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Scomparso

Luca Cristello

Sesso:M
Età:14 (al momento della scomparsa)
Statura:165
Occhi:castani
Capelli:castani
Scomparso da:Francica (Vibo Valentia)
Edizione:2001/2002
Data pubblicazione:21/05/2002

Luca, quattordici anni, è scomparso il 17 maggio da Francica, un paesino a dieci chilometri da Vibo Valentia. I genitori del ragazzino sono separati da tempo, e lui è cresciuto in un istituto dove ha vissuto fino allo scorso anno. Poi ha raggiunto la mamma a Torino, e qui ha trovato un lavoro come manovale. Un lavoro che ancora doveva essergli pagato. Per Pasqua, in occasione del matrimonio di sua sorella, Luca è tornato a Francica. Telefonava continuamente a Torino perché voleva avere i soldi che gli spettavano. A Francica Luca dormiva dalla nonna; la mattina del 17 maggio è andato a casa di Rosa, sua sorella, per aggiustare un motorino che gli era stato regalato dal cognato. Luca è rimasto lì fino alle cinque e mezzo di pomeriggio. Poi ha incontrato un amichetto che lo avrebbe accompagnato davanti al bar del paese. Diceva di avere un appuntamento con un altro amico; aveva intenzione di vendere il suo cellulare per sessantamila lire. Che cosa doveva farci con quei soldi? Forse voleva tornare a Torino per farsi dare il denaro per il lavoro svolto? Sembra stranissimo che il ragazzino, tra l'altro molto timoroso, abbia deciso di allontanarsi di sera, senza portarsi dietro neanche una borsa, e senza avvertire nessuno. Tutte le ricerche effettuate nella zona anche dalle unità cinofile sono finora risultate vane.

  • 18 giugno 2002

    E' trascorso un mese dall'inspiegabile scomparsa di Luca Cristello, ma di lui ancora non si è avuta nessuna notizia. Secondo una testimonianza, che però finora non ha trovato riscontri, il ragazzino sarebbe stato visto a Torino il 18 maggio - ossia un giorno dopo l'allontanamento - a bordo di un'auto nera con il portabagagli, guidata da un uomo con la barba e il codino. Sull'ora della scomparsa le testimonianze sono discrepanti: secondo la sorella, Rosa, Luca sarebbe uscito dopo le sette e un quarto di sera con il suo amico Benito, per essere lasciato in piazza intorno alle otto. Ma Benito smentisce: lui con Luca sarebbe stato, quella sera, fino alle sei e mezzo al massimo. A quell'ora Luca gli avrebbe chiesto di essere lasciato al bar della piazza per incontrare qualcuno. Qui alcune persone avrebbero visto salire il ragazzino su un'auto, ma non sanno precisare meglio. "Mio fratello - racconta Rosa - aveva in programma un viaggio a Torino ed aveva chiesto a mio marito e a mio fratello di accompagnarlo: il viaggio era stato fissato per il giorno 20". Forse Luca si era deciso a partire da solo, col treno, facendosi accompagnare alla stazione di Mileto, la più vicina? Quella sera partivano da Mileto due soli treni: uno alle 21:30 diretto a Reggio Calabria, ed uno alle 23:33 diretto a Roma. L'unica cosa certa, in questa inspiegabile vicenda, è che negli ultimi tempi Luca era ossessionato dal credito che vantava nei confronti dell'impresa torinese. "Telefonava tre o quattro volte al giorno - racconta la nonna - per sapere quando lo avrebbero pagato". Lo aveva detto a tutti, che aspettava quei soldi: cinque o sei milioni di lire.

  • 29 luglio 2002

    Azhiz, un giovane uomo marocchino che vive a Francica - definito dai carabinieri come testimone "molto attendibile" - ha raccontato di aver visto Luca la sera della scomparsa, in piazza, mentre saliva tranquillamente su un'auto scura di piccola cilindrata. "Erano circa le sette e mezzo di sera - spiega Azhiz -; a bordo della macchina c'erano tre giovani, che sicuramente Luca conosceva. Hanno dato un colpo di clacson, il ragazzo si è avvicinato ed è salito sull'auto". Luca, dunque, il 17 maggio aveva un appuntamento con queste persone. Chi erano, e dove era diretta la compagnia? Perché da allora Luca non ha più dato notizie di sé?