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Scomparso

Bledar Vukaj

Edizione:2003/2004
Data messa in onda:19/01/2004

La mattina del 25 marzo 2003, alle porte di Casalmaggiore (Cremona), un pescatore ha trovato il corpo senza vita di Bledar Vukaj, 22 anni, promessa della squadra di football americano dei Phanters. Lavorava a Parma, in un salumificio. Metà dello stipendio lo dava a casa, il resto gli serviva in parte per la squadra e in parte per aiutare una famiglia disagiata. L'allenatore dei Panthers lo ha descritto come l'anima della squadra, un ragazzo forte, equilibrato: "Il mio leone dal cuore di angelo".

Paolo Magri, il dirigente della società che gli aveva parlato il pomeriggio del 24 marzo, ha raccontato che il giovane aveva avuto un incidente d'auto nei pressi di Madregolo (frazione di Collecchio): "Aveva urtato un auto durante un sorpasso. Mi ha raccontato che è stato inseguito da questa macchina che si è fermata allo stop dell'incrocio della via Emilia. L'inseguitore è sceso, picchiando i pugni sul vetro. Lui si è spaventato. Allora si è allontanato e si è diretto verso la casa di sua nonna. Nella fuga è stato urtato da un'altra automobile. Dopo mi ha telefonato e mi ha detto: guarda che ho avuto questo incidente cosa posso fare? L'ho raggiunto. Siamo stati insieme per circa un'oretta a discutere del più e del meno. Era abbastanza impaurito. Ci siamo lasciati con la promessa che la sera ci saremmo rivisti in un pub". Ma durante la serata Vukaj non si è fatto vedere. Magri lo ha chiamato più volte sul cellulare fino a quando, intorno alle 22,30, dall'altro capo del telefono qualcuno avrebbe risposto solo con un respiro affannoso. Il cellulare di Bledar Vukaj è stato poi ritrovato, rotto, nel luogo dove giaceva il suo corpo.

Anche se in un primo momento Magri, dopo essere stato ascoltato dagli inquirenti, avrebbe sentito parlare dell'ipotesi di omicidio, in seguito si è parlato prevalentemente di suicidio. Ma il padre di Bledar Vukaj non trova convincente questa ipotesi. Intanto il masso sul quale avrebbe battuto la testa Vukaj sarebbe stato rimosso.

  • 19 luglio 2004

    Non essendo stato trovato un possibile movente, o un possibile colpevole, la magistratura sembra orientata ad archiviare il caso. Ma la famiglia Vukaj, già perplessa per non essere stata subito avvertita da Magri, è convinta che l'ipotesi del suicidio non stia in piedi. La mancanza di fratture e la posizione fetale in cui è stato ritrovato il corpo dopo un volo di 18 metri, sembrano più compatibili con un pestaggio avvenuto sotto il ponte. L'autopsia ha stabilito che il decesso è avvenuto in seguito a trauma cranico encefalico e lesioni interne toracico-addominali. Non è stato chiarito se la morte sia sopravvenuta immediatamente in seguito alle lesioni o dopo qualche ora.
    Non è stato nemmeno stabilita l'origine delle ecchimosi a forma di cuore, tutte uguali, presenti su una gamba, su una spalla e sulla schiena. Infine le caratteristiche del parapetto del ponte non avrebbero consentito di prendere lo slancio necessario a far cadere il corpo dove è stato ritrovato, a tre metri di distanza. Sembra inoltre che non siano state effettuate analisi sul sangue presente sui massi sotto il ponte, che pare siano stati successivamente puliti e spostati. Alla luce di questi elementi il legale della famiglia Vukaj ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, chiedendo un supplemento di indagine nell'ambito del quale sarà richiesta una nuova autopsia.

  • 7 febbraio 2005

    I magistrati hanno ordinato un supplemento di indagine sulla misteriosa morte di Bledar Vukaj, La perizia sui danni riportati dalle auto escluderebbe la responsabilità di Bledar Vukaj in almeno uno dei due incidenti automobilistici in cui è rimasto coinvolto. "Le dinamiche che si sono verificate non coincidono con i danni alle auto", ha riferito uno dei legali della famiglia Vukaj, che ha avanzato dubbi sul primo incidente definendolo "presunto". Gli stessi legali hanno ricevuto lettere anonime dai toni razzisti con minacce a non continuare nella loro azione. Le persone coinvolte negli incidenti, intanto, hanno abbassato i toni e smentito litigi e minacce con Vukaj.