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  • Giulio Regeni: “Due sospetti arrestati al Cairo

    Il Cairo, 5/2/2016 – La polizia egiziana ha arrestato due persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio di Giulio Regeni, riferiscono fonti anonime della sicurezza egiziana all'agenzia Dpa. Sarebbero stati raccolti” indizi importanti” che si è trattato di un “atto criminale non collegato al terrorismo".

  • Il RIS di Messina nella scuola di Roberto Gambina

    Vittoria (Ragusa), 5/2/2016 - Gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Messina hanno iniziato questa mattina i rilevi nella scuola dove Roberto Gambina è stato trovato in fin di vita il 20 novembre. Utilizzato anche un manichino per simulare la posizione del corpo ai piedi di una scala esterna dell’Istituto Linguistico Paritario “Lanza” di Vittoria. L’intervento deciso dal procuratore di Ragusa Petralia, che ha avocato a sé l’indagine, inizialmente orientata verso l’ipotesi di suicidio, dopo l’appello della madre dello studente a “Chi l’ha visto?”.

    [Video - Il caso nella puntata del 3 febbraio 2016]

  • Giulio Regeni: Il cordoglio di Mattarella, indagine della procura di Roma

    Roma, 4/1/2016 – “Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, profondamente turbato dalla tragica morte del giovane studioso Giulio Regeni, avvenuta in Egitto, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia, così dolorosamente colpita”. Lo si legge in una nota del Quirinale nella quale Mattarella auspica che, “attraverso la piena collaborazione delle autorità egiziane, sia fatta rapidamente piena luce sulla preoccupante dinamica degli avvenimenti, consentendo di assicurare alla giustizia i responsabili di un crimine così efferato, che non può rimanere impunito”. Annunciando il ritrovamento del corpo, nella serata di ieri, il ministero degli Esteri aveva chiesto a al governo egiziano “l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani”. Mentre oggi la procura di Roma ha aperto un'indagine contro ignoti, affidata al procuratore capo Giuseppe Pignatone e al pm Sergio Colaiocco, sui media egiziani circolano versioni contrastanti sulle circostanze della scomparsa e sulle cause della morte. In un articolo del 3 febbraio, precedente al riconoscimento, il quotidiano egiziano “al Al Watan” aveva riferito del cadavere di un uomo di circa 30 anni, trovato nudo in una strada del quartiere di Hazem Hassan, privo di documenti e con evidenti segni di tortura. Nessun riferimento a Regeni né a stranieri. All’ “Ahram” la procura egiziana ha dichiarato che Giulio Regeni presenta bruciature di sigaretta e segni di tortura. Ahmed Nagy, il pubblico ministero della provincia di Giza, ha aggiunto alla Reuters che sarebbe stato picchiato e che gli è stata tagliata parte delle orecchie. Invece il generale Khaled Shalabi, direttore dell’Amministrazione generale delle indagini della stessa provincia, esclude segni di tortura sul corpo del giovane ricercatore italiano. “Non c’è evidenza di colpi d’arma da fuoco o di coltellate” ha detto a “Youm7” Shalabi, sostenendo l’ipotesi di un incidente stradale. Risposte più precise dopo i risultati dell’autopsia sono state promesse da Ahmad Hijazi, direttore generale della sicurezza di Giza, parlando con i giornalisti dello stesso quotidiano. “Le sue ultime notizie - ha riferito ad “Ahram” un amico egiziano di Regeni - la mattina del 25 gennaio, con un sms che chiedeva se c’era una festa di compleanno di uno dei nostri amici”. La stessa persona ha detto di aver ricevuto da lui diverse richieste di contatti di attivisti sindacali che voleva intervistare per la sua ricerca.


    La zona alla periferia del Cairo dove è stato trovato il corpo di Giulio Regeni - [MAPPA]


  • “Paziente ignoto” ma con i documenti: Trovato grazie a una spettatrice l’uomo scomparso a Roma

    Roma, 4/2/2016 - Il fratello aveva lanciato un appello nella puntata di ieri di “Chi l’ha visto?”, lamentando le difficoltà incontrate nell’ottenere dagli ospedali informazioni sul 51enne scomparso sabato 30 gennaio. Federica Sciarelli allora si era rivolta direttamente agli operatori sanitari, che spesso hanno permesso di risolvere casi simili. A riconoscere l’uomo scomparso è stata proprio la moglie di un medico dell’ospedale dove l’uomo era stato trasferito in gravi condizioni da un’altra struttura. Dopo il ritrovamento, il fratello ha ricevuto dall’ospedale del primo ricovero, uno di quelli che aveva contattato invano durante le ricerche, una busta con la scritta “P. IGNOTO” nonostante contesse i documenti e gli altri effetti personali del congiunto: carta di identità, codice fiscale, prescrizioni mediche, smartphone e chiavi. Al secondo nosocomio il paziente, non cosciente, era arrivato con una fotocopia dei documenti, quindi i responsabili hanno ritenuto che i parenti fossero stati avvisati dalla strutture che aveva trattenuto gli originali. Per fortuna c’è stato l’appello a “Chi l’ha visto?”, ma ancora una volta è evidente che qualcosa non funziona nelle procedure o nella loro applicazione.

  • Un corpo alla periferia del Cairo: “Probabile che sia Giulio Regeni”

    Roma, 3/2/2016 - "Il Governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale Giulio Regeni al Cairo. In attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane, il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni esprime il profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari che si trovano al Cairo e che sono stati informati di questa notizia ancora priva di conferme ufficiali". Lo riferisce una nota della Farnesina in riferimento al ritrovamento di un cadavere alla periferia del Cairo ieri mattina. "Il Governo italiano - continua la nota - ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l'accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani" sulla vicenda di Giulio Regeni.

  • Isabella Noventa: Appello alla donna del video a presentarsi

    Padova, 3/3/2016 – La squadra mobile della Questura di Padova che indaga sulla scomparsa di Isabella Noventa ha lanciato un appello per risalire alla donna che appare nei fotogrammi delle telecamere di piazza dei Signori nella notte tra il 15 e 16 gennaio. Gli investigatori vogliono fugare ogni dubbio che non sia Isabella Noventa la donna che si vede nei video intorno a mezzanotte. Chiunque si riconoscesse in quei fotogrammi è pregato di contattare le forze dell'ordine.


  • Roberto Gambina: Il procuratore di Ragusa prende in mano le indagini e chiama il RIS

    Vittoria (Ragusa), 3/2/2016 - Dopo l’appello della madre di Roberto Gambina nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”, il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia ha avocato ieri a sé le indagini sulla morte dello studente 19enne trovato con ferite gravissime davanti alla sua scuola. I carabinieri si sono recati oggi all’Istituto Linguistico Paritario “Lanza” di Vittoria per eseguire il sequestro dei luoghi disposto dal magistrato. In attesa dei rilievi del RIS di Messina sono stati apposti i sigilli all'aula della classe di Gambina, al cortile della scuola, alla scala di emergenza e al ballatoio del secondo piano. Gambina era stato soccorso il 20 novembre ai piedi di una scala esterna dell’edificio scolastico ed era morto poco dopo il ricovero in ospedale. Sequestrata anche tutta la documentazione scolastica oltre alle registrazioni delle chiamate al 118 e all'auto di famiglia con la quale lo studente aveva avuto un incidente prima di andare a scuola. La prima ipotesi di indagine, quella di suicidio, era stata messa fortemente in dubbio dai genitori, che hanno spiegato a “Chi l’ha visto?” tutte le loro perplessità, chiedendo una inchiesta “vera e propria” per sapere cosa è successo veramente.

    [Video - Il caso nella puntata del 27 gennaio 2016]

     

  • Guerrina Piscaglia: padre Graziano ai domiciliari con il braccialetto in un convento di Roma

    Arezzo, 1/2/2016 - Questa mattina, dopo che i tecnici gli hanno applicato la cavigliera elettronica, Gratien Alabi è uscito dal carcere di San Benedetto per essere trasferito a Roma, nel convento dei frati premostratensi, lo stesso dove fu arrestato il 23 aprile e dove resterà gli arresti domiciliari. Ad attenderlo c'erano l'abate generale padre Thomas, gli avvocati Francesco Zacheo e Riziero Angeletti, il consigliere diplomatico del Congo, Osango Benjamin. La misura era stata disposta il 3 dicembre dal Tribunale del Riesame, ma per l’esecuzione si è dovuta attendere la disponibilità del dispositivo elettronico.

    [Vai alla pagina del caso]

  • Ancora nessuna notizia dello studente scomparso in Egitto

    Roma, 1/2/2016 - “L'Ambasciata d'Italia al Cairo e la Farnesina stanno seguendo con la massima attenzione e preoccupazione la vicenda di Giulio Regeni, studente italiano di 28 anni sparito misteriosamente la sera del 25 gennaio nel centro della capitale egiziana”. Con una nota diffusa ieri dal ministero degli Esteri si appreso della scomparsa di uno studente originario di Fiumicello (Udine) che si trovava al Cairo da settembre per sviluppare una tesi sull'economia egiziana per il suo dottorato al “Centre for development studies” dell'università di Cambridge. Le sue ultime tracce a El Dokki, un centrale quartiere di Giza, città sulla sponda ovest del Nilo che fa parte dell'area metropolitana del Cairo. Secondo una fonte Ansa, lunedì 25 gennaio, verso le 20, Regeni stava andando a una festa di compleanno "con uno spostamento molto breve da Dokki verso il centro”. Nell’appello lanciato su Twitter con l’hashtag #whereisgiulio, in arabo e in inglese, si legge che è scomparso alle 20 mentre andava dalla stazione di Behoos a Midan Babellouk e che secondo le autorità non è stato né arrestato né fermato.

  • Elisabetta e Maria: Nuovo no a Belmonte, sbloccati i funerali

    Catanzaro, 31/1/2016 - Di nuovo a favore dei familiari di Elisabetta Grande l'ultimo round della battaglia legale con Domenico Belmonte per dare una sepoltura a lei e alla figlia Maria. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giovanni Caparco, con un provvedimento notificato alle parti il 29 gennaio, ha rigettato anche il secondo ricorso di Belmonte. Lorenzo Grande potrà quindi ottenere la restituzione delle salme e organizzare finalmente i funerali. Il gip ha motivato in tre pagine la sua decisione, stabilendo che lo “ius coniugii” invocato dall'indagato “non è precisato da disposizioni di legge” e comunque non è prevalente rispetto allo “ius eligendi sepulcrum” dei parenti di sangue. Dopo l'ultimo colpo di scena, con il nuovo ricorso che aveva bloccato i funerali autorizzati dopo il mancato accoglimento del primo, nell'ultima puntata di “Chi l'ha visto?” il fratello di Elisabetta Grande aveva parlato di “vicenda manzoniana”.