CLV

Torna in HomeMisteri
Scomparso

Renata Rapposelli

Data pubblicazione:14/11/2017

Renata Rapposelli, 63 anni, pittrice, vive ad Ancona. Il 9 ottobre ha mandato un messaggio a uno degli amici del gruppo religioso che frequenta per dirgli che stava andando a trovare il figlio in Abruzzo. E' arrivata a Giulianova a casa del figlio e del marito e dopo aver discusso con loro, il marito l'ha riaccompagnata verso Ancona in macchina e ha detto al figlio di averla lasciata a pochi chilometri dal Santuario di Loreto, sulla statale 16. Da quel giorno Renata non ha più risposto a messaggi e chiamate e il suo cellulare risulta spento. I Vigili del Fuoco sono entrati nel suo appartamento e hanno trovato il suo documento in casa, ma di lei nessuna traccia.

  • 3 novembre 2017

    Giulianova (Teramo), 3/11/2017 - Sono indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere Giuseppe e Simone Santoleri, il marito separato e il figlio di Renata Rapposelli, la pittrice abruzzese di 64 anni scomparsa il 9 ottobre. Lo hanno confermato oggi il procuratore della Repubblica di Ancona Elisabetta Melotti e il pm Andrea Laurino. Padre e figlio erano stati sentiti sentiti per ore la notte scorsa presso i Carabinieri di Ancona. L'iscrizione nel registro degli indagati è anche un atto di garanzia e per consentire accertamenti irripetibili del Ris dei carabinieri di Roma esami nell'abitazione e nell'auto di Santoleri, poste sotto sequestro. Il marito e il figlio della pittrice, assistiti dall'avvocato Gianluca Carradori, hanno negato ogni coinvolgimento nella scomparsa della donna, anche rispondendo in diretta a Federica Sciarelli durante l'ultima puntata di "Chi l'ha visto?".

  • 11 novembre 2017

    Ancona, 11/11/2017 - "Aveva una giacca scura, maglia o pantaloni leopardati, scarpe da tennis e una grande borsa bianca e nera". Così il figlio di Renata Rapposelli, rispondendo a Federica Sciarelli, aveva descritto in diretta a "Chi l'ha visto?" il suo abbigliamento quando l'aveva vista l'ultima volta il 9 ottobre. Indumenti simili a quelli del cadavere ritrovato nel pomeriggio di ieri in località Pianarucci, in un campo nelle vicinanze del greto del fiume Chienti. Secondo quanto riporta "Cronache Maceratesi" sul corpo, coperto di fango e dal volto irriconoscibile, ci sarebbero "pantaloni maculati e scarpe da ginnastica" oltre a "un giubbotto scuro". Il "Resto del Carlino" riferisce anche di "una collanina con il Tao al collo". Dalle prime ipotesi, la donna potrebbe essere morta tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. L'autopsia sarà eseguita il 13 novembre dal medico legale Antonio Tombolini.

  • 14 novembre 2017

    Giulianova (Teramo), 14/11/2017 - Simone Santoleri si è avvalso della facoltà di non rispondere al pm Andrea Laurino che lo aveva convocato oggi presso il Comando provinciale dei Carabinieri ad Ancona. Il figlio di Renata Rapposelli è indagato per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. Non si è presentato all'interrogatorio l'altro indagato, il marito della pittrice, Giuseppe Santoleri, in ospedale per un'intossicazione da psicofarmaci. Il suo ricovero è avvenuto dopo il ritrovamento di un corpo con abiti e oggetti compatibili con quelli di Renata. Alcuni oggetti personali rinvenuti sul cadavere, infatti, sono stati riconosciuti dalla figlia della pittrice ed è compatibile con la donna scomparsa anche una placca metallica a un polso. L'esame del Dna per l'identificazione ufficiale sarà completato il 16 novembre, ma i primi risultati confermerebbero che si tratta di lei. L'autopsia dovrà stabilire le cause della morte e se la donna era ancora viva quando è stata abbandonata nel luogo del ritrovamento.

  • 20 novembre 2017

    Giulianova (Teramo), 20/11/2017 - I Ris dei Carabinieri stanno eseguendo le analisi su alcune coperte, piumini, federe e un nastro adesivo sequestrati nell'appartamento del figlio e del marito di Renata Rapposelli: quest'ultimo è stato trasferito in una struttura sanitaria di Ascoli Piceno. Catalogati tutti i farmaci trovati in casa mentre l'auto è ancora sotto sequestro per ulteriori accertamenti. Le impronte digitali non sono state ancora rilevate e l'autopsia non ha chiarito le cause della morte della donna: non sono stati rilevati colpi di armi da fuoco né di arma da taglio. Si ipotizza quindi che la pittrice possa essere stata avvelenata o soffocata.