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Emanuela Orlandi: Famiglia contro l'archiviazione sulle ossa al Cimitero Teutonico

Roma, 25/6/2020 - L’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, ha depositato una istanza al Giudice Unico dello Stato della Città del Vaticano che il 30 aprile ha archiviato il procedimento relativo alla presunta sepoltura presso il cimitero Teutonico dei resti della ragazza scomparsa. Nell’atto si contesta che la valutazione dei reperti ossei rinvenuti è stata solo visiva e si chiede l'acquisizione della documentazione integrale dell'attività svolta dall’Ufficio del Promotore di Giustizia, nonché di eventuali carte topografiche, foto, video e ogni altro tipo di rilievo effettuato durante le attività peritali. “Dopo l'apertura del vano sottostante la tomba della Principessa Sophie von Holenhole, - spiega l'avvocato Sgrò - è apparso chiaro a tutti che la via più accessibile al vano non era affatto quella praticata dagli operai ma che sarebbe bastato spostare la lastra di marmo posizionata accanto alla tomba per averne immediato accesso". “La famiglia Orlandi, proprio per non lasciare dubbi su una vicenda che dubbi ne ha generati fin troppi, ha deciso di farsi carico di ogni adempimento del caso”, aggiunge il legale esercitando la facoltà di far analizzare i reperti dai propri periti, Giorgio Portera e Laura Donato. Possibilità che era stata prevista in sede di archiviazione. Infine nell’istanza si chiede che venga ascoltato Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ”affinché possa fornire ogni indicazione sulla ricostruzione degli avvenimenti che hanno determinato la richiesta dell’apertura della c.d. ‘tomba dell’angelo’”.