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  • Eddy Castillo ucciso vicino al corpo di Yara: Condannato a 20 anni l'operaio accusato

    Bergamo, 15/7/2014 - E' stato condannato a 20 anni di reclusione Nicola Comi, 32 anni, operaio di Carvico accusato di aver ucciso il 16 gennaio 2011 a Chignolo d'Isola il 26enne Eddy Castillo. La sentenza è stata emessa in primo grado dal gup di Patrizia Ingrascì, che ha escluso le aggravanti per futili motivi e non ha concesso le attenuanti generiche. In udienza preliminare erano stata richiesta la condanna a trent'anni di reclusione e un totale di 800 mila euro di risarcimento provvisionale. Castillo, massacrato di botte, era stato trovato senza vita vicino alla discoteca “Sabbie Mobili” di via Bedeschi a Chignolo. In un campo a pochi metri dal locale venne scoperto il cadavere di Yara Gambirasio poche settimane dopo, il 26 febbraio. Anche l’indagine genetica che ha portato all’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti è partita del prelievo del Dna dei frequentatori della discoteca, uno dei quali, parente del padre naturale dell’uomo indagato, risultò avere un profilo parzialmente simile a quello di “Ignoto 1” rilevato sui leggings di Yara.

    [Video - Il caso nella puntata del 6 marzo 2013]

  • Erika Ansermin: Tribunale Aosta dichiara la morte presunta

    Aosta, 11/7/2014 - A 11 anni dalla scomparsa il Tribunale di Aosta ha dichiarato la morte presunta di Erika Ansermin, la ragazza aostana di origini coreane sparita dalla Pasqua del 2003, quando aveva 27 anni. La sentenza, che accoglie la richiesta fatta nel 2013 dalla madre, risale a diverse settimane fa ed è stata confermata all'ANSA da uno degli avvocati della famiglia, Stefano Castrale di Torino. Il fascicolo della Procura di Aosta sul caso rimane aperto.

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  • È morto il padre di Marina Di Modica, scomparsa e mai ritrovata

    Torino, 10/7/2014 - Gaetano Di Modica è venuto a mancare senza aver mai potuto portare un fiore sulla tomba della figlia Marina, la logopedista torinese scomparsa a 39 anni nel 1996 il cui corpo non è stato mai ritrovato. Professore emerito, ordinario di chimica industriale dell'Università di Torino, aveva combattuto per anni da “Chi l’ha visto?” la battaglia per continuare le indagini. Fino alla condanna definitiva a 14 anni per omicidio preterintenzionale del filatelico Paolo Stroppiana, il cui nome era segnato nell’agenda della donna per un appuntamento il giorno della sua scomparsa. Al fratello e alla famiglia di Marina Di Modica le condoglianze della redazione di "Chi l'ha visto?".

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  • Mohamed Sow: Assolti i datori di lavoro dell’operaio scomparso nel 2001

    Torino, 9/7/2014 - Sono stati assolti dalla Corte d'Assise d'appello Domenico Rettura e Rocco Fedele, originari di Taurianova (Reggio Calabria), i due imprenditori processati per la scomparsa di Mohamed Sow, l’operaio senegalese scomparso il 16 maggio 2001 da Invorio (Novara).I titolari della ditta di lucidatura metalli di Paruzzaro dove lavorava senegalese, erano accusati di omicidio preterintenzionale.

    [Vai alla pagina di Mohamed Sow]

  • Bruneri o Canella? Con il Dna “Chi l’ha visto?” risolve in diretta il caso che divise gli italiani

    Roma, 9/7/2014 - Chi era lo smemorato di Collegno? Il professor Canella, tornato dalla guerra senza memoria, oppure il tipografo Bruneri, sorpreso a rubare, che simula l’amnesia per evitare il carcere? L’Italia intera si divise su questo vero e proprio “Chi l’ha visto?” di inizio Novecento, schierandosi dalla parte di Giulia Canella o da quella di Rosa Bruneri, le due donne che dicevano “è mio marito”. Una sentenza giudiziaria e le ragioni del cuore giunsero poi a conclusioni opposte, lasciando di fatto sospeso il dilemma. Nel 1931 la corte d'appello di Firenze dichiarò che lo smemorato era Mario Bruneri, ma Giulia Canella non accettò la decisione e quando l'uomo fini' di scontare la pena si trasferì con lui in Brasile. Oggi la genetica consente di stabilire una verità scientifica. Dopo quasi un secolo la conclusione definitiva è arrivata in diretta a “Chi l’ha visto?”, che ha ottenuto la disponibilità a fare un test del Dna da parte dei discendenti diretti. A uno di loro, Julio Canella, è stata consegnata in studio una busta chiusa con il responso dalla genetista incaricata, la dr.ssa Marina Baldi. “Non è il risultato che mi aspettavo, ma questa è una prova come altre, ce ne sono tante a favore e tante contro, per noi non cambia niente”, ha commentato il nipote del prof. Canella, figlio del suo primogenito nato prima della partenza per il fronte, che non ha voluto rendere noto l’esito del confronto genetico. “Quello che conta è la loro grande storia d’amore” ha aggiunto Julio, che si è prestato al confronto genetico insieme allo zio Camillo, nato dall’unione tra Giulia Canella e lo smemorato.

    [Video - Il caso nella puntata del 9 luglio 2014]

  • Pietro Sarchiè: Quattro indagati, appello della procura a testimoni

    Macerata, 9/7/2014 - Dopo che i carabinieri di Macerata hanno sequestrato un capannone industriale a Castelraimondo, quattro persone originarie del Catanese sono indagate per l'omicidio di Pietro Sarchiè. Sospettato di essere l'esecutore materiale del delitto sarebbe un imprenditore edile che abusivamente commerciava pesce. Un’altra persona sarebbe accusata di favoreggiamento, mentre una coppia di concorso nell'occultamento del cadavere. L'autopsia sul corpo del commerciante avrebbe confermato che è stato ucciso con più colpi d'arma da fuoco, di cui uno letale alla nuca.

    Intanto il procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, ha lanciato un appello: "Chi ha visto parli". Si cerca un testimone che avrebbe visto l'aggressione di Pietro Sarchiè e chiunque abbia assistito a una discussione avuta dalla vittima con altre persone la mattina del 18 giugno.

  • I legali di Bossetti: “Si è dichiarato innocente. Ripetere l’esame del Dna”

    Bergamo, 8/7/2014 - Al termine dell’interrogatorio davanti al pm Letizia Ruggeri, richiesto da Massimo Giuseppe Bossetti, i legali Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti lo hanno così riassunto: “Bossetti ha tenuto a chiarire una serie di aspetti relativi a illazioni uscite in queste settimane sulla stampa come per esempio relative all'eccessiva frequentazione di centri estetici. Per il resto possiamo soltanto dire che ha risposto a tutte le domande del pm, ha continuato a dichiararsi innocente e a dimostrarsi determinato nella propria difesa, cosa che ci fornisce uno stimolo in più per andare avanti. Per noi resta innocente. È il classico uomo tutto casa, famiglia e lavoro. Ha anche proposto una risposta alternativa rispetto a quella adombrata dalla procura per la presenza delle sue tracce biologiche sugli indumenti di Yara, ma per il momento la questione è protetta da segreto istruttorio. Confermiamo che chiederemo la ripetizione dell'esame del Dna e aspettiamo la chiusura dell'indagine per conoscere a nostra volta in modo più approfondito le carte della procura”.

    [Video - La puntata del 2 luglio 2014]

    [Foto - Indumenti di Yara Gambirasio e furgone di Massimo Bossetti]





  • Ritrovato il turista tedesco scomparso in bicicletta, ha percorso 400 km

    Pineto (Teramo), 5/7/2014 - Era arrivato nelle campagne di Bordonchio, nel Riminese, il turista tedesco di 67 anni che si era allontanato in bicicletta lunedì 30 giugno. Gli spettatori di “Chi l'ha visto?” si erano mobilitati rispondendo all’appello della moglie per risalire alla località da dove aveva chiamato dicendo solo “sono in via Frana 32”. L'uomo, insegnante in pensione, è stato segnalato da un ristoratore che lo aveva rifocillato. Ai carabinieri di Bellaria ha detto di aver preso come riferimento il lungomare e di essersi perso dopo aver percorso 400 km.

  • Alessia Calvani: Condannato l’investitore Emanuele Fiorucci

    Latina, 4/7/2014 - È stato condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione l’uomo arrestato dalla Polizia Stradale il 18 ottobre 2013 con le accuse di omicidio colposo pluriaggravato e omissione di soccorso. La sentenza è stata emessa dal giudice Matilde Campoli a fronte di una richiesta di 6 anni e 8 mesi formulata dal pm Gregorio Capasso. La sera del 2 settembre 2012, alla guida di una Mercedes rubata, Emanuele Fiorucci era fuggito dopo aver investito la 15enne Alessia Calvani che attraversava la strada con un’amica a Latina Scalo. La ragazza morì il giorno dopo senza avere ripreso conoscenza. Patrizio Palombo, l’altro uomo arrestato per il furto dell’auto e la frode connessa, ha patteggiato una pena di due anni di reclusione e 200 euro di multa.

    [Vai alla pagina del caso]

    [Video - Il caso nella puntata del 16 ottobre 2013]

  • Trovato dopo l'appello l'uomo scomparso nel Bresciano

    Brescia, 4/7/2014 - Si è rivolto alla Caritas, che ha avvertito i parenti, l'uomo scomparso il 2 luglio in circostanze molto allarmanti da un centro della provincia. La sera stessa i familiari avevano lanciato per lui un appello nell'ultima puntata di "Chi l'ha visto?".