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Riccardo Branchini: Mamma chiede alla Regione lo sfangamento della diga del Furlo

Acqualagna (Pesaro e Urbino), 9/1/2026 - Riccardo Branchini: “Lo sfangamento ambientale della diga del Furlo, già progettato dal 2021, rappresenta oggi per me molto più di un intervento tecnico. È l’unico modo per ottenere una risposta definitiva. Finché quel fondo non verrà ripulito, io vivrò nella più atroce delle angosce: il dubbio che mio figlio sia lì sotto, invisibile e silenzioso, mentre il tempo scorre e la decomposizione potrebbe cancellare per sempre ogni possibilità di verità”. La lettera della mamma Federica al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. “La Procura di Urbino e la Prefettura hanno fatto ogni sforzo possibile per ritrovarlo: squadre specializzate, sommozzatori, unità cinofile, droni e sonar. Ma la presenza imponente di fango nella diga ha impedito una visibilità chiara. I sonar non hanno rilevato un corpo, ma nessuno ha potuto darmi la certezza che Riccardo non sia lì”. “So che è un intervento complesso e che coinvolge dinamiche ambientali e amministrative, ma oggi le parlo non come cittadina, ma come madre. Le chiedo, con tutta la dignità e la forza che mi restano, di non rimandare oltre. Le chiedo di ascoltare questo dolore e di aiutarmi a chiudere questa ferita con una risposta, qualunque essa sia. La prego di essere al mio fianco, di darmi voce, di sostenere concretamente la richiesta di procedere quanto prima con questo intervento, già previsto, già pianificato, ma mai realizzato”.

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