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  • Silvio Mannina: L'assassino di Lidia Nusdorfi confessa di averlo ucciso

    Como, 23/4/2014 - Dritan Demiraj, il panettiere albanese di 29 anni di Rimini che il primo marzo ha ucciso la ex compagna Lisia Nusdorfi alla stazione ferroviaria di Mozzate, ha confessato di avere ucciso anche l'ultimo fidanzato della donna, Silvio Mannina, 30 anni, bolognese. Era stata la sorella di Mannina, a “Chi l’ha visto?”, a collegare la sua scomparsa all’omicidio della Nusdorfi. Demiraj, arrestato un mese e mezzo fa, è stato interrogato per cinque ore nel carcere di Como. Il suo legale Massimiliano Orru ha riferito che ha confessato di aver strangolato Mannina con un filo elettrico e che Monica Sanchi era in auto mentre Demiraj e Mannina, all’esterno, hanno iniziato a litigare. Quando ha visto quello che stava facendo l'albanese, la donna ha gridato, cercando di fermarlo, ma lui l'ha zittita. Sempre secondo quanto ha detto il legale a “Chi l’ha visto?”, in un secondo momento Monica Sanchi avrebbe aiutato l’assassino ad occultare il cadavere. Mannina si sarebbe rifiutato di chiamare Lidia Nusdorfi e fissarle un appuntamento alla stazione di Mozzate. Demiraj inviò poi con il suo cellulare un messaggio alla sua ex, riuscendo ad attirarla dove la uccise. L'omicidio di Mannina sarebbe avvenuto nella cava del Lago Azzurro a Sant'Arcangelo di Romagna, dove Demiraj sarà accompagnato per indicare il luogo in cui si dovrebbe trovare il cadavere.

    [Video - Il caso nella puntata del 12 marzo 2014]

    [Video - Il caso nella puntata del 26 marzo 2014]

  • Denise Pipitone: Parlavano di lei gli uomini intercettati mesi dopo la scomparsa?

    Mazara del Vallo (Trapani), 23/4/2014 - Nonostante un processo già fatto e uno appena cominciato sono ancora molti i fatti che non hanno trovato una spiegazione e sui quali la madre di Denise richiama l’attenzione. Per esempio il dialogo intercettato il 24 novembre 2004 da una microspia nascosta nel motorino di Jessica Pulizzi, parcheggiato sotto la casa dove viveva con la madre Anna Corona. Grazie al lavoro dei tecnici Rai l’audio è ora ancora più comprensibile. Chi sono i due uomini che parlano di andare a prendere Denise? E chi è “Peppe”, colui che doveva indicare il luogo dove portarla? Qual è questo luogo? Perché questi uomini non si sono mai presentati per spiegare eventualmente che non parlavano della bambina scomparsa pochi mesi prima ma di un’altra?

    [Video - L'intercettazione del 24 novembre 2004]

    [Video - La puntata del 23 aprile 2014]

  • Maddie: Altre aggressioni contro bimbi inglesi nella stessa zona

    Londra (Gran Bretagna), 23/4/2014 - Gli investigatori britannici che indagano sul caso di Madeleine McCann hanno identificato altri sei casi di aggressione contro bimbi, compiuti nella stessa zona tra il 2004 e il 2010. Complessivamente, ha reso noto la polizia, sono 18 i casi potenzialmente collegati, in cui era coinvolto un intruso che entrava in ville occupate da famiglie britanniche in vacanza nella regione portoghese dell'Algarve. In alcuni di questi i bambini furono vittime di aggressioni sessuali.

  • A “Chi l’ha visto?”: Quando e da dove è scomparsa Federica Giacomini?

    Roma, 22/4/2014 - Che fine ha fatto Federica Giacomini? Qualcuno che l'ha conosciuta sa dire  quando è scomparsa? Un’amica ha detto a “Chi l'ha visto?” di averla sentita il 9 febbraio, pochi giorni prima che l’uomo che vive nell’appartamento affittato da lei a Vicenza venisse  ricoverato in una struttura psichiatrica su ordine della magistratura. Dal primo gennaio i genitori hanno perso i contatti con lei, ma sperano che sia all'estero, che sia scappata  via da quell'uomo che l'ha derubata di tutto, dei suoi soldi e della sua serenità. Un uomo violento, che semina il panico tra  la gente e si è approfittato anche di lei, del suo amore. Sul citofono della loro casa ci sono ancora i due nomi: è  questo che è rimasto di Federica, con l'atroce dubbio che lui l'abbia derubata anche della vita.

    “Chi l'ha visto?” ricostruisce i fatti degli ultimi mesi per capire cosa può essere successo. È emerso, tra l’altro, che è stato lui a usare per ultimo l’auto della donna e a lasciarla, dopo avere avuto un incidente, nel luogo dove è stata ritrovata.

    La trasmissione continua ad occuparsi anche del mistero di Elena  Ceste, la mamma di Costigliole d'Asti scomparsa da più di dieci  settimane. Nella puntata importanti documenti sul rapimento della piccola Denise Pipitone, per il quale si è aperto il processo d'appello alla sorellastra.

    [Video - La puntata del 23 aprile 2014]

  • Era stato derubato a Roma l'anziano scomparso dalla Toscana

    Massa Carrara, 22/4/2014 - Era arrivato nella Capitale, dove vive una figlia, l'attore in pensione di 83 anni allontanatosi sabato 19 aprile da un centro della provincia. Dopo essere stato derubato è riuscito a raggiungere il luogo di lavoro della figlia, che aveva pubblicato per lui un appello sul sito di "Chi l'ha visto?".

  • Ritrovato dai carabinieri l’anziano scomparso dal Reatino

    Rieti, 22/4/2014 - E' stato ritrovato in gravi condizioni il 78enne scomparso sabato 19 aprile da un centro della provincia. Era stato colto da un malore all'interno dell’auto con la quale si era allontanato, che è stata notata dai carabinieri a Scurcola dei Marsicana (L'Aquila). I familiari avevano pubblicato un appello sul sito di “Chi l’ha visto?”.

  • Denise Pipitone: Iniziato il processo di appello alla sorellastra

    Palermo, 18/4/2014 - E' iniziato davanti alla terza sezione penale della Corte d'Appello di Palermo, presieduta da Raimondo Loforti, il processo di secondo grado per la scomparsa della piccola Denise Pipitone. Assenti i due imputati, Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise, accusata di sequestro e l'ex fidanzato della ragazza, l'italo tunisino Gaspare Ghaleb, accusato di false dichiarazioni al pm. “Dopo dieci anni di sofferenze e di speranze cerchiamo ancora giustizia”, ha detto la madre di Denise, presente in aula così come il padre naturale Piero Pulizzi. “In primo grado Jessica Pulizzi è stata assolta dal tribunale di Marsala con una formula che non chiarisce nulla - ha aggiunto Piera Maggio -. Noi affidiamo ora a questa corte la speranza di sapere esattamente ciò che a Denise è stato fatto”. Per la parte civile l’avv. Giacomo Frazzitta ha chiesto di sentire un teste-chiave e di acquisire il verbale di un sopralluogo dal quale emerge che, quando la polizia andò a cercare Denise in casa della madre di Jessica Pulizzi, Anna Corona, poche ore dopo la scomparsa, gli agenti controllarono invece la casa di una vicina. Frazzitta ha chiesto anche di risentire in aula l’uomo sordo che, subito dopo il rapimento avrebbe visto un uomo con una bambina giunto per fare una telefonata nel magazzino dove lavorava. Dai tabulati è risultato che una chiamata fu fatta verso l’utenza della nonna di Jessica Pulizzi. Per “l'interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento”, il “rilievo a carattere internazionale dato in passato alla scomparsa di Denise” e il riconoscimento del diritto di cronaca, la Corte ha ammesso le riprese televisive del processo. L'udienza è stata rinviata al 16 maggio, quando si conosceranno le decisioni della corte sulle richieste delle parti.

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  • Silvio Mannina e l'omicidio di Lidia Nusdorfi: Ricerche nel Riminese

    Rimini, 18/4/2014 - Carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco e guardie municipali hanno cercato con unità cinofile tracce riconducibili a Silvio Mannina nelle campagne di Sant'Ermete, frazione di Santarcangelo di Romagna (Rimini), in una ex cava nei pressi del lago Azzurro. "Si tratta - ha specificato il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dei carabinieri di Rimini - di ricerche nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Mozzate in atto già da un paio di giorni". Silvio Mannina, come rivelato a "Chi l'ha visto?" dalla sorella, aveva una relazione con la donna uccisa. Nei giorni scorsi è stata sentita dagli inquirenti Monica Sanchi, la donna di Rimini con la quale Mannina sarebbe stato in contatto via Facebook, legata a Dritan Demiraj, ex convivente e padre di uno dei figli di Lidia Nusdorfi, in carcere accusato del suo omicidio.

    [Video - Il caso nella puntata del 12 marzo 2014]

    [Video - Il caso nella puntata del 26 marzo 2014]

  • Federica Giacomini: Ecco la sua auto, Mossoni l'ultimo a usarla

    Roma, 18/4/2014 -La Opel Tigra di Federica Giacomini fu abbandonata da Franco Mossoni a Pescantina (Verona). Non è stata lei ma il convivente a rimuoverla a metà gennaio dal luogo dove aveva avuto un incidente un mese prima e a lasciarla in un parcheggio nello stesso comune.

    [Video - Il caso nella puntata del 16 aprile 2014]

  • Fuggito in patria il tunisino aggressore del cameriere morto a Pisa

    Pisa, 18/4/2014 - Sono stati identificati gli autori dell'aggressione mortale avvenuta nella notte tra il 13 il 14 aprile a Pisa, costata la vita al cameriere bengalese Zakir Hossain. Lo ha reso noto la questura di Pisa, spiegando che all'identificazione si è arrivati in nottata, poche ore dopo la diffusione delle immagini delle telecamere di sicurezza che avevano ripreso il gruppo allontanarsi con una Ford Focus. Colui che ha sferrato il pugno è un tunisino di 27 anni, Hamrouni Haza, fuggito a Tunisi martedì 15 con un volo da Malpensa. La polizia ha denunciato altri due degli aggressori. Per lui, incensurato, a breve sarà trasmessa al gip una richiesta di custodia cautelare con l'accusa di omicidio preterintenzionale. 

    [Video - L’aggressione a Zakir Hossain a Pisa]