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  • Ricoverato in Spagna il "dj picchiatore" sparito da Milano

    Milano, 3/9/2016 - "Il giovane Nicolas Orlando Lecumberri, scomparso dopo la sua scarcerazione a Milano, è stato ricoverato questa notte presso l'ospedale psichiatrico di San Sebastian (Spagna)". Lo rende noto la famiglia, tramite i propri legali che ieri avevano lanciato un appello per ritrovare il giovane. "Non si hanno al momento ulteriori notizie circa lo stato di salute del ragazzo né circa le modalità del suo ritrovamento e successivo ricovero", conclude il comunicato diffuso nel primo pomeriggio.Milano, 3/9/2016 - "Il giovane Nicolas Orlando Lecumberri, scomparso dopo la sua scarcerazione a Milano, è stato ricoverato questa notte presso l'ospedale psichiatrico di San Sebastian (Spagna)". Lo rende noto la famiglia, tramite i propri legali che ieri avevano lanciato un appello per ritrovare il giovane. "Non si hanno al momento ulteriori notizie circa lo stato di salute del ragazzo né circa le modalità del suo ritrovamento e successivo ricovero", conclude il comunicato diffuso nel primo pomeriggio.

  • “E’ scomparso, ha bisogno di cure”: Appello per il giovane che picchiava i passanti a Milano

    Milano, 2/9/2016 - “La famiglia del 23enne Nicolas Orlando Lecumberri chiede a chiunque ne abbia notizia di fornire informazioni del ragazzo al consolato spagnolo di Milano oppure ai legali avv. Francesco Brignola (010.8575701) ed Avv. Alessia Generoso (02.70125552). E’ altro 1,70 e indossa una maglietta grigia con una scritta, pantaloni a mezzo polpaccio blu e ha con sé un piccolo zainetto nero e un trolley blu”. Con questo appello anche a “Chi l’ha visto?” si è appreso che non è più in carcere e che ha urgente bisogno di aiuto il giovane arrestato il 27 luglio con l’accusa di essere il “dj picchiatore”, per una serie di aggressioni a passanti nelle strade di Milano. “A che pro tenerlo in carcere per più di un mese in quanto ‘pericoloso’ e a rischio di fuga, se poi lo si lascia libero nel mondo senza scorta?”. Se lo chiedono i legali della famiglia, raccontando come il giovane è scomparso ieri pomeriggio in zona viale Papiniano dopo che il gip Livio Cristofano gli ha concesso gli arresti domiciliari presso una clinica psichiatrica di Varazze (Savona), “senza disporre alcun servizio di scorta” e “senza dare alcun avviso alla struttura sanitaria di destinazione, al consolato spagnolo o ai difensori” stessi.

  • Terremoto in Centro Italia: I numeri utili per i dispersi e la solidarietà

    Roma, 25/8/2016 - La Protezione Civile ha reso noto che sono oltre 250 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito alcuni centri del Lazio e delle Marche, in particolare Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto. I feriti sono 365 e ci sono ancora persone disperse. In funzione i numeri del contact center della Protezione Civile 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio 803555. Facebook ha attivato il servizio safety check per avvisare rapidamente parenti e amici: https://www.facebook.com/safetycheck/central-italy-earthquake-aug23-2016/ 
    Attivato anche il numero solidale della Protezione Civile per aiutare le popolazioni colpite: con un sms al 45500 si possono donare 2 euro.  

  • Terremoto in Centro Italia: Almeno 38 morti, molti dispersi. I numeri utili

    Roma, 24/8/2016 - La Protezione Civile ha aggiornato a 38 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito alcuni centri del Lazio e delle Marche, in particolare Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. Centinaia i feriti e molti i dispersi. In funzione i numeri del contact center della Protezione Civile 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio 803555. Facebook ha attivato il servizio safety check per avvisare rapidamente parenti e amici: https://www.facebook.com/safetycheck/central-italy-earthquake-aug23-2016/

  • La nostra cara Vittoria non c'è più

    Roma, 18/8/2016 - Federica Sciarelli e tutti i colleghi della redazione di "Chi l'ha visto?" piangono la perdita di Vittoria Polato, che da lungo tempo collaborava alla realizzazione del programma dopo aver lavorato al Tg3. Vittoria ha seguito molti importanti casi, come quelli di Denise Pipitone, Antonio e Stefano Maiorana, Fabrizio Catalano e tanti altri rimasti impressi nella memoria degli spettatori. Molti filmati sono stati arricchiti dalla sua grande capacità di individuare importanti immagini e documenti, come per il caso di Emanuela Orlandi. Tantissimi familiari di persone scomparse hanno potuto apprezzare negli anni la sua professionalità e la dedizione agli appelli che ha curato con la sua inconfondibile cortesia e la sua rara capacità di comprensione.


  • Angela Celentano: Mostra fotografica per non dimenticare, in Messico si cerca Celeste Ruiz

    Sorrento (Napoli), 10/8/2016 - In occasione del ventesimo anniversario della scomparsa è stata inaugurata a Sorrento una mostra fotografica sulla storia della piccola Angela Celentano, sparita nel 1996 sul Monte Faito. I genitori, Catello e Maria, e l'avvocato Luigi Ferrandino hanno sottolineato come l'impegno delle autorità italiane abbia spinto il Messico ad intensificare gli sforzi alla ricerca di Celeste Ruiz, la persona che da un profilo con questo nome si era messa in contatto con la famiglia dicendo essere in realtà Angela. Il Ministero della Giustizia hanno fissato una ricompensa per chi fornirà informazioni utili e disposto l'affissione di manifesti per diffondere la notizia. Annunciata anche la nascita di una struttura per minori in difficoltà, dedicata alla bambina scomparsa.

  • Fidanzati uccisi a Pordenone: La ex fidanzata di Ruotolo chiederà il patteggiamento

    Pordenone, 4/8/2016 - "E' nostra intenzione chiedere l'accesso al patteggiamento, ma questo non significa che la miaassistita abbia cambiato idea sull'innocenza del proprio fidanzato di allora". Lo ha riferito all'ANSA l'avvocato Costantino Catapano, difensore di Rosaria Patrone, la 24enne di Somma Vesuviana (Napoli) accusata di favoreggiamento nell'indagine sul duplice omicidio di Trifone ragone e Tersa Costanza per cui il 10 ottobre sarà processato Giosuè Ruotolo, attualmente detenuto. "La nostra strategia non è cambiata - ha aggiunto Catapano - non abbiamo mai parlato di accuse infondate circa le azioni esercitate nei confronti delle amiche, ma solo per il favoreggiamento nel duplice omicidio, circostanza che è ormai stata appurata anche nel corso dell'udienza del Riesame". "Lo sbaglio di Rosaria - ha spiegato il legale - è stato quello di non voler far trapelare che Ruotolo aveva attivato un profilo social utilizzando una postazione della caserma di Cordenons in cui lavorava. Per quest'unico motivo, la ragazza ha chiesto alle amiche di non farne menzione con gli investigatori, perché non voleva che la circostanza potesse creare disagio a Ruotolo. Un comportamento superficiale e, se vogliamo, nemmeno da considerare reato, in relazione al profilo dell'elemento psicologico che sta alla base di questa richiesta, ma abbiamo pensato che Rosaria, che si è appena laureata in giurisprudenza, meritasse di uscire da questa vicenda giudiziaria al più presto: per questo, a settembre, sottoporremo l'istanza di patteggiamento, sperando che venga accolta". Catapano ha ribadito che "nelle sue azioni Patrone non ha mai pensato di poter favorire un assassino, tanto che ancora oggi è persuasa che Giosuè sia un bravo ragazzo e che le accuse che lo riguardano cadranno all'esito del processo. Rosaria e Giosuè, da quando egli è in carcere, non si sono mai più sentiti, in alcun modo o forma: non è una questione che mi riguarda essere messo a conoscenza dei sentimenti che legano i miei assistiti ad altre persone ma possiamo dire che la relazione è per così dire quantomeno interrotta, tacitamente, di fatto. Non ho parlato di questo con Rosaria, ma una ragazza di 24 anni ha il diritto di poter riabbracciare la vita, uscendo da questa vicenda patteggiando per questa leggerezza - ha concluso - che l'ha spinta a fare pressioni perché non venisse riferita una circostanza che non pensava nemmeno avesse tutta questa rilevanza".

    [Video – ll caso nella puntata del 30 marzo 2016]

  • Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto: Negative le ricerche nei pozzi presso la villetta del datore di lavoro

    Siracusa, 4/8/2016 - Gli agenti della squadra mobile della Questura e i vigili del fuoco sommozzatori del comando di Catania hanno ispezionato, con esito negativo, alcuni pozzi artesiani in contrada Tivoli, nei pressi della villetta di Giampiero Riccioli dove Alessandro Sabatino e Luigi vivevano e lavoravano come badanti del padre ottantenne. Riccioli, indagato per duplice omicidio aggravato, come ha dichiarato lui stesso a “Chi l’ha visto?” è l’ultima persona ad aver visto i due giovani il 12 maggio 2014, il giorno dopo il loro ultimo contatto con le famiglie che vivono nel Casertano. A ottobre mesi erano stati effettuati scavi nel terreno della villetta.

    [Video - Il caso nella puntata del 6 aprile 2016]




  • Ringrazia il pubblico e la polizia il padre della ragazza scomparsa dal Salernitano

    Salerno, 28/7/2016 - Dopo il lieto fine della scomparsa della figlia 21enne, che si era allontanata in circostanze allarmanti lunedì 25 luglio, il padre ha affidato alla redazione di "Chi l'ha visto?" i suoi ringraziamenti. Al commissariato di polizia di Nocera Inferiore, che nel tardo pomeriggio di ieri ha rintracciato la ragazza a Napoli, per la tempestività delle indagini e delle ricerche. E agli spettatori del programma che hanno condiviso il suo appello in rete.

  • Roberta Ragusa: Il marito indagato con l’accusa di aver falsificato sue firme

    Pisa, 28/7/2016 - Per Antonio Logli una nuova accusa si aggiunge a quelle di omicidio volontario e distruzione del cadavere della moglie, sulle quali il 18 novembre si pronuncerà il gup Elsa Iadaresta. Per il pm Giancarlo Dominijanni, Logli avrebbe falsificato la firma di Roberta Ragusa su alcuni documenti successivi alla sua scomparsa. Lo scopo sarebbe stato quello di continuare a far funzionare l'autoscuola di famiglia, di cui lei era contitolare. Ne ha dato notizia il quotidiano “Il Tirreno”. Falso materiale il reato contestato, anche al padre Valdemaro in qualità di socio. Agenti della Polizia Stradale e della Guardia di Finanza hanno perquisito gli uffici dell'autoscuola, all’interno della proprietà che include l’adiacente abitazione dove Roberta Ragusa viveva con il marito e i figli prima di sparire nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012.