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Scomparso

Antonio Maiorana

Sesso:M
Età:47 (al momento della scomparsa)
Nazionalità:italiana
Statura:175
Occhi:castani
Capelli:castani
Segni particolari:quasi calvo
Scomparso da:Isola delle Femmine (Palermo)
Data della scomparsa:03/08/2007
Data pubblicazione:17/09/2007

“Torniamo al massimo tra mezz’ora”. Così ha detto  Antonio Maiorana al suo capocantiere di Isola delle Femmine (Palermo) mentre si allontanava con il figlio Stefano il 3 agosto 2007 . Da quel giorno dei due si è persa ogni traccia. L’auto con cui l’uomo, 47 anni, e suo figlio maggiore, 22, hanno lasciato il cantiere è statra trovata parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi "Falcone e Borsellino". Il Ris dei carabinieri di Messina che l’ha analizzata ha rilevato soltanto le impronte dei due scomparsi. I loro nomi non figurano negli elenchi dei passeggeri in partenza. Antonio Maiorana, consulente per una società immobiliare di Isola delle Femmine, la "Calliope", la mattina della scomparsa ha lasciato il suo appartamento alle 6,30 di via delle Croci a Palermo, dove vive insieme alla compagna argentina Karina Gabriela André. per recarsi in cantiere con il suo scooter. Intorno alle 7 è arrivato con la sua Smart bianca nuova il figlio Stefano , che vive in un appartamento di via Arimondi con il fratello Marco, l'altro figlio nato dal matrimonio con Rossella Accardo.  Alle 7 e un quarto i due hanno preso un un caffè con il capocantiere. Poi sono andati via con l’auto, che aveva ancora la targa provvisoria, lasciando lo scooter. I telefoni cellulari di Stefano e Antonio Maiorana sono risultati risultano irraggiungibili rispettivamente dalle 8 e dalle 10.
La chiave della duplice scomparsa per gli inquirenti sarebbe da individuare nella vicenda della "Calliope Immobiliare". La ditta stava costruendo a Isola delle Femmine una cinquantina di appartamenti finanziati come edilizia popolare ma venduti in realtà come residenziali. Antonio Maiorana, che ha lavorato fin da giovane nell'edilizia a fianco dello zio, un uomo vicino a Vito Ciancimino, era consulente della Calliope. Un mese circa prima della scomparsa ha rilevato metà delle quote della società intestandole a Karina André, non potendo farlo lui direttemente perchè protestato. A pochi giorni del 3 agosto l'uomo avrebbe dettto alla compagna non farsi vedere in giro. Il 6 agosto Karina André, insieme con Marco Maiorana, si è recata dai genitori di Antonio Maiorana per lasciare una busta sigillata, dicendo che sarebbe tornata da loro venti giorni dopo per riprenderla. In seguito la donna ha negato di averla ritirata, smentita dal padre di Antonio Maiorana, precisando che il compagno le aveva detto di consegnarla ai genitori e che sarebbe servita a settembre. Sul contenuto della busta non è mai stata fatta chiarezza.
Il territorio da cui i Maiorana sono scomparsi è notoriamente sotto stretto controllo mafioso, in particolare, all’epoca,  dei Lo Piccolo. La pista mafiosa sarebbe confermata da un sms ricevuto da Marco Maiorana (“Sono stati vittime della lupara bianca”),  ma sembrerebbe smentita dalle risultanze di indagini e arresti di personaggi di spicco della cosca dominante a Isola delle Femmine. Nel dicembre del 2008 si è diffusa la notizia che i Maiorana si trovassero in Spagna. Due turisti italiani si sono detti certi di aver riconosciuto come Stefano un giovane incontrato nella discoteca "Pacha" di Barcellona. Ma le successive verifiche non portano a nulla di certo. Il 6 gennaio 2009 Marco Maiorana, 21 anni, si è suicidato lanciandosi dal balcone dell’appartamento di via Arimondi, a Palermo, dove aveva vissuto con il fratello Stefano.

  • 16 febbraio 2009

    Cosa conteneva il plico che, prima di scomparire, Antonio Maiorana ha lasciato alla ex compagna Karina? E chi lo ha preso? Lei sostiene di non saperne più nulla da quando, tre giorni dopo la scomparsa, lo ha consegnato al padre di Stefano. Questi a sua volta dice di averglielo restituito due settimane dopo, prima di averne compreso l'importanza, senza aprirlo. Prima ha solo fotocopiato i fogli che erano nella stessa busta di plastica che conteneva il plico. Intervenendo telefonicamente in diretta Vincenzo Maiorana, padre di Antonio, ha descritto il plico come un foglio A4 piegato in due, richiuso con nastro adesivo trasparente, con numerose firme sui bordi, del peso al massimo di 60 - 70 grammi, che non dava la sensazione di contenere oggetti rigidi tipo cd.

  • 15 aprile 2009

    Torna l’ipotesi della lupara bianca Un nuovo testimone compare nella vicenda dei Maiorana. Si tratta di Antonio Imperato, imprenditore, professore di Economia a Palermo, e amico di vecchia data di Antonio Maiorana, scomparso nel nulla insieme al figlio Stefano il 3 agosto 2007, dal cantiere di Isola delle femmine, a Palermo. Imperato ha incontrato insieme a suo figlio l’amico da tempo perso di vista, il quale gli ha annunciato imminenti nozze con la compagna argentina. I tre si erano incontrati per caso nel centro di Palermo e si erano salutati con la promessa, da parte di Antonio, di rivedersi presto. Nulla, racconta il testimone, lascia pensare a una scomparsa volontaria. Torna quindi l’ipotesi della lupara bianca. La tranquillità di Antonio Maiorana e di suo figlio la sera precedente alla scomparsa, è segno forse che i Maiorana avevano dei nemici, dei quali forse hanno sottovalutato la pericolosità, in un gioco azzardato di quote societarie e affari immobiliari poco chiari, ma soprattutto in una zona a stretto controllo mafioso? Rossella Accardo ha raccontato la gestione della vendita di appartamenti da parte dell’ex marito.

  • 23 novembre 2009

    Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, condannato per riciclaggio e che testimonia in diverse inchieste sui rapporti tra mafia ed esponenti delle istituzioni, è stato ascoltato oggi dai Pm Paci e Del Bene sulla scomparsa dell'imprenditore Antonio Maiorana, 47 anni, e del figlio Stefano, 22 anni, i due uomini spariti dal 3 agosto 2007. Un altro figlio di Maiorana, Marco, si è suicidato a 21 anni, il 6 gennaio 2009. Ciancimino avrebbe detto di aver incontrato Antonio Maiorana nel giugno 2007 per discutere alcuni problemi personali dell'imprenditore che aveva conosciuto nel 2000 per ragioni di lavoro. Dal 2000 però non si erano piu' visti. Maiorana avrebbe manifestato alcune preoccupazioni; chiedendogli di intercedere presso i mafiosi perché temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla società Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre società negli anni '70 e '80, che Alamia era molto vicino a Maiorana.

  • 25 agosto 2010

    L'argentina Karina Andrè, compagna dell'imprenditore Antonio Maiorana, è indagata per favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta della Procura su quello che rimane ancora un giallo. Lo scrive oggi l'edizione siciliana di 'Repubblica', secondo cui l'ipotesi dei pm Francesco Del Bene e Gaetano Paci, è che la donna sappia più di quanto non abbia detto sulla misteriorsa sparizione del costruttore edile e del figlio. La Andrè è stata indagata dopo la scoperta di un appunto scritto a mano sulle pagine di un giornalino a fumetti da Marco Maiorana, l'altro figlio dell'imprenditore suicidatosi a 21 anni nel gennaio del 2009. Nell'appunto, che è dei giorni poco precedenti la morte di Marco Maiorana, il giovane affermava di aver "distrutto la memoria del pc" del padre assieme a Karina Andrè.

  • 22 settembre 2010

    Nel maggio di quest'anno, a più di un anno dalla morte di Marco Maiorana, la madre Rossella Accardo ha trovato tra le sue cose un fumetto su cui - poco prima di togliersi la vita - il figlio minore aveva scritto alcune frasi. Parole sul bordo delle pagine di un Topolino del 1996, che Marco Maiorana non aveva mai rivelato né agli inquirenti che indagano sulla scomparsa di Antonio e Stefano, né aveva confidato alla madre Rossella: “Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico... Mio padre diceva che bisognava trovare il punto debole del nemico. E poi sarebbe stato facile ricattarlo... Karina avrebbe fatto da spalla mentre lui conquistava tutti con promesse di soldi e sollecitando interessi sessuali... Non ho mai pensato che mio fratello e mio padre si siano allontanati per scelta. Ho subito pensato che fosse successo il peggio e con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale”. Non è chiaro che tipo di dati compromettenti fossero memorizzati nel computer. L’uomo a cui è stato affidato il pc per estrarne l’hard disk, ha confermato tutto, precisando che fu Karina, che già conosceva, a chiedergli di farlo, temendo che vi fossero contenute foto intime che non voleva finissero in mano agli inquirenti o fosseto diffuse. Forse potrebbero essere queste foto l’oggetto del ricatto a cui alludono le scritte sul fumetto, che in  altri passi? citano i nomi di due soci con i quali il Antonio Maiorana si contendeva la gestione della società "Calliope" che stava realizzando cinquanta appartamenti nel cantiere di Isola delle Femmine.

  • 19 gennaio 2011

    Uno spettatore ha segnalato che un giornale francese ha riportato la notizia del ritrovamento, il 25 novembre 2010, dei corpi di due uomini uccisi. I due corpi sono stati ritrovati in due località molto vicine, nei pressi del confine francese con la Spagna. Quello del più giovane era in provincia di Perpignan, a Corneilla de la Riviere; l’altro a Millas, a 4 chilometri di distanza. I corpi erano avvolti da tappeti e sacchi di plastica neri. L'analisi del Dna ha rivelato che si tratta di padre e figlio, circostanza che ha fatto pensare alla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, che nel 2008 due turisti italiani si erano detti certi di avere visto in una città spagnola. "Chi l'ha visto?" ha quindi avvertito gli inquirenti che si occupano del caso che si son messi in contatto con i colleghi d'Oltralpe.

  • 21 gennaio 2011

    Non sono di Stefano e Antonio Maiorana, i due  cadaveri, parzialmente sfigurati e avvolti nei tappeti, trovati a Perpignan, i Pirenei francesi, il 25 novembre 2010.  Lo ha accertato il Ris di Messina che ha comparato il dna dei corpi con quello dei due imprenditori, padre e figlio, di cui non si hanno più notizie da tre anni. Il dna, prelevato dai cadaveri, è stato trasmesso ai carabinieri del reparto operativo di Palermo questa mattina. I militari hanno inviato i dati al Ris insieme al profilo genetico dei Maiorana, estratto dopo la scomparsa da alcuni effetti personali, per la comparazione. La notizia del ritrovamento dei due corpi era stata segnalata da uno spettatore di "Chi l'ha visto?" che ha avvisato gli inquirenti.

  • 18 marzo 2011

    Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, spariti il 3 agosto 2007 potrebbero essere stati uccisi e sepolti in una vecchia fabbrica vicina nella zona tra Capaci e Isola delle Femmine. L'ipotesi è stata fatta della difesa della famiglia di Stefano Maiorana, rappresentata dall'avvocato Giacomo Frazzitta, al mensile ''S''. L'avvocato, opponendosi alla richiesta di archiviazione presentata dai pm Francesco Del Bene e Gaetano Paci, ha ricostruito gli spostamenti dei Maiorana partendo dai tabulati telefonici grazie alla consulenza tecnica dell'esperto Pietro Indorato. Sulla base di questa consulenza Frazzitta ha chiesto un controllo sulla zona dismessa di una vecchia fabbrica dove potrebbero essere seppelliti i corpi.

  • 3 agosto 2011

    Nel quarto anniversario della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana, Rossella Accardo, madre di Stefano ed ex moglie di Antonio, ha organizzato alle 18,30 un presidio in via del Levriere a Isola delle Femmine, nei luoghi dove padre e figlio furono visti l'ultima volta. Partecipa il comitato "Sviluppo e legalità". Alle 21 padre Calogero, parroco alla Chiesa Madre di Isola delle Femmine, celebrerà la Santa Messa.

  • 12 ottobre 2011

    La Procura di Palermo avrà altri quattro mesi di tempo per per indagare sul caso di Antonio e Stefano Maiorana, i due imprenditori, padre e figlio, scomparsi il 3 agosto del 2008 a Palermo. Il gip Maria Pino ha infatti accolto l'istanza presentata dall'avvocato Giacomo Frazzitta, legale dell'ex moglie dell'imprenditore Rossella Accardo, che si era opposto alla richiesta di archiviazione del fascicolo contro ignoti presentata dalla Procura due anni fa. Lo ha reso noto lo stesso legale che nei mesi scorsi aveva presentato una consulenza sui tabulati telefonici degli scomparsi e dei loro soci in affari Dario Lopez e Francesco Paolo Alamia.

  • 6 marzo 2012

    A quasi cinque anni dalla scomparsa, con l’ausilio del georadar i carabinieri hanno iniziato ricerche dei corpi di Antonio e Stefano Maiorana in una fabbrica dismessa a Isola delle Femmine. Il luogo si trova nella zona del cantiere edile dove si erano recati la mattina della scomparsa e dove sono stati tracciati l’ultima volta i loro cellulari. E’ stato l’avvocato Giacomo Frazzitta, che assiste Rossella Accardo, ex moglie di Antonino Maiorana e madre di Stefano, a chiedere e ottenere la nuova iniziativa investigativa.

  • 11 dicembre 2013

    [Video - Puntata dell'11 dicembre 2013]

  • 23 settembre 2015

    Nel territorio del comune di Carini, dove cellulari di Antonio e Stefano Maiorana furono tracciati l'ultima volta il 3 agosto 2007, continuano le ricerche dei corpi dei due imprenditori scomparsi, disposte in estate dalla procura. Uomini del soccorso alpino hanno cominciato a scavare il fondo di un pozzo profondo 30 metri. Sul posto anche l'inviata di "Chi l'ha visto?", Claudia Aldi. L'inchiesta è stata riaperta alla fine di giugno, sembra su indicazioni arrivate da collaboratori di giustizia. Senza esito in precedenza i sondaggi nei pressi di via Ercole e di via Agnelleria, in contrada Serra Cardillo.

  • 21 gennaio 2016

    Saranno i RIS dei carabinieri a esaminare la scarpa e il sacco con macchie rosse, ritrovati nel corso di alcuni scavi disposti dai pm Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene che indagano sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana. I due reperti erano ricoperti da uno spesso strato di un materiale, non di risulta, utilizzato in lavori di edilizia. Le analisi biologiche dovranno stabilire anche se ci sono tracce di acido o di combustione.

  • 1 luglio 2016

    Per la scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana la procura di Palermo ha notificato due avvisi di garanzia con l'accusa di omicidio al costruttore palermitano Francesco Paolo Alamia e all'imprenditore Giuseppe Di Maggio. Alamia è stato socio con Antonio Maiorana nell’impresa di costruzioni Calliope srl. Di Maggio, titolare di una ditta che si occupa di movimento terra, secondo gli inquirenti il giorno della scomparsa si trovava zona del cantiere di Isola delle Femmine dove i Maiorana stavano costruendo delle villette. Nell’inchiesta riaperta un anno fa, condotta dal Roni dei carabinieri, i pm Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene hanno disposto una serie di scavi nel territorio del comune di Carini, dove i cellulari dei due scomparsi furono tracciati l'ultima volta il 3 agosto 2007. Nei mesi scorsi erano stati ritrovati una scarpa e un sacco con macchie rosse, affidati ai RIS dei carabinieri. I due reperti erano ricoperti da uno spesso strato di un materiale, non di risulta, utilizzato in lavori di edilizia.

  • 4 settembre 2019

    Il gip di Palermo Marco Gaeta ha respinto la richiesta della procura di archiviare l'indagine sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana. A carico dei due indagati per omicidio, il costruttore Francesco Paolo Alamia e l'imprenditore Giuseppe Di Maggio, la procura riteneva di aver raccolto elementi indiziari che non avrebbero retto al giudizio. Il giudice ha ordinato nuove indagini, entro quattro mesi, sulla comparazione delle impronte digitali trovate dai RIS di Messina nella Smart lasciata nel parcheggio dell'aeroporto "Falcone e Borsellino". Altri approfondimenti sono stati disposti su persone che nel corso delle indagini, secondo il gip, hanno mostrato di essere a conoscenza di elementi utili. "Dalla richiesta di archiviazione della procura di Palermo la certezza che Antonio e Stefano Maiorana non sono in vita. Speriamo che qualcuno si liberi la coscienza e dica cosa è successo", aveva detto a "Chi l'ha visto?" l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Rossella Accardo, che aveva presentato istanza di opposizione all'archiviazione.