CLV

  • Nada Cella: Anna Lucia Cecere condannata a 24anni per l'omicidio di trent'anni fa

    Genova, 15/1/2026 - Nada Cella: Anna Lucia Cecere condannata a 24 anni per l’omicidio della giovane segretaria uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996 nello studio di Marco Soracco. Il commercialista condannato a due anni per favoreggiamento. La sentenza della Corte d’Assise di Genova. La pm aveva chiesto l'ergastolo per Cecere e quattro anni per Soracco.

    [PAGINA]

  • Studentessa scomparsa da Padova: Annabella Martinelli ritrovata impiccata

    Padova, 15/1/2026 - Annabella Martinelli ritrovata purtroppo senza vita, impiccata. Lo rende noto il sindaco di Teolo, Valentino Turetta, che ieri sera aveva lanciato un appello per studentessa scomparsa il 6 gennaio. La Procura aveva diffuso le ultime immagini delle telecamere, che l’avevano ripresa quella sera sulla bicicletta poi ritrovata nel territorio del comune. Il corpo rinvenuto poco lontano. Accanto c'era lo zainetto, in tasca il telefono, spento, che era stato localizzato nella zona il giorno della sua sparizione.

  • Riccardo Magherini: Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna lo Stato italiano



    Firenze, 15/1/2026 - “Sto morendo, aiutatemi”: La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l'Italia per la morte di Riccardo Magherini a Firenze la notte tra 2 e 3 marzo 2014. Lo Stato italiano dovrà versare ai familiari 140mila euro per danni morali. Nella sentenza i giudici affermano che lo Stato italiano è responsabile del decesso perché non c'era "l'assoluta necessità" che fosse tenuto immobilizzato a terra. La Cassazione in Italia ha assolto i tre Carabinieri intervenuti. Le “linee guida in vigore all'epoca non contenevano istruzioni chiare e adeguate sul posizionamento delle persone in posizione prona al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute e la vita”, e “mancava la formazione degli agenti delle forze dell'ordine per garantire che possedessero il livello di competenza necessario nell'impiego di tecniche di immobilizzazione, come la posizione prona, che potrebbero mettere a rischio la vita”, spiega la Corte di Strasburgo. “In sintesi, - comunica la famiglia Macherini - sul versante dei diritti umani la Corte ha affermato che: lo Stato italiano non ha garantito adeguatamente il diritto alla vita nell’ambito di un intervento delle forze dell’ordine, violando l’articolo 2 nella sua dimensione sostanziale; lo Stato non ha condotto indagini sufficientemente efficaci e approfondite per stabilire responsabilità e accertare i fatti, violando anche il profilo procedurale dell’articolo 2”.


    [PAGINA]

  • Mara Favro: Oggi udienza sulla richiesta di archiviazione dell’indagine come suicidio



    Torino, 14/1/2026 - Mara Favro: In corso l’udienza sulla richiesta di archiviazione come suicidio della Procura di Torino. I familiari si oppongono: “Non si è tolta la vita”, ribadisce il fratello all’arrivo in tribunale. “E’ stata uccisa ma non sono stato io”, aveva detto l’ex datore di lavoro indagato per omicidio e occultamento di cadavere con un ex collega della donna i cui resti sono stati ritrovati in un dirupo a #Gravere. 

    [PAGINA]


  • Liliana Resinovich: Cassazione condanna marito a pagare ammenda per ricorso respinto

    Roma, 12/1/2026 - Liliana Resinovich: Il marito Sebastiano Visintin condannando dalla Cassazione anche al versamento di 3mila euro alla Cassa delle Ammende, oltre alle spese processuali. Risulta dalle motivazioni della sentenza del 18 novembre che aveva dichiarato inammissibile il ricorso dei suoi difensori contro il rigetto da parte del gip della loro richiesta di perizia medico legale. Il giudice aveva ritenuto sufficienti le due consulenze disposte dalla Procura di Trieste, accogliendone la richiesta di perizia in incidente probatorio su vari reperti, anche già analizzati. "Valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso", spiega la Suprema Corte, per la quale "la doglianza è manifestamente infondata", e il provvedimento del gip "non è abnorme" e "non si pone al di fuori del sistema". I difensori di Visintin, avvocati Paolo e Alice Bevilacqua in una nota all’Ansa hanno preso “atto della censura che attiene al rigore interpretativo della legge che non consentiva l'impugnazione dell'Ordinanza del gip: un provvedimento che la Cassazione non ha ritenuto abnorme e, quindi, impugnabile dalla Difesa, in assenza di mezzi di censura previsti, per quel tipo di decisione, dal nostro sistema processuale”. I legali, che stanno "valutando la proposizione di Ricorso alla CEDU”, hanno precisato che "la Cassazione non si è addentrata nel merito della questione inerente i mancati accertamenti peritali che questa Difesa aveva richiesto, bensì si è limitata a definire un principio di natura squisitamente processuale".

  • Strage Crans-Montana, Ambasciatore: “Procuratrice svizzera indaga anche sul Comune"



    Sion (Svizzera), 12/1/2026 - Strage Crans-Montana: “Indagini già estese all’amministrazione comunale, procura svizzera pronta ad estenderle anche ad altri settori se necessario”. L'Ambasciatore d'Italia, Gian Lorenzo Cornado, dopo l’incontro con la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud. “Massimo impegno” assicurato dagli inquirenti svizzeri “nel promuovere indagini rigorose a tutto campo per acclarare i fatti, stabilire le responsabilità, individuare i colpevoli e proporre che vengano sanzionati”.

    “Ora è guerra”, aveva dichiarato in mattinata a “Chi l’ha visto?” il legale di alcuni familiari delle giovani vittime, avvocato Sebastièn Fanti, dopo la convalida dell'arresto di Jacques Moretti, titolare del bar Le Constellation. “Molto insoddisfatti che per il momento sia in custodia cautelare solo il gestore”.

  • Strage Crans-Montana, familiari: “Ora è guerra. Insoddisfatti che solo gestore sia in carcere”



    Roma, 12/1/2026 - Strage di Crans-Montana: “Ora è guerra”, le dichiarazioni a “Chi l’ha visto?” del legale di familiari delle giovani vittime, avvocato Sebastièn Fanti, dopo la convalida dell'arresto di Jacques Moretti, titolare del bar Le Constellation. “Insoddisfatti che per il momento sia in custodia cautelare solo il gestore”.

  • Liberato Alberto Trentini: "Notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti"

    Roma, 12/1/2026 - Liberato Alberto Trentini: “Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione", lo afferma con l'avvocata Alessandra Ballerini la famiglia del cooperante italiano tenuto prigioniero in Venezuela. "Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!".

  • Riccardo Branchini: Mamma chiede alla Regione lo sfangamento della diga del Furlo

    Acqualagna (Pesaro e Urbino), 9/1/2026 - Riccardo Branchini: “Lo sfangamento ambientale della diga del Furlo, già progettato dal 2021, rappresenta oggi per me molto più di un intervento tecnico. È l’unico modo per ottenere una risposta definitiva. Finché quel fondo non verrà ripulito, io vivrò nella più atroce delle angosce: il dubbio che mio figlio sia lì sotto, invisibile e silenzioso, mentre il tempo scorre e la decomposizione potrebbe cancellare per sempre ogni possibilità di verità”. La lettera della mamma Federica al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. “La Procura di Urbino e la Prefettura hanno fatto ogni sforzo possibile per ritrovarlo: squadre specializzate, sommozzatori, unità cinofile, droni e sonar. Ma la presenza imponente di fango nella diga ha impedito una visibilità chiara. I sonar non hanno rilevato un corpo, ma nessuno ha potuto darmi la certezza che Riccardo non sia lì”. “So che è un intervento complesso e che coinvolge dinamiche ambientali e amministrative, ma oggi le parlo non come cittadina, ma come madre. Le chiedo, con tutta la dignità e la forza che mi restano, di non rimandare oltre. Le chiedo di ascoltare questo dolore e di aiutarmi a chiudere questa ferita con una risposta, qualunque essa sia. La prego di essere al mio fianco, di darmi voce, di sostenere concretamente la richiesta di procedere quanto prima con questo intervento, già previsto, già pianificato, ma mai realizzato”.

    [PAGINA]

  • Fidanzatini di Policoro: No della Procura a nuova istanza di riapertura delle indagini



    Matera, 8/1/2026 - 
    Fidanzatini di Policoro: Rigettata dalla Procura di Matera la nuova istanza di riapertura delle indagini sulla morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo 1988. Lo rende noto l’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale della madre del giovane, Olimpia Fuina. “Oggi la scienza forense dispone di tecnologie che nel passato non esistevano e che consentono di ottenere risultati allora impossibili, specie su indumenti e reperti conservati", ha spiegato. "Eppure, - ha aggiunto - la Procura continua a definire 'granitica' la conclusione della accidentalità della morte per inalazione di CO2, arrivando a sostenere che i dubbi sulla scena del ritrovamento e sulla possibile manipolazione degli indumenti ‘non scalfiscono’ quella verità”. “Andremo avanti, con la mamma di Luca, esperendo tutte le iniziative legali che il nostro Ordinamento assicura alla vittima che invoca giustizia. Ci rivolgeremo - ha concluso - anche al ministro della Giustizia”. Qualcuno ha informazioni utili?