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Roberto Straccia ucciso per scambio di persona? “No ragioni per approfondimento investigativo”, indagini archiviate

Pescara, 18/1/2015 - Il gip del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha archiviato l’inchiesta sulla morte dello studente scomparso da Pescara il 14 dicembre 2011 "non essendovi concrete ragioni per disporre un approfondimento investigativo nei termini richiesti, in quanto lo stesso andrebbe ad innestarsi in un quadro di indagine che, pur nell'impossibilità di ricostruire gli ultimi istanti di vita di Roberto Straccia, appare sotto il profilo dell'accertamento di condotte di rilievo penale, certamente completo ed esaustivo". Nelle motivazioni di sette pagine il giudice spiega anche come "alcuno degli elementi di indagine proposti dalle parti offese, presenti i caratteri della rilevanza apparendo gli stessi non in grado di sconfessare l'assunto del pm in ordine all'insussistenza di condotte di rilievo penale connesse alla morte di Roberto Straccia". Il procedimento per morte accidentale o per cause volontarie era stato già riaperto dopo una prima archiviazione. Nel 2012 era stato aperto e poi archiviato anche un secondo fascicolo, dopo che la fidanzata di un pentito dichiarò che lo studente universitario era stato ucciso da alcuni pregiudicati calabresi, indotti in errore dalla foto pubblicata sul profilo Facebook di Straccia. Dopo aver appreso di questo procedimento, nell’opporsi alla nuova richiesta di archiviazione della procura di Pescara, la famiglia Straccia aveva chiesto di approfondire l’ipotesi di uno scambio di persona.

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