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  • Tiziana Cantone, carabinieri sbloccano il cellulare con gli ultimi messaggi

    Napoli, 15/2/2017 - I carabinieri della sezione cyber-crime del Comando Provinciale di Napoli sono riusciti a sbloccare l'iPhone della 31enne di Mugnano di Napoli che si tolse la vita il 13 settembre scorso dopo la diffusione in rete, a sua insaputa, di alcuni video hard che la ritraevano. Il procuratore di Napoli Nord Francesco Greco, che coordina le indagini condotte dal pm Rossana Esposito, ha dichiarato: "Ci aspettiamo sviluppi, speriamo importanti. Alcune settimane fa avevamo deciso di non dar seguito alla rogatoria internazionale da inviare all'autorità americana affinché costringesse la Apple a sbloccare l'iPhone della ragazza, perché ciò avrebbe allungato di molto di tempi; grazie ai carabinieri abbiamo aggirato l'ostacolo e ora potremmo avere un quadro completo delle ultime ore di vita di Tiziana".

    Il caso nella puntata del 30 novembre 2016


  • Ceste: Corte d'appello conferma condanna Buoninconti, le reazioni

    Torino, 15/2/2017 - La Corte d'Assise d'Appello di Torino ha confermato la condanna per Michele Buoninconti, il vigile del fuoco di Costigliole d'Asti accusato di avere ucciso la moglie Elena Ceste. E' stato inoltre disposto il sequestro conservativo del patrimonio dell'uomo: l'avvocato di parte civile, Debora Abate Zaro, ha spiegato che "Si tratta di conti correnti e di un terzo della casa. Siamo soddisfatti. Questo garantisce un futuro ai figli". I genitori di Elena Ceste, presenti in aula, subito dopo la lettura del dispositivo della sentenza si sono allontanati velocemente."Non si può essere contenti per l'omicidio di una figlia", è stata la risposta di uno dei loro avvocati di parte civile, Carlo Tabbia, alla domanda dei giornalisti se fossero soddisfatti dalla condanna. L'avvocato Giuseppe Marazzita, difensore di Buoninconti, ha commentato: "È una sentenza che non ci convince, il lungo tempo trascorso in camera di consiglio della Corte ci aveva fatto sperare in una rivalutazione della condanna. Questo non è successo. Ricorreremo in Cassazione".

  • Condannato dopo 37 anni l’uomo che uccise Etan Patz, icona dei bambini scomparsi

    New York, 15/2/2017 - E' durato due anni il processo per il caso di Etan Patz, il bambino di sei anni rapito e ucciso da Pedro Hernandez, commesso di un negozio di Soho che ha ammesso già nel 2012 le sue responsabilità. Secondo la sua confessione, la cui autenticità è stata oggetto del procedimento, lui offrì una bibita a Etan per attirarlo nel seminterrato del negozio, per poi strangolarlo e gettarlo ancora vivo all'angolo di una strada, rinchiuso in una busta della spazzatura. Il corpo non è stato mai trovato, ma è stato dichiarato morto nel 2001. Hernandez è stato dichiarato colpevole di omicidio e sequestro dalla giuria popolare e il 28 febbraio sarà decisa la sua pena: rischia 25 anni per ogni capo di imputazione. Etan Patz sparì il 25 maggio 1979 a Lower Manhattan, mentre andava per la prima volta da solo a prendere l'autobus per andare a scuola. Il suo è il caso più famoso di bambino scomparso: fu sua la prima foto di un bambino scomparso stampata sulle confezioni di latte e la giornata mondiale dei bambini scomparsi è stata indetta per il 25 maggio di ogni anno in sua memoria.

  • Roberta Ragusa: Niente carcere per il marito, resta obbligo di dimora

    Firenze, 14/2/2017 - Il Tribunale del Riesame di Firenze non ha modificato la misura cautelare nei confronti di Antonio Logli, condannato in primo grado per l'omicidio e l'occultamento del cadavere della moglie, Roberta Ragusa. Sono stati respinti entrambi i ricorsi: sia quello del pm della procura di Pisa, che aveva chiesto la misura del carcere, che quello dei legali di Logli, che chiedevano la 'piena' liberta' per il loro assistito. Il Riesame, chiamato a dirimere la questione, ha confermato la misura disposta dal gip Elsa Iadaresta, che il 21 dicembre con il rito abbreviato aveva condannato Logli a 20 anni, disponendo la misura cautelare dell'obbligo di dimora, nelle ore notturne, presso la sua abitazione a San Giuliano Terme (Pisa).

  • Ritrovata dopo l'appello l'anziana scomparsa nove giorni fa a Roma

    Roma, 14/2/2017 - Subito dopo l'appello andato in onda durante l'edizione quotidiana di "Chi l'ha visto?" i carabinieri hanno ricevuto una segnalazione da un ospedale della Capitale. Così è stata ritrovata la signora di 78 anni di origine sarda, scomparsa in circostanze preoccupanti il 4 febbraio. I familiari ringraziano il pubblico del programma.

  • Ritrovata grazie a uno spettatore giovane boliviana scomparsa a Roma

    Roma, 14/2/2017 - E' stato uno spettatore a riconoscere la donna in difficoltà su un autobus della linea 32 come quella per cui era stato lanciato un appello a "Chi l'ha visto? 12:25". Ha avvisato la polizia e così una pattuglia del commissariato Prati l'ha rintracciata e soccorsa nella serata di venerdì. La sorella della donna, che era scomparsa l'8 febbraio, ringrazia il pubblico del programma.

  • Ritrovato il giovane romeno scomparso a Torino

    Torino, 13/2/2017 - E' stato ritrovato ed è in buona salute il 19enne di origine romena scomparso il 31 gennaio a Torino in circostanze allarmanti: la polizia ferroviaria ha comunicato la notizia ai suoi familiari. La sorella ha ringraziato il pubblico di "Chi l'ha visto?" per le segnalazioni dopo gli appelli andati in onda.

  • Rigopiano: Sindaco di Farindola querela "Charlie Hebdo" per la vignetta sulla tragedia dell'hotel

    Rieti, 13/2/2017 - Il primo cittadino di Farindola, Ilario Lacchetta, ha depositato presso la procura del tribunale di Rieti una querela nei confronti "di ignoti autori della vignetta e dei direttori responsabili della testata" del periodico francese "Charlie Hebdo". Il riferimento è alla vignetta tristemente nota pubblicata dal giornale satirico sulla tragedia dell'hotel Rigopiano. La decisione è in linea con quella presa dal sindaco di Amatrice (Rieti) Sergio Pirozzi dopo il terremoto di agosto, quando la stessa testata aveva pubblicato un'altra vignetta ritenuta offensiva.



  • Identificato il corpo ritrovato su una spiaggia del Livornese: è della donna romena scomparsa dal litorale

    Livorno, 13/2/2017 - Il corpo ritrovato il 7 febbraio sulla spiaggia di San Vincenzo (Livorno), in località Torraccia, è stato identificato: si tratta della donna romena scomparsa dal litorale di Roma il 26 gennaio. Per lei erano stati lanciati appelli durante il programma serale e l'edizione quotidiana di "Chi l'ha visto?".

  • Estradato in Italia il padre della piccola Emma, rapita e portata in Siria 6 anni fa

    Milano, 13/2/2017 - Ha rapito sua figlia strappandola alla madre, per punirla dopo che aveva "osato" lasciarlo. Ora, grazie al lavoro delle autorita' internazionali e all'insistenza della donna, Mohamed Kharat, 40 anni, siriano, e' stato estradato in Italia. L'uomo non accenna a voler collaborare per permettere alla sua ex compagna di riabbracciare la figlia Emma Houda, sequestrata sei anni fa da Vimercate (Monza), portata in Siria e poi in Turchia.