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Scomparso

Sarah Scazzi

Data pubblicazione:30/08/2010

Sarah Scazzi ha 15 anni e vive ad Avetrana (Taranto) con la sua famiglia. Il 26 agosto è uscita di casa verso le 14.30 per raggiungere a piedi l’abitazione di una cugina con la quale aveva intenzione di andare al mare. Per consuetudine ha fatto uno squillo sul cellulare dell'amica per avvertirla del suo arrivo. Dopo un po' non vedendola, la cugina l’ha richiamata sul cellulare per sapere che fine avesse fatto ma il cellulare ha squillato a vuoto e in seguito è risultato irraggiungibile. La strada presumibilmente percorsa da Sarah Scazzi a quell’ora del pomeriggio era deserta e nessuno dei vicini ha visto o sentito nulla. I familiari della ragazza sono molto preoccupati, escludono un allontanamento volontario e temono un rapimento. Anche Telefono Azzurro partecipa attraverso il 116000, la linea telefonica per i minori scomparsi, alla ricerca della 15enne.

  • 31 agosto 2010

    Sono riprese stamattina, per il sesto giorno consecutivo, le ricerche di Sarah Scazzi. Anche oggi decine di carabinieri, con l'aiuto delle unità cinofile e della protezione civile, perlustreranno casolari, cave, canali e pozzi di acqua alla periferia di Avetrana alla ricerca della ragazza. Nelle ultime ore si è deciso anche di ispezionare degli immobili mai ultimati  alla periferia di Nardò, in provincia di Lecce, che dista pochi chilometri da Avetrana. Diverse persone (parenti, amici e conoscenti) saranno ascoltate nella caserma di Manduria per tentare di ricostruire gli ultimi momenti antecedenti la scomparsa della giovane che frequentava l'istituto alberghiero di Maruggio. I carabinieri, coordinati dal ten.col. Antonio Russo, nelle ultime ore, attraverso i tabulati e le celle telefoniche, hanno riscontrato la versione dei fatti fornita dalla cugina della ragazza. Su Facebook è nato un gruppo per ritrovarla: vi hanno aderito fin'ora circa 3.000 persone. "Mia figlia è stata rapita, non trovo un altro modo per spiegare la sua scomparsa - afferma Concetta Serrano Spagnolo, madre di Sarah Scazzi - è una ragazza tranquilla, non aveva un fidanzato, doveva andare al mare con la cugina, era normale, normalissima  quando è uscita di casa. Ora sono in tanti a cercarla ma di mia figlia ancora nessuna traccia". Tre diari, sui quali la scomparsa annotava i suoi pensieri e il suo stato d'animo, sono stati prelevati dai carabinieri. Inoltre secondo gli inquirenti ci sarebbe un buco temporale di 12 minuti, periodo di tempo che va da quando si hanno notizie certe sulla ragazza, le 14.30, e le 14.42 quando il cellulare viene spento e non sarà mai più riacceso.

  • 1 settembre 2010

    Una cinquantina di carabinieri hanno partecipato per il settimo giorno consecutivo alle ricerche, ascoltando testimoni e perlustrando casolari e campagne della zona. Le ricerche sono state estese anche a ridosso delle confinanti province di Brindisi e Lecce. I familiari della ragazza hanno categoricamente escluso l’ipotesi di un'allontanamento volontario e sono sempre più convinti che sia stata rapita. Pur non tralasciando altre piste, gli investigatori ritengono ''seria'' l'ipotesi del sequestro ma non si sbilanciano sul possibile movente. Secondo questa ipotesi, Sara, appena uscita da casa in via Verdi per raggiungere l'abitazione della cugina Sabrina, sarebbe stata affiancata da un'auto e inviata a salire con un pretesto da una o più persone che forse conosceva.
    Gli investigatori hanno precisato che la scomparsa avvenuta il 29 agosto del 39enne Antonio Sammarco da Manduria (Taranto), a 10 km da Avetrana, non è collegata al caso.

  • 2 settembre 2010

    Un appello a tutti i cittadini di Avetrana perché, se sanno qualcosa sulla scomparsa di Sara lo comunichino anche in forma anonima, è stato rivolto dal sindaco di Avetrana, Mario de Marco, che ha tenuto una conferenza stampa convocata in accordo con la famiglia della ragazza scomparsa e le forze dell'ordine. L' amministrazione comunale ha anche fatto stampare 2.000 volantini con la foto di Sara e 5.000 cartoline che vengono distribuite ovunque in paese e nelle zone limitrofe. Il sindaco ha inoltre chiesto a tutti coloro che sono proprietari di fabbricati rurali e di terreni in campagna, di collaborare con gli investigatori controllando le loro proprietà, per verificare se ci siano tracce che possano in qualche modo contribuire a far ritrovare Sara. Intanto continuano le verifiche delle tantissime le segnalazioni di persone che ritengono di aver visto la ragazza in varie parti d'Italia. I carabinieri che coordinano le indagini sono in contatto giornaliero con la redazione di 'Chi l'ha visto?' e con ‘Telefono Azzurro', che stanno a loro volta ricevendo numerose segnalazioni che vengono girate ai militari.

  • 3 settembre 2010

    Continuano le ricerche a tutto campo per ritrovare Sarah Scazzi, sotto il coordinamento del comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale dei carabinieri, colonnello Antonio Russo, con i Reparti Speciali dell'Arma, Ros e Racis. Il procuratore di Taranto Franco Sebastio, riguardo le indagini sulla ragazza scomparsa, ha rivelato che ci sono ipotesi operative e investigative privilegiate rispetto ad altre, specificando però che non si trascurano nemmeno le ipotesi più remote.

  • 6 settembre 2010

    La madre di Sarah Scazzi ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica pregandolo di far intensificare le ricerche per ritrovare sua figlia. Il Viminale ha reso noto che il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse ha attivato tutti i canali necessari alla ricerca della 15enne sin dal primo momento successivo alla denuncia, tenendosi in stretto contatto con le Forze di polizia e con il magistrato incaricato di coordinare le indagini.
    Un testimone ha dichiarato agli inquirenti di aver visto Sarah Scazzi ad Avetrana, poco prima della sua scomparsa, nel tratto di strada tra via Raffaello Sanzio fino in via Grazia Deledda, nei pressi dell’abitazione della cugina Sabrina, che l’aspettava per andare al mare. Solo due giorni dopo, sfogliando i giornali, ha visto la foto di Sarah Scazzi e si è ricordato del momento dell'avvistamento. Gli inquirenti, che credono il testimone attendibile, stanno restringendo a quel tratto di strada le indagini per ricostruire gli istanti che hanno preceduto la scomparsa della 15enne.

     

     

     

  • 7 settembre 2010

    Venti uomini del Corpo Forestale dello Stato si sono uniti alle ricerche perlustrando terreni e pozzi abbandonati intorno ad Avetrana. L'amministrazione comunale ha organizzato per Giovedì 9 settembre alle 20 una fiaccolata silenziosa che ripercorrerà la strada fatta dalla 15enne prima di scomparire il 26 agosto. Alla fiaccolata parteciperanno anche i ragazzi dell'istituto alberghiero di Maruggio, dove sono ricominciate le lezioni. I compagni hanno deposto un mazzo di fiori sul banco di Sarah.

  • 8 settembre 2010

    "Proseguono le ricerche e la speranza è che questa storia possa concludersi a lieto fine, ma purtroppo ancora non ci sono novità sostanziali". Lo ha affermato oggi  il pm del tribunale di Taranto Mariano Buccoliero, titolare delle indagini sulla scomparsa di Sarah Scazzi.
    "Non tralasciamo alcuna pista - aggiunge il magistrato - e comprendiamo l'ansia dei familiari della ragazzina. In queste ore stanno spuntando diverse testimonianze, tutte da verificare. Non possiamo attribuire un particolare significato al fatto che Sarah abbia detto ad alcuni amici che aveva desiderio di cambiare vita. Al momento c'è un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti''.

  • 9 settembre 2010

    Nel giorno della fiaccolata per Sarah organizzata ad Avetrana, la madre Concetta ha lanciato un appello: "Sarah è stata rapita da più persone. Me lo sento. E' stata una trappola. A coloro che l'hanno presa dico di lasciarla, prendere una bambina così è pazzesco''. La signora ha anche denunciato la pubblicazione di notizie inesatte sulla figlia e sulla famiglia, annunciando il mandato a un legale per verificare eventuali violazioni della privacy.
    Attraverso il prefetto di Taranto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto pervenire ai genitori la sua risposta all'appello rivoltogli dalla madre di Sarah: "Ho ricevuto la vostra toccante lettera e comprendo la profonda angoscia in cui state vivendo da tanti giorni nella trepidante attesa di notizie. Ho compiuto i passi necessari per assumere informazioni e per sollecitare un'azione adeguata, e posso assicurarvi che è già in atto e continuerà ad essere profuso il massimo impegno investigativo e operativo nella ricerca di Sara''. Nella sua lettera il capo dello Stato, anche a nome della moglie Clio, ha espresso ai genitori di Sara sentimenti di affettuosa vicinanza.
    Sul versante delle indagini è stato acquisito il computer di un pasticcere di 31 anni di Mottola (Taranto), che ha raccontato ai carabinieri di avere, prima della scomparsa, "chattato" anche in video con una ragazza che è convinto fosse Sarah, raccogliendone le confidenze.

  • 11 settembre 2010

    Si sta facendo tutto il possibile per trovare Sara Scazzi, la 15enne di Avetrana scomparsa da 17 giorni, e le ricerche proseguiranno sino a quando la vicenda non sarà chiarita. E' quanto ha assicurato il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, incontrando ad Avetrana i genitori della ragazzina nella loro abitazione. Mantovano era accompagnato dal prefetto di Taranto, Carmela Pagano, che ha partecipato all'incontro, dal questore di Taranto, Enzo Mangini, e dal comandante provinciale di Taranto dei carabinieri, Giovanni Di Blasio. Intanto la famiglia Scazzi ha deciso di rinunciare alla collaborazione di un conoscente, che aveva fatto da portavoce nei giorni precedenti, ed ha sollevato dall'incarico il legale nominato il giorno 9 per seguire gli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria. I carabinieri oggi hanno perlustrato soprattutto le campagne tra Maruggio e Avetrana e ascoltato alcuni amici di Sara Scazzi. Proseguono anche gli accertamenti sui quattro profili Facebook aperti dalla ragazzina.

  • 14 settembre 2010

    I carabinieri di Avetrana e il pm Mariano Buccoliero, titolare dell'inchiesta, hanno ascoltato Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah Scazzi. Sembra che gli investigatori abbiano voluto avere chiarimenti su alcune frasi pronunciate dalla donna ieri pomeriggio, durante il programma televisivo Rai "Pomeriggio sul 2": ''Io posso escludere tutti - aveva detto la madre di Sarah - e accusare tutti. Investigassero su familiari che sapevano che Sarah quel giorno doveva andare al mare''. La donna aveva aggiunto che poche persone erano a conoscenza che quel pomeriggio del 26 agosto, alle 14,30, la figlia sarebbe uscita di casa per recarsi a casa della cugina Sabrina e poi andare al mare.

  • 17 settembre 2010

    A 23 giorni dalla scomparsa la madre di Sarah ha lanciato un nuovo appello al capo dello Stato e al ministro della Difesa chiedendo un rafforzamento di uomini e mezzi per le ricerche della ragazza. E' venuto intanto a mancare nella notte il nonno della ragazza, da tempo ammalato gravemente.

  • 22 settembre 2010

    "Chi l'ha visto?" ha nuovamente ripercorso, passo dopo passo, il percorso di Sarah Scazzi il giorno della scomparsa, basandosi sulla testimonianza dei due fidanzati che l'hanno vista su viale Kennedy alle 14.30. Il campo di indagine si può restringere a pochissimi metri. Uno spazio temporale e fisico dove nessuno sembra aver visto o sentito nulla, neanche gli operai che lavoravano nell'edificio scolastico proprio di fronte. La mattina del 21 settembre, proprio mentre la madre di Sarah stava rilasciando un ‘intervista a "Chi l'ha visto?" le è stato recapitato un plico. La busta gialla proveniva da Venezia e conteneva due quadernoni scritti in corsivo molto fitto con alcune parti del discorso sottolineate. L'autore, che si firma "Michelangelo", parla di Sarah chiamandola ‘sorellina'. I due manoscritti sono stati requisiti dai carabinieri di Avetrana che coordinano le ricerche.

  • 26 settembre 2010

    A poco piu' di un mese dalla scomparsa della quindicenne Sara Scazzi, avvenuta nel primo pomeriggio del 26 agosto, la madre, Concetta Serrano Spagnolo, ha lanciato nuovi appelli attraverso televisioni e giornali. ''Mi rivolgo alle istituzioni e alle forze dell'ordine - ha detto tra l'altro - perche' non abbandonino le ricerche e non ci lascino soli''. Ed ha chiesto al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, di ''mettere a disposizione il Corpo forestale regionale'' per le ricerche di Sara.

  • 29 settembre 2010

    Mentre la madre di Sarah Scazzi Concetta Serrano si trovava a Taranto per essere ascoltata in procura, il cellulare della ragazza è stato ritrovato, per metà rovinato dal fuoco, nella contrada ‘Tumani' a sette chilometri da Avetrana, sulla strada che porta al mare, verso Torre Colimena. Il telefonino, parzialmente bruciato e privo di batteria e della carta sim, si trovava in mezzo a un mucchio di cenere, non lontano dal ciglio della strada. Il suo codice Imei ha permesso di identificarlo con certezza. A trovarlo è stato il signor Michele Misseri, padre di Sabrina e Valentina e marito di Cosima, sorella di Concetta Serrano. Visibilmente commosso, durante la trasmissione ha ricostruito il ritrovamento. Ha raccontato che siccome aveva dimenticato un cacciavite si era recato presso l'uliveto, dove il giorno precedente aveva lavorato, insieme con un suo amico, per ripulire il terreno e bruciare delle foglie. Dopo aver visto il cellulare, riconosciuto grazie a un lucchetto che vi era attaccato, ha avvisato la figlia Valentina ed è tornato a casa. Quindi ha riferito tutto ai Carabinieri e li ha accompagnati sul posto a prendere il cellulare. Lo zio di Sarah ha spiegato anche che il 26 agosto lui era a casa quando venne chiamato dalla figlia Sabrina che gli chiedeva se avesse visto arrivare Sara. ''Io risposi di no''. Ed ha aggiunto che, quando Sabrina gli rivolse quella domanda, lui era in cantina perché il trattore col quale doveva andare in campagna non partiva. ''Stavo per prendere l'auto quando Sabrina mi chiese di Sara. Subito dopo andai con mio cognato a raccogliere i fagiolini''.
    Il padre di Sarah ha negato di avere una figlia segreta, ribadendo che l'unica priorità per lui è il ritrovamento della figlia scomparsa.

  • 1 ottobre 2010

    Quattro persone sono state sentite come 'informate sui fatti' fino a tarda notte nella sede del Comando provinciale di Taranto dei carabinieri, alla presenza del pm Buccoliero. Uno dei testi sentiti è Sabrina, la cugina con cui Sarah aveva appuntamento il giorno in cui è scomparsa. Un'altra testimone è Mariangela, l'amica di Sabrina insieme alla quale, con la sua auto, le due cugine sarebbero dovute andare al mare. Gli altri due testi sarebbero amici delle ragazze.

  • 7 ottobre 2010

    Avetrana (Taranto), 7/10/2010 - Dopo una giornata sotto il pressante interrogatorio dei carabinieri Michele Misseri ha confessato l'omicidio della nipote Sarah Scazzi. Misseri ha strangolato la nipote nel garage della sua abitazione e ne ha occultato il corpo in un podere vicino ad Avetrana il giorno stesso della scomparsa. I carabinieri,seguendo le indicazioni di Misseri, in stato di fermo per omicidio volontario, hanno ritrovato il corpo. Nelle vicinanze, alcuni giorni fa,Misseri aveva detto di aver trovato il telefonino di Sarah. Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah, ha partecipato in  diretta alla trasmissione del 6 ottobre in collegamento proprio dalla casa di Michele Misseri, assente con la moglie perché trattenuto dai carabinieri. Quando le voci che i carabinieri avevano cominciato le ricerche del corpo si sono fatte insistenti, Federica Sciarelli ha chiesto alla donna se non preferisse allontanarsi. Accompagnata da uno dei suoi avvocati, la madre di Sarah ha raggiunto casa sua, dove qualche ora dopo le è stata comunicata la tragica notizia.
    Il comandante provinciale dei carabinieri di Taranto, Giovanni Di Blasio ha dichiarato l'omicidio è avvenuto per strangolamento e che Sarah Scazzi "non ha subito violenza sessuale prima di morire". Michele Misseri, "ha confermato di aver ucciso la povera fanciulla e ha indicato il posto dove il cadavere era stato da lui nascosto; ci ha portati sul posto e, quindi, ci ha consentito di fare i dovuti accertamenti". Lo ha detto il procuratore di Taranto, Franco Sebastio. Il luogo in cui è stato trovato il corpo "non è un pozzo, è una sorta di covo interrato all'interno del suolo con un foro d'ingresso di poche decine di centimetri coperti da rami, foglie e pietre, quindi era praticamente impossibile accertarne l'esistenza, addirittura probabilmente passandoci sopra". "Il buco - ha aggiunto - è stato scoperchiato ed è stata accertata la presenza di un cadavere" di sesso femminile "con i capelli biondi" che sarà compiutamente identificato "anche attraverso l'esame del Dna". L'autopsia è stata affidata  dal prof. Strada dell'università di Bari.

  • 8 ottobre 2010

    Il gip ha convalidato il fermo a conclusione dell'interrogatorio di garanzia, nel carcere di Taranto. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale ionico, Martino Rosati, si è anche riservato di emettere l'ordinanza di custodia cautelare. I reati contestati a Misseri sono sequestro di persona, omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere. Misseri in udienza di convalida del fermo ha confessato che aveva già tentato avances sessuali con Sarah: l'uomo l'avrebbe strangolata dopo che lei l'aveva respinto. Contrariamente a quanto si era saputo inizialmente, il telefonino di Sarah aveva all'interno la scheda Sim. Dopo l'omicidio Misseri, ha tenuto nascosto il telefonino della nipote nel suo podere vicino al luogo in cui aveva gettato il corpo. In una sola occasione Misseri ha prelevato il cellulare, abbandonandolo per circa un'ora vicino ad un supermercato non distante dalla caserma dei carabinieri con l'intento di farlo ritrovare. Ma dopo aver notato che nessuno lo notava, ha deciso di riprenderlo e nasconderlo nuovamente nel suo podere fino al 29 settembre.

    Il consiglio comunale di Avetrana ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, che saranno celebrati per domani alle ore 15.30 nel campo sportivo comunale.

  • 11 ottobre 2010

    I legali che assistono la famiglia di Sarah Scazzi, si opporranno fermamente alla richiesta di una perizia psichiatrica nei confronti di Michele Misseri, reo confesso, come già avanzata dal suo avvocato, Daniele Galoppa. La richiesta di perizia psichiatrica è sostenuta dalle contraddizioni di Misseri durante le varie versioni della sua confessione ai magistrati e agli investigatori.

  • 14 ottobre 2010

    I carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) Roma hanno trovato tracce di impronte digitali di diverso tipo sul cellulare di Sarah Scazzi. Lo si è appreso da fonti investigative. Il telefonino della 15enne di Avetrana (tARANTO), uccisa dallo zio reo confesso Michele Misseri il 26 agosto scorso, venne consegnato ai carabinieri dallo stesso omicida, privo di batteria il 29 settembre. L'uomo disse, per depistare gli investigatori, di averlo trovato casualmente vicino a rami e foglie secche bruciate in un podere in cui aveva lavorato la sera prima.

  • 15 ottobre 2010

    Sabrina Misseri è stata sottoposta a fermo per concorso nell'omicidio della cugina Sarah Scazzi. La giovane, dopo sei ore di interrogatorio, ha lasciato la caserma di Manduria a bordo di una vettura dei carabinieri. È 'gravemente indiziata' per sequestro di persona ed omicidio volontario in concorso, afferma la Procura di Taranto. La ragazza ha respinto le accuse. Il fermo - informa la Procura - è stato adottato 'a conclusione di un'intensa giornata di riscontri investigativi condotti in Avetrana alla presenza di Michele Misseri'. La cugina di Sarah era stata portata incappucciata in Procura dai carabinieri dopo l'ispezione che i carabinieri del Reparto operativo e del Reparto Investigazioni Scientifiche di Taranto hanno fatto dalle prime ore della mattinata nel garage dell'abitazione di Michele Misseri, il luogo in cui ha dichiarato di aver ucciso la nipote. Rilievi anche sulla Seat Marbella dell'uomo. Dal momento del fermo di Misseri, l'auto è stata posta sotto sequestro ed è custodita nel cortile della caserma dei carabinieri di Manduria.

  • 18 ottobre 2010

    Il gip presso il Tribunale di Taranto ha convalidato il fermo di Sabrina Misseri coinvolta nell'omicidio  della cugina Sarah Scazzi, assieme al padre Michele, reo confesso. La ragazza continua da dichiararsi innocente. Cosima Serrano, madre di Sabrina, oggi in tarda mattinata ha lasciato la sua abitazione accompagnata dall'altra figlia, Valentina, per  recarsi presso la procura di Taranto. Luigi Strada, medico legale nell'omicidio di Sarah Scazzi, secondo dichiarazioni virgolettate riportate oggi da alcuni quotidiani, avrebbe dichiarato che "le lesioni riscontrate sul collo della vittima sono compatibili anche con l'azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile".

  • 20 ottobre 2010

    Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosati, ha rinviato di 24 ore la decisone sull'eventuale custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri, accusata di aver ucciso la cugina in concorso con il padre. Il gip lunedì 18 aveva convalidato il fermo della ragazza, dopo l'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Taranto, riservandosi per quanto riguarda la custodia cautelare in carcere. Intanto questa mattina i carabinieri hanno effettuato una nuova  ispezione in casa Misseri. Nel pomeriggio è stato è stato ascoltato come testimone Ivano Russo, amico di Sara e Sabrina Misseri. Sono stati fissati per lunedì 25 ottobre alle 10 al reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Roma accertamenti tecnici irripetibili sul cellulare di Sara Scazzi e l'auto Seat Marbella di Michele Misseri nel cui bagagliaio sarebbe stato trasportato il cadavere per nasconderlo in campagna e su altri reperti prelevati dai carabinieri nel corso dell'indagine. Gli accertamenti, come e' prassi in questi casi, verranno eseguiti in contraddittorio alla presenza di legali e consulenti delle parti.

  • 21 ottobre 2010

    Sabrina Misseri resta in carcere. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati accogliendo la richiesta di misura cautelare avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero nei confronti della cugina di Sarah Scazzi, accusata dal padre Michele Misseri, reo confesso, di aver partecipato all'omicidio della quindicenne di Avetrana. Nelle 20 pagine dell'ordinaza del Gip di Taranto è confermata per la ragazza l'accusa di concorso in sequestro di persona ed omicidio. I principali motivi cautelari per tenere Sabrina Misseri in carcere sono il pericolo di inquinamento delle prove e il pericolo di fuga. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip di Taranto  scrive che Sarah Scazzi è stata ''uccisa nella cantina del garage con una corda: un reato che si è compiuto ''in tre momenti''. Inoltre il gip ha tenuto conto dei riscontri sulle incongruenze e le contraddizioni tra le testimonianze dell'amica Mariangela e Sabrina, oltre che quelle della madre Cosima e Sabrina. Secondo il Gip vi è stata "la volontà di realizzare l'evento delittuoso, la consapevolezza di tutti i concorrenti e la coscienza e la volontà di contribuire al verificarsi del reato''. Per il giudice Rosati, l'omicidio di Sarah è stata ''un'azione preordinata più grave di quella programmata". Nell'ordinanza le fasi dell'omicidio vengono indicate tra le 14,25 e le 14,40 del 26 agosto.

  • 25 ottobre 2010

    Un nuovo sopralluogo da parte degli inquirenti in casa Misseri ad Avetrana, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi. Nell'abitazione dei Misseri sono entrati il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, il pm Mariano Buccoliero, il colonnello dei carabinieri Antonio Russo e il medico legale Luigi Strada, che eseguì l'autopsia sul corpo di Sarah. Sono attesi presso la sede centrale dei Ris di Roma gli accertamenti tecnici irripetibili sugli effetti personali e su quello che resta dei  vestiti di Sarah Scazzi. Agli accertamenti parteciperanno il consulente di parte della famiglia Scazzi, il medico legale incaricato dalla procura Luigi Strada e l'anatomopatologo Carla Vecchiotti consulente di Sabrina Misseri, figlia di Michele e chiamata in correità dal padre per aver ucciso la cugina. Ci vorranno due settimane per avere i risultati degli esami. Intanto a Taranto arriverà nella giornata odierna con molta probabilità la decisione del Gip sull'incidente probatorio, chiesto dalla difesa di Michele Misseri parallelamente alla perizia psichiatrica. Attraverso gli elementi che emergeranno - sono convinti i pm - si potrà fare definitamente luce sul delitto di cui sono imputati, oltre a Michele, anche la figlia Sabrina. E sempre oggi il Giudice per le Indagini Preliminari dovrebbe decidere sulla perizia psichiatrica richiesta da Daniele Galloppa, legale di Michele Misseri, nella sua doppia veste di indagato e accusatore della figlia.

  • 1 novembre 2010

    I legali di Sabrina Misseri, gli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri, hanno depositato alla cancelleria del tribunale del Riesame di Taranto il ricorso per ottenere l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti della ragazza dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati. Lo ha confermato lo stesso Russo. Russo ha aggiunto di aver consegnato alla Procura una memoria contenente dichiarazioni della sorella di Sabrina, Valentina, dopo il colloquio di quest'ultima in carcere con il padre Michele. Depositato il ricorso, il tribunale del Riesame chiederà gli atti alla Procura ed entro dieci giorni dalla consegna della documentazione i giudici dovranno decidere sull'istanza dei legali di Sabrina Misseri.

  • 3 novembre 2010

    La procura della Repubblica di Taranto ha depositato alla cancelleria del gip Martino Rosati la richiesta di incidente probatorio per esaminare Michele Misseri. L'atto in queste ore verrà notificato alle parti che avranno 48 ore di tempo per presentare contro deduzioni, dopo di che il gip valuterà la richiesta e fisserà eventualmente la data dell'incidente probatorio. La motivazione del fermo di Sabrina Misseri rimane legata alla confessione del padre che la chiama in correità, e dalla testimonianza di Mariangela Spagnoletto la cui versione su orari e dinamiche è divergente da quella di Sabrina Misseri.

     

     

  • 12 novembre 2010

    Michele Misseri ha nuovamente ammesso di aver occultato il cadavere, dopo averne abusato, senza l’aiuto di nessuno e haindicato come unica responsabile della morte di Sarah Scazzi sua figlia Sabrina Misseri. In base alla ricostruzione del traffico telefonico del suo cellulare tra le 14.20 e le 14.39 del 26 agosto, Sabrina Misseri per commettere l'omicidio avrebbe avuto a disposizione due finestre temporali di 7 e 4 minuti: sms delle 14.28.40 Sabrina Misseri a Mariangela Spagnoletto ‘Sto tentando in bagno’; sms delle 14.35.37 Sabrina Misseri verso una cliente ‘………….’; sms delle 14.39.00 Sabrina Misseri a Mariangela Spagnoletti 'Sono pronta'. Per la criminologa Roberta Bruzzone, presente in studio come perito di parte di Michele Misseri, la ricostruzione della procura di Taranto si basa sui tabulati telefonici ma tiene conto anche di altri elementi. A suo parere, inoltre,il clima psicologico nel quale si è sviluppata la vicenda sarebbe una chiave importante di lettura dei fatti. L’esperta ha fermamente negato che a Misseri siano stati mostrati video in cui le figlie dicono cose negative su di lui. Intanto Michele Misseri è stato portato nel luogo dove è stato ritrovato il corpo e ha dimostrato, alla presenza degli inquirenti di essere dotato della forza fisica necessaria a sollevare sia peso del corpo di un uomo, sia quello del masso con il quale ha coperto la bocca del pozzo. La madre di Ivano Russo durante l’intervista rilasciata alla mostra trasmissione ha ribadito l’imbarazzo del figlio per la pubblicazione, in violazione del segreto istruttorio, del verbale dove vengono descritti particolari di un incontro tra lui e Sabrina, di pochi giorni precedente l’omicidio.

     

  • 11 novembre 2010

    Si è conclusa l'udienza del Tribunale del Riesame di Taranto, chiamato a decidere sul ricorso presentato dai difensori di Sabrina Misseri, per far scarcerare la ventiduenne di Avetrana (Taranto). All'uscita dall'aula i magistrati non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. ''E' stata una lunga e bella dialettica tra le parti'', ha commentato a caldo l'avvocato Vito Russo, che insieme all'avocato Emilia Velletri difende Sabrina Misseri. Russo ha riferito anche che nel corso dell'udienza la difesa ha sollevato 19 eccezioni sulla documentazione presentata dalla pubblica accusa.

  • 13 novembre 2010

    Sabrina Misseri resta in carcere: il Tribunale del Riesame di Taranto ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa della ventiduenne accusata di sequestro di persona e concorso nell'omicidio della cugina Sarah Scazzi. Il Tribunale (presidente De Tommasi, a latere Di Michele, che è anche relatore, e Ruberto) ha depositato il solo dispositivo della decisione mentre le motivazioni saranno rese  note entro 5 giorni. Prendiamo atto della decisione. Ricordiamoci che si tratta di un provvedimento comunque interlocutorio che riguarda una fase di questa indagine che deve ancora svilupparsi in tutti i suoi aspetti. Noi continuiamo a lavorare''. E' il commento del procuratore della Repubblica di Taranto Franco Sebastio, alla decisione del Tribunale del riesame. "Ricordiamoci tutti - ha aggiunto Sebastio - che esiste una presunzione di innocenza prevista dalla nostra Carta costituzionale. E' giusto che ci siano valutazioni e controlli su quello che gli organi inquirenti fanno: rientra nelle regole del gioco. Non si tratta - ha continuato - di essere soddisfatti o meno, anche quando si deve decidere un arresto può capitare di non dormirci la notte". Quanto al futuro delle indagini "non facciamo previsioni - ha concluso il  procuratore - noi guardiamo ai fatti e pensiamo a lavorare". 

  • 14 novembre 2010

    Sabrina Misseri resta in carcere: troppo gravi gli indizi di colpevolezza a suo carico anche secondo i giudici della prima sezione penale del tribunale del Riesame di Taranto  Se per Michele Misseri, reo confesso, il fermo e il successivo provvedimento cautelare in carcere apparivano scontati, per la figlia Sabrina non era affatto così

  • 16 novembre 2010

    Alcune macchie ematiche sono state individuate dai carabinieri del Ris di Roma su alcune delle cinture sequestrate in casa di Michele Misseri, durante la perquisizione di sabato 6 novembre, nella villetta di via Deledda. Le cinture analizzate sono solo una ventina, mentre a casa Misseri erano state sequestrate 49 cinture di vario tipo. Tra queste c'è anche quella che lo stesso Michele Misseri ha indicato come arma del delitto nell'ultimo interrogatorio del 5 novembre, quando ha addossato la responsabilità dell'omicidio alla figlia Sabrina accusandosi del vilipendio e dell'occultamento del cadavere.

  • 24 novembre 2010

    Pericolo di inquinamento di prove e di fuga: queste sono le motivazioni principali della decisione del tribunale del riesame di Taranto che ha confermato la detenzione in carcere di Sabrina Misseri. Il tribunale del riesame ha condiviso dunque l’impianto accusatorio esposto dalla procura della repubblica e ha respinto tutte le eccezioni sollevate dagli avvocati difensori di Sabrina Misseri che nel frattempo, subito dopo l’incidente probatorio ha sollevato dall’incarico Francesca Conte, penalista del foro di Lecce. L’avvocato Conte ha ribadito a ‘Chi l’ha visto?’ la sua convinzione sull’innocenza di Sabrina, sulla base delle contraddizioni riscontrare nelle varie versioni di Michele Misseri, suo principale accusatore: dei ‘buchi neri’ riguardanti l’ora e l’arma del delitto.

  • 26 novembre 2010

    Se le indiscrezioni sulle analisi dei Ris fossero confermate cambierebbe tutto, a cominciare dall'orario in cui è stata uccisa Sarah e le parole di Michele Misseri sarebbero ancora una volta smentite''. Lo sottolinea l'avv.Vito Russo, uno dei difensori di Sabrina Misseri, la 22enne accusata con il padre Michele dell'omicidio di Sarah Scazzi. "I dubbi in questa vicenda si moltiplicano - prosegue Russo  - e anche le certezze degli inquirenti cominciano a vacillare". Gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri stanno ancora  studiando gli atti e verificando i riscontri tecnici: "Dobbiamo ancora esaminare bene le carte prima di resentare un eventuale ricorso in Cassazione" osserva ancora Russo". "Il fatto che non siano stati trovati residui evidenti di cibo può significare tre cose: che la ragazzina abbia mangiato poco e non a ridosso dell'omicidio, che abbia vomitato magari per stati d'ansia dopo un litigio e si siano cancellate le tracce o che abbia digerito lasciando residui granulosi e un liquido torbido". Lo ha detto il medicolegale Luigi Strada, consulente dell'accusa nell'inchiesta dell'omicidio di Sarah Scazzi, e che è il professionista che fu  incaricato di eseguire l'autopsia. Il commento di Strada si riferisce alle indiscrezioni sulle analisi dei Ris secondo le quali l'assenza di tracce di cibo nello stomaco della giovane, che pure aveva mangiato poco prima di uscire di casa, potrebbe indurre gli investigatori a posticipare sino ad un paio d'ore l'ora della morte sinora collocata tra le 14.28 e le 14.35. Strada ne ha parlato con i giornalisti in Tribunale prima di  incontrare uno dei pubblici ministero che indagano sull'omicidio, Mariano Buccoliero. Rispondendo ai giornalisti, Strada ha aggiunto che comunque, tutte le ipotesi che vengono  fatte "dovranno essere riscontrate".

  • 29 novembre 2010

    E' l'avvocato Francesco de Cristofaro, del Foro di Roma, il secondo legale che affiancherà l'avvocato Daniele Galoppa nella difesa di Michele Misseri, dal quale ha ricevuto oggi l'incarico.

  • 1 dicembre 2010

    Un rappresentante di commercio di Napoli che il 26 agosto si trovava in vacanza ad Avetrana, ha chiamato "Chi l'ha visto?" per segnalare una scena alla quale ha assistito quel giorno. Alle 15 circa, all’incrocio di strade tra Avetrana, Nardò e Torre Colimena, l'uomo ha visto una Panda rossa che, non rispettando lo stop, gli ha tagliato la strada, proseguendo verso le campagne in direzione di Nardò. All’interno dell’auto lo spettatore ha visto un uomo anziano alla guida e una donna robusta con una canottiera nera, mentre il sedile posteriore era reclinato. Il 31 agosto una telefonata anonima al 118 aveva segnalato il corpo nudo di una ragazza proprio nelle campagne di quella zona. Michele Misseri, lo zio di Sarah che ha confessato di aver occultato il cadavere della nipote, possiede una Seat Marbella rossa, quasi uguae al più conosciuto e diffuso vecchio modello della Fiat Panda. Il giorno della scomparsa di Sarah, intorno alle 15.20, Mariangela Spagnoletto vide la Seat Marbella rossa davanti a casa Misseri parcheggiata in una posizione diversa da quando, circa mezz'ora prima, era arrivata in via Deledda per andare al mare con Sabrina e la cugina.

  • 6 dicembre 2010

    Gli avvocati Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli, del foro di Taranto, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura del capoluogo jonico in relazione ad un presunto tentativo di far cambiare versione dei fatti a Michele Misseri in ordine alla chiamata in correità nei confronti della figlia Sabrina per l'omicidio di Sarah Scazzi. Lo si è appreso da fonti  giudiziarie. Nei confronti dei due legali verrebbe ipotizzato il reato di tentato favoreggiamento personale. L'episodio risale al 16  ottobre scorso quando dallo studio Mongelli venne inviato in  carcere a Michele Misseri un telegramma, firmato dal fratello Carmine, con il quale lo si invitava a nominare un legale di  fiducia. All'epoca Michele Misseri era difeso d'ufficio dall' avv. Daniele Galoppa, diventato nei giorni scorsi di fiducia  insieme all'avv. Francesco De Cristofaro, del foro di Roma.

  • 7 dicembre 2010

    Non lascia la difesa di Michele Misseri l'avv.Daniele Galoppa. Lo ha dichiarato lui stesso all'uscita dal carcere di Taranto, dove è stato per il primo colloquio con il suo assistito tenuto da avvocato di fiducia (fino a qualche giorno fa era avvocato d'ufficio) insieme con un altro avvocato di fiducia suggerito a Misseri dalla figlia Valentina. La possibilità di lasciare la difesa di Misseri era stata ventilata da Galoppa qualche giorno dopo la nomina dell'altro  legale, avv.Francesco De Cristofaro, del foro di Roma. "Per qualsiasi decisione - ha detto l'avv.Galoppa - abbiamo deciso di aspettare i risultati dei Ris e la relazione finale del prof.Strada", consulente medico legale della procura. "Poi io e il mio collega - ha concluso - concorderemo la difesa".

  • 14 dicembre 2010

    Sono iniziati oggi nella sede dei Reparti Investigativi Scientifici dei carabinieri di Roma gli esami irripetibili su tre delle circa 50 cinture sequestrate nella casa della famiglia Misseri di Avetrana, in provincia di Taranto, per verificare se una di queste sia l'arma del delitto di Sarah Scazzi. Le buste che contenevano le cinture sono state aperte alla presenza dei legali di tutte le parti. La scelta è ricaduta su tre delle 50,due di colore verde ed una nera,  perchè sembravano più compatibili con le ferite trovate sul collo della vittima.

  • 22 dicembre 2010

    Sabrina Misseri resta in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Con un provvedimento, motivato in cinque pagine, il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha rigettato l'istanza di scarcerazione avanzata dai suoi legali.

  • 10 gennaio 2011

    Il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha autorizzato il collegio difensivo di Sabrina Misseri ad interrogare Michele Misseri, padre di Sabrina e zio della ragazzina uccisa. L'interrogatorio, però, dovrà avvenire alla presenza dei pubblici ministeri, al contrario di quanto auspicato dai difensori di Sabrina, che chiedevano di interrogare l' agricoltore nell'ambito di indagini difensive, senza la presenza dei magistrati.

  • 11 gennaio 2011

    Carmine Misseri, il fratello di Michele, accusato insieme con sua figlia Sabrina dell'omicidio di Sarah Scazzi, è stato ascoltato nuovamente in qualità di persona informata sui fatti dal pubblico ministero Mariano Buccoliero e dagli ufficiali della sezione di Polizia giudiziaria. L'uomo, che non è indagato, aveva concordato con gli inquirenti questo ulteriore colloquio per fornire precisazioni in merito ai suoi rapporti con suo fratello Michele e il contenuto di alcune telefonate avute con l'agricoltore il giorno dell'omicidio di Sarah.

  • 12 gennaio 2011

    L'avvocato di Michele Misseri, Daniele Galoppa, subito dopo un incontro con il suo assistito nel carcere di Taranto ha dichiarato: "Michele non vuole parlare con gli avvocati di sua figlia, Sabrina". L'incontro è comunque fissato per sabato 15 gennaio alle 13. Il legale, nel ricordare che le indagini proseguiranno almeno fino ai risultati delle analisi del Ris, auspica che Michele Misseri al più presto racconti tutta la verità sull'uccisione della nipote. Intanto ad Avetrana, Claudio, il fratello di Sarah Scazzi, ha presentato fra le polemiche un calendario con personaggi dello spettacolo, per raccogliere fondi per una canile in memoria della sorella.

  • 16 gennaio 2011

    E' in una lettera di poche righe inviata alle figlie Valentina e Sabrina (quest'ultima detenuta in carcere perché accusata di concorso in omicidio) la nuova versione di Michele Misseri sull'omicidio di Sarah Scazzi. Una versione che  scagiona la figlia Sabrina, da lui stesso chiamata in causa per il delitto. Le lettere sono state consegnata dai  difensori di Sabrina Misseri alla Procura della Repubblica di Taranto. Il 15 gennaio, durante un interrogatorio chiesto dai difensori  della figlia Sabrina, Michele Misseri ha riconosciuto il contenuto di due lettere da lui inviate alle figlie. Questo il testo della lettera  scritta da Michele Misseri alla figlia Sabrina la vigilia di Natale, pubblicato dal Corriere della Sera: "Cara Sabrina sono io che scrivo Papà. Perdonami se to dato la colpa ma io non volevo sono stato costreto a fare la falsa perché io mi sono sentito ricatato. Stavano scrivendo la verità però mi hanno detto che se non faccio quella confessione dovevano arrestare la mamma e  zio Carmelo io per non mettere altri innocenti  o dovuto fare la falsa. So che è dificile chiederti perdono, lo so che sei innocente. Io tutte le sere  dico le preghierine per te e Sarah e io per te e Sara ho due pesi sopra lo stomaco che sono cosi pesanti che non ci riesco più a sopportarli".

  • 17 gennaio 2011

    Il collegio difensivo di Sabrina Misseri ha depositato questa mattina alla cancelleria del gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati una richiesta di incidente probatorio sulle due lettere scritte e inviate da Michele Misseri alla vigilia di Natale alle figlie Sabrina e Valentina, nelle quali l'agricoltore di Avetrana scagiona Sabrina dall'accusa di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi

  • 18 gennaio 2011

    Si è conclusa l'udienza dinanzi ai giudici del tribunale di Taranto sul ricorso presentato dai difensori di Sabrina Misseri per far annullare l'ordinanza del gip Martino Rosati del 22 dicembre scorso che ha confermato la detenzione in carcere per la 23enne di Avetrana per l'omicidio di Sarah Scazzi. La decisione verrà depositata entro 20 giorni, anche se i termini non sono perentori.

  • 19 gennaio 2011

    Michele Misseri cambia versione e rinchiuso nel carcere di Taranto dal 7 ottobre giorno del ritrovamento del corpo della nipote Sarah Scazzi: discolpa Sabrina, la figlia che lui stesso, in un secondo momento, aveva accusato. Attraverso un fitto epistolario con le figlie, Valentina e la stessa Sabrina, Misseri dice di essere stato “ricattato” e “costretto” a fare il nome della sua secondogenita per evitare che “altri innocenti” come la moglie Cosima e il fratello Carmine venissero arrestati. Non spiega però chi lo ha ricattato. Proseguono intanto le indagini per scoprire eventuali altre responsabilità nell’omicidio di Sarah e nell’occultamento del cadavere. Gli investigatori sono ritornati in casa di Misseri per verificare le celle di aggancio della rete di telefonia mobile e per altri rilievi. Potrebbe essere sparito anche uno dei diari che Sarah custodiva nella sua abitazione. Si continua a cercare il proprietario di un’auto bordeaux-amaranto che, secondo un testimone, era passata per ben due volte nei pressi dell’abitazione dei Misseri il 26 agosto alle 14.45, proprio nell’orario in cui potrebbe essere stata uccisa Sarah. Anche Carmine Misseri, il fratello di Michele, e Ivano Russo, l’amico di Sabrina e di Sarah ne possiedono una di quel colore.

     

  • 31 gennaio 2011

    Sabrina Misseri resta in carcere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Il tribunale di Taranto ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dell'indagata contro l'ordinanza con la quale il 22 dicembre scorso il gip Martino Rosati aveva respinto l'istanza di scarcerazione presentata in favore della 22enne di Avetrana.

  • 7 febbraio 2011

    Il gip del Tribunale di Taranto ha rigettato la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Sabrina Misseri in relazione a 2 lettere inviate dal padre, Michele, alla stessa Sabrina e all'altra figlia Valentina, nelle quali Misseri scagionerebbe la figlia dall'accusa di aver ucciso la cuginetta. 

  • 23 febbraio 2011

    I carabinieri del comando provinciale di Taranto, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, hanno arrestato Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere. Gli arresti sono stati eseguiti su ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati e richiesta dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 26 agosto 2010, giorno del delitto, il corpo di Sarah venne trasportato dal garage dell'abitazione di Michele Misseri, in via Deledda 20 ad Avetrana, nelle campagne del paese in contrada Mosca e nascosto in un pozzo in un podere appartenuto agli stessi Misseri. Nei verbali degli interrogatori di Michele Misseri compaiono due telefonate al fratello Carmine e al nipote 'Mimino' che, secondo gli inquirenti, sarebbero indicative del tentativo di Michele Misseri di coprire i due parenti che lo avrebbero aiutato nel sopprimere il cadavere di Sarah. Le due telefonate sono proprio del 26 agosto 2010.

  • 23 febbraio 2011

    ''Non ho fatto niente. Posso camminare a testa alta. Michele è un attore'', ha detto Carmine Misseri nell’intervista rilasciata a "Chi l'ha visto?" poche ore prima dell’arresto avvenuto il 23 febbraio. Con lui nel carcere di Taranto è stato rinchiuso anche Cosimo Cosma. L’accusa è di concorso in soppressione di cadavere. I due, secondo gli inquirenti, avrebbero aiutato Michele Misseri a disfarsi del corpo di Sarah Scazzi. Carmine Misseri, che il 26 agosto, il giorno della scomparsa della quindicenne di Avetrana, scambiò col fratello cinque telefonate (alle 15:08, 17:25, 19:36, 21:03, 21:42), nel corso dell’intervista si è scagliato contro il fratello: "Perché non ha parlato prima? Sarah è una bambina, non è un cane, una busta di immondizia che la prendi e la vai a buttare. La colpa ce l'ha lui...". I magistrati accusano Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma di aver mentito più volte, così come le rispettive mogli. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Martino Rosati riporta che in una occasione la consorte del fratello di Michele Misseri avrebbe ricordato al marito: "Ti ho salvato le chiappe", facendo riferimento alla vicenda di Sarah. Secondo il giudice, nell’alibi di Carmine Misseri per il pomeriggio del 26 agosto ci sarebbe un buco di oltre due ore e non sarebbe vero che aveva trascorso tutto quel tempo a lavorare in campagna. A smentire questa versione, ma anche quella della moglie, ci sarebbe una serie di intercettazioni ambientali compiute anche nell'auto della coppia. Cosimo Cosma ha riferito agli inquirenti di essere rimasto a casa quel 26 agosto per tutto il pomeriggio, almeno fino alle 18-18:30 e tale circostanza sarebbe anche confermata dalla moglie. Ma dai tabulati del telefono usato da Cosimo Cosma: risulta che la moglie lo avrebbe cercato due volte nel pomeriggio, circostanza che smentirebbe che i due non fossero insieme.  

  • 3 marzo 2011

    Gli avvocati di Sabrina Misseri, Vito junior Russo e sua moglie Emilia Velletri sono indagati dalla Procura di Taranto, che aveva chiesto per Russo l'emissione di un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari  al Gip distrettuale Martino Rosati. Ieri sera a casa dei due legali si sono presentati ilProcuratore aggiunto della Repubblica di Taranto Pietro Argentino, il tenente colonnello dei carabinieri Antonio Servidio, comandante del reparto operativo dell'arma della città jonica e una decina di carabinieri, i quali alla presenza del rappresentante del consiglio dell'ordine degli avvocati Aldo Feola, hanno notificato all'avvocato Vito j. Russo la misura interdittiva dalla professione forense per due mesi, prorogabili. Il legale di Sabrina Misseri è indagato per tentato favoreggiamento, induzione a non parlare o a dire cose mendaci riferita a testimoni, minacce e falso ideologico per sottrazione. Per quest'ultimo reato è indagata dalla Procura di Taranto anche la moglie e collega di Russo, Emilia Velletri. Il tentato favoreggiamento è in relazione al telegramma che Carmine Misseri inviò al fratello Michele in carcere per indurlo a cambiare difensore.

  • 7 marzo 2011

    Gli avvocati Emilia Velletri e Vito Russo hanno rinunciato alla difesa di Sabrina Misseri. Il legale Vito Russo è indagato per tentato favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e soppressione di atti veri, sempre in relazione all'inchiesta sul delitto Scazzi. L’avvocato Emilia Velletri è indagata  solo per concorso in soppressione di atti veri. Difensore di fiducia di Sabrina Misseri resta l'avvocato Franco Coppi. Nel frattempo proseguono le indagini della Procura sulla morte di Sarah Scazzi. Altre persone informate sui fatti sono state ascoltate dagli inquirenti. E’ stato riascoltato dal sostituto procuratore della procura di Taranto, un uomo che il 26 agosto 2010, si trovava nei pressi di via Deledda, la strada dove si trova casa di Sabrina e Michele Misseri  e dove Sarah si stava dirigendo quel giorno. Il testimone quel giorno averbbe notato un’autovettura sospetta proprio nella zona. Gli agenti di polizia giudiziaria del Tribunale di Taranto hanno ascoltato al Palazzo di giustizia anche un altro testimone, che nel pomeriggio del 26 agosto, poco dopo l’orario in cui Sarah sarebbe stata uccisa, avrebbe visto Cosimo Cosma parlare animatamente con lo zio Michele Misseri dinanzi all'abitazione di quest'ultimo.

  • 10 marzo 2011

    Sono tornati in libertà Carmine Misseri, fratello di Michele, e suo nipote Cosimo Cosma, in carcere dal 23 febbraio con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere per l'omicidio di Sarah Scazzi. Dopo circa sette ore di camera di consiglio, il Tribunale del Riesame di Taranto ha ha accolto così i ricorsi presentati dai due difensori dei due uomini che rimangono indagati ma in stato di libertà. Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, intanto ha querelato la madre e la sorella di Cosimo Cosma per le dichiarazioni rese dalle due donne in interviste rilasciate e mandate in onda martedì 8 marzo alla trasmissione 'Porta a porta'. La madre di Cosma aveva detto tra l'altro "Perché non arrestano a Cosima Serrano?...che sa tutto. E perché non é indagata? E' lei l'autrice di tutto, lei sa tutto". La cognata di Cosma, da parte sua, aveva accusato Cosima Serrano e Sabrina Misseri di aver "sempre maltrattato" Michele Misseri, tanto che secondo lei quest'ultimo starebbe meglio in carcere che a casa. Per l'avvocato Vito Russo, ex legale di Sabrina Misseri, è stata confermata l'interdizione dall'attività professionale fino al 2 maggio.

  • 23 marzo 2011

    Carmine Misseri e suo nipote Cosimo Cosma non andavano arrestati il 23 febbraio scorso, pur se a loro carico ci sono indizi di colpevolezza in ordine al reato di concorso in soppressione di cadavere per l'omicidio di Sarah Scazzi. E' quanto hanno scritto i giudici del Tribunale del Riesame di Taranto nelle motivazioni, depositate oggi, dell'ordinanza con la quale il 10 marzo scorso gli stessi giudici avevano disposto la scarcerazione dei due indagati. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati, è stata dunque annullata per "carenza di esigenze cautelari". "Permangono e sussistono, al contrario - scrivono ancora i giudici del Riesame - i gravi indizi di colpevolezza così come desunto dall' attività investigativa e dal contenuto delle intercettazioni prodotto agli atti" dalla Procura della Repubblica di Taranto.

  • 24 marzo 2011

    I carabinieri hanno sequestrato due compressori nel garage dell'abitazione di Michele Misseri, in via Deledda 20 ad Avetrana, per accertare l'eventuale presenza di tracce che riconducano a Sarah Scazzi. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Taranto. Era stato proprio Michele Misseri mesi fa, in una delle lettere scritte dal carcere, a fare menzione di un compressore sul quale Sarah sarebbe caduta battendo la testa dopo essere stata strangolata. Il decreto di sequestro riguardava un compressore, del quale era stata già accertata dagli investigatori la presenza in precedenti ispezioni nel garage. Ma stamani i carabinieri hanno trovato nel locale due compressori, e hanno portato via i macchinari.

  • 6 aprile 2011

    E’ stato chiesto di poter prelevare il Dna di quattro persone convocate in caserma ad Avetrana: la madre di Sabrina, Cosima, il fratello di Michele Misseri, Carmine, il nipote Cosimo Cosma, e l’amico di Sabrina e di Sarah, Ivano Russo. Cosimo Cosma ha rifutato di sottoporsi al prelievo perché non era stato avvertito e non c’era il suo avvocato. La richiesta della Procura nasce dal ritrovamento di un Dna diverso da quello delle due persone accusate, non si sa se di un uomo o di una donna. Era su uno degli oggetti appartenuti a Sarah o che hanno a che fare con l’omicidio. Sul cellulare di Sarah, legate con un laccetto, c'erano delle linguette, quelle che servono per aprire le lattine. Linguette simili erano in casa di Sarah ee erano state mostrate in un collegamento durante la puntata di "Chi l'ha visto?" del 29 settembre 2011. Michele Misseri quando aveva trovato il telefono disse che aveva chiesto a Sabrina se lei usava attaccare questi ciondoli. Il Dna non ancora identificato è stato trovato proprio su una di quelle linguette attaccate al telefonino di Sarah  e fatto ritrovare dallo zio.

  • 13 aprile 2011

    Cosimo Cosma, che si è sottoposto al prelievo del Dna, in una intervista esclusiva ha raccontato a "Chi l'ha visto?" di essere il nipote preferito di Michele Misseri: "Ci sentivamo sempre andavo sempre a casa sua, era una brava persona. Conoscevo Sarah, era timida, una brava ragazzina, stava sempre a casa di Michele. La mattina del 26 agosto sono andato a lavorare, ho pranzato a casa e poi sono andato a dormire. Michele mi ha chiamato alle 18 per dirmi che Sarah era scomparsa. Io l’ho richiamato verso le 19 per chiedergli novità. Non mi ero allarmato perché pensavo che se ne era andata in giro. Ci siamo sentiti nei giorni successivi più volte. Quando è stato ritrovato il cellulare di Sarah non mi sono allontanato da mio zio, l’ho solo frequentato di meno perché c’erano tanti giornalisti". Alla domanda se crede che Michele sia innocente ha risposto: "No. Se non dicono la verità non si capisce più niente, bisogna dire la verità". E a quella se c’è qualcun altro che potrebbe dire la verità, ha replicato: "Sì". Serena Missere, avvocato difensore di Cosma, ha spiegato che al prelievo del Dna "ci siamo inizialmente opposti solo per una questione di procedura".

  • 17 maggio 2011

    Confermata dalla Cassazione la custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri, Ma il 'verdetto' non è tutto negativo per l'indagata. La difesa parla infatti di "un successo, anche se non apre le porte del carcere". Spiega in proposito l'avvocato Nicola Marseglia che "i supremi giudici hanno indicato la necessità di riconsiderare i nuovi elementi a discarico di Sabrina, come le lettere di suo padre Michele che la scagiona". Dopo una lunga camera di consiglio, durata dal primissimo pomeriggio fino alle nove di sera, la Prima sezione penale della Suprema Corte ha accolto, in parte, anche alcuni motivi di reclamo avanzati dalla difesa della ragazza, rappresentata dal professor Franco Coppi e da Marseglia. Si dovrà aspettare qualche tempo, forse meno di un mese, per sapere i motivi per i quali la Cassazione ha ordinato al tribunale del riesame di Taranto di rivedere il 'no' alla scarcerazione emesso con l'ordinanza dello scorso 18 gennaio 2011, quella nella quale si rafforzava la pista della premeditazione del delitto. Nulla da eccepire, invece, hanno avuto gli alti magistrati a proposito del provvedimento con il quale il riesame, il dodici novembre 2010, aveva convalidato la misura restrittiva della libertà personale per Sabrina. In questo caso hanno dichiarato "inammissibile" il reclamo, mentre nell'altro hanno pronunciato un annullamento con rinvio per nuovo esame da parte del tribunale del riesame di Taranto. La discussione si è svolta a porte chiuse per  due ore. Netta la posizione della Procura della Suprema Corte: il pg Giuseppe Volpe aveva chiesto l'inammissibilità per entrambe i ricorsi ritenendo che, complessivamente, dalle indagini non siano emersi elementi in grado di scagionare l'indiziata dell'omicidio di Sarah Scazzi. Secondo i difensori, invece, Sabrina "ha un alibi forte, fondato sui tabulati telefonici di Sarah che descrivono tutto il percorso compiuto dalla povera vittima dalla casa dei Misseri fino al garage", ha fatto presente Coppi. Il legale ha poi evidenziato "la completa inattendibilità di Michele Misseri, il padre che l'ha chiamata in correità e che ha fornito sette versioni diverse del delitto che si concludono sempre con l'affermazione della sua responsabilità". L'altro difensore, il pugliese Marseglia ha dichiarato: "A breve ci aspettiamo la conclusione delle indagini e non escludiamo che nei confronti di Sabrina possa essere emessa un'altra ordinanza di custodia in quanto l'accusa originaria di concorso in omicidio non è, finora, mai stata cambiata in quella di omicidio". Questo dovrebbe essere "un passaggio dovuto se i giudici continueranno a credere alle dichiarazioni di Michele Misseri", ha spiegato.

  • 23 maggio 2011

    L'avv. Franco De Jaco, legale di Cosima Serrano, ha reso noto a "Chi l'ha visto?" che la sua assistita ha ricevuto un avviso di garazia per concorso in omidicio, sequestro di persona e soppressione di cadavere nell'ambito dell'inchiesta sull'assassinio di Sarah Scazzi. "E' un atto dovuto in riferimento alle perizie genetiche in programma il 25 maggio - ha spiegato l'avvocato della moglie di Michele Misseri e madre Sabrina - che permetterà a Cosima Serrano di essere assistita da un legale in vista della comparazione del Dna delle persone coinvolte nell'inchiesta con quello estratto dai reperti sequestrati dagli inquirenti, ad esempio nel garage di Michele Misseri".


    Oltre a Cosima Serrano sono cinque le persone e i cui Dna saranno comparati il 25 maggio, su richiesta della procura di Taranto ai Ris. Si tratta di Sabrina e Michele Misseri, del fratello di questi Carmine, Cosimo Cosma e di Ivano Russo, che ha ricevuto un invito a nominare propri consulenti. Lo ha confermato all’Ansa l'avv. Enzo Tarantino, consulente legale di Russo, per il quale il giovane amico di Sabrina Misseri e di Sarah Scazzi “non è indagato nella vicenda. Le operazioni peritali riguardano il prelievo del Dna a cui Russo si è sottoposto volontariamente nel momento in cui gli è stato chiesto”.

  • 25 maggio 2011

    Quattro "tracce biologiche" sono state individuate dai carabinieri del Ris di Roma su un manometro ed un compressore che erano stati sequestrati nel garage di casa Misseri. E' il primo esito degli esami effettuati nella sede del Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma in via Tor di Quinto a Roma. E' stato invece rimandato al prossimo 8 giugno l'esame comparativo tra i due profili genetici isolati sul cellulare di Sarah (uno maschile e uno femminile) e il Dna prelevato con tampone salivare a sei persone coinvolte, a vario titolo, nell'inchiesta sull'omicidio della piccola Sarah, ovvero Sabrina e Michele Misseri, Cosima Serrano, Cosimo Cosma, Carmine Misseri e Ivano Russo, l'unico dei sei che, al momento, non risulta indagato dalla Procura di Taranto. Agli "accertamenti tecnici irripetibili", utilizzabili quindi come prova in un eventuale processo, questa mattina, oltre ai carabinieri, nel laboratorio del Ris erano presenti l'ex generale Luciano Garofano, consulente di parte della famiglia Scazzi; Raffaele Missere, avvocato difensore di Cosimo Cosma, il nipote di Michele accusato di concorso in soppressione di cadavere; un sostituto in rappresentanza dell'avvocato Francesco De Cristofaro, legale dello stesso Michele  Misseri e due consulenti (un biologo e un investigatore privato) nominati dall'avvocato Missere. Le altre parti interessate, a cui il 19 maggio era stato notificato il decreto degli accertamenti irripetibili, erano assenti.

  • 26 maggio 2011

    Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri sono accusate, in concorso, di sequestro di persona, omicidio premeditato e soppressione del cadavere di Sarah Scazzi. Alle due donne è stato notificata stasera un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. A Sabrina il provvedimento è stato notificato nel penitenziario tarantino dove la ventitreenne si trova dall'ottobre 2010. Del provvedimento restrittivo è parte integrante la relazione tecnica consegnata giorni fa alla Procura di Taranto dal Reparto Indagini tecniche del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dei carabinieri di Roma sulle posizioni dei telefonini di Cosima Serrano e di Sabrina sia quando Sarah sarebbe stata uccisa (intorno alle 14 del 26 agosto 2010) sia nel primo pomeriggio dello stesso giorno. Dalla ricostruzione fatta in quelle pagine l'omicidio sarebbe stato commesso in casa e non nel garage di casa Misseri. "Abbiamo continuato a lavorare raccogliendo una notevole quantita' di nuovi elementi. Continuiamo a lavorare per completare il mosaico di questa vicenda. Ricordo che c'e' sempre la presunzione d'innocenza''", ha detto all'ANSA il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Taranto, Franco Sebastio.

  • 27 maggio 2011

    Nell'ordinanza di custodia cautelare di 90 pagine notificata ieri sera, della quale l’ANSA rende  noti ampi stralci, non è contestato il sequestro di persona a Cosima Serrano e a sua figlia Sabrina Misseri per i reati legati all'uccisione di Sarah Scazzi. Il gip, Martino Rosati, ha respinto la richiesta dei pubblici ministeri per i reati indicati negli articoli 110 e 605 (sequestro di persona) del codice penale. I pm contestavano a Cosima Serrano e alla figlia Sabrina, in concorso tra loro, il fatto che “operando materialmente la Serrano, privavano della libertà personale Scazzi Sarah, costringendola con tono minaccioso a salire sulla autovettura della predetta Serrano e portandola presso la loro abitazione contro la volontà della minore”. A madre e figlia non è contestata nemmeno la premeditazione per il reato di omicidio. Nell'ordinanza sono contestati gli articoli 110-575 del codice penale perché “in concorso tra loro, cagionavano la morte della minore Scazzi Sarah, strangolandola a mezzo di una cintura”; gli articoli 110-61, n.2 e 411 del codice penale perché “al fine di assicurarsi l'impunità, in concorso tra loro e con Misseri Michele Antonio, sopprimevano il cadavere di Sarah Scazzi, ordinando e aiutando il predetto Misseri a trasferire, a mezzo della sua auto Seat Marbella, fuori dalla propria abitazione il suddetto cadavere, per occultarlo in modo da non essere più trovato”. Entrambi i reati vengono indicati come compiuti il 26 agosto 2010 ad Avetrana.
    “Sarah Scazzi è stata strangolata all'interno dell'abitazione della famiglia Misseri, circa tra le 14 e le 14 e 20. A quell'ora, in quell'edificio (comprensivo, in tal definizione, sia dell'abitazione in senso proprio che del garage), c'erano Michele Misseri, sua moglie Cosima Serrano, e la loro figlia Sabrina: tra costoro, quindi, bisogna cercare l'assassino, o gli assassini, della ragazzina”, scrive il gip Rosati nell’ordinanza. “Per uccidere qualcuno - scrive il giudice - tanto più se si tratta di un'adolescente di 15 anni e di una persona di famiglia, nonché di un'azione lesiva non esauritasi 'uno momento' bensì protrattasi - come hanno convenuto, almeno su questo punto, tutti i consulenti medici delle parti - per non meno di un paio di minuti, occorre avere un motivo ed anche piuttosto cogente. E Sabrina Misseri lo aveva, lo ha taciuto ed ha tentato, con ogni mezzo, di tenerlo nascosto agli inquirenti: la sua gelosia per Ivano Russo, del quale era innamorata ma non completamente ricambiata, e che temeva le venisse soffiato dalla più avvenente cugina, ormai non più bambina”. Cosima Serrano per il gip ha avuto “un nitido e decisivo concorso morale nel delitto, sotto il profilo del rafforzamento del proposito omicidiario della figlia Sabrina”, “confortata, se non altro, dall'inerzia della madre, presente al fatto e non intervenuta in alcun modo per impedirlo, ha tratto da ciò quel sostegno morale decisivo per insistere in un'azione così drammatica per tutto quel tempo, fino a condurla a termine”. Cosima Serrano, dunque, “ha offerto alla figlia - scrive ancora il Gip - un contributo, quantomeno agevolatore, nella realizzazione dell'omicidio, e va perciò ritenuta concorrente in tale reato”. Dopo che Sarah era stata strangolata, Sabrina Misseri e Cosima Serrano, insieme con Michele Misseri, avrebbero soppresso il cadavere, aiutando lo stesso agricoltore a trasferire il cadavere fuori dalla casa e a nasconderlo nell'auto Seat Marbella di Michele Misseri. Il cadavere venne poi trasportato in contrada Mosca, nelle campagne tra Avetrana e S.Pancrazio Salentino (Brindisi), per essere gettato in un pozzo-cisterna che venne poi chiuso.
    Secondo il difensore di Sabrina Misseri, l'avvocato Franco Coppi, che premette di non avere ancora sul suo tavolo la nuova ordinanza di custodia cautelare, “da qualche stralcio sembra che la ricostruzione sia fragile quanto prima”. L'avvocato continua a ritenere che Sabrina Misseri sia detenuta ingiustamente. “Lo ritenevo per la vecchia ordinanza di custodia cautelare, che la Cassazione ha demolito, e lo ritengo  ancora”. Il collegio di difesa, ha aggiunto, continuerà a provare tutte le strade anche se i tempi sono ancora stretti.
     “Mia madre e mia sorella non c'entrano assolutamente nulla in questa storia, il problema è che si è parlato troppo. La famiglia è distrutta”, ha dichiarato Valentina Misseri, sorella di Sabrina.

  • 30 maggio 2011

    Il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha disposto la scarcerazione di Michele Misseri su richiesta della Procura di Taranto depositata questa mattina. La Procura ha ritenuto che si siano attenuate le esigenze cautelari in relazione al capo di imputazione principale contestato a Misseri, cioé quello di omicidio, e che per questa ipotesi di reato possa rimanere indagato in stato di liberta. Per le altre ipotesi di reato contestate - vilipendio di cadavere e soppressione di cadavere - il termine di custodia cautelare è di sei mesi ed è quindi già scaduto.

  • 1 giugno 2011

    In un'intervista a Matrix trasmessa ieri sera Michele Misseri  insiste nel dichiarare di avere ucciso la nipote Sarah Scazzi e descrivere cosè il delitto: "L'ho presa di spalle, lei non ha fatto nessun urlo, niente. Io i miei nervi li ho scaricati tutti su Sarah, tutti". Abbraccia la tesi che dal carcere continua a dare la moglie, Cosima, zia materna di Sarah: "Sto malissimo. Perché gli innocenti stanno in carcere e io che sono il colpevole sto fuori". E: "Mia moglie non c'entra. Non mi credono". "La pantomima di Michele Misseri è stomachevole ed irritante. Non permetteremo più che si consenta al medesimo di replicare in questa volgare mortificazione della memoria di Sarah e del dolore dei suoi familiari, sollecitando l'intervento della competente Autorità". Lo sostengono gli avvocati che curano gli interessi della famiglia Scazzi, Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, che invitano la procura di Taranto a procedere anche per autocalunnia nei confronti del contadino di Avetrana. "Le dichiarazioni del predetto Misseri, sostengono i legali, integrano infatti gli estremi del reato di 'autocalunnia'. Con atto formale, chiederemo pertanto alla Procura della Repubblica di Taranto di procedere nei confronti di Michele anche per questo ulteriore grave fatto".
    Da Avetrana il vicesindaco Alessandro Scarciglia ha espresso il suo rammarico per l'immagine data dall'opinione pubblica della città pugliese. "Avetrana credo sia la seconda vittima dopo Sarah - ha affermato Scarciglia - dapprima siamo stati definiti una comunità omertosa poi i fatti hanno dimostrato il contrario. Ho criticato anche i comportamenti di quelle decine di persone che hanno atteso Cosima Serrano al di fuori della caserma dei carabinieri per insultarla. Condanna che muovo anche  a coloro che hanno applaudito Michele Misseri al suo rientro a casa. Avetrana non è solo fatta da queste decine di persone. Avetrana ha altri 7mila abitanti che non condannano o giudicano ma che si schierano con la giustizia".

  • 7 giugno 2011

    I difensori di Cosima Serrano hanno depositato il ricorso al Tribunale del Riesame di Taranto per ottenere la scarcerazione della donna, in carcere a Taranto dal 26 maggio per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi. Cosima, che è in isolamento giudiziario, è accusata di concorso in omicidio e soppressione di cadavere. Intanto il gip ha respinto la richiesta dei difensori di Sabrina Misseri di sequestrare un memoriale che Michele Misseri avrebbe scritto sull'omicidio della nipote.

  • 21 giugno 2011

    Altre due persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell'inchiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Taranto sull'omicidio di Sarah Scazzi. Si tratta dei cognati (marito e moglie) del fioraio Giovanni Buccolieri, l'uomo che prima ha raccontato di aver visto il pomeriggio del 26 agosto del 2010 Cosima Serrano far entrare con la forza in auto la vittima e due giorni dopo ha ritrattato la deposizione dichiarando di aver riferito un sogno. L'uomo a sua volta è indagato per false dichiarazioni ai pm.  I due cognati sono accusati di favoreggiamento personale. Si sarebbero messi d'accordo mentre attendevano di essere sentiti dagli inquirenti sulla versione da fornire.

  • 1 luglio 2011

    "Le clamorose menzogne e reticenze di Sabrina Misseri non erano casuali ed inutili. Esse erano sapientemente calibrate sugli aspetti decisivi della vicenda che  potevano evidenziarne la piena responsabilitaà nell'omicidio di Sarah Scazzi". Lo hanno scritto il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il  pubblico ministero Mariano Buccoliero nella memoria, di 52 pagine, presentata al Tribunale del Riesame di Taranto davanti al quale  ieri si e' svolta l'udienza relativa alla decisione della Corte di Cassazione che il 17 maggio aveva annullato con rinvio una  precedente ordinanza del Riesame con la quale era stato rigettato un  ricorso presentato dalla difesa della giovane d'Avetrana detenuta con  l'accusa dell'omicidio della cugina 15enne avvenuto il 26 agosto del  2010.  Il Tribunale si e' riservato la decisione sia sulla richiesta di  inammissibilita' presentata dalla Procura, secondo la quale il ricorso  ha perso d'interesse dopo la nuova ordinanza di custodia cautelare del  26 maggio che ha aggravato la posizione di Sabrina, sia nel merito.

  • 29 luglio 2011

    I pubblici ministeri Pietro Argentino e Mariano Buccoliero hanno depositato alla cancelleria del gup Pompeo Carriere la richiesta di rinvio a giudizio per 13 dei 15 indagati ai quali, il primo luglio scorso, era stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010. E' stata stralciata la posizione del fioraio Giovanni Buccolieri e del suo amico Michele Galasso, che rispondono di false informazioni al pm. Il procedimento per loro è sospeso in attesa della definizione del processo principale. Sono rimasti invariati i restanti capi d'imputazione rispetto all'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Sabrina Misseri e sua madre, Cosima Serrano, rispondono di concorso in omicidio, in sequestro di persona e in soppressione di cadavere. Michele Misseri, il contadino che consenti' il ritrovamento del cadavere, risponde di soppressione di cadavere in concorso con la moglie Cosima e la figlia Sabrina, il fratello Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma. Il gup Pompeo Carriere nei prossimi giorni fisserà l'udienza preliminare che potrebbe tenersi tra il 29 agosto e il 5 settembre prossimi.

  • 4 agosto 2011

    Non ci sono tracce di Sarah Scazzi sui compressori, il manometro e altro materiale repertato nel garage di casa Misseri, ad Avetrana, nel corso delle indagini sull'omicidio della quindicenne. E' quanto sarebbe emerso dagli esami svolti fino ad oggi dai carabinieri del Ris di Roma. Questi risultati smentirebbero dunque l'ipotesi che Sarah sia stata uccisa nella maniera in cui ha raccontato Michele Misseri in una delle sue ultime versioni. In particolare, nella sua ultima lettera del 9 febbraio scorso consegnata successivamente al suo difensore di fiducia dell'epoca, Francesco De Cristofaro, a scrivere di aver strangolato Sarah con una corda e che la ragazzina, nel cadere, aveva battuto la testa contro un compressore. Intanto è stato rinviato a data da stabilire l'accertamento tecnico non ripetibile che si sarebbe dovuto tenere oggi nella sede dei carabinieri del Ris di Roma in relazione ad una macchia, che è risultata di natura ematica ad un primo test presuntivo, che era stata trovata nella Opel Astra station wagon di Cosima Serrano. Il rinvio è dovuto alla riserva presentata dai difensori di Sabrina Misseri, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, i quali intendono chiedere che l'accertamento venga fatto nella forma dell'incidente probatorio. L'accertamento, che è una comparazione di Dna, riguarda cinque imputati: Cosima Serranno, la figlia Sabrina Misseri (da oggi detenute nella ste3ssa cella del carcere di Taranto), Michele Misseri, un fratello di quest'ultimo, Carmine, e un nipote dell'agricoltore, Cosimo Cosma. La richiesta di eseguire l'accertamento nella forma dell'incidente probatorio dovrà essere formulata in sede di udienza preliminare, che è stata fissata per il 29 agosto.

  • 5 agosto 2011

    I difensori di Cosima Serrano, gli avvocati Luigi Rella e Franco De Jaco, del foro di Lecce, hanno depositato ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame di Taranto che il 20 giugno scorso ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della stessa Serrano (oltre che della figlia Sabrina Misseri), accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona per l'uccisione di Sarah Scazzi. Il ricorso, in tutto una cinquantina di pagine, è stato depositato alla cancelleria del Riesame di Taranto. "A nostro parere - ha riferito De Jaco all'ANSA - i giudici del Riesame non avrebbero valutato gli argomenti addotti a carico dell'indagata secondo il principio 'in dubbio pro reo", sposando la tesi accusatoria senza obiettivi riscontri. Del resto, se ci fossero stati dati obiettivi, non ci sarebbero oggi 15 indagati".

  • 29 agosto 2011

    L'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi, che si tiene a porte chiuse, è stata sospesa e il gup Pompeo Carriere è in camera di Consiglio per decidere su una richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale, avanzata dall'avvocato Franco Coppi, uno dei legali di Sabrina Misseri. Il gup decidera' se accogliere o meno la richiesta, e quindi se proseguire o meno l'udienza e trasmettera' gli atti alla Corte di cassazione. Nel caso in cui il gup decidesse di proseguire l'udienza, i termini di custodia cautelare e di prescrizione continuerebbero a decorrere ma il giudice non potrebbe emettere alcuna decisione prima della sentenza della Cassazione sulla presunta incompatibilità ambientale. Per Sabrina Misseri, i termini di custodia cautelare scadono il 14 ottobre prossimo. Alla richiesta di Coppi si sono associati anche i legali di altri imputati. Prima della richiesta di Coppi, c'è stata la costituzione di parte civile della famiglia Scazzi e della ex badante della stessa famiglia, la romena Maria Ecaterina Pantir, parte lesa nel procedimento in quanto Sabrina Misseri e' accusata anche di calunnia nei suoi confronti.

  • 6 settembre 2011

    Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto Martino Rosati ha archiviato nei confronti di Michele Misseri l'accusa di aver ucciso la nipote quindicenne Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010. Lo riferisce lo stesso gip in un'intervista esclusiva alla Gazzetta del Mezzogiorno e al Tg1. Già nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, fatto notificare dalla Procura di Taranto il primo luglio scorso, a carico di Michele Misseri non compariva più l'accusa di omicidio. Del delitto, nonché di sequestro di persona, sono accusate la moglie e la figlia di Michele, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, mentre Michele Misseri, insieme alle due donne, ad un fratello e ad un nipote, è accusato della soppressione del cadavere di Sarah. “'I dubbi che fosse davvero lui l'assassino - dice tra l'altro nell'intervista Rosati - li ho avuti sin dal momento in cui l'ho interrogato nell'udienza di convalida del fermo. E i dubbi che ho avuto io li hanno avuti, penso, tutti coloro che erano presenti”.

  • 22 settembre 2011

    La Cassazione ha respinto il ricorso con il quale la Procura di Taranto chiedeva nuovamente l'arresto  di Carmine Misseri e di Cosimo Cosma, rispettivamente zio e cugino di Sabrina Misseri, accusati di aver "soppresso il  cadavere" di Sarah Scazzi. La Cassazione, inoltre, ha accolto il ricorso con il quale i legali di Carmine Misseri e di Cosimo Cosma sostenevano la mancanza di indizi di colpevolezza a loro carico.

  • 26 settembre 2011

    Annullate con rinvio le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano. Lo ha deciso nella tarda serata di ieri la Corte di Cassazione che ha disposto un nuovo esame, da parte del tribunale della Libertà di Taranto, della posizione e delle accuse a carico delle due imputate per l'omicidio e il sequestro di Sarah Scazzi. Le due donne rimangono in carcere. In particolare la prima sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio, per nuovo esame, l'ordinanza con la quale il tribunale della Libertà di Taranto lo scorso 20 giugno aveva confermato la custodia in carcere per Sabrina e Cosima convalidando l'ordinanza del gip del 26 maggio relativa all'accusa di omicidio. E' stata inoltre annullata con rinvio anche l'ordinanza con la quale il tribunale della Libertà di Taranto il 12 luglio aveva esteso la custodia cautelare anche in riferimento all'accusa di sequestro di persona. La Cassazione ha riunificato i ricorsi dei difensori di madre e figlia e ha emesso un unico dispositivo di annullamento con rinvio. Le motivazioni del verdetto dei Supremi giudici si conosceranno entro un mese circa.

  • 12 ottobre 2011

    La procura della Cassazione ha detto 'sì' allo spostamento del processo per il delitto di Avetrana da Taranto a Potenza. Secondo la procura c'e' troppa "emotività ambientale" nella sede processuale di Taranto. La procura della Suprema corte, rappresentata dal sostituto procuratore Gabriele Mazzotta, rendono noto i legali di Sabrina Misseri al termine dell'udienza a porte chiuse, ha chiesto di trasferire l'inchiesta a Potenza prendendo atto delle intimidazioni che ci sono state nei confronti di persone coinvolte in questo procedimento, del lancio di pietre durante l'arresto di Cosima Serrano e di intimidazioni nei confronti di Michele Misseri che si è dovuto anche chiudere in casa.

  • 13 ottobre 2011

    Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri. I difensori di Sabrina Misseriavevano motivato la richiesta di spostare la sede del processo con l'eccessiva pressione dei media che avrebbe influenzato le decisioni dei giudici. Ieri, nell'udienza in camera di consiglio, a Roma, anche la procura della Suprema Corte, rappresentata dal sostituto procuratore Gabriele Mazzotta, aveva appoggiato la richiesta di rimessione del processo, con spostamento della sede a Potenza, per l'eccessiva "emotività ambientale" in grado di alterare l'acquisizione delle prove.  Il Pg aveva chiesto di trasferire l'inchiesta a Potenza prendendo atto delle intimidazioni che ci sarebbero state nei confronti di persone coinvolte nel procedimento.

  • 12 ottobre 2011

    "Insussistenza del quadro di gravità indiziaria in ordine ai delitti di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona". Questo ha scritto la Cassazione nelle motivazioni al provvedimento con il quale ha accolto in buon parte il ricorso ricorso contro le ordinanze di conferma della custodia in carcere, emesse dal Tribunale della libertà di Taranto il 20 giugno e il 12 luglio 2011, presentato dai difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano. Secondo la Corte Suprema ci sono due fondamentali rilievi. Il primo riguarda le ordinanze di custodia cautelare: per quella del 20 giugno 2011 Sabrina Misseri avrebbe ucciso Sarah Scazzi insieme con il padre Michele, mentre per quella del 24 agosto l'avrebbe invece uccisa insieme con la madre Cosima. Per la Cassazione c'è una manifesta illogicità, perché nel nostro ordinamento non possono esserci due processi per lo stesso reato. Il secondo riguarda la ricostruzione dell’azione delittuosa, ritenuta lacunosa e incompleta. Nelle stesse motivazioni la Cassazione conferma a carico delle due donne il quadro di gravità indiziaria in ordine all'accusa di soppressione di cadavere. In merito alla richiesta di trasferimento del processo da Taranto a Potenza  il pronunciamento della Corte di Cassazione  è arivato poche ore dopo puntata in diretta di "Chi l’ha visto?": il procedimento resta a Taranto. La Corte di Cassazione non ha infatti ritenuta fondata la richiesta di trasferimento del processo per legittima suspicione, nonostante gli episodi di ostilità manifestati dalla comunità avetranese nei confronti della famiglia Misseri.

  • 17 ottobre 2011

    Si è conclusa l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi: nell'Aula Alessandrini ci sono state le dichiarazioni spontanee di Sabrina Misseri, Carmine Misseri e Michele Misseri. Dopo le dichiarazioni spontanee, il gup Pompeo Carriere ha deciso di rinviare a giovedì 20 ottobre la requisitoria dei pm, che dovrebbe durare circa quattro ore. Nelle dichiarazioni spontanee Sabrina Misseri si è dichiarata innocente mentre il padre, Michele Misseri, ha detto di essere l'unico colpevole dell'omicidio della nipote. Lo stesso Misseri ha consegnato un memoriale di 18 pagine, scritte di proprio pugno mentre si trovava detenuto in carcere.

  • 7 novembre 2011

    Il gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, ha rigettato la richiesta di riesumazione del cadavere di Sarah Scazzi e di nuovo esame autoptico avanzata in udienza preliminare giorni fa dall'avvocato Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri, imputatocon lui di concorso in soppressione di cadavere. Il gup ha comunicato la decisione nell'udienza preliminare in corso alpalazzo di Giustizia di Taranto.

  • 14 novembre 2011

    Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha respinto la richiesta di scarcerazione per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano.

  • 2 dicembre 2011

    Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri restano in carcere. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Taranto che ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare presentata dai difensori delle imputate.

  • 11 gennaio 2012

    E' stato aggiornato ieri a martedi' 17 gennaio il processo in Corte di Assise a Taranto per l'omicidio di Sarah Scazzi. Dopo una lunga pausa di 4 ore, dalle 13,30 alle 17,30, e la ripresa dei lavori per un'altra ora, durante la quale le parti si sono pronunciate sulle fonti di prova e sull'ammissibilità dei testi, c'è stata un'ulteriore e più breve pausa, seguita da una breve ripresa nel corso della quale il presidente della Corte Cesarina Trunfio ha fissato la prossima e ha chiesto ai pubblici ministeri i testi che intendevano citare per la prossima udienza. Il pm Mariano Buccoliero ha chiesto la citazione per Stefania De Luca e Angela Cimino, due amiche di Sabrina e di Sarah, testimoni oculari delle presunte tensioni tra le due cugine e di Ivano Russo. Il presidente della Corte d'Assise ha ammesso l'ascolto dei tre testi e, di fronte alle contestazioni delle difese riguardo al fatto che proprio Ivano è protagonista di diverse intercettazioni telefoniche sull'ammissione delle quali (se tutte o alcune), si deve ancora pronunciare la stessa Corte, la presidente ha detto che eventualmente lo stesso Ivano verrà riascoltato successivamente quando si sarà definita meglio la questione.

  • 7 febbraio 2012

    Davanti alla Corte di Assise di Taranto, sono stati ascoltati ieri in qualità di testimoni nel processo sull’omicidio di Sarah Scazzi, la madre Concetta Serrano Spagnolo, il fratello Claudio Scazzi e la ex badante rumena del nonno di Sarah, Maria Ecaterina Pantir. La madre ha ripercorso le ultime ore di vita di Sarah, i rapporti con la famiglia Misseri, le speranze e le angosce vissute fino al ritrovamento dei suoi resti. Concetta Serrano ha dichiarato che Sabrina Misseri era invaghita di Ivano Russo, ma anche Sarah aveva preso una 'cotta' per lui, cosa che scoprì leggendo un diario della figlia subito dopo la sua scomparsa. La donna ha inoltre ricordato che Sabrina, quando si recò a casa di Sarah perché sarebbero dovute andare al mare insieme, avrebbe mostrato una preoccupazione eccessiva e sospetta. La madre di Sarah ha riferito poi di aver consegnato due suoi diari a Sabrina qualche giorno dopo la scomparsa, confermando che un diario con lucchetto venne consegnato ai carabinieri con alcuni giorni di ritardo perché Sabrina temeva che il contenuto potesse procurare noie a Ivano Russo. Concetta Serrano ha parlato anche dei  rapporti con la sorella Cosima, che non sarebbero stati mai idilliaci, perché “lei era invidiosa di me” soprattutto per questioni di eredità.
    Claudio Scazzi ha riferito del rapporto tra Sabrina Misseri e Ivano Russo:. ''Pensavo a un rapporto clandestino tra loro, ma mi dicevano che erano solo amici. A me sembravano fidanzati. Ivano la provocava e coccolava''. Claudio Scazzi ha quindi smentito, per quanto gli risulta, l’ipotesi ipotesi di un movente sessuale da parte dello zio Michele Misseri: “Il mio rapporto con Sarah era confidenziale. Mai mi parlò di aver avuto problemi con zio Michele o di aver subito molestie. Lo zio aveva sempre imbarazzo a parlare delle donne”.
    Maria Ecaterina Pantir, ex badante dello zio - patrigno di Concetta Serrano, ha ricostruito gli ultimi momenti prima che Sarah uscisse da casa: “Indossava prima un completino nero che le regalai io. Poi si mise maglietta e pantaloncino rosa''. L'udienza e' stata aggiornata al 14 febbraio

  • 14 febbraio 2012

    E certezza degli orari in cui Sarah Scazzi si mosse da casa per raggiungere quella della cugina Sabrina Misseri c’è stata battaglia tra accusa e difesa nella quinta udienza del processo dinanzi alla Corte di Assise di Taranto. Tra i testimoni ascoltati c’è stato Antonio Petarra, un vicino di casa di Sarah Scazzi, il quale ha dichiarato che il 26 agosto del 2010, vide la ragazza lungo via Verdi avviarsi a piedi verso viale Kennedy, e dunque verso casa Misseri. L’uomo stava imbiancando la sua abitazione che si trova proprio lungo via Verdi, aiutato da un amico che ha confermato il suo racconto. Per l'accusa, sono orari fondamentali per fissare a poco dopo le 14 il momento del delitto. Di fronte alle contestazioni della difesa di Sabrina Misseri, Petarra ha ribattuto: "L'orario era quello, non ci piove. L'ho vista passare''. La difesa di Sabrina ha chiesto e ottenuto dalla Corte di acquisire due foto che ritiene potrebbero minare la credibilità di Petarra. Tratte da un video del 26 maggio 2011, lo ritraggono mentre assiste - "festante", secondo i legali di Sabrina Misseri - all'arresto di Cosima Serrano. Poi le deposizioni di due fidanzati, Fedele Giangrande e Giuseppina Nardelli. Dichiararono agli inquirenti di aver visto Sarah in viale Kennedy, mentre si recavano al mare, intorno alle 14:30. In aula i due testimoni hanno indicato un arco di tempo più ampio tra le 14 e le 14:30. Non ha giovato a chiarire i dubbi neppure la proiezione di alcune videointerviste rilasciate dai due ad alcuni programmi televisi, tra cui “Chi l'ha visto?”, subito dopo la scomparsa di Sarah nelle quali affermavano di averla vista intorno alle 14:30. Giuseppina Nardelli ha spiegato: "Quando ho visto Sarah ho guardato l'orologio ma non ricordo di preciso che ora fosse. Ho indicato le 14.30 perché i giornalisti mi chiedevano un orario preciso".