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  • Beau Solomon: Scarcerato Galioto, le immagini smentiscono il racconto della ex compagna

    Roma, 2/12/2016 - Torna in libertà Massimo Galioto, il senza fissa dimora accusato dell'omicidio dello studente Usa, Beau Solomon, avvenuto a Roma la notte tra il 30 giugno e il primo luglio. Lo ha deciso il gip Maria Agrimi, che ha accolto un'istanza del difensore, avvocato Michele Vincelli. Alessia Pennacchioli aveva detto agli inquirenti di aver assistito a un litigio tra l' ex compagno Massimo Galioto e Beau Solomon Beau finito con lo studente americano nelle acque del Tevere. Ma per il gip il suo racconto è contraddetto dalle immagini, delle telecamere di sorveglianza della "John Cabot University", ottimizzate dalla Polizia Scientifica, e da una ricostruzione 3D degli ultimi istanti di vita di Solomon fatta dagli stessi specialisti. Un documento mostrato oggi a "Chi l'ha visto? 12:25", che dimostra la presenza sulla scena del delitto di più persone, una delle quali cercata dagli inquirenti, ed esclude inoltre che la spinta fatale sia venuta da un cane. "La teste - scrive il giudice nell'ordinanza di scarcerazione - non è stata in grado neppure minimamente di collegare il suo ricordo alle immagini riprese". In particolare, dallo studio del video "non si rinviene in alcun modo un soggetto la cui condotta corrisponda a quella che la Pennacchioli attribuisce all'ex-compagno". Una spiegazione secondo il gip si può trovare "in una non corretta percezione dell'accaduto da parte della donna, miope e che indossava occhiali rotti", e distante alcuni metri, in condizione di scarsa illuminazione e appena sveglia dopo un breve sonno.



    [Le immagini della Polizia Scientifica a "Chi l'ha visto?"]

  • "Per una fonte SISDE mio figlio fu rapito e ucciso, presidente Renzi desecreti documenti utili", lettera della madre di José Garramon

    Roma, 2/12/2016 -"Sono la mamma di un bambino uruguaiano di 12 anni, Josè Garramon, scomparso il pomeriggio del 20 dicembre del 1983 a Roma e trovato morto la sera dello stesso giorno nella pineta di Ostia, a venti chilometri di distanza da casa nostra". Inizia così la lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi da Maria Laura Garramon, la madre del piccolo Josè, dodicenne figlio di un funzionario uruguayano dell'Onu. "Mio figlio - continua la lettera - è stato vittima di un sequestro di persona e di un omicidio, ma il suo rapitore non è mai stato identificato. Per la giustizia italiana la morte di Josè Garramon è stata soltanto un incidente stradale, l'investimento di un pedone da parte di un uomo che guidava un furgone, di nome Marco Accetti. Secondo una 'fonte fiduciaria' del Sisde, però, lo stesso Marco Accetti avrebbe prima ucciso Josè e poi simulato l'incidente stradale nella pineta".

    "Ho appreso solo recentemente questa informazione - spiega la madre di José - da un documento riservato del Sisde datato 1997, acquisito poi dalla Questura di Roma con un'informativa firmata dal dirigente Nicola Calipari. Nello stesso documento del Sisde si afferma che Marco Accetti sarebbe responsabile della scomparsa di un altro bambino di dodici anni, avvenuta nel 1995 a Roma. Si chiamava Bruno Romano e non è mai stato trovato. Lo stesso uomo che è stato condannato per aver investito e ucciso mio figlio Josè, secondo questa 'fonte fiduciaria', avrebbe anche filmato gli abusi sessuali da lui commessi sul piccolo Bruno Romano".

    "Ho motivo di ritenere - chiede dunque Maria Laura Garramon - che esistano altri documenti nella disponibilità del governo italiano contenenti informazioni importantissime su mio figlio Josè Garramon, su Bruno Romano e su Marco Accetti. Informazioni che devono essere portate con urgenza a conoscenza del Gip del Tribunale di Roma, che sta decidendo in questi giorni sull'archiviazione del procedimento a carico di ignoti per il sequestro di persona e l'omicidio di mio figlio Josè Garramon. Gli elementi contenuti in questi documenti potrebbero essere determinanti per consentire la riapertura dell'inchiesta".

    "Pertanto - conclude - in quanto cittadina italo-urugaiana e madre di un bambino rapito e ucciso sul territorio italiano, io mi rivolgo a lei perché soltanto lei può autorizzare la desecretazione di ogni parte dei documenti riservati riguardanti il caso di mio figlio Josè Garramon, di Bruno Romano e di Marco Accetti che sono nella disponibilità del governo italiano. Le chiedo inoltre di rendere nota, almeno all'autorità giudiziaria, l'identità della 'fonte fiduciaria' citata nel documento del Sisde del 1997".

    Josè Garramon con il Presidente Pertini

  • Ritrovato a Milano il giovane originario del Burkina Faso scomparso da Udine

    Milano, 1/12/2016 - La Polizia ha ritrovato ieri sera a Milano il giovane di 19 anni originario del Burkina Faso, che era scomparso in circostanze allarmanti all'inizio di ottobre dalla provincia di di Udine. Il fratello aveva lanciato per lui un appello a "Chi l'ha visto?", mostrando l'ultimo post sul suo profilo Facebook, un video in cui appariva insieme a personaggi dello spettacolo.

  • Il medico legale: La piccola Fortuna Loffredo "lanciata nel vuoto viva e cosciente"

    Napoli, 30/11/2016 - E' ripreso davanti alla quinta sezione della Corte d'Assise del Tribunale di Napoli il processo per la morte della piccola Fortuna Loffredo Parco Verde di Caivano. Secondo il medico legale Nicola Balzano, sentito oggi, la bambina fu lanciata da un'altezza sicuramente di almeno dieci 10 metri e cadde sulla schiena. Il medico si rese subito conto che la morte era dovuta a una caduta da una grande altezza. Balzano ha detto di non aver riscontrato segni di percosse e ha confermato che la bimba era vittima di abusi sessuali reiterati nel tempo.

    Video - Il caso nella puntata di "Chi l'ha visto? 12:25 del 30 novembre 2016

  • "Vogliono uccidermi, il governo mi aiuti", video di un italiano rapito in Siria da mesi

    Roma, 29/11/2016 - Il sito d'informazione russo 'News Front' ha pubblicato oggi un video nel quale un uomo in ginocchio, che dice di chiamarsi Sergio Zanotti, spiega di essere "prigioniero" in Siria "da sette mesi" di un gruppo di jihadisti non precisato e prega "il governo italiano di intervenire" nei suoi confronti "prima di una mia eventuale esecuzione". I familiari di Zanotti, originario della provincia di Brescia, hanno riferito all'ANSA di essere da tempo in contatto con la Farnesina e di averne denunciato la scomparsa a maggio. L'uomo sarebbe partito per un viaggio ad aprile dicendo di essere diretto in Turchia.

  • Arrestato a Matera dopo la truffa a un'anziana, ci sono altre vittime?

    Matera, 29/11/2016 - Quest'uomo è stato arrestato qualche giorno fa in provincia di Matera dopo aver incassato 4000 euro da una donna di 77 anni. Poco prima una persona aveva telefonato alla signora dicendole che la figlia era trattenuta in caserma per aver causato un incidente stradale e servivano soldi per risolvere la situazione. I carabinieri di Matera hanno diffuso le foto dell'uomo chiedendo l'aiuto del pubblico per sapere se quest'uomo, originario della Campania, ha partecipato ad altre truffe simili. Se è venuto a casa vostra a chiedere dei soldi, se lo avete notato nel vostro quartiere, se vi ha chiesto informazioni o ci avete parlato contattate la redazione del programma o avvisate il 112, ogni dettaglio può essere utile alle indagini.

  • Attentato alla stazione dei Carabinieri, riconoscete questi tre uomini?

    Bologna, 28/11/2016 - Dopo l'attentato esplosivo avvenuto nella notte alla stazione dei Carabinieri "Corticella", i carabinieri si sono rivolti a "Chi l'ha visto?" per chiedere agli spettatori informazioni utili a identificare i tre attentatori.
    L'esplosione ha provocato danni ma fortunatamente non ci sono feriti tra i militari all'interno.

  • La madre di Rosa Tirotta ci ha lasciato, senza riuscire a rivederla

    Roma, 25/11/2016 - E' venuta a mancare Giovanna, la mamma di Rosa Tirotta, scomparsa da Crotone il 6 aprile 2012. Non ha mai smesso di cercare la figlia, fino alla fine. Federica Sciarelli e tutta la redazione di "Chi l'ha visto?" sono vicini a Maria, presente tante volte in studio per lanciare gli appelli dei familiari, e agli altri fratelli e sorelle di Rosa.

    [Video - Maria Tirotta nella puntata del 16 marzo 2016]

  • Ritrovato dai carabinieri dopo l'appello a "Chi l'ha visto?" lo studente polacco scomparso da Venezia

    Roma, 24/11/2016 - Sta bene ed è stato rintracciato dai carabinieri in un centro della provincia di Napoli il 17enne studente polacco scomparso il 14 novembre da Venezia. Uno spettatore ha avvisato i militari dopo che oggi a "Chi l'ha visto?" era stato trasmesso l'appello video in italiano della madre dalla Polonia. Il ragazzo si trovava in Italia nell'ambito di un programma di scambio culturale e frequentava da settembre un liceo di Mestre. Appresa la notizia i genitori sono partiti immediatamente per andare a riabbracciarlo.

  • Concetta Conigliaro: Confermata in Appello la condanna a 20 anni per il marito

    San Giuseppe Jato (Palermo), 21/11/2016 - La Corte d'assise d'appello di Palermo ha confermato la condanna di primo grado a 20 anni di reclusione per Salvatore Maniscalco, per l'omicidio della moglie Concetta Conigliaro il 9 aprile 2014 e per averne bruciato il corpo. I magistrati hanno anche confermato la pena di Antonio Caltagirone, accusato di avere aiutato a distruggere il corpo. Assolto invece per non aver commesso il fatto Vincenzo Caltagirone, condannato a tre anni in primo grado.

    [Video – Il caso nella puntata del 12 giugno 2014]