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  • Contatta la famiglia l’olandese scomparso in auto

    Roma, 14/10/2014 - “Nostro padre ci ha mandato un messaggio per avvisarci che sta percorrendo il cammino di Santiago di Compostela, in Spagna, e che tornerà presto a casa. Vogliamo ringraziarvi molto per tutto il vostro l’aiuto. Siete persone magnifiche e dolci. E’ bello sapere che esistono ancora persone così”. Hanno voluto informare e ringraziare il pubblico di “Chi l’ha visto?” con questa email i familiari dell’uomo olandese di 49 anni scomparso in circostanze allarmanti dal suo Paese il 22 agosto, del quale era stato tracciato il passaggio in Italia con la sua auto.

  • Trovato il corpo dello scienziato canadese scomparso ad Assisi

    Perugia, 13/12/2014 – Il corpo trovato ieri in un campo di olivi nei pressi di Assisi appartiene al 79enne scienziato canadese di origini svizzere scomparso l’1 ottobre. Per accertare tempoì e cause della morte il sostituto procuratore Massimo Casucci disporrà l’autopsia. La moglie, che lo aveva perso di vista mentre si affrettavano verso il pullman che doveva condurli a Gubbio, aveva lanciato per lui un appello nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”. 

  • Il padre di Donatella Grosso ci ha lasciato, il cordoglio di "Chi l'ha visto?" e degli spettatori

    Pescara, 13/10/2014 - Il legale della famiglia, avv. Giacomo Frazzita, ha comunicato la triste notizia della dipartita di Mario Grosso, che è venuto a mancare ieri senza aver potuto sapere nulla della figlia scomparsa la sera del 26 luglio 1996. Negli ultimi mesi si era battuto ancora con successo per evitare l’archiviazione delle indagini. Su Facebook le condoglianze di centinaia di spettatori e della redazione di "Chi l'ha visto?", che continua al fianco di mamma Tina la battaglia per la verità sulla scomparsa di Donatella.

    [Vai alla pagina di Donatella Grosso]
    [Video - Il caso nella puntata del 15 ottobre 2014]
    [Video - Mario e Tina Grosso a “Chi l’ha visto?”]
    [Vai alla pagina Facebook di “Chi l’ha visto?”]




  • Nicola Colloca fu colpito e bruciato ancora vivo

    Vibo Valentia, 10/10/2014 - L'infermiere trovato carbonizzato il 26 settembre 2010 a Gutumara in Maierato sarebbe stato colpito con un oggetto, caricato a bordo della sua auto e bruciato quando era ancora vivo. E’ quanto emerge dalla consulenza del medico legale Giuseppe Arcudi, incaricato dal sostituto procuratore di Vibo Valentia, Michele Sirgiovanni, che coordina le indagini sul caso per il quale inizialmente era stato ipotizzato un suicidio.

    [Vai alla pagina di Nicola Colloca]

  • Sparito il compagno della donna uccisa in Calabria: Appello del figlio

    Fiumefreddo Bruzio (Cosenza), 10/10/2014 - “Sono convinto che mio padre sia nei dintorni. Chi lo riconosce o ha informazioni utili lo faccia sapere”. Con queste parole il figlio di Franco Garritano lancia attraverso “Chi l’ha visto ?” un appello per ritrovarlo e affida al programma una sua foto somigliante, anche se non recente. Dal 7 ottobre, infatti, continuano le ricerche dell'operaio edile di 60 anni, dopo che la sua compagna, Maria Vommero, 56 anni, è stata trovata uccisa nel bagagliaio della sua auto.

  • Una spettatrice riconosce l'italiano in strada a Manila

    Roma, 10/10/2014 - Ha un nome l'uomo italiano che vive in strada a Manila, le cui immagini sono state diffuse da utenti di Facebook, anche dalle Filippine che avevano chiesto l'aiuto del programma. Una spettatrice sua conoscente ha chiamato dopo l'appello nell'ultima puntata. Ai carabinieri della sua zona l'uomo non risulta essere una persona di cui sia stata denunciata la scomparsa. L'ambasciata italiana a Manila è stata informata.

  • Ritrovata a Roma grazie a una spettatrice la donna di Pescara

    Pescara, 10/10/2014 - Dopo l'appello nell'ultima puntata di "Chi l’ha visto?" per la 62enne che si era allontanata da un ospedale di Pescara il 22 settembre, ha chiamato il programma una spettatrice che ha riconosciuto la signora al pronto soccorso di un ospedale di Roma. La sua segnalazione si è rivelata giusta.

  • Caccia al pirata che ha Investito due vigili a Roma

    Roma, 8/10/2014 - "Aiutateci a trovare quest'uomo prima che faccia altri danni". Con questo tweet il comandante dei vigili urbani di Roma ha lanciato la caccia sui social network al pirata della strada che 20 giorni fa ha investito due vigili urbani ed è scappato. Sono state diffuse anche delle immagine delle telecamere di sorveglianza di un Mc Donald's dove l'uomo, all'apparenza quarantenne, bruno con capelli corti e maglietta scura a maniche corte, ha acquistato un panino. Quando è uscito ha visto i vigili che gli multavano l'auto, li ha insultati ed è salito sulla sua Fiat Punto grigia investendoli all'altezza di via Appia Nuova, ferendoli leggermente. Poi è fuggito. La targa è risultata contraffatta. La procura indaga sull'episodio.

  • Omicidio dell'assicuratore a Milano: La polizia cerca questi due testimoni

    Milano, 7/10/2014 - Una svolta sulle indagini per la morte di Diego Preda, il broker assicurativo ucciso a Milano il 21 novembre 2012 in via Mosè Bianchi, potrebbe arrivare da due testimoni che quella sera hanno attraversato la strada a poca distanza temporale dall'assassino. “In accordo con la Procura - spiega il capo della Squadra mobile, Alessandro Giuliano - abbiamo deciso di mostrare le immagini riprese da alcune telecamere di sorveglianza con la speranza che i due uomini ripresi, che non sono mai stati interrogati, possano essere riconosciuti e presentarsi ai nostri uffici per raccontare quello che hanno visto”. Diego Preda fu ucciso con un colpo di pistola alla nuca alle 19:21, all'uscita dal lavoro in via Mosè Bianchi a Milano. Da allora non si è saputo nulla, né sul movente, né sull'assassino. Nei fotogrammi diffusi si vede per la prima volta l'omicida mentre segue Preda e poi scappa in direzione della stazione della metropolitana di Amendola Fiera. Le immagini sono scure e poco dettagliate, utili agli investigatori solo per la ricostruzione della dinamica. Più nitidi i fotogrammi dove si vedono i due potenziali testimoni oggetto dell’appello. Il primo è inquadrato mentre transita in via Bianchi due minuti dopo l'omicidio: ha una felpa azzurra e jeans. Con gli stessi abiti era stato ripreso nella stessa via alle 16:43 mentre parlava al cellulare, quindi potrebbe essere un frequentatore del quartiere. Il secondo possibile testimone è stato inquadrato pochi minuti dopo il delitto dalle telecamere del mezzanino e della banchina della fermata Amendola Fiera. Indossava un giubbotto di pelle nero, jeans e sciarpa chiara. L'ipotesi è che possa aver incrociato l'assassino.

  • Concetta Conigliaro: Altri due arresti per il suo omicidio

    Palermo, 7/10/2014 – Dopo l’arresto del marito a giugno, altre due persone sono state arrestate dai carabinieri che indagano sull'omicidio di Concetta Conigliaro, uccisa e bruciata nelle campagne di San Giuseppe Jato. Si tratta di Vincenzo e Antonino Caltagirone, rispettivamente padre e figlio di 32 e 72 anni. Gli ordini di custodia sono stati emessi dal gip Lorenzo Matassa su richiesta dei sostituti procuratori Gialuca De Leo e Ilaria De Somma. L’8 giugno per l'omicidio della donna era stato fermato il marito, Salvatore Maniscalco, parente degli arrestati, che il 23 aprile ne aveva denunciato falsamente l'allontanamento volontario. Interrogato a lungo l'uomo era crollato e confessato, facendo trovare agli investigatori alcuni resti carbonizzati della moglie. L’analisi dei tabulati telefonici ha evidenziato contatti sempre più fitti tra il marito e i due arrestati subito dopo il delitto. Dalle celle agganciate dai telefoni dei Caltagirone sono emersi inoltre, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa, diversi passaggi nell'area dove poi sono stati trovati i resti. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno trovato a casa dei due taniche uguali a quelle trovate in contrada Giambascio, dove sono stati trovati i resti carbonizzati di Concetta Conigliaro in fusto metallico. Quest’ultimo sarebbe stato recuperato dai due uomini arrestati. Tra i resti ossei della donna c'erano anche delle immagini sacre, simili a quelle sono state trovate in casa dei due uomini e incompatibili con il credo religioso del marito, che è evangelico.

    [Video – Il caso nella puntata del 12 giugno 2014]