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Scomparso

Provvidenza Grassi detta Provvy

Data pubblicazione:02/08/2013

Provvidenza Grassi, 27 anni, separata, risiede a Messina, dove lavora come commessa in un negozio di casalinghi. Alle 2 dell’10 luglio è uscita dalla casa del suo compagno a Rometta, dopo che avevano cenato insieme. Con la sua Fiat 600 bianca targata BP223EB doveva tornare a casa a Messina, dovendo percorrere circa venti chilometri di strada. La mattina del giorno dopo non si è presentata al lavoro. Il padre si è recato nel suo appartamento, che era in perfetto ordine, senza notare elementi utili a capire se lei era rientrata. Dalle indagini dei carabinieri, che i familiari lamentano essere partite in ritardo per l’ipotesi di un allontanamento volontario, è emerso che la mattina del 10 luglio il cellulare della donna è stato tracciato nei pressi della sua abitazione. Sul profilo Facebook di Provvidenza Grassi c’è traccia di una chat in cui ha scritto di aver litigato con il compagno la notte del 9 luglio, circostanza negata dall’uomo. L’auto non è stata ancora ritrovata, nonostante il tratto di strada da Rometta a Messina sia stato ispezionata da carabinieri e volontari anche con gli elicotteri. Nemmeno le telecamere dei caselli autostradali hanno ripreso il suo passaggio, ma il responsabile ha spiegato a “Chi l’ha visto?” che non tutte le auto vengono filmate.

  • 18 settembre 2013

    Video - Il caso nella puntata del 18 settembre 2013

  • 25 settembre 2013

    Video - Il caso nella puntata del 25 settembre 2013

  • 2 ottobre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 2 ottobre 2013]

  • 9 ottobre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 9 ottobre 2013]

  • 16 ottobre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 16 ottobre 2013]

  • 23 ottobre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 23 ottobre 2013]

  • 6 novembre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 6 novembre 2013]

  • 27 novembre 2013

    [Video - Il filmato nella puntata del 27 novembre] 

  • 18 dicembre 2013

    [Video - Il caso nella puntata del 18 dicembre]

  • 26 gennaio 2014

    Il sostituto procuratore di Messina, Diego Capece Minutolo, ha emesso avvisi garanzia nei confronti di sei dirigenti del CAS, il Consorzio Autostrade Siciliane, accusati di omicidio colposo per la morte di Provvidenza Grassi. Secondo l'ipotesi del magistrato la causa della morte della donna potrebbe quindi essere la cattiva manutenzione della tangenziale di Messina. Martedì 28 gennaio la procura conferirà l'incarico per l'autopsia.


    [Vai alla pagina di Provvidenza Grassi]


  • 29 gennaio 2014

    Il ritrovamento del corpo senza vita accanto all’auto ha tragicamente confermato le parole del padre, che ha sempre smentito un allontanamento volontario, lamentando che la scomparsa della figlia non veniva presa nel dovuto conto dagli inquirenti. Un problema emerso in non pochi altri casi, denunciato più di una volta dai familiari di altre persone scomparse negli ultimi anni. Per questo “Chi l’ha visto?”, a seguito dell'esito della vicenda, ha deciso di far ascoltare una registrazione audio che documenta come i reclami di Giovanni Grassi fossero tanto fondati quanto inascoltati. Si tratta di una conversazione dell’8 settembre 2013 fra carabinieri della caserma di Messina, dopo aver riagganciato male il telefono al termine di una chiamata del padre di Provvidenza, che riferiva di una segnalazione dalla Calabria verificata insieme a “Chi l’ha visto?”. Si sentono i militari fare commenti inopportuni e volgari sulla giovane donna scomparsa e sul padre, in particolare sull’insistenza di quest’ultimo nel chiedere notizie sulle indagini anche nei giorni festivi e a Ferragosto, concludendo che l’intervento di “Chi l’ha visto?” costringeva a occuparsi delle ricerche.

    [Video - Il caso nella puntata del 29 gennaio]

  • 12 febbraio 2014

    [Video - Il filmato nella puntata del 12 febbraio]

  • 12 giugno 2014

    Depositata ieri la perizia medico legale del consulente della Procura di Messina sul corpo di Provvidenza Grassi, la ragazza di 27 anni scomparsa a Messina la notte tra il 9 e 10 luglio 2013 e trovata morta il 23 gennaio accanto alla sua auto, sotto un viadotto della tangenziale Messina-Catania. Secondo la perizia, ha spiegato l’avv. Giuseppina Iaria, legale della famiglia Grassi, “emergerebbe dall'analisi dei capelli che la giovane fosse sotto effetto di metadone e le fratture sarebbero compatibili con l'incidente stradale. Inoltre, l'analisi delle larve dimostrerebbe che la morte è avvenuta tra i quattro e gli otto mesi prima del ritrovamento del corpo”. L'avvocato contesta la tesi dei periti, perché ritiene che “non ci sono molti elementi oggettivi e la ricostruzione non mi sembra attendibile. Intanto, il fatto che le larve vivano dai 4 agli otto mesi e quindi che l'incidente possa essere avvenuto in quel lasso di tempo non significa indicare una data certa. Inoltre, la perizia non è precisa su molti altri elementi. Poi le fratture possono essere compatibili con l'incidente, ma non spiegano come esso possa essere avvenuto”. “Da quello che ci risulta - prosegue il legale - la ragazza non si drogava e non è detto che qualcuno non l'abbia obbligata a farlo. Ricordo che una persona a lei vicina è stata arrestata per spaccio di droga. Noi abbiamo altri indizi che ci fanno propendere per altre piste, tra l'altro abbiamo ritrovato nel portafoglio della vittima un numero di targa di una macchina rcatanese e questo ci sembra strano. Così come alquanto singolare ci sembra che la ragazza si sia fatta prestare l'auto qualche giorno prima della sua scomparsa da un'amica perché aveva paura di essere vista con la sua. Contesteremo la perizia”.

    Oggi Intanto sono stati celebrati dall’Arcivescovo Calogero La Piana nel Duomo di Messina, i funerali di Provvidenza Grassi. Il nulla osta stato dato nei giorni scorsi una volta terminati gli esami del Ris e quelli dei medici legali.