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  • Inventa chat con Elena Ceste, denunciato il mitomane segnalato da “Chi l’ha visto?”

    Asti, 19/11/2014 - Un uomo che aveva contattato “Chi l’ha visto?” dicendo di avere avuto conversazioni telefoniche e chat con Elena Ceste, è stato denunciato dai carabinieri di Asti, che lo avevano sentito dopo una segnalazione della redazione del programma, che aveva deciso di non mandare in onda l’intervista nella puntata del 12 novembre. Il mitomane, denunciato per false dichiarazioni rese al pm e falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche, è un impresario edile pugliese, 38enne, che risiede nel Savonese. Ha confessato di averlo fatto per avere popolarità nelle trasmissioni che si stanno occupando della scomparsa della donna.

  • E' della ragazza scomparsa nel Pisano il corpo nell'Arno

    Pisa, 18/11/2014 - E' della sedicenne scomparsa da casa domenica 9 novembre il cadavere ripescato oggi nell'Arno a Pisa. I carabinieri che coordinavano le ricerche hanno riconosciuto il corpo dal colore dei capelli, dalle scarpe indossate, dal piercing e da un anello. La madre della ragazza aveva lanciato appelli in diretta durante ultima puntata di "Chi l'ha visto?".

  • Anna De Sanctis: Condannati a 30 anni la figlia e il genero

    Milano, 17/11/2014 - Daniela Angela Albano e il compagno Gianni D'Agostino sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio con le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e, nel caso della donna, anche del rapporto di parentela. Anna Concetta Immacolata De Sanctis era sparita il 5 dicembre 2013, due giorni prima del suo 77mo compleanno, dopo essere uscita dalla sua casa in zona Baggio. Il giorno dopo il suo cellulare era stato ritrovato in un cantiere di Cesano Boscone, nei cui pressi venne trovato anche il suo cadavere, avvolto in un sacco, l’11 dicembre. A “Chi l’ha visto?” la figlia aveva fatto dichiarazioni ritenute depistanti dagli inquirenti, che il 19 dicembre avevano portato al suo fermo insieme al marito. Dopo la confessione di entrambi, in un interrogatorio davanti al pm Enrico Pavone e al procuratore aggiunto Alberto Nobili, la donna aveva indicato come movente la paura di dire alla madre che il suo compagno aveva perso il lavoro, che scoprisse che le avevano sottratto dei gioielli dalla cassaforte e il fastidio di vedersi chiedere sempre soldi da giocare al bingo. Daniela Albano aveva fatto ritrovare agli investigatori i gioielli che avevano sottratto alla madre quando l'avevano uccisa, nascosti in un vaso di fiori sul pianerottolo della loro abitazione. La sentenza del giudice per l'udienza preliminare Alfonsa Ferraro, che ha accolto la richiesta di pena del pm e non ha concesso agli imputati le attenuanti generiche chieste dai loro difensori. L'entità della pena è scontata di un terzo come previsto dal rito abbreviato scelto dalle difese. Daniela Albano e il suo compagno sono stati condannati a 30 anni di reclusione. Il gup depositerà le motivazioni della sentenza tra trenta giorni.

    [Video - Il caso nella puntata del 18 dicembre 2013]
    [Audio - La figlia al telefono con "Chi l'ha visto?" tenta di depistare le indagini]
     


  • Uccisa e nascosta nel bagagliaio dell'auto, arrestato il convivente

    Fiumefreddo Bruzio (Cosenza), 17/11/2014 - E' stato fermato dai carabinieri della stazione di Fiumefreddo Franco Garritano, l'operaio edile di 56 anni, sospettato dell'omicidio della compagna, Maria Vommaro, uccisa con un colpo alla testa con un corpo contundente e nascosta nel bagagliaio della sua auto. Vicino al terreno dove è stato ritrovato il corpo della donna c'è un casolare di proprietà di Garritano nei cui pressi un carabiniere lo ha avvistato e riconosciuto. L'uomo è in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario aggravato.

  • Ecco l'identikit del ladro che ha investito Elena a Pavia

    Pavia, 15/11/2014 - La Questura di Pavia ha diffuso l'identikit dell'uomo che, la sera di mercoledì 12 novembre, era alla guida dell'Opel Insigna bianca rubata che ha investito e trascinato per centinaia di metri Elena Maria Madama, consigliera comunale di 26 anni, ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Niguarda di Milano. L'immagine è quella di un giovane tra i 25 e i 30 anni. Dopo aver abbandonato in una via del centro l'auto rubata, il conducente e l'altro uomo che era con lui sono fuggiti a piedi e potrebbero aver raggiunto la stazione per allontanarsi in treno.

  • Aggredito a Roma Balduina: Domiciliari e carcere per gli altri due denunciati

    Roma, 14/11/2014 - I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma-Trionfale e gli agenti dei Commissariati di P.S. di Monte Mario e Primavalle hanno comunicato di avere arrestato ieri i due giovani, di 17 e 19 anni, in precedenza soltanto denunciati a piede libero per due aggressioni in altrettanti quartieri di Roma Nord la notte tra il 2 il 3 ottobre: quella di una coppia che si era appartata e il successivo pestaggio selvaggio di un giovane uscito a portare fuori il cane. Per il minorenne è stata eseguita “un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare presso un istituto penale per minorenni”, per il maggiorenne invece “un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari”. I due arresti sono stati disposti “al termine dell’attività d’indagine condotta congiuntamente da Carabinieri e Polizia che hanno condiviso gli elementi acquisiti nel corso del primo intervento sulla scena dei due delitti, poiché sin dalle prime ore i fatti erano risultati palesemente riconducibili ad una stessa banda di autori”.

    Dopo il primo fermo di due dei quattro aggressori, la madre di uno di loro aveva denunciato a “Chi l’ha visto?” una disparità di trattamento, chiedendosi se si fosse trattato di una discriminazione sociale, visto la testimonianza della vittima più grave e che il maggiorenne è figlio di un avvocato.

    [Video - Il caso nella puntata del 22/10/2014]

    [Video - Gli aggressori della Balduina ripresi dalle telecamere di sorveglianza]

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  • A “Chi l’ha visto?”: L’appello della madre nel giorno del compleanno di Gilberta Palleschi

    Sora (Frosinone), 14/11/2014 - “Io la sto aspettando a braccia aperte, speriamo che non le abbiano fatto niente di male. Ha girato tutto il mondo e non le è successo niente, invece è scomparsa a due passi da casa.” “Io penso che qualcuno me l’ha portata via. Se sono padri e madri di famiglia ci levassero questo dolore, a noi, alle amiche e alle colleghe di Gilberta. Oggi è il suo compleanno, almeno dicessero: ce la teniamo con noi, il compleanno lo festeggiate un altro giorno, ma poi me la rimandassero a casa”.

    In esclusiva a “Chi l’ha visto?” parla Elia, la madre 77enne di Gilberta Palleschi, la professoressa di inglese scomparsa a Sora la mattina del primo novembre, mentre faceva una passeggiata lungo il fiume. Oggi Gilberta compie 57 anni.

    [Video - “Chi l’ha visto?”: L'appello della madre di Gilberta Palleschi per il suo compleanno]

    [Vai alla pagina di Gilberta Palleschi]

  • Ritrovato in Piemonte dopo l’appello l’uomo scomparso dalla Ciociaria

    Frosinone, 13/11/2014 - E' stato ritrovato in buone condizioni il 59enne, originario della Campania ma residente in un centro della provincia, di cui non si avevano notizie dai primi di ottobre. Dopo il ritrovamento della sua auto davanti alla stazione di Cassino, delle ricerche si è occupata la Polfer che lo ha rintracciato ad Alessandria. Ieri sera i familiari avevano lanciato un appello nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”.

  • Riccardo Magherini: Chiesto il rinvio a giudizio per sette persone

    Firenze, 11/11/2014 - Con l'accusa di omicidio colposo, la procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro carabinieri e tre soccorritori del 118 la notte tra il 2 e 3 marzo Borgo San Frediano intervenuti quando Riccardo Magherini è deceduto. A uno dei carabinieri è stato anche contestato il reato di percosse. Secondo gli inquirenti, avrebbe dato alcuni calci a Magherini mentre era a terra ammanettato.

    Vai alla pagina di Riccardo Magherini

  • Minaccia il suicidio su Facebook, salvata in tempo reale dalla polizia postale

    Roma, 6/11/2014 - "La faccio finita". Dopo aver ricevuto, qualche giorno fa, dei messaggi allarmanti come questo sul suo profilo Facebook, un inviato di "Chi l'ha visto?" ha avvisato immediatamente la polizia postale. Subito è scattata una corsa contro il tempo, prima per entrare in contatto con chi li aveva scritti, una giovane donna, poi per tenerla impegnata in un dialogo virtuale. Nel frattempo gli agenti sono riusciti a risalire alla sua abitazione in Sardegna e ad avvertire i carabinieri del posto, che hanno confermato la pericolosità della situazione e rintracciato i familiari della donna, che non erano in casa. "Non è la prima volta che ci occupiamo di casi del genere - dice il commissario Roberto Giuli della polizia postale di Roma Trastevere che ha coordinato l'operazione -. Recentemente siamo intervenuti appena in tempo in una città dell'Emilia, dove una donna aveva già ingerito delle pillole".