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Scomparso

Ragazza trovata ferita a Imperia: è francese, costituito l'amante

Data pubblicazione:02/03/2011

L’hanno trovata distesa, ferita con un colpo di pistola alla nuca, ai margini di una strada sterrata interpoderale in località Cave alla periferia di Imperia, lunedì 28 febbraio intorno alle 13,30, poco lontano dalla statale 28 del Col di Nava. Un passante l’ha notata e ha avvertito i carabinieri. La donna, di circa venti anni, dai capelli neri lunghi, alta 1,70, non aveva con sé i documenti e neanche altri elementi, come il cellulare o il bancomat, utili per l’identificazione. Secondo gli investigatori, potrebbe essere stata aggredita poco prima del ritrovamento in quanto lunedì 28 febbraio faceva molto freddo e il corpo, sebbene ferito e privo di un giubbotto o di un cappotto, non mostrava segni di assideramento. Inoltre quella zona è molto frequentata dai passanti e la vicinanza con la statale 28 – strada ad alta percorrenza – avrebbe potuto attenuare il rumore del colpo d’arma da fuoco. Trasportata all’ospedale di Imperia è stata poi trasferita al Santa Corona di Pietra Ligure, in provincia di Savona dov’è stata ricoverata nel reparto di rianimazione in condizioni stazionarie, con prognosi riservata. Esaminando le impronte digitali, il 2 marzo, è stato possibile dare un nome alla ragazza: si chiama Samira Ben Saad, è di origini tunisine, ha 20 anni e si è allontanata dalla sua abitazione di Valence, una cittadina francese poco distante da Lione, il giorno stesso in cui è stata ritrovata ferita alla nuca. I genitori ne hanno denunciato subito la scomparsa alla gendarmeria, segnalando inoltre che poteva essersi scappata con il fidanzato Mael Combier, di 22 anni, a bordo di una Bmw Serie 1 nera. L’informazione si è rivelata fondata: i carabinieri hanno recuperato alcuni filmati ripresi da videocamere di sorveglianza installate nella zona che hanno confermato la presenza dell’auto. Per Mael Combier, conosciuto anche col nome da convertito all’Islam Mustapha Zouatit, dal 3 marzo è indagato dalla procura di con l’accusa di tentato omicidio ed è ricercato in Italia e in Francia. Viaggia a bordo della sua Bmw nera serie 1 targa francese BA 141 EN. Il comando dei carabinieri di Imperia ha inviato una sua fotografia a “Chi l’ha visto?” chiedendo la collaborazione del pubblico.

  • 5 marzo 2011

    Erano state le impronte digitali, lasciate su un biglietto dell'autostrada, a incastrare Mael Combier. Il francese di 22 anni, che si è costituito alla polizia d'Oltralpe nella serata del 4 marzo. Deve ora rispondere dell'accusa di tentato omicidio: ha ammesso di essere stato lui, infatti, a sparare all'amante, Samira Ben Saad, 20 anni, riducendola in fin di vita. L'uomo, che in attesa dell'estradizione in Italia si trova in carcere, ha fatto trovare alla polizia la sua auto, una Bmw nera vista nella zona di Imperia dove è stata ritrovata la giovane agonizzante, oltre alla pistola utilizzata per spararle. Secondo i carabinieri, che hanno ricostruito l'inchiesta nel corso di una conferenza stampa, il giovane, sposato e con un figlio in arrivo, voleva lasciare la ragazza. Per chiarire la loro storia, sabato 26 febbraio i due erano partiti da Valence, la loro città a novanta chilometri da Lione, diretti a Roma. I primi screzi a Nizza, dove si sono fermati una notte, e poi a Livorno. A quel punto hanno deciso di tornare in Francia. Il tentato omicidio lunedì 28, sulla strada del ritorno, in una zona isolata dell'entroterra di Imperia, dove è stata trovata la ragazza agonizzante, ricoverata all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.