Reggio Emilia, 19/12/2023 - Ergastolo per i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen (ancora ricercata), 14 anni per lo zio Danish Hasnain, assoluzione per i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, dei quali è stata ordinata l'immediata scarcerazione. La sentenza della Corte d’Assise di Reggio Emilia per l’omicidio della ragazza che rifiutava un matrimonio combinato. “Non ho ucciso mia figlia”, aveva detto oggi il padre nelle sue dichiarazioni spontanee al processo. "Non volevamo che andasse via così nel cuore della notte - ha aggiunto tra l’altro - ma lei si è cambiata i vestiti, ha preso lo zaino ed è andata fuori. Non voleva che io sapessi chi andava a prenderla”.
Per i giudici non c'è stato sequestro di persona, né premeditazione. La pena dello zio Danish Hasnain, anche per occultamento di cadavere, determinata dalla concessione delle attenuanti generiche, dalla caduta delle aggravanti e soprattutto dalla riduzione della pena di un terzo per effetto del rito abbreviato. La Corte ha respinto le richieste di risarcimento del fidanzato e del fratello, accogliendo quelli delle associazioni “Non da sola”, “Trame di Terra”, “Udi”, “Differenza donna”, “Confederazione islamica italiana”, “Centro islamico culturale d'Italia”, Ucoii, “Unione comuni bassa reggiana”, e Comune di Novellara.
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