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  • Alice Gross: E’ suo il corpo trovato, indagine per omicidio

    Londra, 1/10/2014 - La Metropolita Police ha confermato che è di Alice Gross, la 14enne scomparsa dal 28 agosto nell'ovest di Londra, il corpo senza vita trovato ieri sera in un tratto del fiume Brent. Già prima del riconoscimento ufficiale era stata aperta un’inchiesta per omicidio. Il corpo sarebbe stato accuratamente occultato, nascosto tra la vegetazione.

  • Tentato sequestro bimbo: il padre si è inventato tutto

    Torino, 30/9/2014 - Il padre di Borgaro Torinese che ha denunciato il tentato sequestro del suo bimbo di 3 anni, "si è inventato tutto": lo hanno riferito i carabinieri del Comando Provinciale di Torino. L'uomo, portato in caserma, è stato messo alle strette e ha confessato di essersi inventato ogni cosa. Aveva il figlio perso tra la folla e, anche se lo aveva ritrovato poco dopo, temeva che gli venisse tolta la patria potestà. Per questo motivo l'operaio di 33 anni, deve ora rispondere di quattro reati. Oltre alla simulazione di reato e al procurato allarme, anche l'abbandono di minore e la calunnia: aveva riconosciuto un uomo rom nelle foto segnaletiche. I carabinieri hanno ricostruito nel corso di una conferenza stampa le fasi principali delle indagini. Fondamentale la comparazione del racconto dell'uomo con le immagini delle telecamere di video-sorveglianza della zona. I filmati mostravano il bambino da solo alle 17:17 e, dopo 5 minuti, in braccio alla mamma. Un lasso di tempo troppo breve per immaginare un tentativo di sequestro con tanto di colluttazione con il fantomatico rapitore. In caserma l'indagato aveva anche riconosciuto, tra le foto segnaletiche, con "precisione del 90%", un uomo, risultato però essere in carcere per altri reati. Messo alle strette dai militari del capitano Roberto Capriolo, comandante della Compagnia di Venaria Reale, il padre alla fine è crollato. "Ho ritrovato mio figlio, da solo, davanti a una panetteria – ha ammesso – e ho avuto paura: dopo il ritrovamento una signora mi ha detto che mi avrebbero tolto il piccolo perché si trattava di abbandono di minore...".

  • Ritrovata la minore campana scomparsa nel Lazio

    Caserta, 30/09/2014 - La sedicenne del Casertano scomparsa  sabato 27 settembre si è messa in contatto con la famiglia attraverso i carabinieri di un centro della provincia di Roma. Per lei, i familiari avevano lanciato un appello dal sito di “Chi l’ha visto?”.

  • Melania Rea: Il tribunale militare assolve Parolisi al processo per violata consegna

    Teramo, 24/9/2014 - Il processo a carico di Salvatore Parolisi davanti al tribunale militare di Roma per l'accusa di violata consegna aggravata e continuata si è concluso con l'assoluzione "perché il fatto non sussiste". Secondo la procura non avrebbe rispettato gli ordini invitando nel suo ufficio e offrendo da bere alle soldatesse che addestrava nella caserma Clementi di Ascoli. Tra i testi citati, ieri a Roma, c'era anche Ludovica Perrone, ex amante ed ex allieva nella caserma picena dove operava il caporalmaggiore. Stamane è comparso anche Parolisi (in carcere per l'omicidio della moglie Melania Rea in attesa del processo in Cassazione che si svolgerà a febbraio), che ha fornito la sua versione dei fatti.

    Questa sera alle 21:05 su Rai Tre

  • Roberta Ragusa: La procura chiude le indagini e accusa il marito

    Pisa, 23/9/2014 - Il pm Aldo Mantovani ha firmato l'avviso di chiusura delle indagini per Antonio Logli. Lo ha confermato a “Chi l'ha visto?” lo stesso magistrato. Le accuse per il marito di Roberta Ragusa sono di omicidio volontario e soppressione di cadavere. L'atto, firmato anche dal capo della procura Ugo Adinolfi, è stato notificato al difensore, avv. Roberto Cavani, che ora potrà accedere all'intero fascicolo processuale. Attraverso il proprio legale, Antonio Logli potrà presentare memorie, produrre documenti, anche relativi a investigazioni difensive, chiedere il compimento di altri atti d'indagine, presentarsi per rilasciare altre dichiarazioni o chiedere di essere interrogato La procura chiederà il rinvio a giudizio e l'udienza preliminare potrebbe svolgersi entro la fine dell'anno o nei primi mesi dell'anno prossimo.

    [Video - Il caso nella puntata del 17 settember 2014]

  • Yara: Per i legali di Bossetti dubbi dei RIS sul Dna

    Milano, 22/9/2014 - “Una logica prettamente scientifica, che tenga conto dei non pochi parametri che si è tentato di sviscerare in questa sede, non consente di diagnosticare in maniera inequivoca le tracce lasciate da Ignoto 1 sui vestiti di Yara”. E’ uno dei brani della relazione dei RIS dei carabinieri sulla traccia genetica rilevata sul corpo di Yara Gambirasio che gli avvocati di Massimo Bossetti riportano per motivare la nuova istanza di scarcerazione ai giudici del Tribunale del Riesame di Brescia. Per i difensori di Bossetti sarebbero gli stessi carabinieri del reparto scientifico a stupirsi di come la traccia non si sia degradata, laddove scrivono che “pare quantomeno discutibile come ad una eventuale degradazione proteica della traccia non sia corrisposta una analoga degradazione del Dna”, a fronte di una traccia che il gip definisce “ottima”. All’istanza è allegato anche un documento “riservato” della Vodafone del 25 gennaio 2011, dal quale emergerebbe “che l'ultimo aggancio dell'utenza della vittima non deve intendersi quella di Mapello, come ritenuto dagli inquirenti, bensì quella di Brembate”, dove Yara abitava e dove si trova la palestra. Infine i legali contestano un altro elemento indicato nell'ordinanza di custodia cautelare, cioè l’esistenza di tracce di calce nei polmoni di Yara: “non si può non notare come l'indicata parte dell'apparato respiratorio, analizzata nella perizia Cattaneo, non evidenzi alcuna presenza di ‘polveri riconducibili a calce’ ”.

    [Video - Il caso nella puntata del 17 settembre 2014]

  • Guerrina Piscaglia: Nuovi testimoni a "Chi l'ha visto?"

    Badia Tedalda (Arezzo), 20/9/2014 - Due nuovi testimoni hanno riferito a "Chi l'ha visto?" importanti dettagli sulla scompara di Guerrina Piscaglia. Si tratta di un uomo e una donna che il primo maggio la videro oltre la parrocchia di Ca Raffaello poco dopo che era uscita di casa. Ieri gli inquirenti hanno sentito un'altra testimone che nell'ultima puntata del programma aveva detto di aver incontrato don Gratien nei pressi della casa della donna il giorno della scomparsa.
     
    [Video - Il caso nella puntata del 24 settembre 2014]

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  • Ritrovato in ospedale grazie a un medico spettatore l'anziano scomparso dal Trapanese

    Trapani, 19/9/2014 - Dopo l’appello lanciato nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”, un medico di un ospedale di Messina ha riconosciuto tra i ricoverati il 74enne allontanatosi la mattina del 15 settembre da un centro nel Trapanese. L'uomo, che doveva recarsi da un avvocato di Messina ma non era più tornato a casa, è stato soccorso in strada da un benzinaio che ha chiamato un’ambulanza.

  • La testimone di 'Chi l'ha visto?' agli inquirenti: "Vidi don Gratien davanti alla casa di Guerrina"

    Badia Tedalda (Arezzo), 19/9/2014 - Dopo aver convocato il marito e i suoceri di Guerrina Piscaglia, gli inquirenti hanno sentito anche la testimone che ha detto al programma di aver visto don Gratien davanti alla casa della donna il giorno della scomparsa. La nuova testimone ha confermato il racconto fatto nell'ultima puntata di "Chi l'ha visto?", precisando di aver incontrato il frate alle 14:34 dell' 1 maggio, nello stesso momento in cui lei ricevette un sms sul suo cellulare.
     
    [Video - Il caso nella puntata del 17 settembre 2014]

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  • Anna Esposito: Indagato è un giornalista della Tgr Basilicata

    Potenza, 18/9/2014 - Si svolgerà nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre l'interrogatorio del giornalista della Rai Luigi Di Lauro, 47 anni, la persona indagata per omicidio nell'inchiesta sulla morte di Anna Esposito, con la quale ebbe una relazione sentimentale. “La posizione di Di Lauro è già stata scandagliata nel 2001 e fu chiarita oltre ogni dubbio: il mio assistito è del tutto estraneo alla vicenda", ha dichiarato all'ANSA l'avvocato Leonardo Pinto, difensore del giornalista. “Verifiche attente sulla posizione di Di Lauro - ha aggiunto il legale - furono fatte all'epoca dell'autorità giudiziaria. E' certo che Di Lauro la sera dell'11 marzo si trovava a Matera per seguire in diretta, per la Rai, una partita di pallacanestro. Questo è un dato incontrovertibile e oggettivo, riconosciuto già allora. Il suo impegno lavorativo, ripeto con un collegamento in diretta da Matera, finì intorno alle 20:30. Più tardi, il mio assistito rientrò da Matera a Potenza. Collegare Di Lauro al caso Claps è del tutto sbagliato: per quanto riguarda la vicenda Esposito, io resto a ciò che l'autorità giudiziaria stabilì allora e cioè che si trattò di un suicidio. Non comprendo - ha concluso Pinto - come l'autorità giudiziaria possa aver ripreso oggi la posizione di Di Lauro”.

    [Video - Il caso nella puntata del 17 settembre 2014]