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Scieri: "Decide il giudice ordinario", le motivazioni della Cassazione

Roma, 10/3/2021 - "Reato è omicidio volontario, assegnato alla giurisdizione del giudice ordinario". Le motivazioni della Cassazione che ha risolto il conflitto tra la procura di Pisa e il Tribunale Militare di Roma sul processo per la morte del parà di leva Emanuele Scieri. Per la Suprema Corte, gli imputati (destinatari di una licenza breve) e la vittima (appena rientrata dalla libera uscita), non erano impegnati in attività di servizio e in abiti civili: “la caserma, quindi, è solo il luogo in cui si verificava il fatto". In merito agli episodi di “nonnismo”, i giudici rilevano che il "genere di dominio alla base delle prove vessatorie cui viene sottoposta la recluta è ricollegabile non già al grado e all'esercizio dei poteri dei superiori, bensì a una ‘anzianità’ della presenza nel gruppo in un certo contesto ambientale, che resta, appunto, estranea alle ragioni del servizio e della disciplina militare". .