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Delitto di via Poma: “Quando entrammo in quell'ufficio c'era già qualcuno"

Roma, 14/09/2026 - Delitto di via Poma: “Quando entrammo in quell'ufficio c'era già qualcuno, l'assassino o qualcuno che doveva ripulire”. Per Paola Cesaroni, sorella di Simonetta, intervistata da Repubblica, è “la sola spiegazione" al mistero delle tre strisce di sangue che il suo compagno avrebbe visto dietro la porta, non più presenti nelle fotografie della Scientifica. Nella nuova inchiesta previsti sette confronti genetici di persone non indagate con le tracce su alcuni indumenti, dopo gli otto effettuati senza esito finora.

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