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  • Riccardo Branchini: "Diga del Furlo sarà svuotata", accolta richiesta della madre

    Pesaro e Urbino, 28/4/2026 - Riccardo Branchini: “Voglio condividere che la Regione Marche ha appena accolto la mia richiesta di svuotamento della diga” del Furlo”, l’annuncio di Federica Pambianchi, mamma del ragazzo scomparso presso l’invaso nel 2024. “Da quel giorno il tempo non è più tempo. Sono passati più di 18 mesi, ma per me è sempre quella sera. Un’attesa infinita, fatta di silenzi che fanno rumore, di notti senza respiro, di pensieri che non danno pace. E dentro, sempre lo stesso dubbio… feroce, continuo, insopportabile. Mio figlio. Il mio Riccardo. Il mio Richi. Ora quella diga sarà svuotata. E in quel vuoto c’è tutto il mio cuore. C’è la mia paura più grande. C’è la speranza che mi tiene ancora in piedi. Voglio condividere che la Regione Marche ha appena accolto la mia richiesta di svuotamento della diga. Per me questo rappresenta molto più di un atto concreto: è la possibilità di cercare una verità che inseguo da quel maledetto 13 Ottobre. Forse lì sotto c’è una risposta.Forse lì sotto c’è la verità che cerco da oltre 18 mesi. E io ho bisogno di saperlo. Una madre ha bisogno di sapere. Sento anche il bisogno di dire grazie. Grazie per l’impegno e per la grande umanità con cui questa richiesta è stata accolta e portata avanti. In un dolore così profondo, non è qualcosa di scontato. E fa la differenza”.

    LA LETTERA INTEGRALE:

    "Voglio dire grazie, con un filo di voce ma con tutta l’anima, al Nostro Presidente Francesco Acquaroli.
    Ha ascoltato il mio grido di dolore, dandosi subito da fare, senza voltarsi dall’altra parte.
    Ha dato valore al grido di una madre.
    E questo non lo dimenticherò mai. Gli sarò grata per tutta la vita.
    Grazie ai tecnici della Regione Marche, che mi hanno accolta con rispetto e umanità, lavorando con impegno per aiutarmi a trovare quella risposta che inseguo ogni giorno.
    Grazie a Diego Zanchetti, per la sua grande umanità, la sensibilità verso il prossimo e il suo altruismo sincero, per non essere rimasto indifferente davanti al mio dolore.
    Grazie al Consigliere Regionale Nicolò Pierini, per la sua umanità profonda, la sensibilità e la vicinanza concreta, per avermi teso la mano fin da subito, con parole che non dimenticherò mai: “Sono un babbo, e so cosa significa amare un figlio. L’amore per i propri figli è sacro.”
    Grazie al deputato Antonio Baldelli, per la sua comprensione e per avermi supportato con attenzione e sensibilità.
    Grazie a Ennio Esposito, uomo dal cuore grande, per la sua umanità, la sensibilità e la disponibilità verso il prossimo, per aver cercato una strada, per avermi accompagnata con discrezione e grande rispetto.
    Un grazie speciale al mio avvocato, Elena Fabbri, per aver creduto in questa scelta fin dall’inizio, sostenendomi con determinazione e sensibilità.
    Grazie alla Procura di Urbino, alla Prefettura di Pesaro, alla Provincia di Pesaro Urbino, a Enel Green Power, all’ATO, al Comune di Acqualagna, al Comune di Fermignano, ad ARPAM e a tutti gli enti che hanno reso possibile questo momento.
    Grazie all’Assessore generale dell’Ambiente Tiziano Consoli.
    Grazie al Segretario Generale delle Marche.
    Grazie a Marche Multiservizi.
    Grazie al Comando dei Vigili del Fuoco di Pesaro Urbino.
    Grazie al Ministero delle Infrastrutture.
    Grazie al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
    Grazie al Ministero della Cultura.
    Grazie all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino AUBAC.
    Grazie a tutti i settori della Regione Marche.
    Mi state dando qualcosa che per me vale tutto: la possibilità di conoscere la verità.
    Io non cerco altro.
    Cerco mio figlio.
    Cerco una risposta.
    Cerco la fine di questo dolore sospeso.
    Riccardo… amore mio…
    ovunque tu sia, la mamma ti sta cercando.
    Ogni giorno. Ogni istante.
    Con tutto l’amore che esiste al mondo.
    E se sei lì sotto…
    io arriverò fino a te.
    Perché una mamma non si ferma.
    Una mamma non si arrende.
    Una mamma ama, oltre il tempo, oltre il dolore, oltre tutto.
    Grazie.
    Con tutto il cuore".

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  • Orlandi - Gregori: “Mai esistita tratta delle bianche”, prima relazione commissione palamentare



    Roma, 28/4/2026 - Emanuela Orlandi e Mirella Gregori: “Mai esistita la tratta delle bianche”, il presidente Andrea De Priamo annuncia la prima relazione approvata all’unanimità dalla commissione parlamentare di inchiesta. “Nessuna regia”, esclusa la "pista delle ragazze scomparse" a Roma tra 1982 e 1983. “Esaminati 177 casi, esistito qualche fenomeno di adescamento”, riferisce il vice presidente Roberto Morassut.

    [VIDEO - La puntata dell'11 gennaio 2023]

    [Vai alla pagina di Emanuela Orlandi]

    [Vai alla pagina di Mirella Gregori]



  • Riotrvato senza vita nel Po a Ferrara l'anziano scomparso dal Rodigino

    Rovigo, 28/4/2026 - Ritrovato purtroppo senza vita l’anziano che il 23 aprile si era allontanato in circostanze allarmanti a Stienta, dove era stata ritrovata la sua auto. Suo il corpo rinvenuto ieri pomeriggio nel Po a Ferrara. Condoglianze ai familiari, che avevano pubblicato per lui un appello sul sito e sui social di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovato l'uomo scomparso da due giorni nel Milanese

    Milano, 28/4/2026 - Sta bene l’uomo che dal 25 aprile non era tornato a casa in un centro della provincia. E’ stato ritrovato e soccorso ieri sera. I familiari avevano pubblicato per lui un appello sul sito e sui social di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovato l'uomo scomparso il 15 aprile in provincia di Roma

    Roma, 27/4/2026 - E’ stato ritrovato ieri l’uomo che il 15 aprile si era allontanato da Ciampino. Lo hanno comunicato i familiari, che avevano lanciato per lui un appello nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovata la donna di 72 anni scomparsa il 22 aprile nel Salernitano

    Salerno, 26/4/2026 - Sta bene la donna di 72 anni che il 22 aprile si era allontanata da Baronissi. E’ stata ritrovata e soccorsa oggi in un campo. I familiari avevano lanciato per lei  un appello in diretta con Federica Sciarelli nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Ritrovato purtroppo senza vita il giovane scomparso nal Varesino a a febbraio



    Varese, 25/4/2026 - Ritrovato purtroppo senza vita Luca, il giovane che si era allontanato da Gallarate il 3 febbraio. Suo il corpo
    rinvenuto ieri nei boschi di Brinzio. L’auto era parcheggiata nei pressi di una trattoria della zona. Condoglianze ai familiari, che avevano lanciato insieme agli amici appelli per lui a “Chi l’ha visto?”.

  • Bambina rapita: “Rubata valigia con tutti i documenti Leidy Yenny”, appello della madre



    Milano, 25/4/2026 - “Aiutatemi a ritrovare la mia valigia, dentro c’è tutta una vita”: Appello di Norma, la mamma di Leidy Yenny, la bambina rapita il #5marzo 1990 a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Si trovava alla Stazione Centrale di #Milano quando, il 24 aprile, ha subito il furto. “Conteneva tutte le foto e documenti di mia figlia, è come se me l’avessero tolta di nuovo”. Qualcuno ha informazioni utili?

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  • Pietracatella, la Procura: “Intossicazione acuta da ricina” per madre e figlia, negativo il marito

    Roma, 24/4/2026 -    Avvelenate a Pietracatella: “Intossicazione acuta da ricina” confermata per Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, “negatività nei campioni ematici” del marito Gianni Di Vita, non esclusa la “possibile degradazione” nel tempo. Il Procuratore di Larino, dr.ssa Elvira Antonelli, ha reso noti i risultati degli studi eseguiti sui campioni biologici dall’Istituto Maugeri, diretto dal Prof. Carlo Locatelli. L’esito depositato ieri alla consulente tecnico medico legale, dott.ssa Benedetta Pia De Luca, con le seguenti conclusioni: “Alla luce dell’insieme degli elementi clinici e analitici acquisiti, si ritiene, con elevato grado di probabilità tecnico-scientifica, che in alcuni dei campioni biologici esaminati sia stata accertata la presenza di ricina. Ne consegue che, per quanto di competenza, gli esiti acquisiti risultano complessivamente convergenti nel sostenere l’ipotesi di un’esposizione acuta a ricina e del conseguente quadro di intossicazione acuta… Pertanto, sulla base degli elementi esaminati, il complessivo quadro clinico-analitico appare scientificamente compatibile, con elevato grado di affidabilità tecnico-scientifica, con una intossicazione acuta da ricina”. “La positività dello studio – spiega la Procura - andrà comparata e confermata dall’esito degli accertamenti autoptici in corso, mirati, tra l’altro, a riscontrare gli effetti da intossicazione da ricina, noti in letteratura scientifica, su tessuti e organi”. Per Gianni Di Vita “è stata riscontrata negatività alla ricina nei campioni ematici”, ma “il tossicologo, tuttavia, ha evidenziato che il risultato “può ritenersi compatibile sia con l’eventuale assenza della proteina nel sangue al momento del prelievo, sia con la possibile degradazione, anche completa, dell’analita, in ragione del tempo trascorso tra il prelievo e l’esecuzione delle analisi”. Per la madre sono stati analizzati i campioni di sangue pre e post mortem, per la figlia solo quelli post mortem acquisiti nell’autopsia, per il marito il sangue prelevato il 28 dicembre. “Alla luce delle risultanze tossicologiche, - conclude la nota - non cambia la posizione della Procura in ordine alle ipotesi accusatorie per cui si procede e alle posizioni giuridiche degli interessati. Le indagini procedono a tutto campo alla ricerca di elementi probatori e di riscontro su quanto acquisito allo stato”. Qualcuno ha informazioni utili?

  • Cinturrino: "Ricostruzioni inverosimili", nota della difesa su notizie dopo incidente probatorio

    Milano, 23/4/2026 - Caso Cinturrino: “La difesa smentisce la ricostruzione mediatica dell’incidente probatorio”, comunicato degli avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, per i quali sono “emerse gravi inattendibilità e ricostruzioni inverosimili”, al punto da spingere “il gip a disporre, per uno dei testi, la trasmissione degli atti al pm”. “Quasi trenta ore di serrato confronto”, scrivono i legali dell’agente, hanno “cristallizzato la profonda inattendibilità delle testimonianze raccolte”, “segnate da contraddizioni insanabili”. Tra gli esempi citati da Biancucci e Giugno, quello di un teste che, riferiscono, “ha apertamente smentito il narrato degli altri”, compreso il “presunto stato di timore che la vittima, Mansouri, avrebbe nutrito” nei confronti di Cinturrino. “Falso”, proseguono, anche il racconto “dell'esplosione di un colpo d'arma da fuoco in aria nel ‘boschetto di Rogoredo’ alla presenza di presunti agenti incappucciati nella sera di Capodanno del 2025”: “è documentato che in quel periodo il nostro assistito si trovava in Sicilia per le festività natalizie”. In merito al pestaggio con un martello, che sarebbe avvenuto nel boschetto, secondo gli avvocati chi lo ha riferito era troppo distante. “Trovandosi sulla Tangenziale Est”, da centinaia di metri e con il traffico non avrebbe potuto sentire le “frasi che il Cinturrino avrebbe pronunciato”. I difensori, in conclusione, rendono noto di aver ottenuto “l’acquisizione al fascicolo, che transiterà alla fase dibattimentale, della video-sit del sedicente testimone oculare dell’omicidio, nonché delle ‘intere’ video riprese del noto filmato relativo all’arresto eseguito dal Cinturrino nel minimarket”. Il loro scopo è dimostrare nel primo caso che “il testimone oculare non godeva di adeguata visibilità”. Nel secondo, “l’inattendibilità” di un altro teste.