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  • Ritrovato dalla Polfer l'uomo scomparso un anno fa da Terni

    Terni, 11/10/2019 - Ritrovato a Pisa dalla Polfer, sta bene, l'uomo di 53 anni scomparso in provincia di Terni il 10 novembre 2018. Verificata l'esistenza delle denunce di scomparsa, gli agenti hanno avuto la conferma che si trattava proprio di lui consultando il sito di "Chi l'ha visto?", dove era pubblicato l'appello lanciato dei familiari.

    Il comunicato delle Polizia Ferroviaria:

    "Gli operatori della Polfer, saliti a bordo del treno proveniente da La Spezia per un ordinario controllo dei viaggiatori, si sono immediatamente accorti della presenza dell’uomo che appariva smarrito. Dalle prime informazioni che rendeva agli Agenti, è apparso evidente che lo stesso avesse necessità di assistenza, non avendo con sé le risorse necessarie per proseguire il viaggio né una fissa dimora da raggiungere. Inoltre, non aveva alcun documento che potesse dimostrare la sua identità. Gli Agenti hanno così deciso di approfondire la sua situazione e fornirgli la necessaria assistenza. Negli uffici di Polizia, l’uomo, opportunamente rifocillato, è stato fatto visitare da personale medico ed è stato messo in condizione di spiegare meglio la sua complicata situazione e a rendere così tutte le informazioni utili a risalire alla sua identità. Dai controlli di rito sono emerse le denunce di scomparsa che la sua famiglia aveva presentato a novembre 2018 presso i Carabinieri di Amelia (TR). Gli Agenti hanno però avuto la conferma che si trattasse della stessa persona, solo grazie alla scheda web predisposta dalla Trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”. Dalle foto e le informazioni presenti sul sito, infatti, gli Agenti hanno potuto trovare tutte le conferme alle dichiarazioni sino a quel momento rese dalla stesso. Grazie anche alla collaborazione dei Carabinieri di Amelia, sono stati contattati i familiari che ne avevano denunciato la scomparsa, i quali immediatamente si sono messi in auto e dopo qualche ora hanno potuto riabbracciare il loro caro."

  • Rapina violenta a Lanciano: Banda condannata a 65 anni complessivi

    Lanciano (Chieti), 08/10/2019 - Per l'assalto alla villa dei coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, alla quale fu tagliato parte dell'orecchio destro, il gup ha inflitto 15 anni e 4 mesi ad Alexandru Bogdan Colteanu, 11 anni e 4 mesi a Marius Adrian Martin, 10 anni per Aurel Ruset, e Costantin Turlica, 9 anni e 4 mesi per Ion Turlica, infine 8 anni di reclusione per Bogdan Ghiviziu, accusati di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma (una roncola). Dieci mesi per favoreggiamento a Gheroghe Jacota.

  • "Sulle tracce dell'arte rubata": "Premio Rotondi" alla nostra Annalisa Venditti

    Sassocorvaro (Pesaro - Urbino), 07/10/2019 - Si è svolta nella Rocca Ubaldinesca la cerimonia di Premiazione della ventiduesima edizione del “Premio Rotondi”, manifestazione nata per ricordare l’Operazione Salvataggio con cui 7.821 opere d’arte trovarono la salvezza durante la seconda guerra mondiale grazie all’allora soprintendente Pasquale Rotondi.

    Il Premio Speciale Comunicazione è andato alla nostra Annalisa Venditti con la seguente motivazione: “giornalista della redazione di Chi l’ha visto? (RaiTre), che alla ricerca anche di opere d’arte rubate dedica studiosa attenzione, come inviata anche in terre lontane, in quel popolare programma televisivo condotto da Federica Sciarelli”.

  • Aggressione a Trastevere: arrestati tre giovani

    Roma, 07/10/2019 - La Polizia ha arrestato tre giovani con l’accusa di aver aggredito alcuni ragazzi del “Piccolo cinema America”. La notte del 16 giugno, la maglietta che uno di loro indossava aveva scatenato la violenza del gruppo di ragazzi che era in quella zona per festeggiare un addio al nubilato. Hanno colpito una delle vittime con una bottiglia, ferendola al volto, e con una testata hanno rotto il setto nasale a un altro giovane. Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno aiutato le forze dell’ordine ad individuare gli aggressori.

  • Farina e Colletta: Analisi su merendine ritrovate in una cisterna, due indagati

    Palermo, 6/10/2019 - Confezioni di merendine che potrebbero essere riconducibili a Mariano Farina e Salvatore Colletta, sono state ritrovate in una casa di Casteldaccia, il paese da dove i due ragazzi sparirono il 31 marzo 1992. La DDA di Palermo ha disposto analisi scientifiche sugli involucri, abbastanza conservati perché non biodegradabili, ritenuti risalenti al periodo della scomparsa. Indagati zio e nipote possessori dell'abitazione in cui si trova la cisterna, secca da tempo, in cui i reperti sono stati rinvenuti su indicazione di uno o più collaboratori di giustizia. Il più giovane, all'epoca 14enne e amico dei due ragazzi, dopo la loro scomparsa fu processato per il furto di una barca e ottenne il perdono giudiziale. Un episodio che avrebbe coinvolto anche Farina e Colletta.

    [Vai alla pagina del caso]

  • Ilaria Alpi: "Lati oscuri ed errori", disposte nuove indagini e chiesti atti del caso Rostagno

    Roma, 3/10/2019 - Il gip Andrea Fanelli ha rigettato la richiesta di archiviazione dell'indagine sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin che era stata nuovamente avanzata dalla procura di Roma, dopo che nel giugno del 2018 era stata accolta l'istanza dei legali della famiglia Alpi, con la disposizione di ulteriori accertamenti. Anche in questo caso il giudice ha disposto nuove indagini, nel termine di 180 giorni, con l'acquisizione degli atti dell'indagine sull'omicidio del giornalista Mauro Rostagno per verificare eventuali collegamenti. Dovrà anche essere ascoltato il direttore dell'Aisi per verificare la "persistenza del segreto" sull'identità dell'informatore di cui si fa riferimento in unanota del Sisde del 1997. Chiesti inoltre alla procura accertamenti sul ritardo con cui è stata trasmessa, nell'aprile del 2018 da Firenze, la trascrizione di una intercettazione tra due cittadini somali che afferavano che Ilaria Alpi "è stata uccisa dagli italiani".

    [VIDEO - SPECIALE "UCCIDETE ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN"]

  • Marco Vannini: Archiviata l'indagine sul maresciallo Izzo

    Roma, 1/10/2019 - La procura di Civitavecchia ha archiviato l'indagine per favoreggiamento e falsa testimonianza a carico del maresciallo Roberto Izzo, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Ladispoli, nata dopo le dichiarazioni di Davide Vannicola a "Le Iene". L'artigiano di Tolfa aveva parlato di una presunta confidenza di Izzo, cui Antonio Ciontoli si sarebbe rivolto la sera 17 maggio 2015 per coprire il fatto che a sparare fosse stato in realtà il figlio. "La mia difesa è nei tabulati, l'unica telefonata è quella di cui c'è traccia", aveva detto Izzo a "Chi l'ha visto?", smentendo di aver sentito Ciontoli prima della morte di Marco Vannini.

  • Meredith Kercher: Rudy Guede in semilibert√†, aveva chiesto l'affidamento ai servizi sociali

    Roma, 30/09/2019 - Meredith Kercher: Il Tribunale di Roma ha respinto in parte l'istanza di Rudy Guede, il giovane che sconta 16 anni per l'omicidio della studentessa inglese a Perugia. Aveva chiesto l'affidamento ai servizi sociali e i giudici gli hanno concesso la semilibertà, permettendogli di collaborare con il Centro studi Criminologici di Viterbo, rientrando in carcere la sera. Lo riferisce l'Ansa.

  • Ritrovato vivo l'anziano scomparso dal Milanese

    Milano, 30/09/2019 - Ritrovato vivo l'81enne scomparso dalla provincia di Milano il 26 settembre. E' stato individuato grazie all'elicottero dei Vigili del Fuoco e soccorso dai Carabinieri in un campo di riso in piena vegetazione. E' stato portato in ospedale per accertamenti ma non è in pericolo di vita. I familiari avevano fatto un appello a "Chi l'ha visto?".

  • Iniziato il processo per l'irruzione alla Rai contro "'Chi l'ha visto?"

    Roma, 27/9/2019 - Si è tenuta il 23 settembre la prima udienza del processo per l'irruzione alla sede Rai di via Teulada del 2008, dopo una puntata di "Chi l'ha visto?". Il giudice Sandro Di Lorenzo ha rigettato alcune questioni preliminari poste dai difensori degli imputati e ha rinviato l’udienza al 16 dicembre per escutere quattro testi indicati dal pm.

    La sera del 3 novembre 2008 un gruppo di persone con caschi e volti coperti entrò negli studi poco dopo la diretta di "Chi l'ha visto?". Durante la trasmissione, Federica Sciarelli aveva mostrato immagini inedite degli scontri a una manifestazione studentesca. Per la procura, l'intento di chi fece irruzione era quello di "conseguire per alcuni di loro e per terzi l'impunità per la partecipazione alle aggressioni e alla rissa verificatesi in piazza Navona il 29 ottobre".

    Il 15 maggio scorso un articolo de "Il Fatto Quotidiano" aveva rivelato che il fascicolo relativo era fermo dal 2011, in attesa che venisse fissata l'udienza in Tribunale. Il sostituto procuratore Santina Lionetti aveva poi emanato un decreto di citazione diretta in giudizio avanti al Tribunale di Roma, in composizione monocratica, nei confronti di dodici indagati.