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Scomparso

Rosanna Fiori

Edizione:2001/2002
Data pubblicazione:26/10/2001

Villanova Strisali, Ogliastra. La mattina del 3 ottobre 2001, alle otto, Rosanna Fiori, imprenditrice sarda di 55 anni, esce di casa e sale sulla sua Fiat Brava. Ingrana la marcia indietro per imboccare il viottolo che porta alla sua azienda, la Barbagia Flores. Due colpi di fucile a canna lunga caricato a pallettoni, uno le recide la carotide. La morte è istantanea. Potrebbe trattarsi del fucile rubato pochi giorni prima - il 30 settembre - a un imprenditore beneventano mentre stava cacciando; l'uomo, ferito durante l'aggressione, era morto dissanguato.

Attentati, minacce, tensioni: Rosanna Fiori viveva da tempo in un clima di violenze e intimidazioni, ma da più di un anno le era stata tolta la scorta. Il 29 aprile 1999 la donna aveva presentato una denuncia in cui metteva in relazione gli attentati subiti a un tentativo di intimorire la sua famiglia perché l'azienda florovivaistica venisse ceduta. L'inchiesta che seguì alla denuncia fu poi archiviata.
Da alcuni mesi l'azienda non pagava gli stipendi ai tredici dipendenti, con i quali era in atto un logorante braccio di ferro. Ultimamente la signora Fiori ne aveva licenziati alcuni, per assumere dei lavoratori senegalesi, suscitando le ire dei sindacati e dell'amministrazione comunale. Diverse le piste seguite dagli investigatori: potrebbe trattarsi di un omicidio su commissione o di una vendetta personale. Ad uccidere l'imprenditrice potrebbero essere stati due killer che hanno sparato a fuoco incrociato, o un unico assassino che dopo aver sparato il primo colpo ha girato intorno alla macchina per tornare a colpire dall'altro lato.

  • 16 dicembre 2009

    Sarebbe una donna la mandante dell'omicidio dell'imprenditrice. Nell'avviso di conclusione delle indagini, i magistrati della Procura di Lanusei hanno allegato un corposo faldone con tutte le risultanze investigative a disposizione dei 14 indagati. E' stato un inquinamento della scena del delitto condotto in maniera quasi scientifica a ritardare per otto anni la soluzione del giallo Lo hanno scoperto gli investigatori della Squadra Mobile di Nuoro e del Commissariato di Polizia di Lanusei, con la collaborazione della nuova squadra speciale nazionale ''Cold case'' e del gabinetto regionale della Polizia scientifica. Con l'ausilio di nuove metodiche, gli specialisti hanno scoperto che gli assassini hanno cosparso la scena del delitto di numerosi bossoli in realtà mai esplosi sul luogo e falsi indizi sistemati ad arte per indirizzare gli inquirenti verso persone che nulla avevano a che fare col delitto. Nuovi accertamenti tecnico-scientifici, che non erano disponibili otto anni fa, avrebbero anche consentito di posticipare di un'ora l'orario dell'assassinio, consentendo assieme con i riscontri balistici, una diversa lettura degli indizi e favorendo così la scoperta della messinscena organizzata dai sicari.

    La presunta mandante avrebbe commissionato il delitto per vendicarsi del licenziamento da parte della vittima. L'obiettivo ultimo, tuttavia, sarebbe stato quello di impossessarsi di un'attività ben avviata, con un considerevole giro di affari. La catena di sangue seguita al delitto di Rosanna Fiori - tre omicidi fra il 2003 e il 2005 - sarebbe stata ordinata per impedire che si scoprisse la verità. I conuigi Mario Buttau e Maria Antonietta Lisci, che secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbero venuti a conoscenza dei nomi di killer e mandanti dell'imprenditrice, forse avevano minacciato di parlare e sono stati messi a tacere per sempre. Stessa sorte per il fratello di Buttau, Ferdinando: l'uomo aveva intrapreso una sua indagine personale, deciso a scoprire chi avesse ucciso il congiunto e la cognata. Un'indagine che lo avrebbe portato vicinissimo alla verità, e per questo sarebbe stato ammazzato.

    Tra gli indagati c'è anche una 'veggente' che comunicava a tutti i compaesani di aver sognato attentati e perfino i testi di scritte minacciose nei confronti dell'imprenditrice. Stranamente tutto ciò che la sognava si avverava. Gli investigatori hanno la certezza che anche i sogni fossero un metodo di intimidazione psicologica che andava ad aggiungesi allo stillicidio di danneggiamenti e attentati incendiari che avevano come unico scopo quello di convincere l'imprenditrice a cedere la sua impresa che per dimensioni, valenza tecnologica e capacità produttive era stata definita la ''Fiat dell'Ogliastra''. La 'veggente' è accusata di concorso in associazione a delinquere semplice. Infatti, contrariamente a quanto appreso in un primo momento, non è stata contestata agli indagati l'aggravante ''di stampo mafioso''.

  • 22 aprile 2010

    E' stata arrestata la mandante dell'omicidio dell'imprenditrice Rosanna Fiori. Gli agenti della Squadra Mobile di Nuoro hanno eseguito un decreto di fermo emesso dal Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, a carico di Daniela Depau, di 36 anni, di Villanova Strisaili. La donna è accusata di essere il mandante dell'omicidio dell'imprenditrice. L'arrestata aveva lavorato per lungo tempo alle dipendenze della Barbagia Flores ma era stata licenziata per scarso rendimento e questo è uno dei motivi che ha spinto la donna a vendicarsi facendo uccidere Rosanna Fiori. Secondo gli inquirenti Daniela Depau assieme all'attuale compagno Flaviano Stochino, già ragioniere della Barbagia Flores, aveva in animo di impossessarsi dell'azienda florovivaistica insieme con altri dipendenti. Questo sarebbe un altro movente dell'omicidio. Le indagini riaperte un anno fa dal Procuratore della Repubblica di Lanusei hanno consentito alla Squadra Mobile ed al Commissariato della Polizia di Stato di Lanusei di individuare anche gli esecutori materiali dell'assassinio: Marco Serra, di 37 anni, disoccupato, e Marcello Ladu, di 37, attualmente condannato all'ergastolo per la strage di Copertino a Lecce. La stessa indagine ha permesso di identificare i responsabili di una serie di attentati, intimidazioni, estorsioni e furti compiuti ai danni della Barbagia Flores per condizionare la gestione dell'azienda e costringere l'imprenditrice Rosanna Fiori a cedere l'attività. Daniela Depau, ritenuta coinvolta anche nella serie di intimidazioni, è titolare di uno studio di intermediazione finanziaria a Tortolì. L'azienda Barbagia Flores, realizzata nel 1993 dai coniugi Wallner-Fiori con un investimento di oltre 24 miliardi di lire, dava lavoro a 30 dipendenti e fatturava circa cinque miliardi di lire l'anno. Per dimensioni e tecnologia impiegata era la seconda serra più grande in Europa.

  • 26 aprile 2010

    Il Gip del Tribunale di Nuoro non ha convalidato il fermo ma ha disposto un ordine di custodia cautelare in carcere per la presunta mandante - scoperta dopo 9 anni dal fatto - dell'omicidio di Rosanna Fiori. Alla donna, Daniela Depau, 36 anni, di Villanova Striasili, il giudice contesta i reati di omicidio ed estorsione. Secondo la ricostruzione degli  inquirenti, sarebbero almeno due i motivi che avrebbero spinto la Depau ad ordinare l'uccisione dell'imprenditrice: la vendetta per essere stata licenziata per scarso rendimento dopo anni di lavoro alla Barbagia Flores e la voglia di impossessarsi dell'azienda con la complicità del suo compagno, Flaviano Stochino, già ragioniere per conto del vivaio.

  • 10 maggio 2010

    Il Tribunale del riesame di Cagliari ha confermato l'arresto di Daniela Depau, 36 anni di Villanova Strisaili, ritenuta la mandante dell'omicidio di Rosanna Fiori. Il 26 aprile scorso, il Gip del Tribunale di Lanusei non aveva convalidato il fermo della donna, ma aveva comunque disposto un ordine di custodia cautelare in carcere per i reati di omicidio e estorsione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero almeno due i motivi che avrebbero spinto la Depau ad ordinare l'uccisione dell'imprenditrice.

  • 24 maggio 2010

    La Squadra Mobile di Nuoro ha arrestato nel pomeriggio Marco Serra, di 36 anni, di Villanova Strisalili (Ogliastra) in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Lanusei Luca Verzeni, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi. Serra è accusato di essere uno dei sicari che la mattina del 3 ottobre 2001 uccisero a colpi di fucile l'imprenditrice Rosanna Fiori, proprietaria di ''Barbagia Flores''. Nell'ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai poliziotti diretti dal vicequestore Fabrizio Mustaro, Serra e' accusato anche di aver partecipato ad una serie di atti intimidatori e di episodi di minacce contro l'imprenditrice e i suoi più stretti collaboratori, per costringerli a cedere l'attività. L'uomo è stato arrestato mentre si trovava al lavoro in uno stabilimento per la lavorazione del latte a Villanova Strisaili. Gli agenti lo hanno portato nel carcere di Nuoro. Le indagini, riaperte un anno fa dal procuratore Fiordalisi, hanno consentito alla Squadra Mobile e al Commissariato di Lanusei di individuare anche la mandante dell'omicidio, Daniela Depau, che è stata arrestata il 22 aprile scorso.

  • 12 luglio 2010

    Dopo nove anni è stato individuato uno dei presunti assassini dell'impresario edile di Castelvenere (Benevento) Francesco Giamattei, di 62 anni, avvenuto all'alba del 30 settembre 2001 nelle campagne di Villagrande Strisaili, in Ogliastra, durante una rapina, mentre inizialmente si era creduto in un incidente durante una battuta di caccia. Il dirigente della Squadra Mobile di Nuoro, accompagnato da personale del Commissariato di Lanusei ha notificato, nel penitenziario di massima sicurezza di Parma, a Marcello Eleuterio Ladu, di 37 anni, di Villagrande, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Lanusei Luca Verzeni, per l'omicidio dell'impresario. Quel giorno tre malviventi si impossessarono, dei due fucili da caccia di Giamattei e del cognato Giovanni Lavorgna. Durante la rapina i tre esplosero alcuni colpi di pistola e di fucile contro l'autovettura che Giamattei guidava per costringerlo a scendere. L'impresario fu ferito alla gamba sinistra dai colpi che trapassarono lo sportello e morì dissanguato in attesa dei soccorsi. Giamattei e Lavorgna si stavano recando in un ovile vicino per unirsi ad alcuni amici in una battuta di caccia. Le indagini, riaperte circa un anno fa dal Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ipotizzano un collegamento fra questo omicidio e quello dell'imprenditrice Rosanna Fiori uccisa tre giorni dopo. Secondo la ricostruzione investigativa la rapina ai due cacciatori aveva lo scopo di reperire armi ''pulite'' per commettere l'omicidio della imprenditrice. Gli investigatori della Squadra Mobile si sono avvalsi anche delle competenze scientifiche dell'Unità Delitti Insoluti recentemente istituita a Roma presso il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Ladu si trova nel carcere di Parma dove sta espiando la pena definitiva dell'ergastolo per la rapina consumata il 6 dicembre 1999 a Copertino (Lecce) a due furgoni portavalori ''Veliapol'', nel corso della quale rimasero uccise tre guardie giurate e altre tre furono gravemente ferite.

  • 12 novembre 2010

    La Cassazione ha annullato l'arresto di Daniela Depau, di 36 anni, impiegata di Villagrande Strisaili,  accusata di essere la mandante dell'omicidio di Rosanna Fiori, l'imprenditrice florovivaistica, nipote del  presidente Francesco Cossiga, uccisa a colpi di fucile il 3 ottobre del 2001 nella sua azienda in Ogliastra, la Barbagia Flores. Ne da notizia il quotidiano di Cagliari L'Unione Sarda. Il provvedimento, richiesto dal Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico  Fiordalisi, era stato confermato dal Tribunale della libertà di Cagliari. I giudici del riesame erano stati d'accordo con il Gip Luca Verzeni che aveva confermato la custodia in carcere per la donna. Sarà ora una diversa sezione del Tribunale della libertà  cagliaritano, cui la Cassazione ha rinviato gli atti, a pronunciarsi sulla legittimità dell'arresto di Depau. La donna nel frattempo  resterà in carcere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero almeno due i motivi che avrebbero spinto Depau ad  ordinare l'uccisione dell'imprenditrice: la vendetta per essere stata licenziata per scarso rendimento, dopo anni di lavoro alla  Barbagia Flores, e la voglia di impossessarsi dell'azienda con la complicità del suo compagno, Flaviano Stochino, già ragioniere alle dipendenze di Fiori. Esecutori materiali dell'omicidio sarebbero stati Marco Serra insieme con un'altra persona per ora rimasta sconosciuta.

  • 14 febbraio 2011

    Il Tribunale della libertà di Cagliari presieduto dal dr. Mauro Grandesso ha revocato la misura di custodia cautelare in carcere per Daniela Depau, 36 anni, di Villanova, indicata dagli inquirenti come la mandante dell'omicidio dell'imprenditrice florovivaistica Rosanna Fiori. A darne notizia il difensore della donna, avv. Riccardo Floris. I termini della carcerazione preventiva sarebbero scaduti tra un mese. Il procedimento avviato dalla Procura di Lanusei ha subito la scorsa settimana una battuta d'arresto. Per un difetto di notifica, infatti, si dovrà iniziare tutto daccapo e l'udienza preliminare è stata rinviata al 15 aprile. Per il procuratore Domenico Fiordalisi, l'omicidio dell'imprenditrice è legato ad un altra serie di delitti commessi negli anni successivi per coprire i killer: per questo il pm punta ad ottenere un unico maxiprocesso in Corte d'assise, sul banco degli imputati nove indagati. Daniela Depau sarebbe la mandante e avrebbe agito con la complicità di suo fratello, Gianluigi, e del suo compagno, Flaviano Stochino. Il movente: vendicare il licenziamento della Depau e nel contempo impadronirsi dell'azienda. Sullo sfondo, una lunga scia di estorsioni ai danni dell'azienda di Rosanna Fiori, la “Barbagia Flores”.

  • 24 giugno 2011

    Sette persone sono state rinviate a giudizio ieri dal Gup del Tribunale di Lanusei, Mauro Pusceddu, per l'omicidio di Rosanna Fiori. Davanti alla Corte d'Assise di Cagliari il 20 ottobre prossimo dovranno comparire Daniela Depau, 36 anni di Villanova Strisaili, Flaviano Stochino, 40 anni di Tortolì, ritenuti i presunti mandanti del delitto. Con loro a giudizio anche Marco Serra, 37 anni di Villanova, sospettato di essere stato l'esecutore materiale insieme a un altro killer che la Procura non è riuscita ancora a identificare; Gianluigi Depau, 35 anni, fratello di Daniela che sconta una condanna per assalti ai portavalori, Marcello Ladu, 37 anni di Villagrande, già condannato all'ergastolo, che dovrà  ispondere dell'uccisione di un cacciatore a cui fu rubato il fucile da cui partirono i colpi che uccisero la Fiori; Alberto Depau, 35 anni cugino di Daniela, che dovra' difendersi dall'accusa di aver ucciso Ferdinando e Mario Buttau, fratelli di Villagrande, e la moglie di quest'ultimo, Maria Antonietta Liscia. Il Gup ha quindi condiviso la tesi accusatoria del Pubblico ministero di Lanusei Domenico Fiordalisi. Escono di scena, invece, i due accusati di detenzione illegale di armi: Luca Murgioni e Andrea Barrili, 31 e 32 anni, entrambi di Villagrande Strisaili.

  • 20 ottobre 2011

    Si è aperto in Corte d'Assise a Cagliari il processo per l'assassinio dell'imprenditrice florovivaistica Rosanna Fiori e per altri quattro omicidi. Sette gli imputati alla sbarra, 6accusati dalla Procura di Lanusei di essere i responsabili della stagione di sangue in Ogliastra di dieci anni fa. Secondo gli inquirenti la catena di omicidi, dopo il delitto Fiori di cui la mandante sarebbe stata una donna dipendente della Barbagia Flores, avrebbe dovuto impedire di scoprire la verità. Presente in aula Daniela Depau, 36 anni, di Villanova Strisaili, difesa dall'avvocato Riccardo Floris che assiste anche l'ex convivente Flaviano Stochino, di 40, di Tortoli'. Secondo il procuratore Domenico Fiordalisi sono loro i presunti mandanti dell'omicidio dell'imprenditrice. Per gli inquirenti sarebbero almeno due i motivi che avrebbero spinto, in particolare la Depau, ad ordinare l'uccisione della Fiori: la vendetta per essere stata licenziata per scarso rendimento, dopo anni di lavoro alla Barbagia Flores, e la voglia di impossessarsi dell'azienda con la complicità del suo compagno Stochino, già ragioniere alle dipendenze della stessa azienda. I familiari dell'imprenditrice uccisa si sono costituiti parte civile con gli avvocati Mariano e Massimo Delogu. A giudizio anche Marco Serra, 37 anni, di Villanova, assistito dal legale Giorgio Murino, ritenuto l'esecutore materiale del delitto assieme ad un secondo killer mai identificato. Davanti ai giudici popolari e al collegio dell'Assise, presieduto da Claudio Gatti, anche Gianluigi Depau, 35 anni, fratello di Daniela, difeso dall'avvocato Murino, mentre l'unico scortato dalla polizia penitenziaria e' Marcello Ladu, di 37, di Villagrande, assistito dal legale Paolo Pilia. E' in carcere perché già condannato all'ergastolo: in questo processo deve rispondere dell'uccisione di un cacciatore, l'impresario edile Francesco Giamattei, di Castelvenere (Bn), di 62 anni, avvenuto all'alba del 30 settembre 2001 nelle campagne di Villagrande Strisaili, in Ogliastra, per rubargli il fucile utilizzato, secondo quanto sostiene la Procura, per uccidere Rosanna Fiori. Alla sbarra anche Maria Annina Serra, zia di Marco Serra, accusata di estorsione e difesa da Marcello Caddori, mentre Alberto Depau (difeso dall'avvocato Alberto Busia), cugino di Daniela, è accusato di aver ucciso Ferdinando e Mario Buttau, due fratelli di Villagrande, e la moglie di quest'ultimo, Maria Antonietta Liscia, perche' non parlassero