CLV

  • A "Chi l'ha visto?": L'impronta dell'assassino di Chiara Poggi

    In esclusiva a “Chi l’ha visto?” la riproduzione in scala reale dell’impronta realizzata dai Ris dei carabinieri su quella lasciata nel bagno sicuramente dall'assassino di Chiara Poggi, perché non è di nessuno di coloro che sono stati sul luogo dopo il delitto. Grazie a questa ricostruzione i Ris hanno accertato che si tratta di una scarpa numero 42 di un modello e di una marca precisi.

    Questa sera alle 21:05 su Rai Tre


  • Delitto di Garlasco, Rita Poggi a "Chi l'ha visto?: "E' arrivata l'ora della giustizia"

    Garlasco (Pavia), 16/12/2014 - "Dopo 7 anni è arrivata per Chiara l'ora della giustizia, per me e per la mia famiglia questo giorno di attesa sarà più lungo di questi 7 anni". Così Rita Poggi a "Chi l'ha visto?" alla vigilia della sentenza del processo d'appello bis ad Alberto Stasi.

    "Quatto volte in sette anni sinceramente non è piacevole" ha detto al programma il legale di Alberto Stasi, avv. Fabio Giarda, su come l'imputato sta vivendo l'attesa del verdetto.

    Davanti ai giudici della prima sezione della Corte d'Asssise d'Appello bis, presieduta da Barbara Bellerio, Stasi è accusato di aver ucciso Chiara Poggi. Le precedenti sentenze di due gradi di giudizio sono state annullate dalla Cassazione, che ha chiesto una valutazione “complessiva e unitaria degli elementi acquisiti”.

    Tra le novità dell’accusa nel nuovo processo, la nuova ricostruzione della camminata, che porta ad escludere la possibilità per Stasi di attraversare il pavimento sporco di sangue della villetta senza sporcarsi la suola delle scarpe “Lacoste” che indossava. Gli esperti escludono che il sangue secco si sia disperso dopo essere stato pestato. La riproduzione in scala reale dell’impronta a pallini, realizzata dai RIS dei carabinieri su quella lasciata dall'assassino nel bagno, che ha permesso di ipotizzare marca, modello e numero (il 42, lo stesso dell’imputato), sarà mostrata in esclusiva nella puntata di “Chi l’ha visto?” in onda domani.

    [Nella prossima puntata]

    Mercoledì 17 dicembre alle 21:05 su Rai Tre

  • Guerrina Piscaglia: Ecco l’sms che un frate ricevette dal suo cellulare

    Arezzo, 15/12/2014 - Hilary Hokeke, frate nigeriano residente a Roma, ha ripetuto oggi davanti al gip del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli di aver ricevuto, poco dopo la scomparsa di Guerrina Piscaglia, un sms dal cellulare della donna senza tuttavia sapere chi fosse. Padre Hokeke, conosciuto da Alabi a Perugia in occasione di un corso di lingua italiana, ha mostrato in aula il messaggio. Per i pm Spena e Dioni, a mandare per sbaglio l'sms al frate nigeriano sarebbe stato padre Gratien Alabi che sarebbe stato in possesso, secondo la procura di Arezzo, del cellulare della donna scomparsa. La deposizione è avvenuta nell'ambito dell'incidente probatorio disposto dal gip su richiesta della procura di Arezzo. Non era presente padre Faustin, parroco di Ca Raffaello, impegnato nel capitolo della congregazione africana a cui appartiene, convocato per il 23 febbraio 2015.


    [Nella prossima puntata]

    [Vai alla pagina di Guerrina Piscaglia]

    [Video - L'intervista a Monsignor Fontana]

  • Gilberta Palleschi: L’assassino vendette i suoi gioielli, slip da donna in casa sua

    Antonio Palleschi, il muratore reo confesso dell’omicidio di Gilberta Palleschi, pochi giorni dopo averla uccisa vendette frammenti dei gioielli che lei indossava a due distinti “Compro Oro” della zona, ricavandone 299 euro in tutto. Lo rende noto il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone. Due esercenti hanno riconosciuto l’uomo come la persona che il 5 e il 6 novembre ha venduto loro alcuni frammenti di un bracciale, di un orecchino e verosimilmente parte di una collana, tutto in oro bianco. I successivi accertamenti hanno stabilito che corrispondevano ai due bracciali, ad uno degli orecchini e alla collana che la segretaria dell’Unicef del Lazio indossava quando fu aggredita nei pressi del laghetto di San Martino di Broccostella. Inoltre, nel corso della perquisizione in casa di Antonio Palleschi a Sora, sono stati rinvenuti e repertati dai carabinieri: un pantalone da uomo con macchie, probabilmente di sangue; sei mutandine da donna; due abiti femminili; due reggiseni interi e altri in pezzi oltre a materiale pornografico.

    Ha risposto all'appello di Federica Sciarelli la donna vittima di un tentativo di violanza da parte di Antonio Palleschi, per il quale il muratore di Atina era stato costretto a trasferirsi a Sora e aveva da poco scontato oltre un anno di arresti domiciliari. Nella puntata di mercoledì 17 dicembre la donna racconta la sua drammatica esperienza.

    [Video - Il caso nela puntata del 17 dicembre 2014]
     

  • Loris: La procura motiva le accuse alla madre ed esclude gli abusi

    Ragusa, 13/12/2104 - Con un comunicato stampa diffuso oggi, dopo la conferma del fermo di Veronica Panarello da parte del gip, il procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota hanno riepilogato, nel “rispetto per i sentimenti di dolore e pietà che la vicenda suscita” i principali elementi a carico della madre di Loris:

    Il pedinamento virtuale effettuato grazie alle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti sul territorio comunale di Santa Croce Camerina, “che ha attestato in modo obiettivo gli spostamenti di Veronica Panarello la tragica mattina del 29 novembre, con particolare riferimento al passaggio dell’autovettura a lei in uso in quel frangente, per ben due volte, in estrema prossimità al luogo di successivo rinvenimento del piccolo Loris, in un arco temporale compatibile sia con l’ora del decesso” sia "con l’azione di occultamento del corpo esanime"

    L’assoluta “inconciliabilità” di quanto documentano le immagini con le dichiarazioni fate in tutte le sedi dalla donna

    La compatibilità con l’arma del delitto delle fascette presenti in casa della Panarello, da lei stessa consegnate “con implausibile giustificazione ed anomala tempistica, alle maestre di Loris”

    La fragilità psicologica della donna quale "possibile concausa della determinazione omicida”, visto il suo passato “di profondo disagio nei rapporti con la famiglia d’origine”

    La procura ha inoltre messo fine alle voci su presunti abusi subiti da Loris, rendendo noto che “l’esito degli esami istologici effettuati ha escluso qualsivoglia traccia anche labile, recente o risalente, di abuso sessuale”.

    Le immagini della telecamera davanti casa di Loris


    [Video - Il caso nella puntata del 10 dicembre]

  • Loris: Il gip convalida il fermo, ordinanza di custodia cautelare per la madre

    Ragusa, 12/12/2014 - Veronica Panarello resta in carcere. Lo ha deciso il gip di Ragusa Claudio Maggioni che, accogliendo sostanzialmente la richiesta della procura di Ragusa, ha convalidato il suo fermo e emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per il magistrato la ricostruzione dell'accusa sull'omicidio di Loris Stival fatta dalla procura “è compatibile”: la sua auto il 29 novembre scorso risulta “essere passata per due volte dal mulino vecchio”, dove è stato ritrovato il corpo del bambino, scrive il gip nell'ordinanza. “Non si è trovata dove diceva di essere ed è provato che nello stesso tempo era altrove”.

    Nei mesi scorsi Veronica Panarello ha prestato un suo cellulare a un'amica, che aveva il telefonino rotto, lo ha utilizzato con la sua sim. Nell’apparecchio, recuperato oggi, sono state trovate soltanto foto e immagini di Loris. Sarebbe questo il cellulare di cui ha riferito la sorella di Veronica Panarello, Antonella, alla quale la madre di Loria avrebbe detto “di avere un cellulare segreto nascosto bene con immagini e foto di Loris”.

    [Video - Il caso nella puntata del 10 dicembre]

  • Federica Mangiapelo: Arrestato il fidanzato con l’accusa di omicidio

    Roma, 12/12/2014 - Marco di Muro, il fidanzato di Federica Mangiapelo, trovata morta nel lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012, è stato portato in caserma dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia e della compagnia Cassia per la notifica di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per omicidio volontario aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Civitavecchia.

    [Vai alla pagina di Federica Mangiapelo]

  • Yara: Dalla perizia del Ris nessuna traccia di lei sui veicoli Bossetti

    Milano, 12/12/2014 – E’ stata depositata in Procura a Bergamo la perizia del Ris dei carabinieri, eseguita in contraddittorio con i consulenti di accusa, di difesa e della famiglia Gambirasio. Sul furgone Fiat Daily e sulla Volvo utilizzati da Massimo Bossetti non sono state trovate tracce di Yara Gambirasio. Stesso esito avrebbero dato gli accertamenti sugli oggetti sequestrati in casa del muratore. Non è stata ancora consegnata al pm Letizia Ruggeri la relazione degli esperti dell'Università di Pavia sui peli trovati sul corpo di Yara e di quella sui computer e i telefoni cellulari di Bossetti. E’ stata fissata al 25 febbraio 2015 l’'udienza davanti alla Cassazione in cui si discuterà la richiesta di scarcerazione di Massimo Bosetti, presentata dall'avvocato Claudio Salvagni dopo che il Tribunale del Riesame di Brescia aveva confermato la decisone del gip di Bergamo di non concedergliela.

  • La madre del bimbo russo confessa di averlo ucciso in mare, si cerca il corpo

    Imperia, 12/12/2014 – Non è stato ancora trovato il corpo del piccolo Semyon, il bimbo russo di 9 mesi scomparso nella notte tra mercoledì e giovedì a Bussana, a pochi chilometri da Bordighera. Per la sua scomparsa è indagata la madre Natalia Sotnikova, 40 anni, moscovita, accusata di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Secondo una delle versioni fornite dalla donna ai pm che l'hanno a lungo interrogata ieri sera, convinta che il piccolo stesse male avrebbe deciso di “non farlo soffrire” e di portarlo in mare. Quindi si sarebbe diretta verso Bussana dove lei stessa avrebbe deciso di morire gettandosi in acqua con il piccolo, addormentato dentro il marsupio. Dopo aver nuotato per circa 100 metri si sarebbe disfatta di lui per poi tornare a riva e rientrare in albergo. Ieri sera era stata fornita anche un’altra versione dei fatti, cioè che la donna avesse lasciato il bimbo su uno scoglio, poi indicato ai carabinieri, prima di tornare in albergo.

  • Il legale della madre di Loris: “Ha confermato al gip la sua versione senza cedimenti”

    Catania, 11/12/2014 - “La signora Veronica Panarello ha risposto a tutte le domande senza alcun tipo di cedimento riconfermando integralmente la stessa versione dei fatti che è stata data in questi giorni a investigatori e magistrati”. Lo ha dichiarato il legale della mamma di Loris, l'avvocato Francesco Villardita, in merito all'interrogatorio di garanzia davanti al gip durato oltre tre ore. “Non si é assolutamente contraddetta - ha aggiunto il legale – ha spiegato tutto ciò che doveva spiegare senza nessun tipo di problema. Ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con le forze di polizia e la magistratura e ha reso un pieno ed ampio interrogatorio”. Veronica Panarello avrebbe anche smentito di avere un secondo cellulare, come sostenuto da suoi familiari.

    [Video - Il caso nella puntata del 10 dicembre]