Sesso:F
Età:25 (al momento della scomparsa)
Statura:160
Occhi:castani
Capelli:neri
Abbigliamento:giubbotto nero corto e con il cappuccio, jeans blu e scarpe da ginnastica
Scomparso da:Perugia
Data della scomparsa:16/11/2006
Data pubblicazione:20/11/2006
Sonia Marra è una ragazza pugliese di 25 anni che vive a Perugia ed e' studentessa presso la facoltà di Medicina di questa citta'.Il 16 novembre 2006 la madre chiama Sonia come tutte le sere, ma i suoi cellulari risultano spenti. Allarmata, la signora chiama l'altra sua figlia, Anna che vive a Roma con il suo fidanzato, Paolo. I due cominciano ripetutamente e per tutta la notte a chiamare la giovane a Perugia senza però riuscire a rintracciarla. La mattina del 17 novembre, Paolo si reca a Perugia nell'appartamento dove Sonia vive da sola. Non puo' entrare pero' visto che dalla casa fuoriesce odore forte di gas. Chiama i Vigili del Fuoco che rompono un vetro della finestra ed entrano. Nell'appartamento non c'era nessuna traccia della ragazza. Secondo un testimone, la sera della scomparsa, intorno alle ore 20.00, una macchina si è fermata sotto l’abitazione di Sonia. Dalla vettura di colore chiaro e' sceso un uomo che si è diretto verso l’appartamento della ragazza posto al primo piano dello stabile. Ha aperto la porta con le chiavi, senza forzare la serratura.Si sono sentiti dei rumori all’interno della casa; poi questo individuo e' uscito, e' salito sulla macchina e se ne e' andato.Sono state fatte molte indagini, ma della ragazza nessuna traccia.
Sulla sua scomparsa è stata aperta un'indagine per omicidio.
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Torna in libertà Umberto Bindella, l'impiegato trentunenne accusato di omicidio per la scomparsa della studentessa pugliese Sonia Marra avvenuta tra il 16 novembre del
Dopo essere stato scarcerato, Umberto Bindella, che rimane comunque l’unico indagato per l’omicidio di Sonia Marra, ribadisce la sua innocenza e di non sapere dove si trovi Sonia.
Umberto Bindella, l' impiegato di Marsciano che era stato arrestato con l' accusa di omicidio per la scomparsa della studentessa pugliese, Sonia Marra, si è allontanato da casa con la sua auto e da ieri sera sono in corso le ricerche da parte dei carabinieri. Secondo indiscrezioni il giovane avrebbe lasciato un biglietto per spiegare questo suo gesto. Il 18 gennaio 2009, Umberto Bindella, che in passato aveva frequentato la ragazza pugliese, era stato arrestato con l' accusa di omicidio volontario, occultamento di cadavere e furto del telefono cellulare della studentessa. L' impiegato si è sempre proclamato innocente. Il 6 febbraio scorso il gip Paolo Micheli ne aveva disposto la scarcerazione, ma le indagini sul suo conto erano proseguite. Il 15 febbraio il pm di Perugia Giuseppe Petrazzini ha presentato appello al tribunale del Riesame contro la decisione del gip di scarcerarlo. L'udienza è fissata per il 12 marzo.
Umberto Bindella è vivo. Oggi pomeriggio è stato visto mentre vagava nei boschi della zona di Deruta dopo che venerdì sera si era allontanato da casa lasciando una lettera nella quale si definisce ''offeso e ferito'' dalla giustizia nella quale aveva sempre creduto. Lo hanno trovato alcune persone che stavano facendo una passeggiata a cavallo . La sua auto, una Honda Jazz, era nel bosco, impantanata nel fango. Bindella era stato arrestato il 18 gennaio scorso e poi rilasciato il 6 febbraio. Non era sottoposto ad alcuna misura restrittiva.
Rinviata al 7 maggio l'udienza del tribunale della liberta' di Perugia chiamato a decidere in merito al ricorso presentato dal pm contro la decisione del gip di mettere in libertà Umberto Bindella che era stato arrestato con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Sonia Marra. Addebiti ai quali l'uomo si è sempre proclamato estraneo. Il rinvio è stato deciso dopo che il pubblico ministero ha depositato nuovi atti. Documenti che nei prossimi giorni saranno valutati dai difensori di Bindella, gli avvocati Silvia Egidi e Daniela Paccoi.
Il pm di Perugia Giuseppe Petrazzini ha rinunciato all'appello presentato al tribunale del riesame contro la decisione del gip di scarcerare Umberto Bindella, l'impiegato trentunenne accusato di omicidio e occultamento di cadavere per la scomparsa della studentessa pugliese Sonia Marra. Il magistrato ha depositato in cancelleria la sua decisione in vista dell'udienza in programma venerdì prossimo. In questa occasione le parti prenderanno atto della rinuncia. Bindella - difeso dagli avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi - si è sempre proclamato estraneo alla vicenda. Arrestato il 18 gennaio scorso in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip, Bindella è stato rimesso in libertà il 6 febbraio dallo stesso giudice che ha ravvisato l'insussistenza degli indizi a carico dell'indagato.
Cominceranno il 7 giugno presso la facoltà di medicina dell'Università di Tor Vergata a Roma le analisi sul giubbotto di Umberto Bindella. E' quanto ha stabilito il gip di Perugia Carla Giangamboni, che ha nominato come proprio perito il professor Giuseppe Novelli. Le analisi biologiche sul piumino nero sequestrato a Bindella tre anni dopo la scomparsa della giovane, della quale non si hanno più notizie dal novembre 2006, sono state chieste dalla procura perugina. L'esame sarà eseguito con la formula dell'incidente probatorio, come chiesto dalla difesa. Servirà a stabilire se sull'indumento ci siano tracce biologiche eventualmente riconducibili alla ragazza scomparsa. In aula erano presenti Umberto Bindella, che ha sempre respinto ogni accusa, e la sorella della Marra, Anna.
Nessuna traccia di materiale organico, di dna femminile o di sangue sul giacchetto sequestrato ad Umberto Bindella, il trentunenne accusato di avere ucciso Sonia Marra, la studentessa pugliese scomparsa da Perugia quattro anni fa. Lo ha riferito l'esperto nominato dal gip Carla Giangamboni nell'ambito dell'incidente probatorio disposto per esaminare l'indumento sequestrato nel corso delle indagini. Secondo la ricostruzione accusatoria Bindella - che si proclama estraneo a ogni addebito - avrebbe indossato il giacchetto la sera in cui la Marra era scomparsa. La deposizione del perito è durata solo pochi minuti. Secondo i difensori di Bindella, gli avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi, ''questa è l'ulteriore dimostrazione dell'innocenza'' del loro assistito. I pubblici ministeri Giuseppe Petrazzini e Angela Avila hanno invece chiesto il rinvio a giudizio di Bindella. L'udienza preliminare è in programma per il 5 ottobre 2010.
Umberto Bindella sarà processato per l'omicidio di Sonia Marra. Lo ha deciso il gup del capoluogo umbro che ha rinviato a giudizio l'uomo. Il processo nei confronti di Bindella, accusato anche di occultamento di cadavere, comincerà il 7 luglio. Bindella, 32 anni, si è sempre proclamato estraneo a ogni accusa. Bindella è stato anche arrestato nel corso delle indagini ma poi rimesso in libertà. Oggi ha assistito in aula alla lettura della decisione del gup Massimo Ricciarelli. Uno dei suoi difensori, l'avvocato Daniela Paccoi, ha parlato di "decisione già scritta". In aula anche la sorella di Sonia, Anna Marra. La famiglia della studentessa si è infatti costituita parte civile attraverso l'avvocato Alessandro Vesi. "Abbiamo fiducia nella giustizia - è stato il commento di Anna Marra - e nel processo la verità verrà a galla. Spero di sapere finalmente che fine ha fatto mia sorella". Per concorso nell'occultamento di cadavere il gup ha rinviato a giudizio anche un amico di Bindella, il finanziere Dario Galluccio. Anche quest'ultimo si è sempre detto completamente estraneo alla vicenda.
Il 20 ottobre, presso la corte d’assise di Perugia, inizia il processo a carico di Umberto Bindella per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Sonia Marra. Nello stesso procedimento è stato rinviato a giudizio per occultamento di cadavere o falsa dichiarazione il finanziere che a Bindella aveva fornito un alibi, poi ritrattato così: “posso dire di ricordarmi che una sera, nel novembre 2006, io mi incontrai con Umberto Bindella. Sino ad oggi ho sempre dato per scontato detta data del 16 perché fu Bindella, quando mi preannunciò l’eventuale audizione da parte dei carabinieri, ad indicarmela”. Secondo l’avvocato Alessandro Vesi, legale della della famiglia Marra, potrebbe avere un peso rilevante al processo una conversazione telefonica di Bindella con una amico. Nell'intercettazione Bindella diceva all'amico che "è successo un casino" e alla domanda “l’hai messa incinta?” lui rispondeva: “no, non si tratta di questo, è una cosa più grossa di me e di te”. Nella puntata del 30 novembre 2009 Bindella ha dichiarato di aver conosciuto Sonia Marra nel 2005, presso la scuola di Montemorcino, quando lui frequentava un corso di teologia e lei lavorava in segreteria ed entrambi alloggiavano nella foresteria della scuola. Dopo un anno, ha spiegato, il loro rapporto si “è evoluto in un incontro più intimo… non ero il fidanzato", negando però ogni rapporto sessuale. Dopo questa smentita un’amica della ragazza scomparsa ha riconfermato che lei le aveva parlato di una relazione con un certo Umberto e dell'intimità che c'era stata fra loro. Bindella ha ammesso di avere acquistato lui il kit del test di gravidanza, mai ritrovato dagli inquirenti, che avrebbe dato un risultato negativo.
Secondo quanto scritto da “Il giornale dell’Umbria”, il cui direttore Giuseppe Castellini è intervenuto in studio durante la trasmissione, dalle carte emerge un dettaglio importante per inquadrare la relazione tra Sonia Marra e Umberto Bindella. lei avrebbe aggiunto al curriculum scolastico di Bindella un esame che lui non aveva mai sostenuto. Il 14 ottobre il quotidiano umbro ha reso noto che sono spariti i tabulati relativi a tutte le telefonate fatte e ricevute dal 1 al 14 novembre del 2006 dal cellulare di Sonia Marra. Dopo la richiesta della procura della Repubblica di Perugia il gestore Wind li aveva inviati al comando provinciale dei carabinieri. I dati non sono risultati tecnicamente recuperabili dal computer dove erano memorizzati e, nel frattempo, il gestore ha dovuto distruggerli, essendo tenuto a farlo dopo due anni. La procura di Perugia aveva inoltre disposto l’intercettazione dell’utenza della Scuola Teologica di Montemorcino, che non è stata mai messa sotto controllo. Infine, nonostante la procura avesse chiesto l’acquisizione dei tabulati dell’utenza di Bindella dall’ottobre del 2005, risultano agli atti solo quelli dall’ottobre del 2006. Sulla vicenda dei dati spariti la procura ha aperto un’indagine che si è conclusa con un’archiviazione.
Nell'udienza del processo a carico di Umberto Bindella ha testimoniato suor Roberta Vinerba, all'epoca confidente di Sonia Marra. Suor Vinerba in aula ha riferito che, due giorni prima di sparire, la studentessa le fece vedere un sms: “Ricordo bene che lei coprì il mittente con il pollice. Il messaggio diceva tipo “bevi, bevi molto”. Io le ho detto, “ma è lui il padre? Lei mi disse di si”. L’ultima volta che si incontarono, il giorno prima della scomparsa, lei le disse: “Mi sono successe più cose in questi ultimi quindici giorni che in tutto il resto della mia vita”. Secondo la suora la ragazza appariva come “una persona affranta dai sensi di colpa, come se avesse un peso addosso”. La suora ha ricordato che, sempre la mattina del 15 novembre, Sonia Marra le comunicò con un messaggio di non essere incinta. “Noi chiedevamo a Sonia se era innamorata. Ma Sonia era sfuggente affermava una cosa ma poi la negava. Le facevamo domande per farla parlare. Era riservatissima. Questo accadde il 14 novembre. Il 15 mattina invece – ha aggiunto la teste – mi mandò un messaggino in cui mi diceva che non era incinta. Io le dissi che ero sollevata, lei invece mi disse che quasi era dispiaciuta di non aspettare un bambino”.
Perugia, 23/2/2017 - Al processo per la scomparsa di Sonia Marra, la studentessa pugliese scomparsa il 16 novembre 2006, prima della sentenza erano attese soltanto le repliche delle parti. Oggi invece la Corte presieduta dal giudice Gaetano Mautone ha rinviato l'udienza al 29 marzo, annunciando che in quella data saranno comunicati nuovi accertamenti da effettuare. In questo modo è stata riaperta l'istruttoria dibattimentale. Per l'imputato, Umberto Bindella, il pm Giuseppe Petrazzini aveva già chiesto 24 anni di carcere per omicidio e occultamento di cadavere, mentre la difesa ha chiesto l'assoluzione, anche per l'uomo accusato di favoreggiamento. Il legale della famiglia di Sonia Marra, avvocato Alessandro Vesi, ha commentato così a “Chi l’ha visto?”: “Provvedimento assolutamente eccezionale che per la seconda volta viene emesso dalla Corte d’Assise. Decisione questa che la famiglia Marra ha appreso con rispetto e massima fiducia e rispettato fiduciosa come sempre. Quali sono questi elementi assolutamente indispensabili al fine dell’emissione della sentenza allo stato non è noto”. Il corpo della ragazza non è stato mai trovato.
Perugia, 29/3/2017 - Il processo a Umberto Bindella per la scomparsa di Sonia Marra, avvenuta nel 2006, è stato sospeso per acquisire i servizi e le segnalazioni di "Chi l'ha visto?"
I giudici della Corte d'Assise di Perugia hanno assolto per non aver commesso il fatto Umberto Bindella, accusato dell'omicidio di Sonia Marra. Questa la sentenza del processo di primo grado, cominciato nel luglio del 2011. Il pm aveva chiesto una condanna a 24 anni di reclusione. Assolto "perché il fatto non sussiste" anche un conoscente di Bindella, Dario Galluccio, accusato di favoreggiamento. "Noi attendiamo la verità", è stato primo commento di Anna Marra, sorella della studentessa.
I giudici della Corte d'Appello hanno assolto Umberto Bindella, accusato dell'omicidio di Sonia Marra, scomparsa da Perugia il 16 novembre 2006. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione. In primo grado L'uomo era stato assolto per non aver commesso il fatto. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura Generale di Perugia contro la sentenza d’appello che aveva confermato l'assoluzione in primo grado, per non aver commesso il fatto, di Umberto Bindella. Accusato di omicidio e occultamento del cadavere di Sonia Marra, si è sempre proclamato estraneo alla sua scomparsa. Il corpo della studentessa 25enne originaria di Specchia (Lecce), sparita il 16 novembre 2006 dal capoluogo umbro, non è stato mai ritrovato.
Sonia Marra: "Gli spostamenti dell’imputato, tra le 16:20 e le 19:30, sono accertati e incompatibili con la commissione da parte sua dell'omicidio". Le motivazioni della sentenza della Cassazione che il 19 marzo ha confermato le assoluzioni di primo e secondo grado. Escluso inoltre che fosse lui "l'uomo che intorno alle 19 fu visto entrare nell'appartamento" della studentessa per poi uscirne poco dopo, allontanandosi "a bordo di una berlina bianca".
Sonia Marra: "Non abbiamo nemmeno una tomba su cui piangere", appello del fratello a quindici anni dalla misteriosa scomparsa. "Vorrei fare un appello alle istituzioni e alla popolazione di Perugia per la scomparsa di mia sorella, in quanto dopo l'assoluzione in Cassazione dell'unico imputato, il giallo non è stato ancora risolto. Non abbiamo nemmeno un corpo e una tomba su cui piangere e chiediamo risposte a legittime domande che attendono da ormai troppi anni, su cosa sia accaduto il 16 novembre del 2006 e su dove sia stato occultato il cadavere. E’ nostra ferma intenzione, insieme alla trasmissione 'Chi l'ha visto?', lottare impegnandoci fino all’ultimo affinché sia fatta luce sull’omicidio di una figlia e di una sorella, certi che le istituzioni faranno la loro parte per cercare, pur a distanza di tempo, i resti di una studentessa di 25 anni, arrivata a Perugia per studiare".
"Il complesso degli elementi esposti costituisce un quadro, rilevante e tecnicamente fondato, idoneo a giustificare la riapertura del caso". La famiglia della studentessa pugliese scomparsa nel 2006 da Perugia punta sulle nuove tecnologie per la rilevazione del Dna, non disponibili all’epoca: Potrebbero "portare a identificare l'uomo che la sera della scomparsa fu visto entrare in casa sua", spiega il fratello Piero.