CLV

  • Ritrovata dopo l'appello la donna scomparsa a Roma

    Roma, 8/11/2017 - Era ricoverata in un ospedale della Capitale la 60enne scomparsa in circostanze allarmanti all'alba del 2 novembre. La figlia, che aveva lanciato per lei un appello a "Chi l'ha visto?", ha voluto ringraziare gli spettatori e la redazione del programma: "Volevo ringraziare tutti, in particolare il vostro collaboratore che ieri sera dopo solo mezz'ora dalla mia richiesta di aiuto alla vostra trasmissione mi ha contattata con una dedizione e una discrezione unica anche di fronte al mio dolore, e che ha dato seguito all'attivazione di un'altra vostra collaboratrice con la quale mi sono rapportata questa mattina, che si è attivata in modo tempestivo e concreto per mettere a disposizione tutte le vostre competenze per aiutarmi, e ha fatto in modo che l'annuncio di scomparsa sia andato in onda solo dopo poco tempo dalla sua raccolta d'informazioni. Ecco questo a dimostrazione che dietro questi due vostri celeri angeli c'è il supporto, la professionalità, la sincera disponibilità di un'intero gruppo di lavoro che si adopera in sintonia e in un'unica direzione: aiutare concretamente il cittadino".

  • Rientrati la ragazza e il ragazzo minorenni scomparsi da Genova

    Genova, 6/11/2017 - Sono tornati a casa e sono in buona salute i due minori scomparsi in circostanze allarmanti dal capoluogo ligure il 23 ottobre. I genitori, che avevano lanciato per loro appelli a "Chi l'ha visto?", hanno ringraziato il pubblico durante la puntata quotidiana di oggi del programma.

  • Piazza San Carlo: Venti indagati, anche Sindaco e Questore di Torino. "Non ancora chiaro cosa scatenò il panico"

    Torino, 6/11/2017 - "Nella mattinata odierna sono stati notificati venti inviti a comparire ad altrettante persone indagate in ragione delle loro diversificate competenze, per i reati previsti dagli artt. 40 co.2, 113, 589 co. 1 e ult. c.p., cioè omicidio colposo (quello di Erika Pioletti, deceduta il 15 giugno) e lesioni colpose (in danno delle 315 persone che hanno proposto querela), nonché dagli artt. 40 co.2, 113, 449 co. 1 in relazione all'art. 434 c.p., cioè disastro colposo". Con una nota firmata dal procuratore Spataro, la Procura della Repubblica di Torino ha comunicato di aver "esaurito la prima fase degli accertamenti necessari alla ricostruzione della dinamica di quanto accaduto ed alla individuazione di possibili responsabilità penali per i reati colposi configurabili" per i fatti che la sera del 3 giugno causarono 1500 feriti e la morte di una donna in Piazza San Carlo. Tra gli indagati il sindaco Chiara Appendino e il Questore Sanna.

    Nella nota si spiega che non è stato possibile individuare "le specifiche ragioni che hanno determinato panico collettivo tra le migliaia di persone presenti in piazza San Carlo". Questo nonostante siano state esaminate circa 200 persone informate sui fatti, siano stati acquisiti "filmati, documenti e provvedimenti vari, tutti dettagliatamente analizzati" e siano stati effettuati sopralluoghi nella piazza e nel parcheggio sottostante, con due consulenza tecniche.

    "I tempi delle indagini, - continua la procura - naturalmente, sono stati condizionati solo dal dovere di procedere per i reati configurabili, anche nell'interesse delle parti offese e della cittadinanza torinese, con attenzione e approfondimento di ogni circostanza rilevante. Deve essere comunque precisato che gli inviti a comparire emessi sono anche finalizzati ad acquisire le dichiarazioni difensive delle persone che accetteranno di rispondere, cos da poter eventualmente compiere conseguenti ulteriori accertamenti (non esclusi i confronti che si rendessero necessari) anche nel loro interesse, sicché non possono in alcun modo essere considerati equivalenti ad atti di promovimento dell'azione penale. La Procura della Repubblica di Torino confida, comunque, di poter concludere le indagini preliminari in tempi brevi in modo da poter investire i giudici competenti cui spettano le valutazioni finali, comprese quelle sull'operato del Pubblico Ministero".

  • Beau Solomon: chiesto il rinvio a giudizio Massimo Galioto

    Roma, 6/11/2017 - Lo studente americano Beau Solomon 19enne non è caduto da solo nel Tevere sotto il ponte Garibaldi la notte del 30 giugno dello scorso anno. Ne è fortemente convinto anche il nuovo pm Nicola Maiorano, che ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale di Massimo Galioto, che il gip Maria Agrimi aveva scarcerato a dicembre. La notizia è stata confermata dal suo avvocato Michele Vincelli, che ha ribadito a "Chi l'ha visto?" che Galioto si dichiara innocente e che chiederà nuove perizie. Sarà il Giudice dell'Udienza Preliminare a decidere se avrà luogo un processo.

  • Ritrovato il corpo della donna scomparsa tre anni fa nel Cagliaritano

    Cagliari, 3/11/2017 - È stato identificato il cadavere ritrovato nella tarda serata di ieri nel Cagliaritano. Si tratta della bidella di 54 anni che era scomparsa da un centro della provincia il 13 gennaio 2014 e che aveva sofferto la perdita del figlio. Alcune persone che si trovavano lungo una stradina non troppo lontano dal paese avevano notato la sagoma di un corpo coperto parzialmente dalla vegetazione e hanno chiamato i carabinieri. Sul corpo non sono stati rilevati segni di violenza. Sono state rinvenute anche diverse boccette e la borsa con il portafoglio e i documenti di identità. I resti sono stati trasportati al Policlinico Universitario per l'autopsia. Il marito, inzialmente indagato, aveva lanciato un appello a "Chi l'ha visto?" e aveva detto agli investigatori che la moglie era passata da casa tra il 28 e il 29 gennaio lasciando una tazza sporca di latte e un mozzicone di sigaretta. Ma il Dna rilevato dal RIS dei carabinieri non risulta essere della donna. Dopo una serie di verifiche, inclusi scavi in suoi terreni, la posizione del marito era stata archiviata. Attualmente l'uomo si trova in carcere con l'accusa di violenza sessuale, dopo che una donna ha denunciato di essere stata palpeggiata da lui alla spiaggia del Poetto.


  • Ritrovato a Roma l'uomo ucraino scomparso dal Ravennate

    Ravenna, 03/11/2017 - Era il 33enne di origine ucraina scomparso il 16 ottobre dalla struttura che lo ospitava l'uomo in difficoltà soccorso dai Carabinieri della Stazione Flaminia di Roma. E' stato ricoverato in ospedale. Per lui erano stati lanciati appelli a "Chi l'ha visto?".

  • Ritrovato senza vita l'anziano scomparso dal Cosentino

    Cosenza, 2/11/2017 - Sono stati i Vigili del Fuoco, in collaborazione con i Carabinieri di Castrovillari, a ritrovare il cadavere dell'84enne scomparso da un centro della provincia nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 ottobre. Sul corpo dell'uomo non risultano segni di violenza. Per lui erano stati lanciati appelli a "Chi l'ha visto?".

  • Renata Rapposelli: Indagati marito e figlio, accertamenti su auto e casa

    Ancona, 3/11/2017 - Sono indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere Giuseppe e Simone Santoleri, il marito separato e il figlio di Renata Rapposelli, la pittrice abruzzese prossima a compiere 64 anni scomparsa il 9 ottobre. Lo hanno confermato oggi il procuratore della Repubblica di Ancona Elisabetta Melotti e il pm Andrea Laurino. Padre e figlio erano stati sentiti sentiti per ore la notte scorsa presso i Carabinieri di Ancona. L'iscrizione nel registro degli indagati è anche un atto di garanzia e per consentire accertamenti irripetibili del Ris dei carabinieri di Roma esami nell'abitazione e nell'auto di Santoleri, poste sotto sequestro. Il marito e il figlio della pittrice, assistiti dall'avvocato Gianluca Carradori, hanno negato ogni coinvolgimento nella scomparsa della donna, anche rispondendo in diretta a Federica Sciarelli durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto?".

    [Vai alla pagina del caso]

  • Ritrovato dopo l'appello l'anziano scomparso dal Torinese

    Torino, 31/10/2017 - Era tornato nei luoghi in cui aveva lavorato prima di andare in pensione il 75enne scomparso in circostanze allarmanti domenica 29 ottobre da un centro della provincia. Sono stati alcuni passanti che avevano visto gli appelli lanciati per lui a riconoscerlo. L'uomo sta bene e i familiari, durante l'edizione quotidiana di "Chi l'ha visto?" 11:30, hanno ringraziato il pubblico del programma.

  • Trovato il corpo di Juliya Jaksic: è stata uccisa, ricercato un marocchino

    Napoli, 31/10/2017 - E' stata uccisa con un colpo di pistola alla testa Juliya Jaksic, la donna montenegrina di 38 anni scomparsa la notte tra il 21 e il 22 ottobre. La squadra mobile della polizia di Caserta ricerca l'uomo marocchino affittuario dell'abitazione di Cervino (Caserta) dove è stato trovato il suo cadavere. L'uomo, che risulta irreperibile da qualche giorno, avrebbe rimosso il suo profilo Facebook. Per la donna familiari e amici avevano lanciato un appello a "Chi l'ha visto?".