Catania, 21/02/2012 - E' cominciato, davanti alla prima Corte d'assise d'appello, dopo oltre 19 anni dal delitto, il processo a Vincenzo Morici, il medico accusato di avere ucciso la sera del 4 dicembre del 1993 la moglie, la professoressa Antonella Falcidia, nella loro abitazione in via Rosso di San Secondo, a Catania. In primo grado, a conclusione del processo col rito abbreviato, il 3 marzo del 2011, l'imputato è stato assolto dal Gup Grazia Caserta, con la formula "per non avere commesso il fatto". La Procura, che ha appellato la sentenza, aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione, sostenendo che il movente del presunto uxoricidio era passionale. Nel corso dell'udienza la Corte, accogliendo la richiesta del procuratore generale Domenico Platania, ha disposto esami del Dna sui capelli di donna trovati in mano alla vittima. Un'analoga richiesta era stata più volte sollecitata dalla difesa dell'imputato che hanno ribadito l'innocenza del loro assistito che "vuole sapere chi ha ucciso sua moglie". L'udienza per il conferimento dell'incarico al prof. Emiliano Giardina, dell'università Tor Vergata di Roma, è fissata al 10 aprile.