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Liliana Resinovich: "Ancora qualcosa da fare”, procuratrice Trieste dopo incidente probatorio

Trieste, 30/10/2026 - Liliana Resinovich: “Abbiamo chiuso l'incidente probatorio. Penso che ci sia ancora qualcosa da fare”. Così la procuratrice capo di Trieste, Patrizia Castaldini, al termine dell’udienza tenutasi oggi a porte chiuse sui risultati delle analisi genetiche, merceologiche e dattiloscopiche eseguite su numerosi reperti dai periti incaricati dalla gip Flavia Mangiante. “Non ci sono impronte di Liliana ed è un dato che urla una verità che merita di essere accertata e sviluppata", aveva detto prima di entrare in aula l'avvocato Nicodemo Gentile, legale de fratello Sergio. “La sua assenza è un punto di riflessione, perché se fosse stata da sola qualcosa l'avremmo dovuto trovare”. “Andare in aula con queste risultanze sarebbe un invito a nozze", ha dichiarato l’avvocato Paolo Bevilacqua, difensore del marito unico indagato, per il quale non è emerso "assolutamente nulla di significativo". “La scienza è meravigliosa, aiuta, dà un'idea e dà degli elementi ma poi i processi devi farli con dati fattuali e prove certe. I processi sono tutta un'altra cosa”, ha spiegato. “E' stato fatto un lavoro approfondito, l'esame dei periti è stato intenso. Noi confidiamo molto nel lavoro della Procura anche per il seguito”, il commento dell'avvocata Federica Obizzi, che assiste la nipote Veronica. “Abbiamo chiesto approfondimenti su singoli punti, in un caso come questo, in cui il tempo è passato, per gli accertamenti di tipo scientifico ovviamente c'è meno spazio però va valutato globalmente il tutto”, ha concluso. Qualcuno ha informazioni utili?