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  • Marco Vannini, morto misteriosamente a Ladispoli: Due le chiamate al 118, secondo “Chi l’ha visto?”

    Roma, 20/5/2015 - Secondo fonti di "Chi l'ha visto?" le telefonate al pronto soccorso furono due, non tre. Alle 23:40 di domenica 17 maggio un uomo dice al 118 c'è un giovane colto da malore in seguito a uno spavento, ma alla fine della telefonata viene annullata la chiamata. Alcuni minuti dopo, alle 00:08 di lunedì 18, la stessa persona richiama chiedendo di intervenire perché il giovane è stato di nuovo colto da malore in seguito a uno spavento e aggiunge che ha una ferita a un braccio, senza aggiungere altro. Marco Vannini, 20 anni, è deceduto in seguito a una ferita d’arma da fuoco durante il trasporto in ospedale. Mentre si trovava in casa della fidanzata a Ladispoli (Roma) sarebbe stato colpito accidentalmente da un proiettile esploso da una pistola calibro 9 che il padre di lei stava pulendo.



    [Video - Il caso nella puntata del 20 maggio 2015]

  • Guerrina Piscaglia: padre Graziano resta in carcere, il Riesame respinge il ricorso

    Arezzo, 19/5/2015 - Il Tribunale del riesame ha respinto il ricorso per la scarcerazione di padre Gratien Alabi, arrestato con l’accusa di omicidio volontario e soppressione del cadavere di Guerrina Piscaglia. Il frate aveva chiesto attraverso il suo avvocato Luca Fanfani di essere rimesso in libertà o in subordine gli arresti domiciliari. Mercoledì 27 maggio, presso il Tribunale di Arezzo, è fissato davanti al gip Piergiorgio Ponticelli l'incidente probatorio per la giovane prostituta di Perugia Cristina. Si tratta della donna romena che avrebbe dichiarato di essere stata velatamente minacciata quando aveva scoperto che un suo cliente in realtà sarebbe stato padre Graziano.

    [Video - Il caso nella puntata del 13 maggio 2015] 

  • Elisa Claps: Donna delle pulizie a processo, “Mai stata nel sottotetto della S.S. Trinità”

    Potenza, 18/5/2015 - Nuova udienza del processo per falsa testimonianza alle due donne che si occupavano delle pulizie nella chiesa della S.S. Trinità di Potenza dove il 17 marzo 2010 fu ritrovato il cadavere di Elisa Claps. Margherita Santarsiero, che è imputata con la figlia, ha spiegato di aver iniziato a lavorare nella chiesa cinque mesi prima del ritrovamento e ha ribadito di non essere mai salita sul sottotetto: “Facevo le pulizie fino al secondo piano, non avevo le chiavi della porticina che permette l'accesso al sottotetto e non ho mai visto quello che c'era dentro”. In merito ai particolari da lei riferiti in questura e davanti ai pm di Salerno, la donna ha risposto al pm Laura Triassi: “Ho detto quelle cose perché ero scioccata, stressata: ci hanno portato in questura come due assassine, davanti a tutti, senza poter avvisare i nostri familiari”. Per l’accusa i resoconti delle due donne erano troppo dettagliati per essere fatti da chi non era mai salito nel sottotetto, le immagini televisive sono state trasmesse dopo gli interrogatori delle due donne e le foto sono state mostrate loro solo dopo le descrizioni fatte.

  • Martina Rossi: Due rinviati a processo per la sua morte in Spagna

    Genova, 15/5/2015 - La procura di Genova ha chiuso le indagini per la morte di Martina Rossi a Palma di Maiorca nel 2011 e ha chiesto il rinvio a giudizio di due dei quattro giovani aretini indagati. I due sono accusati di false dichiarazioni rese al pm per coprire le responsabilità dei due amici indagati dalla procura di Arezzo per omicidio colposo, tentata violenza di gruppo, morte in conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Per le due procure, Martina Rossi, 20 anni, sarebbe caduta da un balcone dell’albergo che la ospitava mentre tentava di sfuggire a un tentativo di violenza. Foto Martina Rossi

    [Video il caso nella puntata del 15 ottobre 2014]

  • Denise Pipitone: Chiesti in appello 15 anni di carcere per Jessica Pulizzi

    Palermo, 155/2015 - Nel processo di secondo grado per il sequestro di Denise Pipitone il procuratore generale della Corte d'Appello di Palermo ha chiesto la condanna a 15 anni di carcere per Jessica Pulizzi, accusata di sequestro di persona in concorso. E’ la stessa pena richiesta dai pm in primo grado, il 27 giugno 2013, quando la sorellastra di Denise è stata assolta dal Tribunale di Marsala per “mancata o insufficiente formazione della prova”. Per Gaspare Ghaleb, ex fidanzato di Jessica Pulizzi, allora condannato a 2 anni per false dichiarazioni al pm, il pg ha chiesto il non luogo a procedere per prescrizione del reato.

  • Elena Ceste: Il marito rinviato a giudizio

    Asti, 14/5/2015 - Giudizio immediato per Michele Buoninconti, accusato di omicidio e occultamento del cadavere della moglie Elena Ceste. E' questa la decisione del gip, Giacomo Marson, che ritiene sufficiente la raccolta di prove a carico dell'indagato e pertanto ha fissato la prima udienza in corte d'Assise il 1 luglio. I due avvocati della difesa,Chiara Girola e Massimo Tortoroglio, hanno 15 giorni di tempo per chiedere il rito abbreviato che prevede lo sconto di 1/3 della pena.

  • Pestaggio di ‘Sasha’ a Nola: Misure cautelari per cinque giovani

    Nola (Napoli), 14/5/2015 - Su ordine della procura di Nola sono state eseguite cinque misure cautelari nei confronti di giovani di età compresa tra i 17 e i 19 anni accusati dell’aggressione a Vaclav Briza, il clochard chiamato ‘Sasha’, nella notte tra il 17 e il 18 marzo. I reati contestati sono tentato omicidio per il giudice dei minorenni e lesioni aggravate per il gip di Nola. Per due 18enni è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l'obbligo di dimora nel Comune di Nola, con il divieto di lasciare l’abitazione dalle 19.00 alle 7.00. I tre minorenni sono stati condotti in una comunità.

    [Video - il caso nella puntata dell'1 aprile 2015]

    [Video - il caso nella puntata dell'8 aprile 2015]

  • Trovata morta in mare la donna contesa del delitto Cerri

    Loano (Savona) - E’ stato identificato come quello di Ivana Siviero, 52 anni, il corpo ritrovato ieri nelle acque di Marina di Loano. Per chiarire le cause del decesso si attendono i risultati dell’autopsia. La donna, impiegata milanese, era stata vittima di stalking da parte del datore di lavoro dopo la fine di una relazione. L’imprenditore, Stefano Savasta, è stato poi condannato in via definitiva per l’omicidio di Stefano Cerri, che aveva iniziato a sua volta un rapporto sentimentale con Ivana Siviero. Savasta è morto il 19 novembre 2014, il giorno dopo la sentenza della Cassazione, colpito da un infarto alla stazione di Verona, mentre era in fuga dagli arresti domiciliari.

    [Vai alla pagina dell’omicidio di Stefano Cerri]

    [Video - Il processo a "Un giorno in pretura"]

  • Cristofaro Oliva: L’amico Fabio Furlan condannato a 25 anni in Appello

    Napoli, 11/5/2015 - I giudici della terza sezione della Corte d'assise d'Appello hanno condannato a 25 anni e 6 mesi Fabio Furlan, accusato di aver ucciso l’amico Cristofaro Oliva. Per le accuse di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere Furlan era stato condannato in primo grado a 30 anni di carcere. Il corpo di Oliva non è stato mai ritrovato.

    [Vai alla pagina di Cristofaro Oliva]

  • Tassista violentata: Confessa il trentenne romano riconosciuto grazie all’identikit

    Roma, 10/5/2015- Simone Borgese, 30 anni romano ha confessato di essere lui l’uomo che venerdì 8 maggio ha violentato una tassista di 43 anni in una strada sterrata nella zona di Ponte Galeria. Dopo la diffusione dell’identikit elaborato sulla base della descrizione della vittima, un altro tassista ha collegato il volto a quello di un cliente che qualche giorno prima aveva accompagno nella stessa zona. Poiché non aveva i soldi per pagare la corsa, l'uomo aveva lasciato a garanzia il proprio numero di cellulare. La tassista ha confermato il riconoscimento fotografico. Dopo il fermo da parte degli uomini della squadra mobile, disposto dal pm Eugenio Albamonte, la confessione di Borgese, che si è giustificato parlando di “un raptus”.