Pesaro, 16/6/2026 - Riccardo Branchini: “Gentile Presidente Giorgia Meloni, da oltre venti mesi chiedo una verifica approfondita presso la Diga del Furlo, luogo del ritrovamento dell’auto di mio figlio, senza avere una risposta definitiva. Non Le chiedo un favore, Le chiedo il diritto alla verità”, lettera aperta della mamma Federica scrive alla Presidente del Consiglio dei Ministri "da madre a madre". “Tutto era lì. Tutto, tranne lui”, spiega, ripercorrendo la vicenda dello svuotamento dell’invaso, autorizzata e poi bloccata, chiedendosi “perché la Diga di Fiastra venga svuotata per lavori fino a luglio, mentre per la Diga del Furlo non è stato possibile immaginarlo” e ricorda di aver trovato nei pressi un indumento sottoposto a test Dna. “Per questo - conclude - Le chiedo di ascoltarmi. Non per me soltanto, ma per mio figlio Riccardo. Per il diritto di una madre di sapere la verità. Forse Riccardo è lì. Forse non lo è. Ma finché non avrò una risposta certa, non potrò avere pace. La prego, Presidente, mi aiuti a non restare sospesa in questa incertezza”.
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