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Scomparso

Angela Celentano

Sesso:F
Età:3 (al momento della scomparsa)
Nazionalità:italiana
Statura:100
Occhi:castani
Capelli:castani
Scomparso da:Monte Faito (Napoli)
Data della scomparsa:10/08/1996
Data pubblicazione:08/10/1996,01/10/1996


La mattina del 10 Agosto 1996 Angela Celentano, una bambina di 3 anni, partecipa con i suoi genitori, una casalinga ed un operaio, ed altre 40 persone, alla gita annuale al Monte Faito che la Comunità Evangelica di Vico Equense (Napoli) è solita fare ogni estate.
Improvvisamente, poco dopo le 13, il padre di Angela si accorge che la figlia non è più lì intorno a giocare.

Angela va via

 
Renato, un bambino di 11 anni, racconta di essere sceso poco prima, proprio con Angela, per il sentiero che porta al parcheggio, per posare in macchina il suo pallone.
Ha pregato Angela di non seguirlo, ma la bambina non si è lasciata convincere.
A metà discesa il sentiero si incrocia con un altro trasversale: qui Renato ha ripetuto ad Angela di tornare indietro dalla mamma, quindi ha continuato da solo la sua discesa. Lasciata la palla in macchina è tornato verso il resto della comunità senza incontrare nessuno.
Tutti i presenti, parenti, amici e volontari, iniziano a cercare Angela in tutte le direzioni. La zona è molto affollata, ci sono molti gitanti, ma nessuno sembra averla vista. Nei giorni successivi, mentre i genitori non abbandonano mai il luogo della scomparsa, intervengono anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, l'Esercito, unità cinofile ed elicotteri, sotto la direzione della Prefettura di Napoli.
Infine gli inquirenti si convincono che Angela non può trovarsi più in quella zona.

I Carabinieri di Vico Equense ascoltano la testimonianza dei presenti alla gita, riguardano ripetutamente le immagini del filmatino girato poco prima della scomparsa di Angela, che la ritrae giocare con gli altri bambini e con i genitori.
Arrivano molte segnalazioni quasi tutte anonime, vengono perquisite case e ville della zona. Il 19 Agosto arriva a casa di Angela una telefonata in cui si sente solo un pianto disperato di bambina.

Un misterioso testimone invita a ricercare la spiegazione della scomparsa all'interno della Comunità Evangelica.
Un mese dopo i Carabinieri fanno un'interessante scoperta. Un altro bambino - Luca, 12 anni - racconta di aver incontrato quel giorno Renato insieme ad Angela mentre risaliva il sentiero. Luca dice di aver invitato l'amichetto a riportare la bambina alla madre, offrendosi lui stesso di farlo. Renato non gli avrebbe dato ascolto, ed avrebbe continuato a scendere con Angela verso il parcheggio.

Luca sostiene di non aver mai raccontato questo particolare perché tutti sapevano che l'ultimo ad aver visto la bambina era stato proprio Renato. La versione di Renato contrasta con quanto dice Luca, per questo i due bambini sono stati messi a confronto ed interrogati separatamente alla presenza dei magistrati, ma alla fine le loro posizioni sono rimaste le stesse e sempre contrastanti.

Il mistero di Angela è tuttora irrisolto.

  • 25 febbraio 1997

    La dura protesta del padre di Angela Celentano si è conclusa con un ricovero all'ospedale di Vico Equense. Catello Celentano ha fatto uno sciopero della fame proprio sul monte Faito, da cui sua figlia è sparita: è indignato dall'atteggiamento della Procura inquirente che, a suo dire, si è limitata a svolgere indagini sulla loro vita privata senza giungere a nessun risultato tangibile.

  • 4 marzo 1997

    Nel corso della trasmissione del 4 marzo ha telefonato in studio Catello Celentano, padre di Angela. Il signor Celentano ha parlato di un colloquio intercorso con il procuratore capo Ormanni, il quale gli avrebbe assicurato maggiore impegno nelle indagini che, a suo dire, verranno estese anche all'estero. Gli inquirenti hanno anche deciso di istituire un premio in denaro per chi contribuisca a dare notizie utili al ritrovamento di Angela.

  • 18 marzo 1997

    La madre di Angela ha telefonato in trasmissione il 18 marzo per smentire quanto riportato da alcuni mezzi d'informazione, secondo cui il rapimento di sua figlia sarebbe finalizzato al mercato della pedofilia in Germania. La signora Celentano ha voluto ricordare quanto dichiarato nei giorni scorsi dal ministro degli Interni Giorgio Napolitano, cioè che non esiste alcuna prova che possa confermare questa ipotesi, e che si tratta di informazioni prive di qualsiasi fondamento.

  • 28 settembre 1999

    Nell'estate del 1999 una clamorosa svolta nelle indagini porta al centro dei sospetti Gennaro Celentano, lo zio di Angela. Insieme a lui vengono sospettati, di favoreggiamento o di reticenza, anche quattro amici di famiglia e tre minorenni.

    I Carabinieri di Vico Equense (Napoli) hanno consegnato ai magistrati un'informativa di oltre cento pagine che ricostruisce i tre anni di indagini dalla scomparsa della bambina. Escluse le ipotesi degli zingari, del maniaco, dell'incidente e del rapimento ad opera di organizzazioni specializzate, gli investigatori si sono concentrati sui risultati degli interrogatori condotti, nei giorni successivi alla scomparsa, all'interno della comunità evangelica della quale fa parte la famiglia di Angela. Maria Celentano aveva riferito ai Carbinieri che, la sera prima della gita al Monte Faito, una nipote tredicenne, figlia di Gennaro Celentano, aveva detto una frase molto strana: "E se domani si pigliano Angela nel bosco?". La ragazza aveva poi detto che stava solo raccontando una favola. Ma secondo il gruppo di psicologi che ha parlato a lungo con lei, questa frase non sarebbe stata né frutto di capacità paranormali, come avrebbe giustificato Gennaro Celentano, né una favola, ma qualcosa che aveva sentito e innocentemente riferito.

    Uno dei due ragazzini che per ultimi avevano visto Angela aveva detto ai Carabinieri di aver visto due uomini, uno dei quali con il codino, portare via Angela su un'auto.

    Questa dichiarazione del '96 coincide con una più recente. A distanza di tre anni un testimone ha dichiarato ai carabinieri che quel 10 agosto, intorno alle ore 13, mentre era diretto verso Vico Equense, avrebbe incrociato una Lancia Prisma di colore oro metallizzato targata Perugia. L'auto andava verso Castellammare di Stabia a forte velocità. Al volante della Lancia ci sarebbe stato proprio un uomo con il codino. Dopo avere urtato di striscio l'auto del testimone, rompendone lo specchietto retrovisore esterno sinistro, avrebbe poi ripreso la corsa, dopo qualche secondo di incertezza. Seduto sul sedile posteriore della Lancia ci sarebbe anche stato un altro uomo che teneva una mano appoggiata su qualcosa sotto il sedile.

    Grazie ai rapporti con l'organizzazione belga 'Child Focus', che ha tra i fondatori il padre di Julie Lejeune 'Chi l'ha visto?' ha ottenuto il prezioso aiuto del 'National Center for Missing and Exploited Children' di Alexandria (Washington), la massima autorità per l'"age progressing" delle immagini di bambini scomparsi.

    Il NCMEC è strettamente collegato con le principali agenzie investigative americane ed ha un funzionario dell'FBI assegnato in permanenza. Dall'FBI e dalla polizia, provengono molti dei suoi esperti e tecnologie. Come Glenn Miller, l'ex-detective della polizia della Virginia che, su richiesta di 'Chi l'ha visto', ha applicato l'age progressing alla fotografia più recente di Angela Celentano.

    Leggi l'intervista integrale ai genitori Maria e Catello

  • 8 febbraio 2000

    L'avvocato Domenico Ciruzzi, legale di Gennaro Celentano, nell'intervista rilasciata a 'Chi l'ha visto?' ha dichiarato che 'nei confronti di Gennaro Celentano la Procura della Repubblica ha riteneuto di chiudere il caso chiedendo l'archiviazione e ritenendo che non sussistano elementi per poterne chiedere il rinvio a giudizio'. L'avvocato ha inoltre smentito categoricamente le notizie apparse sulla stampa all'inizio di gennaio, che avevano parlato di nuovi indizi a carico del suo assistito. 'La notizia dell'assoluta innocenza di Gennaro Celentano...' ha aggiunto l'avv. Ciruzzi, sarebbe stata data in forma '...sicuramente molto più contenuta...' rispetto all'ampio risalto che tv e giornali avevano dato alla tesi accusatoria lo scorso luglio.

    L'avviso di garanzia ricevuto dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli) ha sconvolto la vita di Gennaro Celentano che ha raccontato a "Chi l'ha visto?" il dramma vissuto negli ultimi mesi.

    Leggi l'intervista integrale a Gennaro Celentano

    Ma anche se la vicenda giudiziaria si è conclusa a favore di Gennaro Celentano, i genitori di Angela adesso temono che la solidarietà nei confronti della famiglia non sia più la stessa:

    "...la notizia del 25 luglio del coinvolgimento di mio fratello nel rapimento di Angela" - ha detto Catello - "... oltre a stravolgere la vita sua e quella della sua famiglia ha in un certo senso stravolto anche la nostra. Perché, oltre a vivere il dolore della scomparsa di nostra figlia, abbiamo visto che la gente ha cominciato a guardarci con diffidenza e dal quel giorno ci sentiamo abbandonati. Abbiamo dovuto far stampare i volantini con le nostre forze, e ci sono 100.000 volantini che aspettano di essere spediti ai comuni, alle scuole, agli ospedali e alle guardie mediche. Ci siamo rivolti più di una volta al Ministero degli Interni per chiedere un aiuto, ma non abbiamo ancora ottenuto una risposta".

    Maria Celentano ha voluto rivolgere un appello, ricordando che Angela era diventata la bambina di tutti e che soprattutto grazie alla solidarietà delle persone la loro famiglia ha trovato la forza di andare avanti. "Noi vogliamo che loro ci credano ancora e che lottino con noi affinché Angela possa tornare a casa. Soprattutto che non dimentichino Angela."

    Leggi l'intervista integrale ai genitori Maria e Catello

  • 13 febbraio 2001

    Alfredo Ormanni e Andrea Nocera – procuratore capo e sostituto procuratore della Procura di Torre Annunziata – raggiunti in diretta da “Chi l’ha visto?” hanno fatto il punto sulle indagini, e hanno assicurato che l’inchiesta non verrà archiviata. Il padre di Angela ha chiesto al procuratore di insistere sulle ricerche nelle scuole, soprattutto tra le iscrizioni fatte con l’autocertificazione dei genitori. La bambina infatti oggi dovrebbe avere l’età per frequentare la prima o la seconda elementare.

  • 13 novembre 2001

    Il quattro novembre scorso si è improvvisamente diffusa la voce che forse era stata trovata Angela in un campo nomadi nel salernitano. Una bimba rom che sembrava somigliarle era stata fermata mentre chiedeva l'elemosina. I suoi genitori avevano immediatamente mostrato i suoi documenti di identità. Ma la piccola è stata comunque portata in un istituto, dove le è stato fatto il test del Dna, che è risultato incompatibile con quello della bambina scomparsa. "Anche questa volta avevamo sperato - ha detto Maria Celentano -, anche se quella dei rom è stata una pista vagliata subito dagli inquirenti e poi scartata. Noi vorremmo fare un appello agli insegnanti, ai bidelli, ai commessi dei negozi di giocattoli, perché facciano attenzione anche alle più piccole cose. Cerchiamo Angela dappertutto". "Mi rivolgo direttamente alle persone che hanno portato via Angela - è l'appello del papà - perché in questi cinque anni abbiamo provato dolore e senso di rabbia, ma stasera voglio dirgli che noi li perdoniamo. La cosa più importante però che devono ottenere è il perdono di Angela, solo lei potrà togliergli questo rimorso. Prima lei torna a casa, prima potrà perdonarli e prima smetteranno di vivere nascondendosi sempre". A più di cinque anni dalla scomparsa di Angela, il ricordo della sua drammatica vicenda rimane vivo nella memoria e nell'attenzione. Mario Rampelli, psicoterapeuta, faceva parte del team che ha esaminato i due ragazzi che per ultimi avrebbero visto Angela. Le loro versioni - allora avevano 11 e 12 anni - sono sempre state contrastanti. Uno dei due aveva parlato solo a un mese dalla scomparsa. "Secondo le mie osservazioni - ha detto il dottor Rampelli, intervistato da "Chi l'ha visto?" - esiste l'ipotesi che uno dei ragazzi non abbia detto tutta la verità, che abbia - consciamente o inconsciamente - falsificato qualcosa. Potrebbe essere stato intimorito, se non da persone, dal contesto, dall' "effetto gruppo". I suoi timori potrebbero anche essere dovuti a problemi di riservatezza. E' impossibile dirlo con certezza. Sicuramente, più tempo passa e più per loro sarà difficile ricordare e raccontare".

  • 7 novembre 2005

    Su richiesta dei genitori, 'Chi l'ha visto?' ha chiesto di nuovo il prezioso aiuto del 'National Center for Missing and Exploited Children ' di Alexandria (Washington), la massima autorità mondiale per l'"age progressing" delle immagini di bambini scomparsi. Glenn Miller, supervisore della unità di servizi forensi, si è immediatamente reso dispinibile ad aggiornare la prima ipotesi di invecchiamento del volto di Angela Celentano che lui stesso aveva eseguito nel 1999. Questa volta ha utilizzando la tecnica del 'photographic compositing' basandosi anche sulle immagini della madre e di una sorella di Angela all'età di 12 anni.

    L'obbiettivo di questa tecnica, che si è rivelata più efficace di quella basata solo su un disegno, è di spingere chi oggi eventualmente frequenti Angela a collegare il suo volto con questa immagine e ad avvertire quindi i responsabili delle indagini.

    Il 'National Center for Missing and Exploited Children ' è strettamente collegato con le principali agenzie investigative americane ed ha un funzionario dell'FBI assegnato in permanenza. Dall'FBI e dalla polizia, provengono molti dei suoi esperti e tecnologie.

    Negli ultimi anni ha dato vita a un network mondiale in collaborazione con le sezioni minori delle forze di polizia di molti paesi tra i quali l'Italia, dove è attivo il sito http://www.bambiniscomparsi.it/

  • 12 dicembre 2005

    I genitori si augurano che Angela, che oggi avrebbe dodici anni, abbia la possibilità di navigare su Internet. In questa ipotesi i "Giornalisti Free Lance" li hanno aiutati a costruire il sito <www.angelacelentano.it>, dove la stessa bambina scomparsa potrebbe essere aiutata a ricordare la sua vera identità dalle immagini e dai suoni di luoghi, oggetti e canzoncine a lei familiari. Sulla home page, accanto all'ultimo invecchiamento realizzato da Glenn Miller del NCMEC, è pubblicato anche quello realizzato recentemente dal RIS dei Carabinieri. 

  • 18 marzo 2009

    Uno spettatore confida un ricordo del 10 agosto 1996, il giorno della scomparsa di Angela. Stava percorrendo il raccordo autostradale verso Sorrento quando incrociò l'auto di un restauratore romeno che aveva bottega nel suo stesso paese, Gragnano. Correva verso l'autostrada Napoli - Salerno su una Fiat 131 marrone, "che sorpassando tutti cercava di infilarsi tra le macchine in direzione del casello autostradale". Qualche giorno dopo lo spettatore si recò al negozio del restauratore in via Pasquale Nastro, di fronte alla pescheria, dove inizia la strettoia e c'è la chiesetta di San Ciro, ma lo trovò chiuso. Una vicina gli disse che era dovuto tornare in Romania ad accompagnare una nipotina che era arrivata. Molto tempo dopo lo spettatore è venuto a sapere che l'immigrato era stato arrestato, accusato di pedofilia. Le verifiche di questo racconto nell'archivio dell'agenzia Ansa hanno fatto emergere una notizia del dicembre 1996: un 49enne restauratore romeno, Nicolae Ion, è stato arrestato a Gragnano per abusi sessuali su una bimba di 10 anni e in casa sua sono state trovate numerose foto di bambini rumeni, oltre a documenti di minori, giocattoli e indumenti per l' infanzia. Testimoni intervistati durante la trasmissione del 18 marzo hanno ricordato che Nicolae Ion dopo aver scontato la pena è tornato nel suo paese.

  • 12 ottobre 2009

    Nel corso della puntata di Chi l’ha Visto del 12.10.2009, si è parlato nuovamente del caso di Angela Celentano nell’ambito di una pagina dedicata ai bambini testimoni di misteriose sparizioni di coetanei. Le contraddizioni nei racconti di Renato e Luca, gli ultimi ad aver visto Angela sul Monte Faito,  restano ancora oggi un mistero.

    Il silenzio dei bambini che hanno assistito a qualcosa che non possono o non vogliono ricordare ricorre anche in altri casi di scomparse di minori. Prima di scomparire il 5 giugno 2006, Francesco e Salvatore Pallappardi giocavano con tre amichetti che hanno raccontato una versione dei fatti che non coincide con l’esito dell’autopsia sui loro corpi ritrovati 21 mesi dopo.

    Anche nella caso di Pasqualino Porfidia, scomparso da Marcianise nel 1990, ci sono dei bambini che forse sanno più di quanto non abbiano raccontato.   

    Si spera che Luca e Renato, allora bambini, possano oggi, da adulti, dare una svolta con i loro ricordi al caso di Angela Celentano.

     

  • 16 giugno 2008

    L'11 giugno scorso, in occasione del quindicesimo compleanno di Angela, i genitori hanno organizzato una festa sul Monte Faito, durante la quale sono stati lanciati in aria 4321 palloncini, tanti quanti sono i giorni trascorsi dalla sua scomparsa. Nei palloncini sono stati inseriti i messaggi arrivati anche dall'estero nella speranza – ha detto il padre – "che il vento possa portare questi palloncini lì dov'è Angela" o a qualcuno che le è vicino.

    La famiglia ha detto di avere sempre avuto la solidarietà della gente comune e di avere ricevuto molti messaggi anche sulla pagina www.myspace.com/angelacelentano, che la sorella ha creato con l'obiettivo di diffondere il più possibile le sue fotografie e la sua storia e soprattutto con la speranza che la stessa Angela, vi si colleghi e vi si possa riconoscere.

  • 29 ottobre 2009

    Chiedeva l'elemosina nei pressi di un semaforo del centro cittadino e la sua forte somiglianza con Angela Celentano, bambina scomparsa in provincia di Napoli nell'estate del 1993, ha indotto un'automobilista di Taranto ad allertare il 113. Ma i controlli medici e la comparazione del viso hanno dato esito negativo: si trattava solo di una somiglianza. I poliziotti hanno rintracciato la giovane, accompagnandola successivamente negli uffici della questura per gli accertamenti del caso. Dai primi rilievi si e' appurato che la ragazza fermata e' una diciottene di nazionalita' romena, Da ulteriori accertamenti, confrontando 'l'age progressed', ossia  l'elaborazione al computer del volto della bambina scomparsa, con il volto della donna rumena fermata, si notava una somiglianza in un leggero strabismo all'occhio sinistro. Per fugare ogni dubbio sull'identita' della donna, si e' proceduto, con il suo consenso, a eseguire in ospedale ulteriori accertamenti diagnostici. Dalle indagini di carattere medico scientifico si e' accertato che la sua eta' biologica e' riferibile a oltre 17 anni. Non e' emerso, dunque, alcun indizio utile che potesse ricondurre all'identificazione della bambina scomparsa.

     

  • 10 ottobre 2012

    L’avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia di Angela Celentano, ha commentato in diretta a “Chi l’ha visto?” l’intervista a Cristino Ruiz che il programma ha realizzato in Messico. L’uomo, dalla cui casa sarebbero partiti i messaggi a nome Celeste Ruiz al sito angelacelentano.com, aveva negato ogni responsabilità sua e dei familiari nella corrispondenza via Internet iniziata con i familiari della bambina scomparsa nel 1996. "Cristino Ruiz è un bugiardo", ha detto l’avvocato Ferrandino, ricostruendo i dettagli dell’attività investigativa che ha portato gli inquirenti italiani e l’Interpol a collegare in modo certo a Cristino Ruiz le utenze telefoniche e telematiche utilizzate.

  • 25 febbraio 2013

    'In riferimento alla scomparsa di Angela Celentano e soprattutto alle ultime indagini in corso chiediamo a tutti gli organi di comunicazione di osservare il silenzio stampa. Silenzio ritenuto da noi indispensabile per la delicatezza della fase in cui si trova l'indagine stessa. Ulteriori fughe di notizie possono seriamente compromettere l'esito di tutto il lavoro svolto dalla Procura interessata in un territorio già di per sé complicato'', si legge nel comunicato diffuso da Maria e Catello Celentano.

  • 20 novembre 2013

    [Video - Nella puntata del 20 novembre 2013]