CLV

  • Rosario Orefice: suoi i resti ritrovati, mancano la testa e le braccia

    Serravalle Pistoiese (Pistoia), 16/4/2014 - Sono di Rosario Orafice i resti ritrovati il 26 marzo in un fusto all’interno di un capannone del fratello. La Questura di Pistoia ha reso noto i risultati dell’esame e della comparazione del Dna estratto poco dopo la scomparsa dallo spazzolino da denti rinvenuto nella sua abitazione. Il medico legale aveva già rilevato una cicatrice sul torace e tracce di una pregressa operazione chirurgica compatibile con quella alla quale era stato sottoposto Orefice. L’autopsia ha accertato, inoltre, che tra i resti mancano testa e braccia e che il cadavere è stato depezzato con il probabile uso di uno strumento elettrico tipo seghetto o frullino a disco. La precisione con la quale è stata compiuta l’operazione farebbe supporre la partecipazione di più di una persona, una delle quali con particolari competenze o esperienza.

    [Link - Rosario Orefice: Resti umani in un capannone del fratello]

  • Ragazza calpestata al corteo, indagato l’agente

    Roma, 15/4/2014 - E' indagato per lesioni l'agente di polizia ripreso sabato 12 aprile mentre calpestava una manifestate che si trovava a terra bloccata. Il pm Eugenio Albamonte, che ha ricevuto una relazione sull'accaduto da parte della Digos, ha contestato all'agente, un artificiere, anche l'aggravate dall'abuso di potere. In mancanza di una denuncia della ragazza il reato di lesioni è perseguibile d'ufficio solo in caso di ferite giudicate guaribili in oltre venti giorni. L'agente si è presentato ieri in Questura dopo essersi riconosciuto nel video.

    [News: Corteo a Roma: Pansa, “Ragazza calpestata? Un cretino da identificare”]

    Immagini da “Servizio Pubblico” (La7)

  • Scheletri ritrovati in una grotta a Orgosolo

    Nuoro, 14/4/2014 - Resti di scheletri, forse di tre persone, sono stati trovati la settimana scorsa dal Corpo Forestale, in una grotta nel Supramonte di Orgosolo (Nuoro), vicino al Rio Flumineddu, durante un controllo del territorio. L'anfratto è diventato visibile dopo che il nubifragio, portato dal ciclone Cleopatra, ha portato via il terreno scoprendo la grotta. All’ interno diverse ossa e un teschio. La Procura di Nuoro, guidata da Andrea Garau, ha confermato il ritrovamento anticipato ieri da “L'Unione Sarda”. Uno teschio presenta un foro forse causato da proiettile. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli che dovrà incaricare un medico legale di datare le ossa e cercare di dargli una identità anche con analisi genetiche.

    [Vai alla pagina di Giuseppe Sechi]

  • Ragazza calpestata al corteo di Roma: Agente si presenta in Questura

    Roma, 14/4/2014 - “Dopo aver visionato le immagini che ritraggono un agente che calpesta una ragazza durante gli scontri verificatisi nel corso della manifestazione del 12 aprile scorso, in Questura era stata avviata un'inchiesta interna finalizzata alla ricostruzione dell'accaduto e all'individuazione del responsabile. Nelle more di tale attività, un operatore della Questura di Roma si è presentato, essendosi riconosciuto”. Lo rende noto un comunicato della Questura di Roma che si conclude così: “I relativi atti saranno trasmessi all'autorità giudiziaria e valutati per gli aspetti disciplinari”.

  • Corteo a Roma: Pansa, “Ragazza calpestata? Un cretino da identificare”

    Perugia, 14 /4/2014 - “Noi abbiamo avuto un cretino che dobbiamo identificare, e che va sanzionato perché ha pigliato a calci una ragazza che stava per terra”. Lo ha detto il capo della polizia Alessandro Pansa, a Perugia per partecipare al quarto congresso nazionale Silp - Cgil parlando degli scontri di sabato a Roma. “Tutti quanti gli altri, che hanno lavorato - ha aggiunto - vanno applauditi per come hanno operato e per come hanno agito, con grandissima correttezza, mantenendo l'ordine pubblico e non eccedendo assolutamente, esercitando la forza nei limiti corretti di come è previsto dall'ordinamento”. La procura di Roma aprirà un fascicolo processuale sul caso del poliziotto in borghese riperso il 12 aprile durante il corteo per il diritto alla casa, mentre calpesta una manifestante a terra. Il pm Eugenio Albamonte, titolare degli accertamenti sui disordini avvenuti nel centro di Roma, attende al riguardo un'informativa dalla Digos. Il magistrato acquisirà video e foto dell'episodio. In via di identificazione sia il poliziotto che la giovane calpestata, che non avrebbe presentato denuncia.

  • Arrestato per rapina Remorini, l'uomo a giudizio per la scomparsa di Semeraro e Carmazzi

    Viareggio (Lucca), 14/4/2014 - In seguito agli sviluppi di un’indagine dei carabinieri, è stato arrestato Massimo Remorini, l'uomo già rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio, sequestro, maltrattamento in famiglia, soppressione e distruzione di cadavere nel procedimento per la scomparsa di Claudia Velia Carmazzi e sua madre Maddalena Semeraro. Remorini è accusato di avere partecipato insieme ad altre due persone alla rapina di una banca di Imola il 17 febbraio scorso. 

    [Video - L'arresto di Massimo Remorini]

    [Vai alla pagina del caso di Maddalena Semeraro]

    [Vai alla pagina del caso di Velia Claudia Carmazzi]

  • Marcello Dell'Utri arrestato in Libano

    Roma, 12/4/2014 - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano nel corso dell'assemblea Ndc a Roma ha annunciato l'arresto a Beirut di Marcello dell'Utri. “Abbiamo avviato tutte le procedure funzionali all'estradozione previste dalla legge e dai trattati” , ha dichiarato il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

  • Trovata morta in un torrente la ragazza scomparsa nel Bergamasco

    Bergamo, 11/4/2014 - E' stata trovata morta in un torrente a Botta di Sedrina (Bergamo), in valle Brembana, la diciottenne di Torre Boldone (Bergamo) che mancava da casa da ieri. Il corpo è stato trovato dopo che nella zona era stata ritrovata la moto della ragazza.

  • Dell'Utri irreperibile alla vigilia della sentenza definitiva

    Roma, 11/1/2014 - L'ex senatore Marcello Dell'Utri, secondo quanto riportano oggi i quotidiani “La Stampa” e “Il giornale di Sicilia”, sarebbe irreperibile da ieri. L’8 aprile la terza sezione della Corte d'Appello di Palermo, presieduta da Raimondo Lo Forti, ha emesso contro di lui un ordine di custodia cautelare per pericolo di fuga che non é stato eseguito perché Dell'Utri si é reso irreperibile. Condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, l'ex senatore attende per il 15 aprile la sentenza definitiva. “Tengo a precisare che non intendo sottrarmi al risultato processuale della prossima sentenza della Corte di Cassazione; e che trovandomi in condizioni di salute precaria - per cui tra l'altro ho subito qualche settimana fa un intervento di angioplastica - sto effettuando ulteriori esami e controlli”, ha dichiarato in una nota all'ANSA Marcello Dell'Utri. “Apprendo della aberrante richiesta di preventiva custodia cautelare mentre mi trovo già all'estero per il periodo di cura e riposo - continua Dell’Utri -. Rimango tuttavia in attesa fiduciosa del risultato che esprimerà la Massima Corte che ha già rilevato incongruenze e fumus nella prima sentenza di appello, annullandola conseguentemente”.“Mi auguro - conclude - quindi che un processo ventennale, per il quale ritengo di avere già scontato una grave pena, si possa concludere definitivamente e positivamente”. La procura generale di Palermo ha inoltrato la richiesta che vengano attivate le procedure per le ricerche a livello internazionale al ministero della Giustizia.

  • Agnes le Roux : Agnelet condannato a 20 anni

    Parigi, 11/4/2014 - APR - Il principale sospettato nel misterioso caso della scomparsa dell'ereditiera francese Agnes Le Roux, Maurice Agnelet, è stato condannato a 20 anni di prigione dalla Corte d'assise di Ille-et-Vilaine, nell'ovest della Francia, per l'omicidio della donna. La sentenza conferma la inflitta nel primo processo del 2007, poi era stato invalidato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Dopo le dichiarazioni del figlio di Agnelet, secondo il quale il padre avrebbe ucciso la donna durante un weekend di campeggio libero nei pressi di Montecassino, nei giorni scorsi la procura della Repubblica di Cassino ha avviato un'indagine e chiesto gli atti alla magistratura francese.

    [Vai alla pagina di Agnes Le Roux]