da Roma

    Roma, 22/05/2019 - Ritrovato dal padre il ragazzo di 20 anni scomparso da Roma il 19 maggio. Sta bene e ha detto ai familiari, che avevano lanciato un appello a "Chi l'ha visto?", di essere andato in pullman a Fregene perchè voleva stare da solo per qualche giorno.

  • Manduria: Altre due vittime dei bulli che torturavano Stano. C'√® un video.

    Manduria (Taranto), 22/5/2019 - "Ci sono altri due casi di bullismo con aggressioni e ingiurie attribuibili agli orfanelli di Manduria. Un caso è stato documentato in un video come quelli di Antonio Cosimo Stano fatto girare nelle chat e finito nelle mani di chi indaga. Dell'altro esisterebbe solo la descrizione dei fatti e delle persone interessate". Lo rivela il giornalista Nazareno Di Noi su "Quotidiano di Puglia" e "La Voce di Manduria". Nel corso della camera di consiglio del Tribunale del Riesame per i minorenni tenuta il 20 maggio, che ha rigettato le richieste di scarcerazione degli arrestati, il pm Pina Montanaro ha depositato atti aggiuntivi che aggraverebbero la posizione degli indagati. C'è anche un video recuperato dal cellulare sequestrato a una delle molte persone informate sui fatti sentite finora. La vittima sarebbe un uomo di Manduria di circa quarant'anni, ferito alla bocca. Dagli stessi atti emerge la descrizione di un'altra aggressione nei confronti di un'altra persona. Altri episodi analoghi, in cui sarebbero coinvolti uno o più indagati, potrebbero essere al vaglio degli inquirenti.

  • Vincenzo Ruggiero: Ergastolo anche per l'uomo che forn√¨ la pistola a Guarente

    Napoli, 21/5/2019 - La seconda sezione penale della Corte d’Assise di Napoli ha condannato all'ergastolo Francesco De Turris, accusato di concorso nell’omicidio di Vincenzo Ruggiero, ucciso il 7 luglio 2017 ad Aversa (Caserta). Per i giudici, De Turris era consapevole dell'uso che l'autore materiale del delitto, Ciro Guarente, avrebbe fatto della pistola che lui gli fornì. Guarente, già condannato all’ergastolo, portò il corpo del giovane attivista gay in un garage a Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, dove fu sezionato, sotterrato e in parte sciolto nell'acido. Date le modalità di occultamento del corpo, i familiari di Ruggiero hanno sempre ipotizzato l'esistenza di complici. Nella sua confessione, Guarente ha parlato di un incidente durante una discussione causata dalla sua gelosia per la trans che ospitava Ruggiero, con la quale lui aveva una relazione.

  • Rintracciato dopo l'appello il ragazzo scomparso da Roma

    Roma, 21/05/2019 - Rintracciato dopo l'appello a "Chi l'ha visto?" il ragazzo di 20 anni scomparso da Roma il 19 maggio in circostanze allarmanti. Sta bene ed è rientrato a casa. I familiari ringraziano gli spettatori.

  • Scomparsa di Mario Bozzoli: "E' stato ucciso e il suo corpo portato via dalla fonderia"

    Brescia, 21/ 5/2019 - "Quello di Mario Bozzoli è un omicidio a lungo premeditato e consumato nei pressi degli spogliatoi della fonderia". Lo ha detto il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell'Osso nel corso di una conferenza stampa sulla chiusura delle indagini sull'imprenditore scomparso l'8 ottobre 2015 dalla fonderia che gestiva con il fratello Adelio e due figli di questi. I nipoti Alex e Giacomo Bozzoli sono accusati di omicidio volontario premeditato e distruzione di cadavere, mentre gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu devono rispondere di favoreggiamento. "Non abbiamo un corpo e quindi non sappiamo come è stato ucciso", ha aggiunto Dell'Osso. "Le dimensioni dei forni della fonderia, - ha detto ancora Dell'Osso - non sono compatibili con la distruzione di un corpo umano". La perizia dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo ha escluso il passaggio di un corpo umano nel forno. "Secondo la nostra ricostruzione - ha continuato il pg - Giacomo Bozzoli avrebbe portato fuori dall'azienda il cadavere dello zio nascosto in un sacco che si usava per le scorie come ne erano presenti tanti in azienda. Per questo non ci sono tracce della vittima sull'auto utilizzata". "Non sappiamo - ha concluso - dove possa essere stato portato il morto".

  • Manduria: Restano in carcere gli otto arrestati

    Manduria, 21/05/2019 - Il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto i ricorsi e ha confermato la custodia cautelare anche per i sei minorenni coinvolti nell'inchiesta sulla morte di Antonio Stano, il 66enne vittima di aggressioni da gruppi di giovani bulli. L'accusa è di tortura con l'aggravante della crudeltà, violazione di domicilio, sequestro di persona e danneggiamento. E' stato depositato anche il dispositivo della decisione per l'altro ricorso respinto, quello dei due maggiorenni, Antonio Spadavecchia e Gregorio Lamusta. Le motivazioni saranno comunicate nei prossimi giorni. Sono indaganti anche altri dieci minorenni, che sono stati invitati a comparire per essere interrogati.