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Scomparso

Stefano Cerri

Data pubblicazione:04/03/2009

Stefano Cerri,imprenditore 48enne scomparso da Milano il 10 dicembre 2008, era legato sentimentalmente alla vittima di un caso di stalking durato 14 anni e conclusosi con l'arresto di un imprenditore grafico di 50 anni, Stefano Savasta, ex datore di lavoro della donna.

  • 11 marzo 2009

    Capelli più corti e occhiali, non più abbronzato, così chi lo ha visto per ultimo aiuta ad aggiornare l'immagine dell'imprenditore scomparso. Si cerca anche il suo cellulare, un Nec 701i color bluette che ha smesso di funzionare la sera del 10 dicembre scorso. Qualcuno lo ha trovato? L'ultima volta è stato agganciato alla cella di via Gratosoglio, che copre un raggio di circa due chilometri. L'auricolare bluetooth del telefonino è stato ritrovato a terra nei pressi della ditta di Cerri.
    Quella di Stefano Cerri, 47enne titolare della Grafica Service s.r.l., un'azienda grafica dell'hinterland milanese, potrebbe essere un allontanamento volontario ma è plausibile anche l'ipotesi di omicidio. Gli inquirenti sospettano infatti il coinvolgimento di un conoscente, Stefano Savasta, arrestato lo scorso 2 marzo per stalking nei confronti di Ivana S., sua ex amante ed ex dipendente. Savasta aveva minacciato anche Cerri che aveva alle sue dipendenze la donna.
    La sera della scomparsa Cerri ha chiamato i familiari dall'ufficio alle 19 per comunicare che sarebbe rientrato di lì a poco.  Stefano Cerri era preoccupato per le insistenti minacce rivolte anche ai suoi familiari. [Guarda il filmato]

  • 18 marzo 2009

    Gli inquirenti stanno controllando le registrazioni delle telecamere della stazione di Cuneo, dopo la segnalazione arrivata a "Chi l'ha visto?" di un uomo somigliante Stefano Cerri visto il 4 marzo scorso alle 11,59 scendere da un treno proveniente da Torino. Intanto sono state diffuse nuove foto dell'uomo.

  • 1 luglio 2009

    Nell’ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Stefano Cerri è stato arrestato alla fine di maggio Jimmy Brajidic, un giovane nomade accusato di aver compiuto atti intimidatori per conto di Stefano Savasta nei riguardi di Ivana S.. Pochi giorni dopo la Procura di Milano ha disposto degli accertamenti sull’automobile dello scomparso per verificare la presenza di impronte digitali. Il sospetto della magistratura è che Savasta abbia ucciso Cerri perché si era legato sentimentalmente alla sua ex compagna.

  • 21 ottobre 2009

    “E' sotto tre metri di terra, non lo troveranno mai": questa e altre frasi simili hanno portato all’arresto di Stefano Savasta per l'omicidio premeditato e l'occultamento del cadavere di Stefano Cerri. L'intercettazione è riportata nell'ordinanza di custodia cautelare. Sarebbero state proprio queste parole dette in carcere, insieme ad alcune testimonianze, ad incastrare l'imprenditore per l'omicidio di Cerri. “Savasta è il mandante di un omicidio realizzato da altre persone su cui stiamo indagando”, ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Milano, Alessandro Giuliano. L'ipotesi è che Stefano Cerri sia stato bloccato davanti alla sua azienda in via Gratosoglio e costretto a seguire i suoi aguzzini. Oltre alle intercettazioni ambientali, alla base dell'ordinanza vi è anche la testimonianza di un coindagato, accusato di aver partecipato a una spedizione punitiva nei confronti della donna che Savasta perseguitava. L'uomo ha raccontato di essere stato convocato da Savasta nello studio del suo dentista, dove gli avrebbe detto di non dire nulla riguardo la 'punizione' impartita alla donna, altrimenti gli inquirenti si sarebbero messi ad indagare anche sulla sparizione di Cerri. Dal 2 marzo Savasta è rinchiuso nel carcere di Monza con l'accusa di estorsioni aggravate nei confronti dell'imprenditore 48enne scomparso il 10 dicembre, nonchè di violenza privata, rapina aggravata, lesioni personali ai danni dell'ex compagna, con cui Cerri aveva intrapreso una relazione. Proprio mentre gli agenti indagavano per ricostruire lo stalking ai danni della 40enne, Cerri aveva denunciato di essere stato minacciato da due persone armate che gli avrebbero ''consigliato'' di non frequentarla più. Da tempo l'ipotesi di una scomparsa volontaria era stata definitivamente accantonata anche se il corpo del di Cerri non è mai stato trovato e continuano le sue ricerche.

  • 30 ottobre 2009

    Fissato un nuovo incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta a carico di Stefano Savasta, accusato della scomparsa del rivale in amore Stefano Cerri. Il 20 novembre, davanti al gip Giorgio Barbuto, sarà sentita la testimonianza di un coindagato che con le sue dichiarazioni nei giorni scorsi ha fatto scattare l'arresto di Savasta anche per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili, sebbene il corpo dell'imprenditore non sia ancora stato trovato.  Si tratta di Leopoldo Filippo Picciotta, indagato per rapina e lesioni all'ex amante di Savasta, che ha raccontato di quando lo scorso  febbraio il 50enne gli avrebbe detto di non dire niente agli investigatori che indagavano sulla scomparsa "sennò potrebbero scoprire che io ho fatto ammazzare Cerri e che l'ho fatto sparire". Nella stessa giornata sarà raccolta anche la deposizione di Valentino Brajdic detto "Bimbo" a cui Savasta avrebbe dato prima l'incarico di pestare con Picciotta la sua ex amante e al quale poi avrebbe chiesto contatti per organizzare l'eliminazione di Cerri. Intanto due giorni fa è stato nuovamente interrogato per ore dal pubblico ministero Antonio Sangermano anche Bruno La Marca, il quale ha raccontato invece di come il 19 dicembre, a nove giorni dalla scomparsa di Cerri, Savasta gli avrebbe detto fuori dalla questura: "Hai visto cosa ho fatto a Cerri? L'ho fatto uccidere e l'ho fatto sparire". La Marca, coinvolto nell'inchiesta per estorsione, avrebbe fornito al magistrato nuovi particolari su cui viene mantenuto il massimo riserbo. Sono ancora in corso gli accertamenti sulle sue rivelazioni.

  • 20 novembre 2009

    ''Devono sperare che io non esca mai'', ''devono morire gli inquirenti'', ''vengo fuori e poi bum, bum, bum'': queste sono le frasi pronunciate da Stefano Savasta, accusato di omicidio in relazione alla scomparsa dell'imprenditore Stefano Cerri di cui non si hanno più notizie dal 10 dicembre scorso, intercettate nel carcere di Monza dove l'uomo e' detenuto. Savasta, accusato anche di stalking nei confronti della sua ex compagna che aveva una relazione con Cerri, parlando in carcere con i familiari, si legge negli atti del pm di Milano Antonio Sangermano, ''manifesta propositi di vendetta nei confronti dei coindagati'' e ''degli inquirenti''. ''30 anni, 20 anni. Torno! Io torno! Sei un pubblico ministero? Non me ne fotte un c....'', dice Savasta in un'intercettazione, parlando con un familiare. ''L'unico pensiero sarà lui'', dice ancora Savasta, e parlando del pm Sangermano aggiunge che d'ora in poi si dovrà ''solo preoccupare per me''. Il pm oggi, nel corso di un incidente probatorio, ha fatto riferimento alle minacce di Savasta. ''Il pm non ha paura'', ha affermato, mentre Savasta, che era presente, e' rimasto in silenzio. Il magistrato ha trasmesso gli atti all'ufficio del procuratore capo e al comitato nazionale per l'ordine pubblico. In sede di incidente probatorio, intanto, sono stati sentiti il rom Jimmy Brajdic, accusato di avere aggredito, picchiato e rapinato la ex compagna di Savasta, il 21 novembre 2007, per conto dello stesso imprenditore e un altro degli indagati, Leopoldo Picciotta. I due avrebbero confermato le dichiarazioni già rese al pm, tra cui le confidenze di Savasta sulla sua volontà di far sparire Cerri.

  • 18 gennaio 2010

    Il pm di Milano Antonio Sangermano ha chiuso le indagini, e si appresta a a chiedere il rinvio a giudizio, per Stefano Savasta, l'imprenditore grafico milanese accusato di anni di stalking e violenze nei confronti della sua ex compagna e di omicidio premeditato e occultamento di cadavere in relazione alla scomparsa dell'amante della donna, l'imprenditore Stefano Cerri, di cui non si hanno più notizie dal 10 dicembre 2008. Savasta, in carcere dal marzo scorso per aver minacciato, picchiato e vessato per anni la sua ex compagna, Ivana S., e raggiunto negli scorsi mesi da una nuova ordinanza per omicidio, sarebbe stato, secondo l'accusa, il mandante dell'uccisione di Cerri, anche lui imprenditore nella grafica, il cui corpo non è mai stato trovato. A Savasta, che ha sempre respinto le accuse, viene contestato infatti l'omicidio in concorso con ignoti, ovvero gli esecutori materiali, non ancora rintracciati. A carico dell'imprenditore, tra le altre cose, ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali, come quella del 19 gennaio 2009 nella quale Savasta, a bordo della sua auto, diceva: ''Lui è sotto a due metri di terra a questo punto''. In piu', ci sono le testimonianze di alcuni coindagati nell'inchiesta sulle violenze subite dalla donna. Proprio in relazione a questa parte dell'inchiesta, il pm ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini anche ad altre cinque persone accusate,a vario titolo, di maltrattamenti, lesioni, estorsione,rapina,detenzione di armi e favoreggiamento. La posizione di un rom, all'epoca dei fatti minorenne e accusato di aver aggredito, picchiato e rapinato la donna per conto di Savasta, è stata stralciata e inviata alla procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano.

  • 25 febbraio 2010

    Milano, 25/02/2010 - Tre cittadini dominicani sono stati posti in stato di fermo dalla Squadra Mobile di Milano in relazione all'omicidio dell'imprenditore milanese di 48 anni Stefano Cerri, scomparso dal 10 dicembre del 2008 e di cui si era occupato anche 'Chi l'ha Visto?'. Uno dei tre cittadini dominicani arrestati per l'omicidio ha confessato. Il presunto mandante dell'omicidio, Stefano Savasta, è già detenuto da tempo. Ora gli inquirenti si stanno concentrando sulla ricerca del corpo di Cerri che, secondo quanto dichiarato da uno dei tre arrestati, dovrebbe trovarsi nei pressi del centro commerciale Fiordaliso, tra Milano e Rozzano. Le indagini, svolte dalla squadra mobile della Questura di Milano, hanno portato al fermo di Wilton Valles Martinez (nato nel settembre 1981); Omar Calcano (febbraio 1978) e Marky Antonio Hernandez Rodriguez (ottobre 1983). Tutti regolari, abitanti a Milano, due dei quali sposati con cittadine italiane. I tre, due buttafuori e un parrucchiere, sarebbero stati incaricati da Stefano Savasta, imprenditore del settore grafico, di sequestrare, ammazzare e occultare il cadavere di Cerri. La morte di Cerri, non ancora certificata ma su cui gli inquirenti non nutrono più dubbi, segue anni di minacce e ritorsioni commessi da Savasta nei confronti dell'ex compagna. L'accusa di cui ora i tre devono rispondere é di omicidio e  sequestro di persona. Il fermo è stato effettuato nei primi giorni di febbraio, ma la notizia è stata divulgata solo oggi perché gli inquirenti si sono concentrati sul ritrovamento del corpo della vittima, peraltro non ancora avvenuto.

  • 1 marzo 2010

    Grazie alle intercettazioni telefoniche gli inquirenti sono arrivati alla cattura di tre domenicani, due buttafuori e un parrucchiere, che per duemila euro hanno sequestrato a ucciso Stefano Cerri, per poi disfarsi del suo cadavere quella stessa sera. Dei tre uomini fermati, uno ha infatti confessato di aver preso parte con gli altri due all'omicidio commissionato da Stefano Savasta, l'imprenditore rivale in amore di Cerri. Sono in corso ricerche per ritrovare il cadavere.

  • 3 giugno 2010

    Wilton Valles Martinez, uno dei presunti esecutori materiali dell'omicidio di Stefano Cerri, ha confermato oggi la confessione resa lo scorso febbraio in occasione del suo fermo eseguito dagli agenti della squadra mobile. Valles Martines, dominicano di 28 anni, lo ha fatto davanti al gip Chiara Valori con la formula dell'incidente probatorio utile a cristallizzare le prove in vista del processo. Secondo l'indagato, il connazionale Omar Calcano, sarebbe stato pagato da Stefano Savasta per uccidere il suo rivale in amore e disfarsi del corpo, insieme a Marky Antonio Ernandez Rodriguez. I tre avrebbe sequestrato l'imprenditore 48enne il 10 dicembre 2008 all'uscita dalla sua ditta in via Gratosoglio, facendolo salire su un furgone. Poi Cerri sarebbe stato ucciso a calci e pugni. Il corpo, mai ritrovato, sarebbe stato seppellito in un'area vicino al centro commerciale Fiordaliso di Rozzano. A Savasta, 49 anni, il pubblico ministero Antonio Sangermano ha già notificato l'avviso di conclusione dell'inchiesta e si accinge a chiederne il rinvio a giudizio con le accuse di concorso in sequestro di persona, omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili, nonché estorsione, rapina, stalking e lesioni ai danni della ex amante, che ne avrebbe scatenato la gelosia lasciandolo per Cerri. Stralciata, invece, la posizione dei presunti esecutori materiali.

  • 14 giugno 2010

    Chiesto il rinvio a giudizio di Stefano Savasta, ritenuto il mandante dell'omicidio di Stefano Cerri, il suo rivale in amore scomparso il 10 dicembre 2008. La richiesta è stata formulata dal pubblico ministero Antonio Sangermano che ha invece stralciato la posizione dei presunti esecutori materiali, tre dominicani fermati lo scorso febbraio e un quarto ancora ricercato.

  • 9 dicembre 2010

    E' arrivata la prima condanna per l'omicidio di Stefano Cerri, che secondo l'accusa, sarebbe stato ucciso su ordine di Stefano Savasta, suo collega e 'rivale in amore'. Un dominicano, infatti, Wilton Valles Martinez, è stato condannato a 8 anni di reclusione per concorso anomalo nell'omicidio. Lo ha deciso il gup di Milano Roberto Arnaldi, che ha rinviato a giudizio anche altri tre  dominicani, Marthy Hernandez Rodriguez, Francisco Frias Sanchez e Omar Calcano Manzueta, che avrebbero preso parte all'uccisione di Cerri (per loro il processo comincerà l'8 febbraio davanti alla prima corte d'assise di Milano).

  • 11 gennaio 2012

    La Corte d'Assise ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione a Wilton Valles Martinez, il cubano accusato di concorso nell'omicidio dell' imprenditore Stefano Cerri, l'imprenditore  scomparso a Milano il 10 dicembre del 2008. Il corpo non è mai stato trovato ma il cubano dopo l'arresto aveva ammesso di aver preso parte all'omicidio, ribadendolo anche in aula per chiedere il rito abbreviato. Per l'omicidio di Cerri, che al momento della scomparsa aveva 48 anni, è in corso in corte d'assise il processo a un altro imprenditore, Stefano Savasta. Secondo l'accusa avrebbe pagato gli esecutori materiali del crimine per liberarsi di Cerri per motivi di gelosia.

  • 28 maggio 2012

    Si è concluso con quattro condanne all'ergastolo il processo per l’omicidio di Stefano Cerri. I giudici della prima corte d'assise di Milano hanno condannato all'ergastolo con un anno di isolamento diurno Stefano Savasta, accusato di essere stato il mandante. Con lui sono stati condannati all'ergastolo con due mesi di isolamento diurno anche i tre dominicani che l'imprenditore avrebbe ingaggiato.

  • 7 maggio 2013

    I giudici della seconda Corte d'Assise d'appello hanno condannato in secondo grado all’ergastolo Stefano Savasta, accusato di essere stato il mandante dell'omicidio di Stefano Cerri. Stessa pena per i tre dominicani, uno dei quali latitante, ritenuti gli esecutori del delitto a sfondo passionale. I giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per prescrizione di due reati minori (uno dei quali stalking) contestati a Savasta.

  • 20 novembre 2014

    L’edizione di Milano del “Corriere della sera” riporta che Stefano Savasta è morto improvvisamente alla stazione di Verona, alle 12:42 di ieri, durante la fuga dagli arresti domiciliari che scontava in una casa di Sirmione. Probabilmente è stato colpito da un infarto mentre saliva su un treno diretto a Bologna. Il 18 novembre era diventata definitiva la sua condanna all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Stefano Cerri, il cui corpo sarebbe stato sciolto nell’acido. In tasca di Savasta sono stati trovati un documento di identità falso, la sua patente e diecimila euro in contanti. Dopo la condanna in appello, l’uomo era riuscito a ottenere i domiciliari per motivi di salute, nonostante gli inquirenti sospettassero una simulazione.

  • 26 gennaio 2015

    Uno scheletro, con resti di nastro isolante sulla testa e fascette da elettricista alle caviglie, è stato trovato da agenti della squadra mobile a un metro di profondità, in una zona boschiva tra Tromello e Garlasco, nei pressi della provinciale 596. Le ricerche con unità cinofile erano cominciate da un mese sulla base delle indicazioni di Marthy Antonio Ernandez Rodriguez, dominicano condannato all'ergastolo assieme al connazionale Omar Calcano Manzueta come esecutore materiale dell'omicidio di Cerri. Rodriguez, avrebbe deciso di parlare con il pm Alberto Nobili dopo che il mandante, Stefano Savasta, è morto per infarto il 19 novembre scorso, il giorno dopo la condanna definitiva all’ergastolo, mentre fuggiva dai domiciliari. Il domincano ha spiegato che lui era stato pagato 2-3mila euro da Savasta, per “dare una lezione” a Cerri, ma Omar Calcano aveva invece già scavato una fossa vicino a dove abitava, dove è stato trovato oggi. Calcano. Secondo Rodriguez, una volta caricato a forza sul furgone Stefano Cerri l'aveva colpito con “due pugni”in faccia così forti da ucciderlo.

    Un terzo dominicano è ancora latitante e gli inquirenti faranno accertamenti su una dichiarazione di Rodriguez, secondo il quale “non c'entrava nulla” Wilton Valles Martinez, il cubano reo confesso condannato a 8 anni per concorso in omicidio.

  • 12 maggio 2015

    E’ stato identificato come quello di Ivana Siviero, 52 anni, il corpo ritrovato ieri nelle acque di Marina di Loano. Per chiarire le cause del decesso si attendono i risultati dell’autopsia. La donna, impiegata milanese, era stata vittima di stalking da parte del datore di lavoro dopo la fine di una relazione. L’imprenditore, Stefano Savasta, è stato poi condannato in via definitiva per l’omicidio di Stefano Cerri, che aveva iniziato a sua volta un rapporto sentimentale con Ivana Siviero. Savasta è morto il 19 novembre 2014, il giorno dopo la sentenza della Cassazione, colpito da un infarto alla stazione di Verona, mentre era in fuga dagli arresti domiciliari.