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  • Ritrovata la minore scomparsa da Torino due giorni fa

    Torino, 22/6/2018 - E' rientrata a casa l'atleta 17enne che si era allontanata giovedì 21 giugno in circostanze allarmanti dalla città piemontese. I familiari, che avevano pubblicato per lei un appello sul sito di "Chi l'ha visto?", hanno ringraziato il pubblico del programma.

  • Ritrovata senza vita l'anziana scomparsa da una struttura in Molise

    Isernia, 22/6/2018 - Sono stati gli uomini del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco a ritrovare questa mattina il corpo senza vita della signora 92enne, in un bosco nei pressi del paese dove si trovava la struttura di cui era ospite. L'anziana si era allontanata domenica 17 giugno e per lei la figlia aveva lanciato un appello nel corso della puntata serale di mercoledì 20 giugno con Federica Sciarelli.

  • Ritrovato ieri nel Tevere il corpo dell'anziano scomparso a Roma

    Roma, 22/6/2018 - E' stato ritrovato nel tardo pomeriggio di ieri nel Tevere, all'altezza del Ponte della Magliana, il cadavere dell'uomo di 86 anni scomparso il 15 giugno dalla zona di Villa Gordiani. Per lui i familiari e gli amici avevano lanciato un appello in diretta dal centro anziani che frequentava nel corso della puntata serale di mercoledì 20 giugno con Federica Sciarelli.

  • Ritrovato dopo l'appello l'uomo scomparso da Messina

    Messina, 21/6/2018 - E' stato ritrovato durante la notte nella zona degli sbarchi navali da un ex collega della banca in cui aveva lavorato. L'uomo, 61 anni, era scomparso ieri in circostanze allarmanti dalla sua abitazione nella città siciliana e i familiari, che avevano lanciato per lui un appello nel corso della puntata serale in diretta con Federica Sciarelli, hanno ringraziato il pubblico del programma.

  • Delitti di Cassibile: Definitiva la condanna all'ergastolo per Giuseppe Raeli

    Siracusa, 20/6/2018 - La Corte di Cassazione ha confermato l'ergastolo per Giuseppe Raeli, 77 anni, accusato di una serie di omicidi tra il 2002 ed il 2009 a Cassibile, una frazione di Siracusa. Per i giudici è stato il pensionato a uccidere Giuseppe Calvo il 9 ottobre 2002, i coniugi Sebastiano Tinè e Giuseppa Spadaro, assassinati a colpi di fucile il 31 luglio 2003. e Giuseppe Spada, il 18 agosto del 2004. Il movente degli omicidi sarebbe legato a controversie economiche tra l'uomo e le vittime. Nel marzo del 2009 un imprenditore agricolo riuscì a sfuggire a un agguato e dichiarò agli investigatori di aver riconosciuto Raeli. I Carabinieri ritrovarono nella sua abitazione alcuni bossoli compatibili con quelli usati per i delitti. Raeli risponde anche del tentato omicidio dell'imprenditore agricolo e di quello di Katia Tinè, figlia della coppia uccisa nel 2003.

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  • Ritrovato l'uomo scomparso a Napoli due giorni fa

    Napoli, 20/6/2018 - E' stata una guardia giurata a riconoscere all'interno del porto intorno alle 22:30 di ieri sera il 45enne scomparso lunedì 18 giugno  in circostanze allarmanti dal suo appartamento in una zona centrale della città. L'uomo era in difficoltà ed è stato soccorso. I familiari, che avevano pubblicato per lui un appello sul sito di "Chi l'ha visto?", hanno ringraziato il pubblico del programma.

  • Morta in moto a Ostia: La procura indaga per omicidio stradale

    Roma, 19/6/2018 - Per la morte di Noemi Carrozza, mentre percorreva in motorino via Cristoforo Colombo, il pm Stefano Luciani ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio stradale. I testimoni non avrebbero visto altri veicoli sul luogo dell'incidente. Inoltre la campionessa ventenne di nuoto sincronizzato non avrebbe perso il controllo del mezzo per un malore. I primi risultati dell'autopsia hanno infatti rilevato solo ferite compatibili con un trauma. La madre della ragazza aveva puntato il dito sull'asfalto sconnesso, reso pericoloso dalle radici degli alberi lungo la strada.

    Alle 10 di domani presso il polo natatorio di Ostia, dove Noemi si allenava, sarà allestita la camera ardente. I funerali alle 14:30 nella chiesa di Santa Monica.

  • Gloria Rosboch: Caterina Abbattista assolta dall'accusa di omicidio

    Torino, 19/6/2018 - Il Tribunale di Ivrea ha assolto Caterina Abbattista dall'accusa di concorso in omicidio. La madre di Gabriele Defilippi, condannato a 30 anni per l'omicidio dell'insegnante Gloria Rosboch, è stata condannata a 14 mesi, pena sospesa, per la truffa ai danni della vittima.  Per l'accusa, la donna, oltre a sapere della truffa, conosceva i propositi omicidi del figlio e non avrebbe fatto nulla per fermarlo. "Mi dispiace per quello che è successo ma io non ho fatto niente. Non ho truffato nessuno e non ho fatto del male a nessuno". Così la Abbattista, in lacrime, ha commentato all'uscita dal Tribunale. "Leggeremo le motivazioni della sentenza per l'eventuale ricorso in appello. Visto l'esito, nonostante sia stato riconosciuto il reato di truffa, resta l'amaro in bocca", questo il commento del pm Giuseppe Ferrando, che aveva chiesto la condanna a 16 anni.




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  • Ritrovato l'uomo scomparso sabato da un campeggio nel Napoletano

    Napoli, 18/6/2018 - È stata la Polizia Stradale a ritrovarlo nella serata di ieri, domenica 17 giugno. L'uomo, 43 anni, era scomparso in circostanze allarmanti alle prime ore del mattino di sabato 16 giugno da un campeggio nel Napoletano ed era in difficoltà. Per lui i familiari avevano pubblicato un appello sul sito di "Chi l'ha visto?".

  • "Martina Rossi era allegra e tranquilla", parla al processo il testimone trovato da "Chi l’ha visto?"

    Arezzo, 18/6/2018 - "Ho conosciuto Martina poche ore prima del mio rientro in Italia dalla vacanza. Martina era tranquillissima, una ragazza normale. Si stava divertendo. Era allegra. Aveva un vestitino verde, lo ricordo perché è il mio colore preferito. Abbiamo parlato della vacanza e anche di arte perche io ho un tatuaggio di Dalì su un polso ed era il suo artista preferito". Al processo per la morte di Martina Rossi in Spagna è stato sentito Mattia, 29 anni, il giovane di Urbino che lei aveva conosciuto in discoteca poco prima della tragedia. "Ci siamo baciati. Quando ci siamo salutati, le ho lasciato il mio contatto Facebook e il mio cellulare. E in effetti - ha aggiunto il testimone - quando sono tornato in Italia mi sono chiesto perché non l’avevo più sentita. Poi dopo qualche anno quando mi ha trovato 'Chi l’ha visto?' ho capito perché". Dopo l'appello del padre della ragazza al programma, Mattia si era messo in contatto con la redazione: "Ho saputo tramite la trasmissione televisiva 'Chi l’ha visto?' che Martina era morta e che mi stavano cercando. E mi sono presentato spontaneamente dai carabinieri".



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