Data pubblicazione:03/07/2026
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Mario Scanu, soldato del Regio Esercito italiano, vienecatturato dagli Alleati in Libia nel 1941 e trasferito in un campo di prigionia in Australia. Nel campo di Hay, nel Nuovo Galles del Sud, rimane gravemente ferito durante una rissa tra prigionieri e viene ricoverato per due mesi presso il 14° Ospedale da Campo australiano, dove viene assistito dall'infermiera Doreen Hayes. Una volta guarito, Mario dona a Doreen un fazzoletto dipinto a mano come segno di riconoscenza per le cure ricevute. Sul tessuto scrive anche il proprio nome. Quel fazzoletto, conservato dalla famiglia Hayes per oltre ottant'anni, è diventato una preziosa testimonianza di una storia di umanità nata durante la guerra. Grazie al nome riportato sul fazzoletto e alle ricerche svolte presso gli archivi dell'Australian War Memorial, è stato possibile ricostruire parte della vita di Mario Scanu: la nascita, la prigionia in Australia e il ritorno in Italia nel 1947. Oggi Emma Hayes, con il supporto della storica Joanne Tapiolas e dello studioso Silvio Masullo,sta cercando i discendenti e i parenti di Mario. La famiglia Hayes desidera restituire il fazzoletto ai familiari di Mario Scanu, affinché questo simbolo di gratitudine e amicizia tra due persone unitedalla guerra possa finalmente tornare a casa.